venerdì 14 settembre 2007

Massimo D'Alema, il migliore...per Berlusconi!


Massimo D'Alema in passato è stato indicato da qualcuno, come il migliore della Sinistra. Lo hanno sostenuto soprattutto in due, Berlusconi e Fede (fossi in D'Alema una domanda me la porrei...).

Durante Tangentopoli il baffo D'Alema definiva il pool di Mani Pulite il Soviet di Milano, vi spiego brevemente il perché: attorno al 1985 D'Alema incassò il suo bel finanziamento illecito al partito (PCI), glielo versò Francesco Cavallari, "re delle cliniche baresi" che lo ha confessato solo nel 1994 quando il reato era prescritto (ma commesso!). Pure D'Alema ha candidamente ammesso davanti al giudice di avere preso quei 20 milioni, senza correre alcun rischio (poiché il reato era prescritto).
Soprassediamo un attimo sull'affaire Enimont per arrivare ai giorni nostri, ovvero caso Unipol-Bnl-Ds.
Quella all'Antonveneta è stata da parte dell'ex Bpl una scalata illecita condotta "con la complicità di esponenti del mondo istituzionale, alcuni dei quali pervicacemente riluttanti ad ammettere le proprie debolezze e ad accettare dignitosamente che in uno stato di diritto debba valere il principio di cui all'art. 3 della Costituzione". Lo ha scritto il giudice Clementina Forleo (l'unico clemente che mi è simpatico!), nel provvedimento con il quale ha motivato il patteggiamento concesso a Bpi e Bpl Suisse per un ammontare di oltre 95 mln di euro.
Se il Parlamento darà l'autorizzazione all'utilizzo delle intercettazioni, D'Alema verrà quasi certamente iscritto nel registro degli indagati per il reato di aggiotaggio (Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio). Il Parlamento però vorrebbe concedere l'autorizzazione a utilizzare le intercettazioni, solo nei confronti di Consorte e non di D'Alema (la legge è uguale per tutti ma per altri è un po' più uguale). Forza Italia spinge fortemente in merito, ovvero non autorizzare (figuriamoci se non spinge quando c'è da coprire uno che ha commesso un reato!). D'Altronde DS e Forza Italia sono un po' come Usa e Urss durante la Guerra Fredda, si controllano a vicenda, nessuno tira fuori gli scheletri nell'armadio dell'altro, e così "vissero tutti felici e contenti...". Cosicché coprire ora D'Alema, potrebbe tornare comodo in futuro e/o comunque potrebbe aver già fatto comodo in passato... l'amore eterno tra Berluska e il Baffo.

La legge vergogna Boato impedisce l'uso delle intercettazioni quando uno degli interlocutori è un parlamentare (cosicchè se Bin Laden chiama un parlamentare italiano dicendogli: "sono qui sotto casa tua" l'intercettazione non può essere utilizzata e deve essere subito distrutta).

D'Alema parlava al telefono con Consorte, il quale quantomeno gli confessava un reato sulla scalata Unipol a Bnl-Antonveneta. Se poi D'Alema abbia partecipato attivamente a quel reato (concorso in aggiotaggio) dovrà stabilirlo un giudice, ma ai giudici gli si deve permettere di indagare, altrimenti la casta continuerà sempre a proteggere se stessa.

D'Alema, essendo il migliore della sinistra, disse a Consorte che il telefono di quest'ultimo era intercettato e glielo disse ovviamente per telefono, poiché è molto sveglio...
La memoria consegnata da D'Alema, che non vuole essere indagato, alla Giunta per le Autorizzazioni a Procedere, ha del ridicolo: in pratica dice che le intercettazioni non possono essere utilizzate poiché lui non è neppure indagato, ma non dice che non è ancora indagato poiché quelle autorizzazioni non sono ancora state date! (un cane che si morsa la coda). Dai l'autorizzazione, caro D'Alema, e vedrai che nel registro degli indagati ci finirai ben presto!

D'Alema più che il migliore, è il Tafazzi della sinistra!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Il Papa dichiara: "alimentare chi è in coma". Pronto un sondino per il PD...
C.H.

Nicola Andrucci ha detto...

D'Alema ha sostenuto che il V-Day è stata una "manifestazione carica di inutile violenza".
D'Alema prescritto, sana i conti con la giustizia!
D'alema in tutta la sua vita non è riuscito a dire una sola cosa di sinistra! Non è riuscito neppure a dirle, figuratevi a farla!

Nicola Andrucci ha detto...

Beppe Grillo alla Festa dell'Unità di Milano, attacca DS e Centro Sinistra e il pubblico approva di gusto. Il comico ne ha per D'Alema (Mi chiama fascista, ma io non compro banche prima delle elezioni), accusa Prodi di letargia (Gli ho portato le richieste degli elettori per il suo programma e lui ha chiuso gli occhi come se ne fregasse), non risparmia Sircana (Quando l'ho incontrato non era in compagnia di trans), Casini (Fa il family day perché ha due famiglie), Damiano (Gli ho mostrato il dossier che ho raccolto sul precariato e lui ha detto: "Perché lo dai a me? Io sono qui per caso"), Visco (Che ha fatto mai? Solo un piccolo abuso a Pantelleria, un tunnel nell'isola), Fassino (Ha un solo globulo rosso che gli dà quel colore grigio). E gli 8.500 paganti che affollano il Palasharp, applaudono a scena aperta.
CE NE SIAMO ACCORTI, D'ALEMA!!!