Oggi ho voglia di prendermi qualche fischio, se necessario, ma rivendico il mio diritto di dire ciò che penso.
L'Avvocatura dello Stato ha chiesto due milioni e mezzo di euro di risarcimento a carico dei 25 imputati accusati di devastazione e saccheggio per le violenze di strada avvenute durante il G8 a Genova. La madre di Carlo Giuliani, Heidi, deputata di Rifondazione comunista, ha polemicamente chiesto se lo Stato voglia chiedere i soldi alla sua famiglia poiché il figlio morto, sporcò con il suo sangue il pavimento.
Non mi piace questa retorica, per nulla. Rispetto per una madre che ha perso un figlio, ma non si faccia passare per eroe una persona che era a una manifestazione indossando un passamontagna e che stava attaccando una camionetta dei Carabinieri con un estintore, mentre altri suoi compagni avevano sfondato il vetro della stessa con una trave. Queste persone non sono eroi, né gente da prendere ad esempio, e chi intitola la propria sala al Parlamento a questi, non mi rappresenta.
A Genova sono stati fatti tantissimi errori e commessi dei crimini. Un ragazzo è morto durante un'azione di guerriglia urbana, mentre cercava di assaltare una camionetta delle Forze dell'Ordine; non dimentichiamo cosa stava facendo questa persona. Non doveva morire Carlo Giuliani e di questo tutti ce ne dispiacciamo, ma non doveva neppure avere quell'estintore e quel passamontagna.
Non voglio giustificare gli errori delle Forze dell'Ordine ma vi assicuro che in certi momenti è facile perdere il controllo, quando ci si sente minacciati. Ripeto, con questo non voglio giustificare ciò che è successo e i Poliziotti e Carabinieri che hanno sbagliato, dovranno rispondere davanti alla legge delle loro azioni. Ma dovranno rispondere davanti alla legge anche coloro che hanno operato le devastazioni di Genova.
Che non si facciano diventare eroi quelle persone che stavano attaccando le Forze dell'Ordine.
















33 commenti:
Sottoscrivo pienamente!
Hai perfettamente ragione.
Amen.
Caro Nicola, (sei Nicola, giusto?)
il tuo senso del dovere, la tua percezione del giusto/sbagliato, il tuo modo di agire di fronte alle cose, tutto ciò, che fa di te la persone che sei, è semplicemente *diverso* da ciò che era Carlo Giuliani e da ciò che sono quelli come lui.
Tu dov'eri quel 20 luglio del 2001?
Non lo so. Se vuoi ti dico dov'ero io. Ero al mare. In spiaggia. A quattro di bastoni, come si dice.
E sai dove stava andando Carlo, quando uscì di casa col costume da bagno sotto la tuta? Al mare. In spiaggia. A spaparanzarsi a quattro di bastoni, come si dice.
Sulla via incontrò altri amici, anche loro coi costumi, alcuni addirittura con le ciabatte da mare. Poi successe qualcosa: Carlo testimoniò la barbarie. Carlo testimoniò la violenza con cui venne aggredito - a sprangate, a manganellate rovesciate e a colpi di lacrimogeni ad altezza uomo - il corteo AUTORIZZATO che gli attraversò la strada per destino o per fortuna. Venne preso a sassate: guardò i suoi coetanei riversi a terra essere presi a calci alla bocca dello stomaco.
Guardò alcune ragazze tirate per i capelli sulle strisce pedonali. Girò un angolo e dietro ad alcuni cassonetti vide un gruppo di sette, otto bambini (non ricordo con esattezza) tra i 12 e i 15 anni, con le teste sanguinanti, in lacrime. Alcuni avevano le magliettine strappate all'altezza delle spalle e della schiena, lì dov'erano stati tirati, strattonati, violentati dagli agenti di polizia impazziti.
Ma non voglio fare pornografia dei sentimenti: è solo quanto accadde, quanto vide Carlo. Quanto avresti visto TU se fossi stato lì.
Ora, io stavo al mare, quel giorno, non so tu, Nicola.
Carlo ci stava andando e se avesse preso una strada diversa oggi sarebbe uno stagista di una qualche compagnia telefonica oppure sarebbe morto lo stesso perché quelli come lui, appunto, che non sono come te e come me, morti ci finiscono ugualmente perché, a differenza di quelli come te e me, non sanno andare a spaparanzarsi in spiaggia davanti a taluni accadimenti che gli attraversano l'esistenza.
Io stavo al mare, caro Nicola. Tu non lo so.
Ma la domanda è: se tu fossi stato al posto di Carlo, quel giorno, nella TUA città devastata e UCCISA dalla follia umana, cosa avresti fatto? Saresti andato lo stesso al mare, oppure ti saresti trattenuto, avresti cercato un passamontagna e ti saresti allacciato meglio le scarpe?
Non lo so. Non ti conosco.
E, pur conoscendo molto bene me stesso, non so come avrei agito IO. Forse sarei andato ugualmente al mare e buonanotte ai suonatori. La mia vita sarebbe andata avanti nella maniera consona. Oppure, forse, mi sarei fermato, avrei cercato un passamontagna, me lo sarei certamente calato sul volto, e avrei alzato di sicuro un estintore verso un balordo che puntava armi non giocattolo verso la testa di donne e bambini.
Non so.
Tu lo sai? Lo puoi dire con certezza? Sei così virtuoso? Sei un uomo così pieno di senso morale? Ti faccio i complimenti: senza ironia. Si vede che non hai mai tradito, mentito, picchiato, odiato, disprezzato, invidiato. Io non sono così. La gente, in genere non è così: per questo ti fa onore essere così.
Noialtri facciamo a botte per questione di macchina e di parcheggio. Facciamo a botte se ci guardano la ragazza in discoteca. Tu devi essere un Grande Uomo e io vorrei che mio figlio ti conoscesse, per imparare ad essere come tu sei.
Forse se Carlo fosse stato come te, Uomo, invece che ragazzo, sarebbe andato al mare. Avrebbe capito che quella roba schifosa era molto più grande di lui e sarebbe diventato quello che diventano tutte le persone per bene.
Io non sono come lui, perché ho un lavoro normale, faccio il giornalista, faccio reportage televisivi, scrivo articoli e racconti, ho una fidanzata bellissima, ho 27 anni e non sono morto perché quel giorno, invece di sbattermi per una giustizia superiore, me ne sono andato al mare, in una stupenda spiaggia del cazzo vicino Cagliari dov'ero in vacanza.
Però non sono nemmeno come te, Marco, che davanti all'immagine di un ragazzo che sta scagliando un estintore verso un tizio che lo sta per ammazzare, vede solo un ragazzo che sta scagliando un estintore verso un tizio che lo sta per ammazzare.
Io ho ENORME rispetto per chi marcia dietro gli striscioni, per chi si mette davanti ai carrarmati, per chi incrocia le braccia davanti ai cancelli, per chi invece d'andare al mare - esattamente come avremmo fatto tu ed io, quel giorno, magari ubriacandoci di sangria - si cala un passamontagna in testa e sceglie, nell'arroganza immatura dei suoi 23 anni, di dire NO.
Lo sai chi era Carlo?
Carlo era un ragazzo curioso e attivo nella Comunità di Sant'Egidio che raccoglieva coperte per i rifugiati jugoslavi da mandare in territorio di guerra e che nel tempo libero si occupava di raccogliere, tra gli amici ricchi - ne aveva tanti - quote e vestiti per i poveri di Genova.
Era un ragazzo impegnatissimo nel sociale e nel volontariato, con un passato di servizio civile in Amnesty International: tu che hai fatto, Nicola? A parte essere così bravo (senza ironia) da essere SICURO che al posto di Carlo non avresti agito allo stesso modo, che hai fatto nella vita?
Rispetto per la memoria di Carlo Giuliani e rispetto per la sua famiglia.
"Quando butteranno giù a calci la porta di casa tua
Come ne verrai fuori?
Con le mani sulla testa
O sul grilletto della pistola?"
[Ste]
Errata corrige: scusa, a un certo punto, nel mio precedente commento t'ho chiamato "Marco" invece che "Nicola" :-)
[Ste]
C'è tanta retorica nelle tue parole.
Dove ero io quel giorno? Portavo una divisa, ma non ero a Genova.
Ho sempre preso le distanze da chi commette violenza, da qualsiasi parte essa venga commessa.
Hai usato tante parole, gonfie e tronfie di retorica, ma dimentichi di dire una cosa. Fu Casarini a dichiarare "guerra allo Stato italiano", reato per il quale, in una qualsiasi democrazia normale ora sarebbe in carcere per attentato alla Costituzione Italiana. Ma l'Italia è un paese molto indulgente con chi delinque...
Non furono le Forze dell'Ordine ad attaccare per prime e questo è stato ampiamente dimostrato, come il fatto che poi esse hanno perso il controllo, ma ti posso assicurare che quando ti stanno tirando addosso di tutto, quando minacciano la tua vita, oltre al senso del dovere in alcune persone, che in quel momento indossano una divisa, ti assale il desiderio di proteggerti, ti invasa la mente e ti fa fare cose che normalmente non avresti mai fatto. Tutte le Forze dell'Ordine che erano a Genova, avrebbero preferito andare al mare quel giorno e se tutti i manifestanti fossero state persone civili, non sarebbe stata necessaria la presenza di queste persone.
Chi ha cercato di sfondare la "linea rossa". Chi si è presentato con passamontagna e armi bianche atte ad offendere? Non mi piace l'ipocrisia di certi discorsi. Carlo Giuliani era impegnato nel sociale? gli fa onore, nessuno critica ciò che è stato nella sua vita, ma solo cosa stava facendo in quel momento. E ciò che stava facendo è veramente deprecabile. Non si combatte la violenza con altra violenza. Perché non sono stati isolati i violenti e cacciati? LE violenze sono state commesse solo dalle Forze dell'Ordine? Non mi sembra, anzi.
Non ho bisogno che tu mi ricordi dove fossi o cosa ho fatto nella mia vita. Ho fatto tante cose, giuste e sbagliate nella mia vita, ho indossato una Divisa di cui resto tutt'oggi molto orgoglioso e so di avere fatto sempre il mio dovere, nel rispetto della Costituzione e dei diritti del popolo italiano.
Ma non accetto di prendere lezioni morali, nella vita si ha sempre da imparare ma credimi, di lezioni morali, soprattutto da certa gente, non ho bisogno di averne.
C'è chi si riempie la bocca di cosa ha fatto, a me non interessa dire cosa ho fatto,ma mi interessa FARE, seguendo i miei ideali e le cose in cui credo, battendomi per esse. Io credo nella democrazia, nella Giustizia e nella Legalità, nei diritti delle persone.
Visto che ami tanto la retorica, leggi qua:
... Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
[...]
Hanno vent'anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d'accordo contro l'istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all'altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. ...
Chi le ha scritte? Un Generale dei Carabinieri?
NO, Pier Paolo Pasolini.
Nicola: conosco molto bene quella frase di Pasolini e, in genere, non sopporto la "prezzemolizzazione" di PPP. Appartiene ai deboli e ai confusi: tu a quale categoria fai parte?
PPP è uno dei miei padri putativi: e se spesso mi sono preso a parolacce col mio padre naturale, figurati con quello putativo. (quelli, tuttavia, erano tempi diversi, era un'altra polizia, erano altri scontri. Davanti allo scempio di Piazza Alimonda, PPP sarebbe stato il primo a dire quello che sto dicendo io adesso)
Continua a pensarla come la pensi. Continua a pensarla come Fini e come quell'altra gente che ha venduto l'anima al diavolo.
Guardati allo specchio con la tua divisa e sappi che è colpa TUA e di quelli come TE, omertosi, garantisti fino alla demenza, che tutti i giorni ancora si perpetrano certe nefandezze da parte delle mele marce della vostra categoria.
Io non ho nulla contro la violenza e questo ci fa diversi: Carlo Giuliani, quel giorno, ha compiuto il suo dovere di ragazzo e cittadino.
Spero che mio figlio possa assomigliare alla metà di Carlo Giuliani piuttosto che al doppio di qualsiasi dei tronisti da televisione o dei nostri attuali politici.
In bocca al lupo per la tua moralità. Speriamo possa rimanere sempre tale.
[Ste]
"Guardati allo specchio con la tua divisa e sappi che è colpa TUA e di quelli come TE, omertosi, garantisti fino alla demenza, che tutti i giorni ancora si perpetrano certe nefandezze da parte delle mele marce della vostra categoria".
POSSO DIRTI SOLO UNA COSA: VERGOGNATI! ALMENO FIRMATI CON NOME E COGNOME!
NON HO NULLA DA IMPARARE DA TE. E STAI ATTENTO ALLE PAROLE DIFFAMATORIE CHE USI. METTI IL TUO NOME, ALMENO COSI LA GENTE SAPRA' CHI E' L'IDIOTA CHE SCRIVE.
NON INDOSSO PIU UNA DIVISA, HO SEMPRE OPERATO PER LA GIUSTIZIA E LA LEGALITA', A DIFFERENZA DELLA GENTE COME TE, CHE ESALTA I CRIMINALI E VUOLE VIVERE DI CRIMINALITA'.
OMERTOSO SARAI TU, STAI ATTENTO ALLE PAROLE CHE USI.
SONO PROFONDAMENTE ORGOGLIOSO DI NON ESSERE COME TE E COME LA TUA GENTE.
DAMMI IL TUO NOME PAGLIACCIO!
Io non ho nulla contro la violenza e questo ci fa diversi: Carlo Giuliani, quel giorno, ha compiuto il suo dovere di ragazzo e cittadino.
"Spero che mio figlio possa assomigliare alla metà di Carlo Giuliani piuttosto che al doppio di qualsiasi dei tronisti da televisione o dei nostri attuali politici.
In bocca al lupo per la tua moralità. Speriamo possa rimanere sempre tale".
MI AUGURO INVECE CHE LA TUA IMMORALITA' STIA IL PIU LONTANO DALLA DEMOCRAZIA DI QUESTO PAESE. ESALTI UN GESTO CRIMINALE. SPERIAMO CHE LA GENTE PERICOLOSA COME TE, PER LA DEMOCRAZIA, VENGA GIUDICATA DALLA MAGISTRATURA.
PROVO SOLO TANTO SCHIFO E INDIGNAZIONE PER LE TUE PAROLE. DOVRESTI SOLO VERGOGNARTI MA SI VEDE CHE NON HAI LA DIGNITA' PER FARLO.
Ti dico dove ero, metre tu eri al mare. mi battevo per la Giustiziaq e la Legalità, scrivevo di Mafia combattendo il pericolo delle associazioni a delinquere, scrivevo per la democrazia e la libertà.
Ti dico anche dove erano i miei avi, a combattere contro il Nazifascismo, rastrellati, fucilati.
Le tue parole sono fasciste, come di criminalità fascista è pregno il tuo animo! Non basta dire di essere di Sinistra per esserlo! la criminalità violenta è tipica del fascismo.
Chi legge queste parole credo proprio che abbia bene a mente la differenza che intercorre tra la gente come te e quella come me.
Dici di stare attento alle parole che usa e poi gli dai dell'idiota?
Sono opinioni differenti che vanno rispettate.
Come potremo pensare di diventare un paese civile se ci si sbrana anche solo perche' uno la pensa in maniera differente? Ancora non siamo in grado di confrontarci in maniera civile.
Anche questo e' un punto a sfavore di questa italietta allo sbando.
Alla fine tutti si sentono dei grandi geni, ma starebbero meglio allo zoo (opinione NON direttamente riferito a voi). Saluti.
cosa dovrei dire a uno che dice:
"Guardati allo specchio con la tua divisa e sappi che è colpa TUA e di quelli come TE, omertosi, garantisti fino alla demenza, che tutti i giorni ancora si perpetrano certe nefandezze da parte delle mele marce della vostra categoria".
Solo che è un idiota, per non denunciarlo! Queste sono accuse gravissime! Gente come questa dovrebbe stare in galera!
Non si tratta di opinioni differenti, quella che mi lancia è un'accusa infamante e detta da uno che esalta la criminalità, contro chi come me ha fatto della lotta alla criminalità un motivo di vita, è ancora più offensiva!
Anche qui occorrerebbe approfondire cosa effettivamente sia questa CRIMINALITA'. Per come si presenta lo stato italiano oggi verrebbe da dire che la criminalita' sia lo stato stesso (inteso sia come istituzioni, sia come fauna che lo abita) ... ma questo e' un altro discorso.
Secondo me ti batti in una guerra persa in partenza. Apprezzo comunque il fatto che tu abbia almeno "ideali"... termine che in italia ormai si e' identificato in "fottere il prossimo", "veline", "calcio" etc.
L'Emigrante.
Aggiungo anche che secondo me hai perfettamente ragione in quello che dici.
L'Emigrante.
Vorrei risponderti, Emigrante, con queste parole:
"Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo".
Bakunin
E' bello cio' che scrivi, ma non vorrei che un giorno tu arrivassi a chiederti: "ma chi me lo ha fatto fare?", "ne e' valsa veramente la pena?" ... io credo che attualmente in italia non valga la pena.
Il mio ricercare l'impossibile si e' tradotto in una emigrazione che mi ha fatto conoscere nuove possibilita'... purtroppo in italia irrangiungibili.
Se hai potenzialita', onesta', voglia di fare, emigra e non perdere tempo la'.
Saluti di cuore,
l'Emigrante.
vi ho pensato tante volte ad emigrare ed è una possibilità che mi tengo per il futuro.
Sento però il Dovere Morale di fare qualcosa per questo paese, tutto è rinchiuso nella frase che ho messo sotto al titolo del mio blog:
"Viandante che passi, soffermati e ricorda che la Libertà di cui godi è fiorita dal sangue di questi giovani Eroi. 1943-1945".
Questa frase è scolpita in una pietra nel sentiero della libertà, dove furono uccisi dei Partigiani.
Ci hanno lasciato la libertà e sono morti per questo.
se non lo vogliamo fare per noi, almeno facciamolo per loro.
La tribu' che popola oggi questo triste paese secondo me non la merita. Tutto il rispetto per quelle persone che hanno cobattuto per questo. Ma la realta' dei fatti dimostra che il nostro popolino non ha alcun rispetto per il grande regalo che ci hanno fatto.
Questa e' una ragione per cui non mi identifico piu' in quella popolazione cui tu appartieni e il mio invito ad emigrare perche' potresti anche tu iniziare a far parte di qualche popolazione civile ed avere soddisfazioni che la' non ti sarebbe permesso avere. Al di fuori del tuo paese i termini liberta', giustizia, civilta', democrazia sono all'ordine del giorno ... e cio' che si sente dalle tue parti sono solo chiacchere.
L'italia, va bene solo per farsi una vacanza (tra poco nemmeno quella) o per rivedere i propri genitori (sempre che non si convincano anche loro a vivere i loro ultimi anni di vita aprendo gli occhi e vedendo finalmente che esiste un mondo migliore... basta solo superare quei confini...).
Saluti, l'Emigrante.
Mi spiace non sono d'accordo.
Io ero troppo piccolo ho 23 anni ora, all'epoca ne avevo 18 e i miei non mi ci mandarono. Potevo partire e fottermene, ma scelsi di restare a roma.
Ho visto dai video e dalle testimonianze cose da far inorridire, e sono del parere di noantri (il primo per capirci), non ce l'ho con le guardie sia chiaro, ho incotrato parecchi poliziotti per bene, ma ho incontrato tanta feccia e molte delle cose fatte a genova sono da feccia (vedi diaz vedi lungomare)e per quelle nessuno ha pagato anzi sono stati promossi.
E io non ci sto. mi spiace, a genova il 17 novembre cerchero' di starci. senza paura.
ma col passamontagna in mano!
E i crimini commessi dai manifestanti?
Giuliani e i suoi "amici", mentre attaccavano la camionetta dei Carabinieri, lo facevano con la coscienza di potere uccidere.Un atto criminale, e qualcuno lo vuole esaltare. Sono gli stessi che negli anni '70 esaltavano i brigatisti, che ammazzavano. Sono quelli che esaltano la violenza e fingono di essere pacifisti, sono quelli assetati di sangue, cui piace uccidere.
No Valerio, non puoi difendere questa gente, quelli che manifestano a favore di Nadia Desdemona Lioce, che chiedono l'abolizione del 41bis anche per i mafiosi. Gente che è vicina ai brigatisti, ai terroristi, ai mafiosi, ai criminali.
No, non si può essere vicini a questa gente.
dunque, se ho capito bene:
spaccare vetrine = 16 anni + 115.000 euro di risarcimento.
tenere estintore in mano + passamontagna = pena di morte da eseguirsi sul posto.
adoro questo paese.
sarò tra la folla allo stadio quando chi ha picchiato, ucciso, inventato prove verrà squartato da due tiri di tartarughe (morte lenta)
X Unastranastrega: il tuo è un discorso qualunquista, retorico e demagogico. Non merita neppure risposta.
Un discorso piu' serio che svia dal quello che dicono pseuco-comunisti e pseudo-fascisti in televisione (riuscendo bene a rincoglionire la massa) e' che sia polizia sia cittadini si sono comportati da trogloditi.
Poliziotti che bastonavano innocenti e cittadini che bruciavano, spaccavano. etc.
Siamo un popolino alla deriva, ma ' giusto cosi'... il bello e' che abbiamo anche il coraggio di lamentarci (pero' andiamo in 3 milioni a votare i soliti noti del PD e contemporaneamente a manifestare contro lo stesso governo segretari o ministri compresi ... come dire ... queste persone ragionano col culo e non con la testa).
Ma andate AFFANCULO va' !
L'Emigrante.
P.S.: in una manifestazione avevate ragione. In quella cui siete andati a dire che eravate dei COGLIONI!
P.S.2: un detto dice "Certe volte è necessario toccare il fondo prima di ritornare a galla"... e noi ancora non ci siamo arrivati.
Stranastrega ti rispondo io:
1) spaccare vetrine = 16 anni + 115.000 euro di risarcimento.
E' il minimo che si possa fare. Vai a spaccare le tue di vetrine se ne hai voglia.
2) tenere estintore in mano + passamontagna = pena di morte da eseguirsi sul posto.
E' semplicemente legittima difesa.
Cosa faresti tu con intorno una massa di gente che ti vuole massacrare?
Se Giuliani non era li' con l'estintore sicuramente sarebbe stato ancora vivo a testimoniare quella brutta giornata.
Saluti.
Circa un mese fa ho visto la puntata di "Blu Notte" (il programma di Lucarelli su Rai Tre) che parlava appunto del G8 a Genova. Hanno fatto vedere che, non solo il CARABINIERE HA SPARATO addosso a Carlo Giuliani (cosa che CI STA, di fronte au uno incappucciato che ti viene incontro con l'estintore, considerata poi la giovane età e quindi l'inesperienza del carabiniere), ma in seguito la camionetta ha fatto RETROMARCIA SUL CORPO DI GIULIANI e questo è stato DOCUMENTATO CON FOTOGRAFIE, che hanno fatto vedere, non è una semplice supposizione o leggenda metropolitana. Inoltre il cadavere di Giuliani riportava una grossa LESIONE LACERO-CONTUSA ALLA TESTA, probabilmente provocata da una pietra, sbattutagli sul cranio da qualcuno. A questo punto uno si chiede: come è veramente morto Carlo Giuliani? E stato ucciso da quel proiettile che l'ha colpito o dalle barbarie infieritegli dopo?
Un altra testimonianza vergognosa è l'intercettazione radiofonica tra due poliziotti che SI BULLAVANO della sua morte con frasi del tipo: "UNO A ZERO PER NOI!".
Assolutamente NON si può fare di Carlo Giuliani UN EROE (non c'era nulla di eroico in quello che faceva), MA LA GENTE DEVE SAPERE LA VERA VERITA', E NON LA VERITA' MEDIATICA e soprattutto deve sapere che tipo di persone (come I PEZZI DI MERDA DELL' "UNO A ZERO PER NOI") ci sono tra coloro che viglialno sulla legalità e ci dovrebbero garantire sicurezza.
Si potrebbe parlare di INCIDENTE PER LEGITTIMA DIFESA, SE Giuliani fosse MORTO UCCISO SEMPLICEMENTE DA QUEL COLPO DI PISTOLA, ma se le cose stanno così, non lo si può di certo dire.
Come ho detto, è giusto che si sappia la verità, ma che non si faccia passare Giuliani per un eroe!
Io credo comunque che lui sia morto per quel colpo di pistola; la camionetta gli passò sopra ma il pilota non si rese conto a cosa stesse passando sopra, nella confusione del momento.
x Noantri
Tu devi veramente avere qualche problema al cervello... è meglio che ti fai curare.
Se veramente pensi che Carlo Giuliani ha fatto quello che era giusto non so cosa dire... per fortuna non c'è troppa gente che la pensa come te... sai dove staresti bene?staresti bene dove è Carlo Giuliani e con te tutta la feccia che rappresentata
Per l'anonimo che scrive a "noantri".
Innanzitutto premetto che dissento su un punto: LA MORTE NON LA SI AUGURA A NESSUNO!
Ti confermo però che la persona cui ti rivolgi ha veramente parecchi problemi: ho visto sue notizie postate su vari aggregatori in cui esalta gli incidenti degli ultras, sia quelli a Roma che quelli atalantini, dicendo che queste persone sono la vera giustizia contro le Istituzioni che, a suo parere, sono intrise di delinquenza. Ha scritto cose sul suo blog da codice penale! speriamo che qualcuno se ne accorga e prenda provvedimenti nei confronti di persone come queste che fomentano la delinquenza e istigano al terrorismo e al fascismo!
Oggi a Genova si sta manifestando.
Circa ventimila persone secondo la questura. La Commissione d'inchiesta sui fatti del G8 va fatta, è necessario fare luce su ciò che successe quei giorni.
Purtroppo però ancora una volta si è persa l'occasione per condannare i manifestanti violenti che in quei giorni nel 2001 devastarono Genova. I manifestanti di oggi protestano anche contro le richieste di condanna per quelle persone.
Purtroppo poi nessuno ricorda che Giuliani è morto (e a tutti ci dispiace, avremmo voluto che ciò non fosse mai successo), mentre stava compiendo un grave atto di violenza nei confronti delle forze dell'Ordine.
Fino a che ognuno non ammetterà le proprie colpe, sarà difficile fare luce su certi fatti.
Rispetto per la morte di una persona, ma non facciamo diventare eroi gente così, ribaltando i valori etici e morali che dovrebbero essere patrimonio di tutti.
In troppi in Italia vogliono la giustizia a senso unico, punire sempre gli altri e rimanere per se impuniti.
Lo vuole Berlusconi, ma lo vogliono in troppi anche a sinistra...
Sono d'accordo, uno che indossa un passamontagna è quantomeno indifendibile. Non facciamone un santo se non lo è.
Nessuno si augura che un ragazzo di vent'anni muoia, mai. Ma fare di una persona tendenzialmente violenta un martire e un esempio di vita...mi pare eccessivo, fuori luogo, irrazionale.
Aveva un passamontagna! Accidenti quale ingiuria! indifendibile proprio!
E guardatelo! In mano?? un ESTINTORE, oggetto pericolosissimo al pari di un'arma da fuoco!
alla fine quel povero carabiniere era solo su una camionetta e impugnava solo una pistola.
Certo in certe situazioni è facile perdere il controllo.
Allora scusatemi tanto, perchè non iniziano ad uccidere chi ci sorpassa in coda, chi ha un'opinione diverse da noi!
Questo post, oltre che essere scritto in un italiano discutibile, è un sunto di tutti i luoghi comuni degli italiani medi di oggi, quelli che devono per forza giustificare chi dovrebbe portare ordine in qualsiasi maniera, anche la più scorretta.
Era un ragazzo, stava manifestando per una cosa giusta, si era visto passare davanti agli occhi immagini raccapriccianti di forze dell'ordine che picchiavano donne, uomini e caricavano persone disarmate con inaudita ferocia.
si giustificano i ricchi che sparano ai banditi che entrano nelle loro belle ville per rubare i gioielli e si da la colpa ad un ventenne che è stato ucciso e il cui corpo, oltre allo sparo, ha subito altri tipi di violenze.
BRAVI.
Dico solo una parola: DIAZ! riconsidera quello che pensi. Va bene diritto di dire ciò che pensi ma che abbia senso!
Dico solo una parola: DIAZ! riconsidera quello che pensi. Va bene diritto di dire ciò che pensi ma che abbia senso!
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