Sto guardando Report (ndr. ieri per chi legge), tanto per rovinarmi la serata, facendomi venire una buona dose di nervoso. Parlano di quei delinquenti dell'Alta Moda: questi vendono i loro prodotti a prezzi altissimi, ma quanto gli costano a loro? Hanno fatto l'esempio di Prada, che fa fare le sue borse a Napoli, da operai che lavorano in nero. A loro danno 26€ a pezzo e la borsa la rivendono in Corso Montenapoleone a Milano a 440€! Gli operai di queste ditte fanno la fame e questi vergognosi lucrano sulle loro spalle!!! Ovviamente Bertelli, quello della barca di Prada, l'armatore (di sti coglioni!), non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito.
Ma non c'è solo Prada, ci sono anche Dolce & Gabbana e molti altri, che fanno fare le loro cagate a questa gente, che viene pagata il nulla. Non parliamo di lavoro in Cina o in Thailandia, siamo in Italia!!!
Ma non c'è solo Prada, ci sono anche Dolce & Gabbana e molti altri, che fanno fare le loro cagate a questa gente, che viene pagata il nulla. Non parliamo di lavoro in Cina o in Thailandia, siamo in Italia!!!
In Italia si è molto bravi nel razzismo xenofobo nei confronti degli extracomunitari, ma questi vergognosi datori di lavoro italiani, che fanno i Vip, l'alta moda, cosa sono?!?
Eccolo il famoso Made in Italy di cui vanno fieri!!!Ho ancora nelle orecchie le parole di Montezemolo che dice: "in Italia non si fa politica da 10 anni". Per forza, ci pensano quei vergognosi di Confindustria a farla!

















37 commenti:
La situazione del Lavoro in Italia non è tollerabile.
L'unica cosa che non condivido di quello che ha detto l'ottima Gabanelli è che in Cina costa meno produrre perché la vita è meno cara.
In Cina costa meno perché là non ci sono diritti per i lavoratori, così come non ci sono per i cinesi esportati all'estero.
Così abbiamo abbassato i prezzi della merce alla produzione, non aumentato la qualità, e ridotto le persone a schiavi.
Se una borsa fatta con i criteri etici costa 100€ è giusto pagarla anche 150-200, non 50. La battaglia al ribasso dei prezzi, da sempre cavallo di battaglia delle associazioni dei consumatori, ha portato al nuovo schiavismo.
Piuttosto ripensiamo ad un sistema di dazi basato sui diritti dei lavoratori del paese di provenienza delle merci...
concordo sul fenomeno cinese, ma la cina è anche in italia e i lavoratori sfruttati non sono solo cinesi, ma anche italiani...
Quando riesco lo salto, proprio per il tuo stesso motivo. Mi vengono i nervi.
Iero ho visto di che parlavano e ho pensato che potevo saltarlo.
440 euro contro 26 euro per una borsa di Prada?? Avevo ragione non mi riguardava per nulla, non comprerei mai una borsa per cosi tanti soldi solo per la griffe.
E comnuque poi se i napoletani fanno la stessa borsa e la vendono a 50 euro sulla via che gli vuoi fare? multare loro e pure chi la compra?
Devo ammettere che no conoscevo e/o sottovaluitavo la realta' di certe situazioni italiane (mentre quelle cinesi ecc sono ampiamente tenute sotto la luce dei riflettori), ciao
quello che non sta in cielo ne in terra è che una borsa prodotta da artigiani napoletani costi 26€, poi perché ti dicono che è di Prada (ma in realtà l'hanno fatta quei lavoratori a napoli) la rivendono a 440€. Ma io se la voglio vado a Napoli a comprarmela, e a quei ragazzi gli do più che volentieri 100€ per il lavoro che fanno, ma a Miuccia e a Bertelli non gli do niente!!!
Questa e' l'italia. Purtroppo c'e' poca gente che la pensa come noi. E loro continueranno ad arricchirsi sulle spalle di quei poveracci.
Ma una cosa decente in questa italia dove sta?
Mah
Io non mi sento italiano
Giorgio Gaber
G. Gaber
(2003)
Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.
Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.
Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.
Sarebbe tanto bello, poi, sapere i nomi delle ditte virtuose (quelli del consorzio italiano 100%). Nell'attesa, meglio comprare artigianale, peer to peer su siti come Etsy e Dawanda, bypassando Sozzani, Wintour, magnaccia modaioli e sfruttatori vari.
03.12.07 13:27:37 Boston university Stati Uniti d'America xxx.xxx.xxx.xxx Firefox Windows 98
03.12.07 13:40:57 Politecnico di torino Italia xxx.xxx.xxx.xxx Explorer 5.x Windows 98
Boston univeristy e politecnico di Torino hanno windows 98?!?
Le immagini degli schiavi cinesi rinchiusi tutto il giorno in quei capannoni a Prato, mi ricordavano quelle degli ebrei dentro i lager ...
Veramente una vergogna!
Aldo
si sa da sempre: è il marchio che si paga non la qualità.....
un saluto.
ps: non riesco lasciare il mio link, allora te lo metto qui... :)
http://fabrizio-rusconi.it/a-tema/
x aldo: i datori di lavoro italiani, che gran persone...
x stefania: conosco il tuo blog, lo leggo tramite kilombo.
ciao Nicola
sono d'accordo, ma la cosa veramente che fa paura è che si sono giovani che si indebitano e finiscono in situazioni tragiche per comprarle!!!
Ah Nicò, non molto tempo fa qualcuno diceva che bisognava sostenere i produttori dei paesi poveri, ma mai campagna di sensibilizzazione fu fatta con gli stessi criteri dei dolcigabbani prade e porci vari. Noi comuni mortali 10-20-30 anni fa avevamo il problema della difesa del potere d'acquisto real del salario che era in lire... beh, oggi... direi proprio che bisogna letteralmente incazzarsi ma non a parole... ciao.
ciao! anche tu alla manifestazione a roma? io purtroppo non ho potuto partecipare, troppo lontano
riguardo il tuo post, io le logiche dietro l'alta moda non le capisco davvero....
ciao!!!
Si riempiono la bocca da grandi manager, ma in realtà somigliano moltissimo a quei "Sciur parun da li beli braghi bianchi" della canzone delle nostre nonne e bisononne...
Un sorriso fuori moda
Mister X di Comicomix
più che la bocca, si riempiono i portafogli...
Per farvi capire che razza di gente sono questi grandi imprenditori dell'alta moda, vi invito a leggere il capitolo del libro di Saviano Gomorra dove parla proprio dell'alta moda e degli operai napoletani, che fabbricano vestiti ed accessori, a prezzi irrisori ed in condizioni pietose, per un commercio gestito dalle famiglie camorriste dell'hinterland napoletano... Assurdo.... Prada, gucci, valentino, ed altri collusi con la camorra per un giro di miliardi di euro!!! Ecco il tipico esempio della "nuova imprenditoria italiana"...
Invito anche io a leggere il libro Gomorra di Saviano, veramente molto interessante.
Non mi stupisce affatto. Nel mio piccolo paese abbiamo un bottonificio che da anni sfrutta le casalinghe x dipingere o assemblare i bottoni. Non mi fa pena chi si indebita x comprare roba di marca dai costi esorbitanti. Io ho sempre guardato il rapporto qualita' prezzo e continuerò a farlo. Lascio le "marche" a chi se le può permettere e io -lo dico orgogliosa- vado al mercato !!! Anche perché una volta in boutique ci trovavi la qualità, ormai solo roba super sintetica. E allora, che differenza fa? Io la roba me la lavo da sola e se puzza subito sono io che devo fare 20 lavatrici! La gente dovrebbe essere + semplice e scendere dal pero, tutto qui. L'ho detto anche in una intervista che mi han fatto al mercato di forte dei marmi ma, guarda caso, han tagliato il mio pezzo. Eh sì, gli rovinavo la piazza. Vade retro, a una che la pensa così...
io seguo la teoria di mio nonno: basta che la roba sia comoda, resistente e pratica e va più che bene. La marca conta poco..
MAURYSTO HA DETTO :
Certo Confindustria non deve fare politica ma neanche i sindacati devono sentirsi altro partito.
Se gli industriali vanno in Cina a farsi produrre le cose è certamente perchè in Italia i sindacati, per esclusivo interesse di parte elettorale, hanno portato il costo del lavoro a livelli unici al mondo.
E poi la resa dell'operaio ?
Dove la mettiamo ?
Un operaio italiano produce un 20mo di altri ma costa tantissimo in più, tra l'altro prendendo egli stesso in tasca molto poco.
La vera questione è che i sindacati hanno rovinato l'italia. Hanno martellato che gli operai non avevano diritti, che le condizioni di lavoro erano immorali, che guadagnavano poco.....
Bene ! Gli operai guadagnano sempre di meno ma il costo è salito spropositatamente.
E poi si accusano i datori di lavoro. Ma di che ?
Perchè vogliono guadagnare ?
Ma scusate provate voi a prendere i vostri soldi dalla vostra tasca e regalateli a persone che lavorano per voi r che fanno finta di ammalarsi per stare a casa e raccogliere le olive nel loro campo.
L'assenteismo costa un punto percentuale del PIL.
14 miliardi di euro l'anno nelle tasche di percone che non vogliono fare un..........
Ma si sa....... il capitalista è affamatore di popolo.
ti manderei diretto alla FIOM a dire ste castronerie, ignorante!
MAURYSTO HA DETTO :
Perchè, credi che abbia paura a dirle alla FIOM alla CGIL, alla UIL e a chi che sia ?
La realtà è questa ed è innegabile che i sindacati si sentono altro partito politico, il quale invece di difendere VERAMENTE i lavoratori, fà esclusivi interessi di pochi.
Ignorante sarai tu. Comunque.
Concordo con maryusto. Ma chi cazzo si sente di essere questo qui che si permette di dare dell'ignorante agli altri? Chi cazzo ti credi di essere?
Secondo me sei solo un ragazzino.
ripeto, sono un ragzzino, non vedo cosa ci sia di male.
cmq ripeto, se si vuole criticare il sindacato, lo si può fare, ma non sono queste le accuse che porterei in causa.
il fatto di aver aumento il costo del lavoro mi sembra una cosa molto, e dico molto, campata per aria. e' giusto che chi si fa il mazzo abbia uno stipedio che gli permetta di arrivare alla fine del mese. bisogna valutare o rivalutare il valore della merce legato alla quantità di fatica e ore di lavoro, come diceva il buon carletto marx. sto dicendo cose che possono sembrare scontate, ma per arrivare a tutto questo siamo passati attraverso anni di lotte, sindacato e singoli all'esterno del sindacato. sicuramente il sindacato ha il merito di avere organizzato la massa dei lavoratori e di avergli dato voce. poi ha commesso anche molti errori, se vuoi ne possiamo parlare, ma è un discorso lungo, ma cmqinteressante.
sentire dire che le industrie fanno bene a produrre all'estero perchè il lavoro costa meno è veramente una cosa che mi fa rabbrividire. purtroppo non mi stupisco, ho a che fare con questo pensiero liberista sempre, perchè purtroppo va per la maggiore. nel mio piccolo cerco di usare anche la testa e non solo le tasche.
Ecco bello, qui dimostri un po' di intelligenza. Anche se dici sciocchezze, almeno non ti sei limitato a fare il bambino dando dell'ignorante a chi non conosci.
MAURYSTO HA DETTO :
Il problema non è quello che le industrie vanno a produrre all'estero perchè costa meno, quella è la conseguenza.
Il vero problema è nell'enorme differenza che ci sta nel rapporto costo/resa della mano d'opera.
Il fatto che gli oneri sociali siano così alti, perchè le pensioni sono date a tutti, perchè la vita media si è allungata ed altre cause, determinano un crescere della spesa contributiva che è in parte a carico delle imprese ed in parte a carico dei lavoratori.
La stato sociale è una bella cosa e una conquista innegabilmente positiva, ma se ne fà un abuso spaventoso.
L'esempio portato in un mio precedente post dell'operaio che si mette in malattia ma poi raccoglie le olive a casa sua....è emblematico. Infatti questi costi ricadono sulla collettività, sull' INPS sui lavoratori che contribuiscono.
Il male è generale non particolare degli operai o delle imprese.
I sindacati, poi, fanno finta di salvaguardare gli operai ma in effetti fanno parte anch'essi di una intoccabile casta, la quale regola gli interessi degli stessi imprenditori (i Montezemolo & C. non i micro imprenditori) o di alcune categorie di lavoratori politicamente forte o con elevate capacità contrattuali.
Il vero male è la smisuratezza con la quale si utilizza il diritto, sacrosanto, dei propri diritti.
"sindacati, poi, fanno finta di salvaguardare gli operai ma in effetti fanno parte anch'essi di una intoccabile casta, la quale regola gli interessi degli stessi imprenditori (i Montezemolo & C. non i micro imprenditori) o di alcune categorie di lavoratori politicamente forte o con elevate capacità contrattuali."
su questa ultima parte possiamo trovare un punto di accordo, sul resto mi dispiace ma non penso sia così, non credo che il problema sia l'operaio che non va a lavorare.
non credo che sia una cosa così diffusa.
i problemi legati al mondo del lavoro sono ben altri, a partire da ciò che ti dicevo prima, e cioè dello sfruttamento del lavoro in altri paesi e a volte nel nostro, della sicurezza sul lavoro, del contratto di lavoro. questi sono i veri problemi.
(l'inps ha soldi per me te e tutti quanti, è una patacca quella di farci credere che non ne ha per poter mandare la gente in pensione dopo.)
mi scuso per l'offesa di prima ma mi altero con poco.
MAURYSTO HA DETTO :
Io sono un operatore edile e responsabile della sicurezza della mia ditta.
Vogliamo parlare di sicurezza ?
Vogliamo parlare di operai che rimuovono i dispositivi di sicurezza...."per lavorare meglio" ?
Vogliamo parlare di operai che, pur avendo avuto consegnato il casco non lo mettono perche gli dà fastidio ?
Vogliamo parlare di operai che rimuovono i parapetti dei ponteggi per salire e scendere ?
Vogliamo parlare di operai che usano attrezzi senza gli occhiali ?
Allora !
Certo ci sono problemi per i contratti, per lo sfruttamento ed altro ma i problemi dell'assenteismo a spese della collettività non sono sporadici.
Non so cosa fai tu nella vita ma io ho contatto ogni giorno con certe cose e le vivo sulla mia pelle.
Poi parliamo anche che, a gli operai che lo meritano, se non gli dai il fuori busta a fine mese non ci arrivano, ma questo è altro.
Una volta ebbi uno scontro con un sindacalista perchè lui asseriva con fare impositivo che gli operai comuni dopo un certo tempo devono essere passati a qualificati.
Io gli chiesi la cosiddetta "prova d'arte" (usanza in disuso da tempo).
Sai cosa fece ?
Ha desistito ! A riprova che non era vero.
E' un semplice esempio che però fà storia e significa tanto.
Ovvio che ci sono le eccezioni, che ci sta tanta gente che lavora e che realmente viene sfruttata ma non sono solo rose e fiori per gli imprenditori. Stanne certo.
Secondo me questo bello non ha ben chiaro cosa sia il mondo del lavoro o non ha mai vissuto sulla sua pelle il lavoro in italia. Lo vedrei o un ragazzino o un politico italiano in carriera che sproloquia su tutto senza sapere.
sul fatto della sicurezza hai tutte le ragioni, se uno nn ha la testa, sono cavoli suoi, non c'è dubbio!
sulle altre cose, mi sembra che tu mi abbia dato ragione.
sicuramente in materia hai più esperienza di me, sul campo intendo, e prendo atto del tuo racconto, anche se non credo che si possa generalizzare, ma tu per primo l'hai fatto notare, e va benissimo.
rimane il fatto che il coltello dalla parte del manico è vostro, lo è sempre stato.
non sono tutte rose e fiori, hai ragione, ma è così ovunque, dalle cose più futili a quelle più complesse.
per l'anonimo:
c'hai azzeccato su tutta la linea. sono un ragazzotto a cui piace la politica, sono assessore e quasi dottore in storia. l'estate lavoro in un bar, ho un gruppo musicale in cui canto e suono il basso. più di così non posso fare. quindi se hai qualcosa di serio da dire lo dici, sennò tappati il culo e fatti i cazzi tuoi. detta schietta eh. posso essere anche più volgare se vuoi.
Ecco, hai semplicemente confermato quello che pensavo. Un semplice ragazzino viziato, addirittura assessore (e magari c'e' stato qualcuno che ti ha pure votato?).
Sei nella strada giusta. Continua pure cosi'.
ah ecco qualcosa di serio: dato che hai confermato di essere un semplice ragazzino, che fino ad oggi nella vita non ha mai fatto nulla (e che da nullafacente ha deciso di darsi alla carriera politica ...), vedi almeno di stare zitto e ascoltare chi nel mondo del lavoro c'e' e si fa il culo tutti i santi giorni per tirare a campare (a differenza tua, scusa se lo ribadisco).
In ogni caso dato che gli intellettuali come te non li digerisco e ho ben altro da fare (lavorando a differenza tua, scusa se lo ripeto di nuovo), ti lascio sproloquiare (come dovresti saper fare bene, da assessore).
vedila un po' come ti pare, io ho specificato che non ho un unico interesse. infatti la politica è uno, e sono felice di essere assessore, tanto più che ciò può permettermi di mantenere i miei studi in storia, altro mio interesse. poi ho aggiunto che lavoro in un bar, questo proprio perchè non sono nè viziato nè estraneo al mondo del lavoro, e poi suono perhè è il mio hobby. mi piace anche giocare a calcetto, se vuoi fare due tiri...
quando dico che lavoro in un bar, mi sembra di farti capire che non navigo nell'oro, e ho bisogno di lavorare, e non è che te lo dico perchè lavoro da un anno o due, ma lo faccio da 7,8 anni buoni.
cmq se tu quando stacchi dal lavoro, ti leggi un libro, male non ti fa. non mi considero intellettuale, ma almeno due basi ce le ho, te di cosa parli? di nulla, oltre a offendermi, che vabbè, mi offendo bene anche da solo, anzi, sono molto più simpatico.
in più:
non penso che tu ti sia mai lontanamente avvicinato alla politica, ma se ti vuoi "dare" alla carriera il percorso, almeno per quanto riguarda il mio caso, non è immediato, devi avere almeno qualche anno di partecipazione a riunioni di partito e di "militanza". questo non è obbligatorio, il partito può anche scegliere altre persone, ma, come detto, non è stato il mio caso. quindi non è che mi son svegliato un giorno e ho detto: cazzo!, non ho un soldo, va mo che vado a fare l'assessore così mi pago la benzina.
cioè, non ti rendi conto che non capisci una sega, e ciò è magnifico perchè mi sto divertendo un sacco!
inoltre c'è molta gente che, per fortuna loro, riesce a frequentare l'università senza dovere necessariamente lavorare. ecco, io non li ritengo meritevoli di accuse di fancazzismo o inadatti a criticare il mondo del lavoro. ci sono varie strade; chi decide di andare a lavorare a 14 anni, per cause di forza maggiore o per scelta, oppure chi sceglie di proseguire gli studi.
mio babbo, quando andavo a scuola mi diceva sempre che quello era il mio lavoro, e credo che non sbagliasse.
Come c'e' molta altra gente che lavora e studia. Personalmente ho sempre lavorato e pesantemente riuscendo anche ad ottenere 2 lauree.
Considerando che oggi la qualita' delle universita' e' scaduta... bello puoi iniziare anche a darti da fare.
Star qui a dare dell'ignorante a sconosciuti come fai, a fare l'arrogante, etc. non servi ne a te ne a chi ti legge.
si, avrai preso una laurea in ornitologia e in intelligenza sottosviluppata...
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