sabato 8 settembre 2007

Elimedica 118 e spreco di denaro pubblico


Circa un mese fa mi trovavo a Santa Sofia (FC) e ho assistito a un fatto che, a seguito di miei ulteriori riscontri, mi è sembrato inusuale e ho deciso quindi di approfondirlo.
Alle ore 15.15 del 30 luglio ho sentito arrivare l’elimedica e mi sono recato al locale campo sportivo dove questa è atterrata. Essendo un mezzo che generalmente interviene per urgenze, è solito vederla ripartire quasi immediatamente, spesso atterra nel luogo medesimo dell’incidente. Quella volta invece l’elicottero è ripartito solo dopo circa 1 ora. Ho deciso quindi di informarmi e ho inviato una e-mail all’Asl. Mi ha risposto il Sig. K. Petropulacos dicendomi che l’intervento in questione si era reso necessario per trasportare un paziente ricoverato presso l’ospedale di Santa Sofia (nda. Ricoverato già da tempo presso la struttura), riportando poi le operazioni mediche svolte (intubazione, sedazione, curarizzazione). Petropulacos ha poi proseguito dicendo che in tale ambito territoriale si è convenuto da molto tempo di utilizzare l’elisoccorso, qualora sia disponibile, nei casi in cui esista la necessità di trasferire un paziente critico dall’ospedale di Santa Sofia (FC); una missione con queste caratteristiche è considerata di tipo primario in tutto il sistema dell’elisoccorso della Regione. Petropulacos ha concluso dicendo che questo tipo di procedura viene messa in atto con una discreta frequenza per l’ospedale di Santa Sofia.

Ora faccio le mie considerazioni: se l’elisoccorso è un mezzo che deve intervenire “sulle urgenze”, come è possibile che il medesimo venga impiegato per spostare pazienti già ricoverati all’interno di strutture ospedaliere?
Ciò starebbe a significare che:
- o l’ospedale in questione non presenta strutture adeguate (visto che l’intervento dell’elimedica risulta “frequente”);
- o il personale medico dell’ospedale in questione non è all’altezza.

L’elisoccorso è un mezzo fondamentale per il 118, ma ha anche un costo elevato di utilizzo (qualche migliaio di euro anche se, nonostante io abbia richiesto informazioni in merito al 118, non me ne sono ancora state date). Ovviamente non possiamo dare un valore monetario alla salute delle persone (ma pretendere efficienza nelle spese del denaro pubblico si!!!) ma mi chiedo: non sarebbe meglio spendere quei soldi potenziando il/gli ospedali in questione, per far si che non sia necessario un frequente utilizzo dell’elisoccorso per interventi che non dovrebbero essere urgenti (se io sono in ospedale, spero sempre che i medici che mi hanno in cura sappiano cosa fare!).
Mi è sembrata la solita spesa all’italiana che non risolve il problema alla fonte, ma lo sposta nella maniera peggiore, ovvero spendendo più denaro di quello che sia necessario.
Tenuto conto che da S.Sofia all’ospedale di Forlì si impiegano circa 30 minuti con l’auto, mentre l’elicottero deve sopraggiungere da Ravenna, poi il personale medico deve andare ad effettuare tutte le operazioni di rito (ma i medici che lavorano già in quell’ospedale non sono in grado di farlo?).
Senza considerare poi il fatto che l’elicottero potrebbe servire nello stesso momento per un intervento urgente, magari proprio sulle martoriate strade romagnole.

Meglio investire soldi in ospedali e medici più qualificati, invece che far fare il “taxi” a un elicottero per spostare pazienti da ospedali di serie B (non dovrebbero esserci ospedali di Serie B!!!) a quelli più attrezzati, risolvendo il problema alla fonte, investendo denaro nelle strutture ospedaliere e utilizzando mezzi quali l’elisoccorso per svolgere interventi urgenti sui luoghi ove i sinistri avvengono.

venerdì 7 settembre 2007

Nessun Dorma



Dilegua, o notte! Tramontate, stelle!
Tramontate, stelle! All'alba vincerò!
Vincerò! Vincerò!

giovedì 6 settembre 2007

Io sarò al VAFFANCULO DAY a Forlì!!!


Cari amici ed amiche, sabato in molte piazze italiane si svolgerà il Vaffanculo Day organizzato da Beppe Grillo e dai suoi meet-up sparsi in tutta Italia e nel mondo.

E' una manifestazione popolare, per fare capire ai politici che ci siamo rotti le palle di questa situazione.

Io sono stato invitato dagli organizzatori: meet-up Beppe Grillo di Forlì, Associazione Clandestino, blog Il Passatore, associazioni MIZ Cesena e Viaterrea Cesena, a presentare il mio libro Cosa Nostra attacco allo Stato e a parlare di Mafia e Politica.

Sarà un'ottima occasione per confrontarsi e discutere delle problematiche che affliggono il nostro paese.

Durante la manifestazione sarà possibile sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di escludere dal Parlamento i condannati in sede penale(Parlamento Pulito, via i pregiudicati!), limitare a 2 i mandati Parlamentari, per favorire il ricambio politico e mandare a casa gli attaccati alle poltrone che mangiano con la politica da sempre, infine avere la possibilità di eleggere direttamente i candidati, non più come avviene ora tramite liste bloccate stilate dai partiti.
Se volete, venite a Forlì e portate pure i vostri amici, io ci sarò e avremo la possibilità di confrontarci in un costruttivo dibattito.

Nicola

mercoledì 5 settembre 2007

L'angolo della lettura: "UN MAGISTRATO FUORILEGGE"


Gian Carlo Caselli è uno dei più noti Magistrati italiani, uno di quelli con la Schiena Dritta. Negli anni '70 alla Procura di Torino combatté il terrorismo e assieme al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa contribuì a fare uscire l'Italia da uno dei periodi più bui della sua storia.
Successivamente, dopo la morte di Falcone e Borsellino, divenne Procuratore Capo a Palermo; la sua fu una sorta di missione, come dichiarato dallo stesso Caselli, egli si sentì in dovere di mettersi a disposizione per combattere il fenomeno criminale mafioso. Ottimi furono i risultati della Procura sotto la sua direzione (i numeri degli arresti e delle condanne parlano) ma a Caselli non fu mai perdonato di avere scoperchiato il pentolone delle connivenze tra mafiosi e politici. Caselli fu colui che chiese il rinvio a giudizio del senatore Andreotti e da quel giorno apriti cielo! fu un tiro al bersaglio e gli epiteti che furono appioppati alla Procura di Palermo da lui diretta sono quasi irripetibili: criminali, deviati mentali e molti altri... solo per avere fatto il loro dovere! Ma a certi politici non è piaciuto il fatto di essersi ritrovati, loro stessi o i loro amici (i famosi amici degli amici..) inquisiti. Cosicché nonostante il senatore Andreotti sia stato ritenuto colpevole di avere intrattenuto rapporti con la mafia fino alla primavera del 1980 e assolto per i fatti seguenti a quella data (con la vecchia formula dell'insufficienza di prove e non certo per non avere commesso il fatto!), politici di ogni schieramento, da destra a sinistra (molto piu da destra e dal centro...) ne hanno chiesto la testa, per il semplice motivo di avere fatto il proprio dovere di Magistrato (e fatto molto bene aggiungo io!).
Nella passata legislatura, quella retta dalla Casa della Libertà condizionata, il Dottor Caselli è stato vittima di una legge contra personam, scritta appositamente per impedirgli di concorrere, alla pari con altri colleghi, alla carica di Procuratore Nazionale Antimafia (carica che a mio avviso, vista la sua storia personale e le sue capacità, gli sarebbe spettata di diritto).

Questa legge vergogna tutta italiana viene raccontata in un libro, scritto dallo stesso Caselli, intitolato: "Un Magistrato fuori legge".

Leggerlo servirà a capire come in Italia chi fa il proprio dovere spesso venga fatto bersaglio di infamie da parte di certi personaggi, i quali spesso siedono in Parlamento invece che sedere all'Ucciardone!

martedì 4 settembre 2007

Alla scoperta delle Foreste Casentinesi


Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, istituito nel 1993, si estende, con una superficie di circa 36.400 ettari, a cavallo del crinale tosco-romagnolo e comprende le province di Forlì-Cesena in Romagna e di Arezzo e Firenze in Toscana.

Le Foreste Casentinesi rappresentano una delle foreste più antiche e meglio conservate d’Europa: lussureggianti boschi ricchissimi di biodiversità, che rivestono quasi tutto il territorio dell’area protetta.
Sasso Fratino, cuore del Parco, la prima Riserva Naturale Integrale istituita in Italia (1959), si estende per circa 800 ettari di superficie sul versante romagnolo del crinale appenninico ed è stata insignita più volte del Diploma Europeo. Se si potesse varcare la soglia di questa misteriosa foresta secolare, si rimarrebbe sopraffatti dall’emozione di trovarsi davanti giganteschi ciclopi che si innalzano maestosi verso il cielo, tra anfratti rocciosi, cascate e tronchi crollati a terra e colonizzati da funghi. Sarebbe come essersi inoltrati nella foresta delle fiabe, sembrerebbe che gli alberi, le rocce e i ruscelli fossero animati dalla magia di qualche strega.

Il Parco può essere considerato un vero e proprio scrigno di biodiversità che ospita numerose specie animali e vegetali. Le magiche Foreste Casentinesi offrono rifugio alla più importante popolazione di lupo dell’Appennino settentrionale, oltre a cinque specie di ungulati: cervo, daino, capriolo, cinghiale e muflone, e a tante altre specie: mammiferi, uccelli, anfibi, rettili, pesci e invertebrati. I cieli che sovrastano l’area protetta sono solcati dal volo di importanti specie ornitiche tra cui aquila reale e gufo reale.
La flora è molto ricca e comprende circa 1200 specie di cui un centinaio appartenenti alle liste protette, un valore piuttosto alto (rapportato alla flora d’Italia che conta circa 5600 specie) considerando che nel territorio del Parco sono presenti solo due fasce vegetazionali: quella montana e quella submontana, mentre è assente quella soprastante il limite altitudinale del bosco.

La rigogliosa natura del Parco fa da cornice alle innumerevoli tracce dell’uomo: testimonianze artistiche e architettoniche notevoli come il Monastero e l’Eremo di Camaldoli e il Santuario di La Verna, ma anche borghi, case sparse, mulini, pievi, mulattiere, maestà... ultimi segni della convivenza tra l’uomo e la foresta.
Federica Bardi.


Federica sarà colei che scriverà i posts riguardanti la natura. Ha cominciato con questo sul Parco delle Foreste Casentinesi. A lato, tra i link, potrete trovare "vota Foreste Casentinesi", riguarda il concorso mondiale di "7natural wonder" che scadrà ad Agosto 2008. E' un modo per valorizzare il bellissimo territorio del nostro crinale appenninico che, come ha descritto Federica, è una delle Foreste meglio conservate d'Europa.
Si possono dare fino a 7 preferenze, se volete ve ne suggerisco qualcuna:
Foreste Casentinesi, Lama Forest (cat.Forest), Sasso Fratino (cat. Nature cons.), Falco Mountain, Falterona Mountain, Fumaiolo Mountain (cat. Mountain), Scalacce (cat.geological site), Acquacheta (cat. waterfall).


lunedì 3 settembre 2007

Isterico Modale



Ho composto e registrato con il Piano questo brano, che ho intitolato: Isterico Modale.
Il titolo spiega il brano, modale in Dm (la tonalità amata da Miles Davis) e isterico. Non ho scritto la partitura, l'ho solo suonato una volta, e non lo suonerà mai più, poiché è Isterico Modale.

Preti, "passerina" e l'attrazione fatale.


Da piccolo mi chiedevo: "ma se un prete vede una donna nuda che reazione avrà? gli verrà su qualcosa?". Ci raccontavano che i preti non potevano toccarsi il pisello, ma quando dovevano fare pipi come facevano? Glielo terrà su la perpetua! mi dicevo io. Forse nella mia ingenuità di bambino non ci andai così lontano...

Ora c'è la storia del prete innamorato che il vescovo vuole allontanare dalla parrocchia, ma che tutti i fedeli del paese vogliono resti, i tempi sono cambiati e anche al parroco si perdona la fuitina.

Allora è necessario fare un salto indietro di parecchi secoli e spiegare il perché del celibato dei preti. Sono sposati col Signore ci dissero, e non possono avere altri matrimoni...naaaaaaaaaa!!!
La verità è ben altra: nei primi secoli dopo Cristo, quando la Chiesa cominciò a prendere potere, soprattutto materiale, si pose il problema di non fare diventare i singoli preti dei piccoli feudatari, se si fossero sposati e avessero avuto figli, avrebbero potuto trasmettere per via ereditaria tutti i loro averi, disperdendo così le immense ricchezze che il potere papale e vescovile volevano tenere ben stretti ed accentrati; per questo motivo fu proibito ai preti di sposarsi e di avere figli legittimi. Figli illegittimi poi se ne sono avuti tanti, anche da parte di qualche Papa, ma nessuno ovviamente potè rivendicare nulla! E' una storia meno romantica di quella dello sposalizio con Dio, mi dispiace avervi rovinato la fiaba...

Perché allora proibire oggi a un prete innamorato di vivere il suo amore? E' anacronistico, sapendo che in passato molti di questi hanno conosciuto e consumato quel sentimento, dovendosi però nascondere. Amarsi è una cosa normale e deve essere un diritto anche per i preti, qualcuno dica al Vaticano che non rischia più di perdere il suo cospicuo patrimonio!

Chiudo il post con una massima del babbo (siciliano) di un mio amico, che riferendosi a una donna lesbica disse al figlio:
babbo: minchia Matteo, lo sai che la C***** è proprio una donna di gusto?
figlio: e perché babbo?
babbo: perché ci piace la figa!!!
Amen!!!

Back to home: domenica sportiva

Dopo una sola settimana di assenza passata alla ricerca di quello del delfino curioso... torno a regime su questo blog.
Domenica di motori, calcio e atletica.
A Misano nella classe MotoGP stravince Ba-Stoner su Ducati con Valentino Rossi costretto al ritiro dopo avere grippato. Stoner ha praticamente vinto il mondiale con largo anticipo, alla Rossi, il quale si mangerà le mani per avere rifiutato e snobbato l'offerta Ducati propostagli negli anni passati; ha avuto la vista corta, Ducati dove gareggia vince!!!
Si chiudono i mondiali di atletica avari per i colori azzurri, siamo competitivi solo nei salti, il mezzofondo nel quale eravamo tra i migliori è sparito, a un anno da Pechino troppe cose non vanno nell'Atletica italiana, se continua così in Cina piengeremo...
Vincono le grandi nel campionato di Serie A, l'Inter a Empoli nell'anticipo, la Roma in casa e la Juve a Cagliari con qualche affanno, in attesa del posticipo del Milan.

In compenso i miei numeri al superenalotto come al solito non sono usciti...

Da domani, come promesso, tornerò a regime con il blog.
Buonanotte