sabato 22 settembre 2007

Libro su Dell'Utri e le fortune di Berlusconi, con articolo concessomi da Travaglio.

A breve pubblicherò sul web, in forma completamente gratuita, un libro in cui parlo del processo per Mafia a carico di Marcello Dell'Utri (co-fondatore di Forza Italia) e dell'origine delle fortune di Silvio Berlusconi, nonché delle leggi vergogna sulla giustizia. Attualmente il libro è in fase di revisione e mi serviranno ancora una decina di giorni, poi sarà disponibile il suo download gratuito, sul sito de' Il Passatore, su Linea Gotica, e su tutti gli altri che ne faranno richiesta.
Come ho detto è gratis, il mio unico interesse è quello di fare una corretta informazione (visto che le case editrici, quando hanno sentito l'argomento che trattavo, ovvero Mafia-Dell'Utri- Berlusconi, hanno detto: "ciao!").

Chi fosse interessato, può lasciarmi il suo link nei commenti.

Alfredo Biondi, un Ministro evasivo...


Questa "c'ha i maroni!" direbbero dalle mie parti!
Alfredo Biondi, ex Ministro di Grazia e Giustizia nel primo governo Berlusconi, già tristemente noto per il "decreto Salvaladri" (ministro della Giustizia...), frodava il fisco, dimenticandosi di dichiarare parcelle per oltre 207 milioni (è un avvocato), cosa che fece per ben tre anni (ma che sbadato!), accumulando quasi un miliardo (di lire) di evasione fiscale. Per questi reati Biondi nel 1998 ha patteggiato (quindi reo confesso!) davanti al Tribunale di Genova, la pena di 2 anni di arresto e 6 milioni di ammenda per quattro violazioni alla legge 516/1982, sentenza passata in giudicato il 23 maggio dello stesso anni.

Alfredo Biondi è un evasore fiscale, lo ha stabilito un Tribunale italiano.

Ma ora ecco che arrivano "i maroni..."

Il reato del forzaitaliota Biondi è stato depenalizzato con il DL 74/2000 che ha abrogato quella fattispecie di reato (ah, cosa non farebbe la Casta per difendere se stessa!). Biondi è così tornato in Tribunale nel 2001 chiedendo la revoca della sentenza, dichiarando poi di essere "totalmente incensurato". Un genio! Uno commette un reato, viene riconosciuto colpevole (tra l'altro da lui stesso, in quanto patteggia), poi il Parlamento di cui fa parte vota una legge che depenalizza il suo reato (ma va?), reato che però esisteva quando lui l'ha commesso! Ora Biondi pretende che nessuno dica più che lui quel reato lo ha commesso e ha denunciato Beppe Grillo per questo. Ha minacciato inoltre di denunciare tutti coloro che dicono che Biondi è stato un evasore fiscale (quindi sono a rischio denuncia pure io... brrrrr madonna che paura, non dormirò per il resto dei miei giorni...).

Capita la storiella? E' come se un uomo stupra una donna, poi depenalizzano lo stupro (in Italia non ci sarebbe da meravigliarsi...) e questo alla fine dica: "io non ho mai stuprato nessuno!". Ma il reato lo hai commesso, anche se poi è stato depenalizzato!

Questa veramente c'ha i maroni! Forza Italia!!! coi soldi alle Bahamas!!!

venerdì 21 settembre 2007

Semplicemente amore

Semplicemente amore è un racconto erotico-sentimentale, che ho scritto circa un anno e mezzo fa. In fondo ho messo un video, con la canzone "E la chiamano Estate" di Bruno Martino, per creare l'atmosfera. Spero vi piaccia.

Entriamo nella tua stanza, ti volti e mi guardi; cerco di leggere i tuoi splendidi occhi, come ho sempre fatto, per una vita, ma oggi non riesco a comprenderli; brillano di una luce nuova, la luce di un amore che non conoscevo.
Metto una mano sulla tua spalla e scosto un po’ la camicetta, tu reclini il volto e accenni un timido sorriso, le tue guance prendono colore e sento il tuo respiro profondo farsi più forte; il sospiro entra in ritmo con il tuo cuore, che aumenta il suo pulsare.
Ti apro la bianca camicia e resti davanti a me, con il reggiseno trasparente che lascia intravedere i tuoi capezzoli.
Li sfioro con la mia mano, poi mi chino e li bacio da sopra il tessuto.
Non è la prima volta che vedo i tuoi magnifici seni, ma mai s’era acceso in me tale ardore.
Slaccio il reggiseno e ora vedo le fonti di linfa davanti a me, in tutto il loro splendore.
Ti spingo indietro sul letto e ti sdraio; appoggio il mio viso sulle tue morbide rotondità, e mi stringi al petto con le braccia e le calde mani. Quanto ti desidero!
Mi guardi con i tuoi incantevoli occhi, dai quali sgorga una lacrima di felicità, che scende fino ad appoggiarsi sulle mie labbra... e me ne nutro, come fosse una manna divina.

Cominci a slacciare la mia camicia, un po’ alla volta, fino all’ultimo bottone.
Metti le mani sul mio petto e massaggi la mia pelle che diventa bianca al contatto con i tuoi polpastrelli.

Slaccio la tua sottana e ti vedo Venere, quasi completamente nuda davanti a me; le tue gambe sono leggermente reclinate su un fianco, non un segno di timore, solo pudore e rispetto per il tuo nobile corpo che mi desidera.
Sfilo lentamente i tuoi slip e mi agevoli, flettendo le gambe.
Quanto sei bella!
Il tuo corpo, le tue nudità, sono qualcosa di meraviglioso. Sei desiderio allo stato puro.
Appoggio le mie labbra alle tue, carnose, dolci, succose come un frutto prelibato; le dischiudi e la mia lingua si congiunge alla tua, in un bacio appassionato e profondo.

Quanto sei dolce, quanto sei mia!

Vorrei baciarti per ore, sentire le tue labbra sulle mie in ogni momento della giornata; non ti lascerei mai, mai! Vorrei averti sempre congiunta a me.
Bacio le tue guance, poi appoggio le mie labbra sul tuo collo; sento pulsare il tuo sangue dentro la giugulare che tengo sulla mia bocca, come un vampiro che vuol nutrirsi della tua linfa vitale.

Lentamente... dolcemente scendo fino al tuo petto, accarezzando teneramente tra i denti i tuoi capezzoli, che ora sono turgidi e puntano dritti al mio cuore come una spada di rose.
La mia lingua li accarezza gentilmente... vorrei sfamarmi col tuo nettare, col frutto del tuo corpo.

Mi sento tuo, tuo per sempre!
Con una mano accarezzo l’altro seno; mi stringi a te e alzi il tuo viso inarcando la schiena, per concederti tutta a me.
Continuo a baciarti, scendendo lungo il tuo corpo, fino a giungere sopra il tuo sesso.
Sposto leggermente le gambe che avevi tenute chiuse; guardo la tua natura, madre della vita.
Il tuo corpo, il tuo animo e il tuo cuore bramano il piacere, ma questi vuole giunger da lontano!

Il desiderio, come Cavalier d’armi e d’amore, cavalca ogni petalo del tuo corpo.
Discosto ancora di più le tue gambe e bacio l’inguine, che è più caldo del resto del corpo; il tuo respiro si fa sempre più profondo e sussurri parole di piacere.

Mi vuoi, sento fortemente il tuo desiderio di me!

Scendo lungo le tue meravigliose cosce e le bacio, accarezzandole con le guance. Risalgo le tue gambe e bacio le labbra del tuo sesso, addentandole gentilmente e allungandole verso me.

Il tuo cuore è un treno che corre e soffia attraverso valli immensamente estese.

Inarchi ancor di più la schiena, per concedere a me il Paradiso del tuo sesso.
La mia lingua accarezza amabilmente il tuo clitoride e finalmente lasci libere tutte le emozioni, gemendo di piacere.
Esso si espande nella mia bocca, il piacere sale enormemente e le tue parole si fanno sempre più sconnesse.

Il demone dell’orgasmo si è impossessato di te, e parla...mi parla... e mi vuole!
Ti alzi e mi slacci i pantaloni, che sfili via velocemente. Poi togli gli slip e accarezzi il mio sesso, che si fa turgido tra le tue mani delicate. Mi sbatti con dolce violenza le spalle sul letto e felinamente sali sopra di me, mentre i tuoi lunghi capelli scendono sulle spalle, accarezzandole.

Quasi non ti riconosco; la ragazza timida ora ha lasciato il posto a una Donna, che ha voglia di dominare e di amare.

Con le tue mani scopri il mio glande e vi appoggi le labbra lasciandovi un candido bacio; la tua lingua rotea deliziosamente sul mio sesso, provocandomi brividi di piacere.
I capelli coprono il tuo volto, li scosto e incontro il tuo sguardo e con esso la tua brama.
Ti accarezzo la testa, roteando le mani.
Mi alzo, ti abbraccio e ti bacio sul collo, poi ti distendo sul letto.

Ora sei tu ad dischiudere le gambe, offrendo invito a questo Cavaliere errante, che il suo cuore hai rapito.

Sussurri: “ti voglio dentro di me”.

I nostri corpi si avvicinano, il mio sesso entra in contatto con il tuo.
Ti guardo negli occhi, poi d’improvviso entro nel caldo paradiso del tuo corpo.
Hai un sussulto, un misto di piacere e gradevole dolore.
Or siamo un unico corpo che fluttua armonicamente in un mare, ch’è tempesta di emozioni.
Mi stringi forte mentre ti bacio le labbra; gli occhi chiusi, ad assecondare il piacere.
Il tuo ansimare si armonizza con il mio, i seni spingono forte sul mio petto; ...e ti abbraccio tutta, vorrei essere te, vorrei essere un’unica entità con il tuo corpo.

Le tue gambe si chiudono come una morsa sulla mia schiena e il mio sesso entra in profondità, per sfamarsi di te.
Sento il tuo piacere, le mie orecchie godono dei tuoi gemiti…e mi sussurri “ti amo”.
Mi ami e ti ho sempre amato.
Ti amo dal momento in cui sono nato, anche se non ti conoscevo, anche se solo il destino ci ha fatto incontrare. Ma il mio amore per te viveva già allora, ti doveva solo trovare, e ora ti ha trovato.
I nostri corpi continuano a congiungersi, con ritmo sempre più veloce, con sempre più desiderio.

E ti bacio, ti bacio sempre di più!!! le labbra, il collo, la fronte e le guance.

Siamo completamente invasati dal piacere, la tua voce trema, è musica fantastica di te, della tua anima, del tuo cuore, che sento così mio.

Sale, sale... il piacere sale fino a diventare incontrollabile; il mio ansimare si fa sempre più forte e animale... gridi!!! gridi!!! gridi di piacere!!! l’orgasmo è padrone del tuo corpo, di cui perdi il controllo; restano solo tue... le fantastiche sensazioni del piacere.
Il mio si abbandona a te... sento il godimento salire, dalla mia mente e dal mio sesso, fino a esplodere e sfociarti dentro... e continuo, continuo senza sosta, poiché tu me lo chiedi, cingendomi forte, dicendo che mi vuoi, che mi vuoi ancora, ancora di più!
Darei l’anima... e la mia stessa vita per te.
Il ritmo dei nostri spasmi si fa sempre più lento; mi baci il collo. Guardo le tue gote solcate dalle lacrime. Le mie cadono sulle tue labbra e tu roteando la lingua, te ne nutri.
Ti bacio le labbra mentre il mio seme risale il tuo corpo alla ricerca della vita.

Questo per me, è semplicemente Amore.

giovedì 20 settembre 2007

Un condominio al cinema.


Alla fine ci sono riusciti, le logiche economiche, gli affari privati, hanno prevalso. Al posto del Cinema Ritz a San Piero in Bagno (FC) sorgerà un condominio.

Questo cinema era uno dei più grandi dell'intera provincia, una sala con circa 600 posti a sedere, ha funzionato fino alla metà degli anni '90, poi i vecchi proprietari non hanno voluto restaurarlo, decidendo di farvi un condominio. In molti si erano opposti, anche perché la destinazione d'uso dell'immobile era ben altra, nell'urbanistica non si può fare ciò che si vuole ma si sa, i soldi possono tanto... e così ora al posto del cinema sorgerà un condominio; sono curioso di vedere chi ci andrà ad abitare vista la bruttezza dello stabile.

E' vero la sala era troppo grande per un paese come San Piero, con il completamento della E45 molti abitanti hanno preferito andare al cinema a Cesena (anche perché il Ritz cadeva a pezzi, l'audio non si sentiva, vedere un film intero senza interruzioni era quasi un miracolo, ma tutto questo ovviamente è stato colpa dei gestori che non hanno voluto investire del denaro nella ristrutturazione e ammodernamento della sala). Ora però si possono fare soldi vendendo appartamenti, senza minimamente pensare cosa significhi per un piccolo paese come S.Piero, vedersi privato per sempre di un cinema (il nostro Nuovo Cinema Paradiso).

Si poteva pure provare a riconvertirlo in un cinema-sala conferenze, vista la vicinanza di un paese turistico quale è Bagno di Romagna, utilizzando questo spazio per tenere importanti convegni (Il Comune di Bagno di Romagna ha tante piccole sale pubbliche, ma è sprovvisto di una grande sala per potere ospitare manifestazioni di elevato interesse pubblico, che possono/possano richiamare molta gente).

Niente di tutto ciò, come troppo spesso accade, ha prevalso l'interesse privato, quello dei soldi, e San Piero ha perso così per sempre il suo Nuovo Cinema Paradiso, il fu glorioso Cinema Ritz.

Scrivilo sul muro della villa del regista!

Ieri sera sono stato al cinema in una multisala della Provincia di Forlì. Mentre attendevo il mio turno per entrare, ho visto la locandina di un film di Giancarlo Scarchilli, che si intitola "Scrivilo sui muri". Ovviamente non ho visto quel film e mai lo vedrò, ma vorrei segnalare come siano diseducativi certi messaggi che portano queste pellicole.

Eravamo partiti dai film tratti dai libri di sMOCCIAca, veramente robaccia, scritta per accalappiarsi i ragazzini, siamo ai livelli dei telofoni erotici...
Queste melense storie, riportate sul grande schermo, spesso portano messaggi negativi per chi le guarda. Ricordate il caso di Ponte Milvio a Roma, con il lampione imbrattato di lucchetti e poi crollato sotto il loro peso? Questo fatto si è riproposto in quasi tutte le città d'Italia, con ragazzini che hanno voluto imitare le gesta di quel coglione di Scamarcio, "l'attore" che sembra uscito da due round con Tyson e va a fare il predicatore nelle scuole, portando il suo verbo, quello dell'ignoranza (non coniuga... un verbo!).
Certi film istigano al vandalismo ignari ragazzini che ne sono solo vittime (a 12-14 anni ti fai trascinare da certe cose). Ora esce "Scrivilo sui muri", io lancio un invito, andiamo a scrivere sul muro della villa del regista Giancarlo Scarchilli! Se qualcuno sa dove abita, lo dica, che parto con il pennello!

mercoledì 19 settembre 2007

Il "Bancone", non è una grande Banca...


Il costo dei mutui è al livello più alto degli ultimi anni, ovviamente esultano le Banche che ci guadagnano... Il Presidente dell'ABI Faissola, rassicura sul rischio di insolvenze. Ah, ma si preoccupano per le Banche, mica per chi ha contratto i mutui e ora è preso per il collo!!!

Porto un esempio concreto sulle spalle, nel 2003 ho contratto un mutuo, allora la rata era di 890 Euro mensili, oggi nel 2007, è di 1050 Euro.

Ho notato una cosa, quando vai in Banca, non devi mai fare ciò che ti consigliano, ti propongono un tasso variabile? fai il fisso! Il motivo è semplice, la Banca ha interesse a guadagnare, tu a risparmiare... non penseranno mai a te!

Le Banche sono uno scandalo nazionale, lo vediamo tutti i giorni, l'ex Governatore Fazio fingendo di difendere l'italianità, faceva gli interessi dei furbetti del quartierino. Dei delinquenti!

Con Parmalat hanno rovinato migliaia di risparmiatori, ma il loro culo se lo sono parato per bene! LORO, non pagano mai! Non vanno in galera, li processano ed escono subito, non rimborsano nessuno, mantengono il loro capitale. Insomma, fanno parte pure loro della cosiddetta Casta. Politici e Banchieri sono tra i peggiori abbinamenti che la storia umana abbia mai visto.

Le Banche propongono interessi ai limiti dell'usura e costringono cittadini in difficoltà a recarsi dagli usurai.

Le Banche rubano i nostri soldi a norma di legge!

Quindi o cambiamo le leggi, o aboliamo le Banche!

Angolo della lettura: (DIS)Onorevoli Wanted


La storia poco onorevole, di numerosi poco onorevoli che siedono in Parlamento.
Statistiche alla mano, la percentuale di criminali e pregiudicati presenti in Parlamento è più elevata di quella dei quartieri degradati di Scampia a Napoli o di Bari Vecchia…
Quale casa più accogliente non poteva trovare questa gente tra le mura (purtroppo senza sbarre) di Montecitorio?
Circa un Parlamentare su dieci è un inquisito dalla magistratura o è un pregiudicato a piede libero, i reati sono i più disparati, dall’inevitabile corruzione al concorso in omicidio, passando per le violenze e arrivando al concorso esterno in associazione mafiosa.
Il libro di Gomez e Travaglio, Onorevoli Wanted (con prefazione di Beppe Grillo), racconta la storia dei numerosi disonorevoli che siedono in Parlamento.
Si parla tanto in questi giorni di antipolitica, usando a sproposito questo termine. Esiste la buona politica e la cattiva politica; in Italia da troppo tempo regna la seconda, la gente se n'è finalmente accorta e vuole provare a cambiare. E' ovvio che i Casini, i Fini, i Bertinotti, i D'Alema, i Fassino, i Rutelli, i Berlusconi, i Bossi e compagnia bella, difendono questo sistema col quale mangiano a piene mani! La Casta deve sparire dal nostro sistema politico!

martedì 18 settembre 2007

Un paese diviso tra civiltà e inciviltà.


Domenica scorsa un tifoso juventino ha lanciato nel rettangolo di gioco un pericoloso petardo che ha stordito chi si trovava a bordo campo. Il pubblico che gli era attorno lo ha giustamente consegnato alla polizia (civiltà). I tifosi in curva hanno cominciato a gridare la parola: "infami" (inciviltà), rivolta a queste persone che hanno dato un ottimo esempio di senso civico. Tra i tifosi delle curve negli stadi di inciviltà ne regna tanta ed è ora di prendere provvedimenti seri, come ne furono presi in Inghilterra contro gli Hooligans, sciogliendo i gruppi organizzati, ma forse girano attorno a questo stupido gioco, troppi soldi...

Ieri Roberto Saviano, autore del libro "Gomorra", rientrato dopo un anno di esilio nella sua Casal di Principe, è stato contestato da una parte della popolazione che gli ha dato del buffone, dicendo che la Camorra non esiste.


Fino a che tra la popolazione ci saranno persone che sostengono che la mafia non esiste, che è solo un invenzione, non potremo venire a capo di questo sanguinoso e pericolosissimo problema.I tempi sono cambiati, prima delle stragi in cui morirono Falcone e Borsellino, la lotta al crimine organizzato non era una priorità per lo Stato.

La società civile si è mossa, ma si trova ancora tanta società incivile sodale alle organizzazioni criminali.

Alcuni dicono che la nostra classe politica è la degna rappresentante della società italiana, ma come abbiamo visto esiste una società civile e una incivile, spetta a tutti noi fare si che la società civile faccia scomparire quella incivile.

Uno schiaffo per la libertà


Questo racconto si è classificato al Premio Serravalle 2006 ed è stato pubblicato nella relativa antologia (il disegno a fianco è stato realizzato dai ragazzi della Scuola Media di Bibbiena).

Autunno 1944:
“Fischia il vento e infuria la bufera...”. E’ più di un anno che queste terre grondano sangue. Sangue di martiri, semplici cittadini divenuti eroi, strappati alla quotidianità del loro lavoro, per difendere la propria Libertà e la Libertà di un popolo intero.
“Scarpe rotte, eppur bisogna andar...”. Si cammina, a piedi nudi, come nuda sta diventando la nostra vita, privata di tutto, della nostra terra, delle nostre quotidianità e dei nostri affetti.
Mio marito è Partigiano inquadrato nella VIII Brigata Garibaldi, ha imbracciato le armi poco dopo l’Armistizio del 8 Settembre 1943, quando dalle radio Badoglio annunciava la fine delle ostilità... e invece era solo l’inizio.
Non vedo l’uomo con cui condividevo la mia vita e questa casa da quasi un anno. Ricevo le sue lettere, che brillano d’amore, come brillano le bombe sulle nostre case e sulle nostre vite... lo sento così vicino, seppur lontano...
Circa sei mesi fa ho dato alla luce il nostro figlioletto, l’ho chiamato Libero, come libero ogni uomo ha diritto di essere. Libero dalle catene, dall’oppressione, dalla malvagità umana.

La nostra casa è un’abitazione alle pendici della foresta della Lama, immersa in un verde austero che ci fornisce protezione dalla ferocia dei tedeschi. La Wermacht ha paura a venire quassù, poiché i Partigiani conoscono queste terre come le loro tasche, e come lupi sanno colpire e ferire.
Non passerà lo straniero!!! anche se i tedeschi questa terra la chiamano Germania, anche se vi hanno costruito una linea difensiva, chiamata Linea Gotica, in quanto già oltre un millennio fa, durante le invasioni barbariche, si rivelò una barriera naturale insormontabile.

Le SS non hanno pietà alcuna, uccidono chiunque: civili, militari, vecchi, donne e bambini. Nessuno si salva dal loro odio e dalla loro ferocia.
Il 13 Aprile a Vallucciole sono stati trucidati 108 civili, tra cui donne e bambini; i piccoli sono stati lanciati in aria e usati come bersagli da tiro al piattello da quegli animali della Divisione Herman Goering.
Il 17 dello stesso mese 18 Partigiani sono stati ammazzati a Stia.
Il 22 Luglio 64 persone, uomini e donne, vecchi e bambini, sono state massacrate a Tavolicci dalle SS italiane.
Il 25 Luglio 27 uomini fucilati sul Passo del Carnaio... mai nome fu più appropriato... qua tutto è un carnaio, oramai sentiamo solo queste due parole: morte e distruzione.
Si vive con il terrore che da un momento all’altro possa giungere la notizia della morte dei nostri cari.

Oggi ho visto passare gli aerei Alleati sopra il Falterona, la contraerea tedesca ha aperto il fuoco ma nessun velivolo è stato colpito. Come succede già da qualche tempo, hanno lanciato armi, vestiti e cibo per i Partigiani, in località San Paolo in Alpe, dove essi hanno un loro Comando.
In questo territorio le abitazioni sono quasi tutte isolate, le informazioni circolano con difficoltà, ma è giunta notizia che degli Ufficiali anglo-americani per errore sono stati paracadutati oltre la Linea Gotica e stanno cercando di rientrare...le SS saranno sicuramente già sulle loro tracce...poveretti non avranno scampo. Se riuscissero a raggiungere Strabatenza potrebbero trovare ricovero nella Chiesa di Don Natale, che offre ospitalità e protezione ai nostri Partigiani, ma le strade sono impervie e solo chi conosce bene questi luoghi riesce a orientarvisi.
Si dice che la Wermacht stia preparando la controffensiva. Tra di loro operano numerosi fascisti italiani che sono altrettanto feroci dei tedeschi, se non peggio. L’area che va da Poggio alla Lastra a San Paolo in Alpe, passando per Biserno è comunque saldamente in mano ai Partigiani e non riusciranno a sconfiggerli nella loro terra, nella nostra terra!

Guardo fuori dalla finestra, è quasi buio, penso a dove possa essere mio marito ora, rimango assopita per un attimo...improvvisamente il mio figlioletto Libero comincia a piangere e mi distoglie dai pensieri. Mi avvicino alla culla, gli do un tenero bacio e mi metto a dormire.

_Help! Help! We are American! Help!

Le grida sono accompagnate da forti colpi sull’uscio di casa. Ho un sussulto e un brivido di terrore mi percorre la schiena. Chi potrà mai essere? Che siano tedeschi? Non lascerò loro il mio bambino, mai, mai!!!
Sento una voce in uno stentato italiano che dice: _”Signora, siamo militari americani, per favore ci apra!”.
Mi avvicino all’uscio, ho tanta paura, ma se avessero voluto farmi del male, avrebbero già sfondato la porta. Decido di aprire.
L’uomo dall’italiano stentato mi abbraccia e mi stampa un bacio in fronte, continuando a ripetermi “grazie” con quello strano accento che se non fosse per i drammi che stiamo vivendo mi porterebbe a sorridere.
E’ un bell’uomo, sui trenta anni, biondo, alto, con due magnifici occhi azzurri.
Mi dice: _”siamo militari americani, siamo stati paracadutati oltre le linee nemiche e ora stiamo cercando di rientrare in località Camaldoli. Signora per favore, ci dia qualcosa da mangiare e da bere, siamo stremati!!!”.
Sono in cinque, tutti ragazzi giovani, anch’essi strappati alle loro terre, venuti per combattere una guerra infame e venuti a combattere per la libertà di un popolo così lontano dalle loro “ precedenti” vite. Si, precedenti vite, poiché chi ha vissuto questa guerra, chi ha visto queste barbarie, non può più essere l’uomo o la donna che era prima.
Ho deciso che li ospiterò questa notte, so che è una cosa molto pericolosa, ma la pietà umana è superiore al mio terrore nei confronti delle SS. Non ho tanto da mangiare in casa, ma ciò che ho glielo offrirò. Questi uomini, come mio marito, hanno abbandonato le loro case per difendere la nostra Libertà, anche la mia e quella di mio figlio.
Li nasconderò nella soffitta, lì potranno riposarsi, poi domani, quando sarà giorno, indicherò loro la via per risalire l’Alpe e giungere a Camaldoli. Bastano loro pochi kilometri per raggiungere la salvezza; da qui, risalendo il Fosso degli Scalandrini, in un paio d’ore si raggiunge l’Eremo.
Hanno divorato tutto ciò che ho loro offerto e continuano a ringraziarmi e a baciarmi, come fossero dei bambini... ai miei occhi sono bambini, due di essi non avranno venti anni. Sul loro viso sono presenti solo pochi segni della barba che gli sporcano la faccia, anche se il loro animo dentro è limpido, trasudante di un ardore che solo la spensieratezza e l’incoscienza della gioventù possono donare.
Chissà le loro madri Oltreoceano cosa staranno pensando in questo momento. Sicuramente ai loro “bambini”, così lontani, così indifesi...
Li accompagno in soffitta, qui tra la paglia potranno finalmente riposarsi.
Cerco di mostrare serenità, anche se ho tanta paura; la casa della Seghettina a pochi kilometri dalla mia è già stata incendiata due volte, se i tedeschi scoprono che nascondo dei militari americani, per me e mio figlio non ci sarà scampo. Penso che non dormirò questa notte.
I giovani americani invece sono crollati sotto il peso della stanchezza e tutti dormono come cinque piccoli angioletti. Richiudo la botola della soffitta e scendo.
Sono passate oltre due ore da quando sono arrivati questi “insoliti ospiti”, fuori è notte fonda, ma io non riesco a prendere sonno, ogni minimo rumore mi fa sobbalzare.

Mi desto improvvisamente, ho sentito dei rumori fuori, sento abbaiare i cani, mamma mia sono i tedeschi, sono i tedeschi che cercano gli americani! Mio Dio è finita, è finita!!!
Sento calciare la porta, i cardini cominciano a cedere fino a che il battente viene giù.
I tedeschi urlano, gridano parole incomprensibili, uno di questi mi afferra per un braccio strattonandomi, ma non capisco cosa dicono.
_ “Stiamo cercando dei militari americani, Signora lei li ha visti? Sa dove sono? Se sa qualcosa ce lo dica, altrimenti bruciamo tutto!_ pronuncia uno di questi in un italiano con forte accento teutonico.
_ “No, no... io, io, non ho visto nessuno... da queste parti non passa mai nessuno... io sono sola, sono vedova...mio marito è morto qualche mese fa....”
Il tedesco che parla italiano è il Comandante di questo squadrone della morte e impartisce loro gli ordini. I suoi uomini cominciano a cercare, frugano ovunque, rovesciano i letti, aprono tutti gli armadi, senza curarsi di nulla. Una furia si abbatte sulla mia umile abitazione, frugano persino nei cassetti, alla ricerca di chissà cosa...
Il cuore mi sale in gola, i militari angloamericani che ho nascosti sulla soffitta avranno sicuramente sentito l’ingresso in casa dei tedeschi. Se li scoprono è la fine per tutti, per tutti!!!
I nazisti hanno rovesciato tutta la casa, ma non hanno trovato nulla. Le lettere di mio marito sono ben nascoste e non possono certo trovarle.
Cerco di mostrarmi tranquilla ma ho il cuore in gola.
Il tedesco che impartisce gli ordini fa cenno ai suoi uomini di andarsene, uno alla volta escono dall’uscio...improvvisamente però il graduato si accorge della botola che porta alla soffitta. Dice a tutti di fermarsi, rientrano e si avvicinano alla scala.
Mio Dio è finita!!!
Nella casa ora regna un silenzio assordante per quanto irreale, ho paura che i tedeschi possano udire i battiti del mio cuore che sta per uscirmi dal petto.
Si avvicinano alla botola, mi assale la disperazione, cosa posso fare, cosa posso fare!!!
Senza pensarci su e senza farmi vedere colpisco con uno schiaffo il mio figlioletto Libero che comincia a piangere. I tedeschi si distraggono, si avvicinano alla culla. Il Comandante mi chiede:
_ “perché il bambino piange?”
_” è spaventato...tutto questo trambusto l’ha spaventato... per favore, andate via, avete visto che non ho niente...”.
Il tedesco prende in braccio il mio figlioletto, lo guarda, quasi accenna un sorriso, poi lo ripone nella culla.
Libero continua a piangere, piange con tutta la sua voce, con tutta la sua forza, inconsapevole del fatto che i suoi strilli di bambino hanno distratto i tedeschi che ora uno alla volta escono dalla nostra casa.
L’ultimo a uscire è il Comandante che si gira e mi saluta con un ghigno beffardo.

Oggi però il sorriso della vittoria è quello di un bambino, il mio figlioletto Libero, un inconsapevole eroe che con il suo grido da infante ha scacciato dalla propria casa il nemico e ha salvato la vita a cinque soldati, a cinque Uomini.

Viva Libero, viva la Libertà!!!

(Liberamente ispirato a una storia vera, avvenuta durante la Resistenza, nelle Foreste Casentinesi).

L'amore del Signore, in-viti


Recenti studi scientifici hanno dimostrato che:


  • l'amore che ha per te il Signore, è inversamente proporzionale al numero di chiodi che hai in corpo...

Io sono a quota 5 viti in titanio nella caviglia, più due microviti nella spalla. Speriamo sia finita qui...


Mercoledì 26 settembre (tra l'altro giorno del mio compleanno, festeggio assieme a San Francesco...) dovrò fare un esame che si chiama "Scintigrafia". Non so in cosa consisterà ma l'inserviente mi ha detto che mi faranno un certificato col quale sarò dichiarato, per l'intera giornata, RADIOATTIVO. Radioattivo? Ma dove me lo fanno l'esame, a Chernobyl?

lunedì 17 settembre 2007

Non voglio la "Bomba Atomica".


In Italia ci sono circa 90 bombe nucleari... Oh non preoccupatevi, non sono mica le nostre, sono degli americani, mica gente che le tira...

L'Italia ha dichiarato di non volere fare parte del "club atomico", ha firmato i trattati di "non proliferazione nucleare" ma soprattutto, la legge 185 del 9 luglio 1990, "vieta il transito di materiale atomico".

Il transito, mica tenerle! direbbero gli americani, che delle leggi degli altri Stati se ne sbattono altamente.

Ma perché non se le tengono a casina loro, le bombe atomiche?

IO NON VOGLIO LE BOMBE AMERICANE!!!

Le comiche:la risposta di Roncofreddo sull'autovelox.

La mia "inchiestina" sull'autovelox collocato sulla superstrada E45 Orte-Ravenna in mezzo a una vigna, da parte del Comune di Roncofreddo, ha scatenato un putiferio. In molti mi contattano su come e cosa fare: ricorsi, proteste, articoli e chi più ne ha ne metta. Il Prefetto si è pronunciato e la risposta l'ho pubblicata sul blog. Ora mi ha contattato l'Ing. Ferrecchi della Direzione Generale Reti Infrastrutturali , Logistica e Sistemi di Mobilità della Regione Emilia-Romagna.
Egli ha contattato il Comune di Roncofreddo, ricevendo le seguenti risposte da parte del Sindaco e del Responsabile della Polizia Municipale (preparatevi alle risate!!!):

...il servizio di accertamento delle violazioni ai limiti di velocità ... viene svolto dal Comando di Polizia Municipale di Roncofreddo in stretta osservanza delle vigenti disposizioni di legge (art. 142 NCdS, art. 384 Reg. att. NCdS, DM 29/10/1997, art. 201, comma 1-bis, lett. e) NCdS, art.3 D.L. 03/08/2007 n.117) nonché col coordinamento della Comunità Montana dell'Appennino Cesenate. Stretta osservanza soprattutto della maturazione dell'uva nella vigna...

L'arrampicata sugli specchi prosegue poi così: ...il video conferma la legittimità dell'operato della PM, poichè si ...nota infatti la costante presenza dell’Agente accertatore vicino lo strumento ai fini del corretto accertamento della violazione, la visibilità dello strumento e del posto di accertamento dalla carreggiata in ragione del limite massimo ivi consentito ai sensi del primo comma dell’art.142 NCds (90Km/h) ...Inoltre a circa 450 metri prima del posto di accertamento, viene posizionato un segnale addizionale removibile di avviso dell’accertamento in corso precorrendo di molto le disposizioni del DL 117/2007.
La costante presenza dell'Agente a mani conserte nascosto nella vigna! LA VISIBILITA' DELLO STRUMENTO??? Ma lo vedono solo loro lo strumento!!! Come ho ampiamente dimostrato nel video che ho effettualo, la postazione è TOTALMENTE NASCOSTA a chi procede in superstrada, i Vigili stanno nascosti dietro a un dosso, dentro una vigna, al di fuori della carreggiata stradale!!! Per quanto riguarda il cartello collocato a circa 450 metri, lascio a voi...

Sto leggendo il libro "La Casta", chiederò che venga fatta un'appendice per il Comune di Roncofreddo. Sappiamo bene che l'ipocrisia dei politici non ha generalmente limite, però non è bella cosa farsi anche prendere per il cu*o da questi!
La risposta che ha dato l'amministrazione di Roncofreddo ne è la riprova... Dico solo questo: "Basta farsi prendere per i fondelli!!!"


Riaperta la caccia alle specie protette


Ieri, domenica 16 settembre, si è aperta la stagione venatoria 2007-2008 e con essa continua la caccia illegale alle specie protette dalla legge.

La scorsa stagione venatoria ha confermato ancora una volta che l’Italia, quando si parla di infrazioni e illegalità, diventa un caso critico a livello europeo.
La LIPU-BirdLife Italia è stata impegnata, lo scorso anno, nella rimozione di migliaia di trappole e reti illegali posizionate dai bracconieri che, approfittando del passaggio sull’Italia degli uccelli migratori, catturano e uccidono specie protette (pettirossi, tordi, scriccioli, cince, ecc...) e abbattono rapaci come falchi e aquile.

Una stagione venatoria, quella scorsa, caratterizzata da episodi inquietanti come l’uccisione di un’Aquila reale a Lecco e il ritrovamento nel Lazio di un Lupo dilaniato da una tagliola, salvato dal centro LIPU di Roma. Non sono state risparmiate specie ultraprotette come il Biancone, il Falco pescatore, il Falco pellegrino e altre, per un totale di 35 specie protette coinvolte e centinaia di animali ricoverati nei centri LIPU.

Ogni anno vengono abbattuti centinaia di esemplari protetti, in particolare rapaci.
I rapaci si collocano, nel mondo animale, al vertice della catena alimentare. E risentono fortemente delle modificazioni ambientali ad opera dell’uomo: dall’inquinamento alle costruzioni che stravolgono il paesaggio naturale (viadotti, fili elettrici, acquedotti, gasdotti, impianti sciistici, funivie, ecc...).
Ma alla caccia è da addebitare la causa principale della morte o del ferimento dei rapaci. Una ricerca svolta dal WWF ha dimostrato che in Italia oltre il 50% dei ferimenti e delle uccisioni sono da imputare alle doppiette e alle trappole dei bracconieri.

Inoltre la caccia andrà a colpire specie di uccelli che risultano in diminuzione. La LIPU lo scorso anno ha contestato l’inserimento nel calendario venatorio di molte specie (ben 12!) per le quali è stato accertato uno stato di declino a livello europeo, così come l’inserimento dei passeri, già in grave diminuzione a causa delle trasformazioni agricole nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna. Secondo la LIPU il 50% delle specie inserite nel calendario venatorio è in declino a livello europeo, pertanto la caccia dovrebbe essere eliminata ai fini di salvaguardarle.

Federica Bardi

domenica 16 settembre 2007

La Domenica Sportiva.

L'ex pilota di Rally, Colin McRae è morto in un tragico incidente in elicottero. Vinse il mondiale Rally nel 1995 e successivamente si classificò tre volte secondo; è diventato uno dei piloti di rally più famosi al pubblico, grazie anche al fatto che a lui è stato dedicato un video-gioco.


Kimi Raikkonen ha dominato il Gran Premio del Belgio corsosi a SPA, precedendo Massa, Alonso e Hamilton. La Ferrari ha vinto il titolo costruttori, a seguito della sentenza FIA che ha penalizzato la Mc Laren, e rientra in gioco per il titolo piloti con il finlandese che ora ha tredici lunghezze di distacco dal capoclassifica Hamilton.
Non si capisce però come sia possibile che una scuderia dichiarata illegale e fraudolenta dalla FIA, possa ancora competere al titolo con i suoi piloti. Sarebbe come squalificare un cavallo dopato e lasciare vincere il fantino. Ma la F1 ha oramai ben poco di sport, è solo un grande businness e ciò che conta e comanda è il dio denaro...

Valentino Rossi su Yahama vince il Gran Premio di Portogallo di MotoGP, precedendo, dopo una serrata battaglia in pista, Pedrosa su Honda e Stoner su Ducati. Il pesarese torna così a vincere dopo un lungo digiuno, anche se il mondiale è praticamente chiuso. Continuo a chiedermi ancora come faccia Guido Meda (medo...) a fare il telecronista, si inventa termini che esistono solo nel suo personalissimo vocabolario, edito dalla casa editrice l'Ignorante. Meda crede di essere un fisico, da distacchi al centimetro (15 metri e mezzo), quando la distanza reale era si e no 5 metri, poi riesce persino a misurare il numero di Bar che i piloti spingono sulla levetta del freno, ben 15! Anche Sansone sarebbe impallidito...

Eutanasia e accanimento terapeutico.


Dico subito che sono favorevole all'eutanasia nei casi di persone che ne facciano richiesta consapevole in momenti di grave sofferenza e per le quali non ci siano altre speranze che la cosiddetta "dolce morte".
Ratzinger ha detto che le persone in stato vegetativo devono essere tenute in vita ad ogni costo; questo è accanimento terapeutico, non trovo altre parole per definirlo.

La legge italiana non prevede l'eutanasia ma questa viene normalmente già praticata. Vi faccio un esempio: un ospedale importante, può avere 8-10 macchine in sala di rianimazione; spesso a queste macchine sono attaccate persone di 90-100 anni in fin di vita, in metastasi, con ictus, infarti, dei vegetali che non aspettano altro che il termine delle proprie sofferenze. Se a queste macchine continuassero a stare attaccate queste persone, non ci sarebbe spazio per altre, magari giovani o bambini vittime di incidenti, che necessitano di una sala di rianimazione per sopravvivere. Per questo motivo spesso ai malati terminali, che non hanno speranza di sopravvivenza, viene staccata la spina.
Dove è il punto in cui comincia l'accanimento terapeutico? Per la Chiesa non c'è mai accanimento terapeutico, tanto chi soffre sono sempre gli altri e non ci si pone il problema di fare terminare queste sofferenze, ma solo tenere in vita ad ogni costo e contro ogni principio di umana pietas.
Poi devo ancora capire una cosa: Welby non meritava funerali religiosi mentre Pinochet (e con lui mafiosi, terroristi, assassini, pedofili, criminali di ogni genere) si, e in pompa magna!
Mi spiegate quale sia il reato peggiore per la Chiesa?I crimini contro l'umanità pare proprio di no, mentre gente che si batte come Welby deve essere crocifissa dalla Chiesa...

I potenti che crocifiggono un innocente, successe già duemila anni fa...