Quante volte abbiamo sentito dire: "i giovani non hanno più rispetto", "chissà dove andremo a finire con questa gioventù". E' così da sempre, un anziano Sumero, circa 3000 anni fa disse: "con questi giovani che ci ritroviamo, la civiltà finirà ben presto...". Sono passati 3000 anni, il Sumero è morto, ma noi siamo ancora qua, e allora diciamola tutta una buona volta, questa cosa politically-uncorrect: "sono i vecchi che non hanno rispetto!!!".
Andate dal dottore, ci sarà sempre un vecchio che cercherà di passarvi davanti, fingendo di essere rincoglionito e di non accorgersi che voi eravate là già da ore. Ancora peggio va al forno, siete lì in fila da un'ora, entra il vecchio o la vecchia, ci sono già dieci persone ma quando la commessa chiederà: "chi c'era", lui o lei dirà: "io, io, 2 kili di pane, 3 panini, una torta e poi spetta, allora, non mi ricordo...".
Il marciapiede non sanno cosa sia, camminano sempre in mezzo alla strada e se provi a suonargli inveiscono contro di te.
Siete dal gommista e state parlando con lui, si infilano nel discorso e cominciano a chiedere: "vieni a vedere la mia macchina!".
Qualcuno ha altri esempi?
Chi è che non porta rispetto, i giovani o i vecchi?
sabato 10 novembre 2007
Sfatiamo un falso mito: "i giovani non hanno più rispetto..." Sono i vecchi che non ce l'hanno!
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sabato, novembre 10, 2007
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Il Senato vota il taglio dei ministri, ma solo dalla prossima legislatura...Mastella ovviamente era contrario (al taglio).
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sabato, novembre 10, 2007
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venerdì 9 novembre 2007
Curiosità: i palindromi.
- A valle, tra masse ebre, la nera, l'accesa d'ira Etna ti moveva; l'Etna gigante, lave vomitante. Arida secca l'arena, l'erbe essa martellava;
- Ella va a valle;
- Roma tibi subito motibus ibit amor .
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venerdì, novembre 09, 2007
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Etichette: curiosità
Il più grande calciatore di ieri, di oggi e di domani? Non ho dubbi: è Diego Armando Maradona.
Fare confronti nella storia è sempre difficile, definire il più grande di sempre in una disciplina sportiva comporta il dover prendere in considerazione numerosi fattori, ma in un caso non ho alcun e dico alcun dubbio. Nel calcio il più grande di sempre è stato Diego Armando Maradona: il più grande del passato, del presente e del futuro. Ciò che ha fatto Diego non potrà più essere ripetuto, da nessuno. Maradona è stato per il calcio ciò che Mohammed Alì fu per il pugilato, il Migliore.
Maradona non si allenava, si distruggeva con la droga e nonostante la sua vita spericolata, fu il migliore. I suoi compagni ancor oggi raccontano come durante gli allenamenti si fermavano ad ammirarlo, basiti. Durante le partite aveva soluzioni geniali che i suoi compagni non comprendevano e per questo spesso non si facevano trovare nel posto giusto, dove Diego avrebbe messo la palla, poiché per lui nulla era impossibile.
Ogni anno escono nuove statistiche ma anche il grandissimo Pelé si è inchinato dicendo: Maradona è stato il Migliore. Una sfida tra giganti (non certo di altezza fisica), ma alla fine il Pibe de Oro è stato incoronato.
Ora un istituto di statistica del calcio esce con una stramba classifica, nella quale Maradona è solo sesto; un affronto certo, ma se scorriamo la classifica c'è pure di peggio! Marco Van Basten, il più completo attaccante di sempre, solo dodicesimo, scavalcato persino da Cafù! Puskas, Eusebio, Cruyff e Di Stefano ancora più indietro! Rumenigge dietro Kataklinsmann, la pantegana bionda!!! Ma il peggio deve ancora venire: al ventiseiesimo posto è presente tale Alì Daei, un iraniano noto per avere segnato un gol al torneo dei bar Teheran. Roberto Baggio, che tecnicamente è stato secondo solo a Maradona, oltre l'ottantesimo posto.
Chi stila queste classifiche, è pregato di cambiare mestiere al più presto.
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venerdì, novembre 09, 2007
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One night...in Dublin.
Video e storia di un viaggio a Dublino, tre anni fa. L'Irlanda ci piacque così tanto che uno dei tre, Matteo, decise di tornarci per restare là (ora abita a Cork). Mi avevano detto che Dublino era accogliente, ma non credevo così tanto. Sceso dall'aereo, incrociai una ragazza locale che mi disse. "good morning". Viste le mie precedenti esperienze da Riviera Romagnola pensai: "ma guarda te questa, che mi prende per il culo!". Poi mi accorsi che il saluto è una consuetudine, soprattutto tra le persone di una certa età (me appunto...). Il record fu quando un gestore di camere in affitto ci accompagnò in un ostello più economico poiché le sue stanze per noi costavano troppo! Il nome dell'ostello non lo ricordo ma ci si stava bene e si spendeva poco. Usciti la prima sera ci si aprì un nuovo mondo: "Temple bar". Fu là che Matteo imbroccò un'americana e salì nella sua camera a tempo di record (il resto della storia è meglio non raccontarla...). Io e Luca invece fummo imbroccati da due francesi che ci invitarono a casa loro in zona porto, furono cordialissimi e tutti assieme devastammo casa... La loro era un'abitazione multietnica: francesi, algerini, magrebini, tutti Anti-Bush.
Il Verdone il Biskers ci sono rimasti nel cuore... Where the streets have no name (U2).
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venerdì, novembre 09, 2007
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giovedì 8 novembre 2007
Mi guardano anche dalla... Camera.
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giovedì, novembre 08, 2007
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Bocciato in Finanziaria emendamento su ICI alla Chiesa.
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Berlusconi: "non ci fu alcun editto bulgaro".
Ebbene è così, signore e signori, siamo tutti rincoglioniti e chi sostiene il contrario è un diffamatore! Berlusconi non ha mai chiesto l'allontanamento di Biagi, Santoro e Luttazzi dalla TV. Ce lo siamo sognato, ce lo hanno fatto credere, i soliti comunisti. Berlusconi ha smentito l'esistenza dell'editto bulgaro. Eppure mi sembrava di averlo sentito, di avere visto in TV Berlusconi parlare di uso criminoso della TV da parte dei tre giornalisti, e che il nuovo consiglio della Rai avrebbe dovuto provvedere in merito.
Ho riguardato il filmato anche ora, in effetti c'è qualcosa che non torna, Berlusconi allora era molto più vecchio. Evidentemente per lui il tempo scorre al contrario, come la sua moralità; già dalla nascita era molto bassa, poi col passare del tempo è scesa inesorabilmente.
Ci lascia Biagi, ci resta Berlusconi. Sono sempre i peggio, quelli che restano...
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giovedì, novembre 08, 2007
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mercoledì 7 novembre 2007
Anche Cosa Nostra ha le sue regole.
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mercoledì, novembre 07, 2007
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La nuova Finanziaria: i punti interessanti.
- Sconto ICI sulla prima casa, detrazioni fino a 300€ l'anno (vedi punto 5);
- Detrazione Irpef per gli inquilini con reddito fino a 30.000€ (vedi punto 6);
- Incentivo di 1.000€ per i giovani che vanno a vivere in affitto (vedi punto 7);
- Detrazioni per l'acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico (vedi punto 8);
- Seguono alcuni sgravi fiscali per le imprese, ma dubito che gli imprenditori leggano il mio blog...;
- Fondi per vaccinazioni contro il cancro per le ragazze di 12 anni (vedi punto 15);
- Riconoscimento ai precari del lavoro svolto nel SSN per fini concorsuali (vedi punto 19);
- Sgravi del 55% sugli interventi di ristrutturazione energetica degli edifici (vedi punto 25);
- Riduzione dei costi delle comunità montane (mi hanno ascoltato, eheheheheheh);
- Sconti fiscali per la pratica sportiva dei ragazzi (vedi punto 46);
- Sostegno di 150€ per i cittadini a basso reddito (vedi punto 66);
- Congedi di maternità anche per chi adotta un figlio (vedi punto 73);
- Piccoli Comuni, possibilità di assumere in Lavori socialmente utili (vedi punto 92);
La sintesi, in tredici punti.
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martedì 6 novembre 2007
Foreste Casentinesi: un caleidoscopio naturale
Una passeggiata virtuale nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: dal Monte Penna al Passo dei Mandrioli, due dei luoghi più suggestivi e selvaggi dell’area protetta, dove la maestosità della Natura domina.
Qui l’autunno dà il massimo creando panorami spettacolari, il paesaggio si accende di mille colori: dal rosso vivo degli aceri al giallo dorato delle querce, tra cui spicca il verde intenso delle conifere.
Nella prima parte del video si può ammirare lo spettacolo che si presenta a chi, dopo una breve passeggiata in foresta, si affaccia sulla vetta del Monte Penna: lo sguardo abbraccia tutto il versante romagnolo del Parco, aspro e selvaggio.
Il viaggio si conclude lungo la Strada dei Mandrioli che attraversa una delle zone più suggestive dell’Appennino: dalla maestosità degli Scalacci, uno degli affioramenti di marnoso-arenacea più noti e spettacolari, al fascino ancestrale dell’Area Wilderness del Fosso del Capanno, prima in Italia, che pur non essendo compresa nel Parco Nazionale, rappresenta una delle aree più selvagge e meglio conservate dell’Appennino.
Federica Bardi.
(Foto Federica Bardi, musica "Garota de Ipanema", played Tholmini BigBand)
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martedì, novembre 06, 2007
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I rapporti di forza nel Centro Sinistra. Strategie politiche del PD.
Cercherò di fare in breve un'analisi di quelle che per me sono le prospettive del Centro Sinistra e le volontà politiche del Partito Democratico. Il tempo dirà se la mia analisi attuale sarà corretta.

Ciao Enzo.
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martedì, novembre 06, 2007
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lunedì 5 novembre 2007
La direttiva UE sull'immigrazione comunitaria.
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lunedì, novembre 05, 2007
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Ultima corsa.
3 Febbraio 2007. Era una bella giornata, il sole tiepido, l'aria tersa. Decisi di accendere la mia moto, un'Honda Afrika Twin, che era ferma da oltre un mese, con la batteria che si stava scaricando. L'accensione non mi creò particolari difficoltà, il rumore del motore bicilindrico era pulito, roboante. Lasciai la moto nel giardino di casa, mi misi una tuta ed andai a correre a piedi. Corsi per qualche kilometro, tra San Piero e Bagno, senza sapere che sarebbe stata la mia ultima corsa, sulle mie gambe. Tornai a casa, mi cambiai e decisi di salire sulla moto, la prima uscita del 2007. Pantaloni, giacca, scarpe, guanti, casco, indossai tutte le protezioni e partii, senza una meta precisa. Feci il Carnaio, poi Spinello, scendendo fino a Borello. Attraversai Cesena per giungere a Cesenatico. Là mi fermai e decisi di fare due passi in spiaggia; amo il mare d'inverno, la sua malinconia. Camminai dal grattacielo fino al molo, accompagnato dal rumore delle onde che giungevano a riva. Avevo fame, mi fermai a mangiare, poi ripartii, direzione cimitero di Cesenatico, per andare alla tomba di Marco Pantani. Ogni tanto ci vado e mi fermo dal campione che tanto mi fece sognare. Stetti là, solo, una mezzoretta, assorto nei miei pensieri. Risalii nella moto, per tornare a casa. Cervia, Cesena, poi superstrada E45. Un andatura calma, poiché la strada era ancora umida e il freddo poteva formare lastre di ghiaccio. A Sarsina lasciai la superstrada per percorrere la vecchia statale (ora provinciale), volevo evitare le gallerie, dove l'acqua che scorre sull'asfalto, creando situazioni di pericolosità. Cominciai a percorrere quella lingua di asfalto, 15 kilometri che mi avrebbero portato a San Piero, ma a casa quel giorno non sarei arrivato. Poco dopo Quarto una macchina invase la mia corsia di marcia, centrandomi in pieno. Non ebbi la possibilità di fare nulla, se non attaccarmi ai freni disperatamente, ma nonostante la mia bassa velocità, la manovra fu vana e l'impatto inevitabile. Rotolai a terra e mi accorsi immediatamente di avere subito la frattura della gamba destra. Fui portato in ambulanza a Cesena e là il responso che non avrei mai voluto sentire: "grave frattura pluriframmentaria dell'astragalo, con lussazione mediotarsica e tranciamento dei tendini". In Pronto Soccorso un giovane medico mi disse: "mi dispiace, ma da oggi dovrai convivere con un grave handicap alla gamba, il tuo piede non si muoverà più normalmente".
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Etichette: racconti
domenica 4 novembre 2007
Domenica sportiva: Maratona, motociclismo, calcio.
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domenica, novembre 04, 2007
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Etichette: sport
4 Novembre 1918: Finisce la Prima Guerra Mondiale.
Sono passati 89 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, ultima guerra Risorgimentale e prima dell'epoca moderna. 650.000 morti italiani, questo fu il prezzo pagato dai nostri soldati, oltre 1.500.000 di feriti e mutilati. Una delle più grandi tragedie che l'umanità conobbe. Ricordiamo, per non dimenticare. Chi morì sul Carso, sul Piave, a Caporetto e a Vittorio Veneto erano i nostri avi.
Racconto un fatto:
Mio bisnonno Oreste Andrucci era al fronte (8 anni di guerra tra Libia e Prima Guerra Mondiale). Durante la ritirata di Caporetto si ruppe una gamba, riuscì a salvarsi nascondendosi in un cimitero per 15 giorni, sotto una catasta di cadaveri. Rientrò successivamente nelle linee italiane, per resistere sul Piave. Tornò a casa dopo Vittorio Veneto. Sono tanti gli aneddoti che mi sono stati tramandati del fronte, degli ufficiali che si presentarono il primo giorno con i cagnolini al guinzaglio che diventarono ben presto il loro pasto, delle decimazioni volute dall'inetto Cadorna e dei soldati italiani che sparavano ai loro ufficiali più crudeli. Racconti che narravano quando da una trincea all'altra la mattina si scambiavano il saluto, tra italiani ed austriaci e subito dopo cominciavano a sparare. Di gente normale che si trovò a combattere senza sapere bene il perché.
Dopo Caporetto l'esercito italiano reagì, poiché non si trattava più di combattere una guerra, ma di difendere il proprio territorio dall'invasione austriaca. Caporetto fu una disfatta, dovuta agli errori del Comando italiano, ma furono gli stessi soldati che affrontarono la ritirata, a fermarsi sul Piave e a respingere gli attacchi di Rommel, colui che diventerà la Volpe del Deserto.
Il fascismo ha impropriamente cavalcato l'onda della vittoria, delirando su parole quali ricostruzione dell'impero e appropriandosi di una parola, Patria, che invece appartiene a tutti noi.
Anni fa sono stato al Sacrario di Re di Puglia e quelle centinaia di migliaia di tombe e di marmoree scritte "presente", mi hanno emozionato. Uscendo lessi per la prima volta la frase: Viandante che passi, soffermati e ricorda che la Libertà di cui godi è fiorita dal sangue di questi giovani Eroi.
Non dimentichiamo mai, chi è morto per la libertà di tutti noi. Il Milite Ignoto, le cui spoglie giacciono all'Altare della Patria, era un ragazzo come noi, che morì per noi.
Ho cercato dei video su youtube, ne ho messi due, uno della Canzone del Piave e l'altro che riporta la voce originale del Generale Armando Diaz, mentre comunica al popolo Italiano la vittoria.
Ho controllato e nei due video non c'è alcun riferimento al fascismo; se dovesse essermi sfuggito qualcosa, comunicatelo, che provvederò.
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domenica, novembre 04, 2007
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