sabato 1 dicembre 2007

L'Enciclica del Papa: "fate tutti schifo tranne noi che siamo bellissimi!"

E' uscita un'enciclica di Benedetto XVI dove questi attacca molti dei principi su cui si basa l'etica delle persone: "Marxismo e Illuminismo sono speranze terrene fallite...Non è la scienza che redime l'uomo...l'ateismo è una protesta contro Dio e le ingiustizie del mondo''.


Infatti l'illuminismo (Voltaire, Rosseau, Kant, Montesquie, Beccaria, ecc. ovvero i padri morali del mondo etico moderno) ha fallito, ha vinto l'Inquisizione della Chiesa, che ci ha fatto brillare, nei roghi in cui furono bruciati coloro che la pensavano diversamente. Il comunismo ha fallito dove è stato applicato, ma non hanno fallito le idee di Marx che stanno alla base delle socialdemocrazie di tutto il mondo.

Secondo il Papa l'uomo ha bisogno di Dio altrimenti resta senza speranza, io invece non ho bisogno di nessun dio e le mie speranze e la mia visione della vita sono ben salde!

Padre Federico Lombardi, della Sala Stampa Vaticana dice: "la nuova enciclica del Papa si pone ancora una volta in una prospettiva di dialogo, di aiuto reciproco fra ragione e fede''. Un bel dialogo!!! tutto e tutti che non la pensano come loro, creano terrore distruzione e morte!!! Che bella visione fraterna, che aperture mentali!!!

Purtroppo un solo post non basterebbe per analizzare tutti i crimini della Chiesa, da 2000 anni a questa parte. Per carità, la Chiesa ha fatto e sta facendo anche tante cose buone nel mondo, però criminalizzare tutti gli altri e fare i lindi solo loro, proprio non ci sto!!! Cominciassero a guardare anche i loro scheletri negli armadi, non si può cercare sempre le pagliuzze negli altri e non vedere le proprie travi!!!

Di prendere lezioni di etica e di morale, proprio non ci sto!

venerdì 30 novembre 2007

"Cosa Nostra, attacco allo Stato": la mafia, da Liggio a Provenzano, passando per Riina e il suo arresto.


"Cosa Nostra attacco allo Stato" è un libro sul fenomeno mafioso che ho terminato di scrivere nel settembre del 2006, quando è stato pubblicato dalla casa editrice Montedit.

Il libro analizza gli episodi più eclatanti degli ultimi quaranta anni di mafia, partendo da Michele Navarra e arrivando fino ai giorni nostri, all'ultimo padrino Bernardo Provenzano. E' un testo che analizza minuziosamente i fatti, suddiviso in capitoli, ognuno di esso consultabile singolarmente, ma che tutti assieme danno un quadro ben definito di quello che è stato e che è il fenomeno mafioso di Cosa Nostra.

Nel testo potrete trovare un'ampia analisi sull'attentato al giudice Chinnici (la cui omonima Fondazione mi ha fornito ampio materiale), sulle modalità operative dei soldati di Cosa Nostra, una precisa ed esauriente descrizione del funzionamento della Commissione Provinciale (meglio nota come Cupola), una scheda di tutti i principali uomini d'onore tra cui Riina, Provenzano, Badalamenti, Liggio, Bontate, Brusca, Ganci e molti altri. Ci sono poi capitoli dedicati agli eroi della lotta alla mafia, Falcone, Borsellino, Caponnetto, Dalla Chiesa, Chinnici, Carabinieri, Poliziotti e gente comune. Nel testo c'è un'ampia analisi sull'ultima mafia di Bernardo Provenzano (il "ragioniere"), un capitolo tecnico sulle indagini patrimoniali e il giro d'affari della Mafia, infine un capitolo sull'arresto di Salvatore Riina da parte della squadra del Capitano Ultimo, un arresto su cui si è tanto discusso.

E' un testo di fatti, eventi, non opinioni, tutto ciò che c'è scritto, anche se appaiono cose incredibili, sono realmente accadute.

Il libro è disponibile su vari siti internet:



La casta dei tassinari.

La corporazione dei tassisti a Roma sta diventando un problema. Vogliono mantenere i loro privilegi, non accettano che nessun'altro entri nel "loro mercato", chiedono tariffe altissime ma poi alla fine dell'anno dichiarano al fisco molto poco. Hanno bloccato tutta Roma, senza preavviso di sciopero, commettendo un atto illecito. Ora la magistratura dovrà fare chiarezza. Questa gente vuole essere la padrona di Roma, ma la città è di tutti. Le corporazioni non devono esistere, sono monopolisti che tengono alti i prezzi, fanno solo ed esclusivamente i propri interessi, a danno della cittadinanza. Le liberalizzazioni sono state una cosa giusta, che vanno a vantaggio di tutti, dei cittadini e degli operatori del mercato. Continuare a fare il proprio comodo, come queste persone vogliono fare, non è più accettabile.

giovedì 29 novembre 2007

Bruno Vespa le paga le ospitate in Tv per promuovere il suo libro o per lui è tutto gratis?

Ogni volta che Bruno Vespa scrive un libro, per le televisioni italiane questo diventa un evento nazionale.
Lo troviamo ovunque, in tutte le Tv, in tutti i canali, in tutte le trasmissioni.
Guardi il telegiornale e c'è Vespa, guardi Uno Mattina e c'è Vespa, guardi la Tv al pomeriggio e pamm!!! ecco che dal nulla sbuca Vespa, guardi una trasmissione culinaria e appare Vespa (neanche fossimo a Fatima...), guardi un documentario sui serpenti e tra i rettili compare Vespa con i cobra che scappano terrorizzati, guardi un film porno e toh... c'è Vespa!!!
Deve promuovere il suo libro, quindi gli aprono tutte le porte. Vespa è il giornalista più paraculo che c'è in Italia, è ovunque, amico di tutti e di nessuno. Crea notizie dal nulla e insabbia quelle scomode.
Vorrei tanto sapere se Vespa paga per fare queste ospitate o se è tutto gratis, con notevole ritorno economico per le sue tasche...

SMOG e SALUTE. Cosa Respiriamo? Incontro pubblico a Forlì.


Sabato 1 Dicembre ore 15.30 presso la Sala Ex Avis della Circoscrizione 1 in via G. Della Torre 1 (Ex Ospedale Morgagni) si terrà l'evento dal titolo
SMOG e SALUTE. Cosa Respiriamo?
Incontro pubblico per una politica rigorosa in materia ambientale.

Intervengono il Dott. Pierdomenico Tolomei, Coordinatore della Commissione Problematiche di Sanità Pubblica dell'Ordine dei Medici di Forlì-Cesena ed il Dott. Franco Fabbri, urologo.

L'iniziativa è promossa da WWF, FIAB, MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO, ILPASSATORE.IT, ITALIA NOSTRA, COORDINATORE COMITATO DI QUARTIERE PIEVE ACQUEDOTTO, SINISTRA DEMOCRATICA, COMUNISTI ITALIANI,
RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA, VERDI, COMITATO ROMA XX OTTOBRE 2007, CIRCOSCRIZIONE 1 COMUNE DI FORLì.

Tutta la cittadinanza è invitata.

Il dibattito di questi giorni sul piano del traffico ha coinvolto solo la parte della cittadinanza che è contraria alla sua applicazione. Sono invece numerose le associazioni, le forze politiche e le persone che ritengono un grave errore fare un passo indietro su quanto è stato raggiunto finora.

Diciamo no con forza alla gratuità della sosta, soprattutto se vuole passare attraverso una finta sperimentazione, che ha il solo obiettivo di aumentare le auto senza aumentare l'interesse per il nostro centro storico.

Chiediamo quindi al Sindaco ed alla Giunta di non procedere su questa scelta, ed attivare invece altri strumenti a favore della mobilità sostenibile. Siamo disponibili ad un incontro propositivo, per individuare altre modalità per il rilancio del nostro Centro Storico.
Alessandro Ronchi, capogruppo dei Verdi Consiglio Comunale di Forlì.

mercoledì 28 novembre 2007

Riaprire le Case Chiuse: una mazzata alla criminalità e un provvedimento a favore delle donne che fanno del sesso il proprio lavoro.

Il 20 Febbraio del 1958 la Legge Merlin abolì la regolamentazione della prostituzione in Italia, sopprimendo le Case di Tolleranza.

Da allora è aumentata la criminalità a sfondo sessuale, la prostituzione gestita da associazioni a delinquere, la violenza e lo sfruttamento nei confronti delle donne, insomma è avvenuta la creazione di un impero economico illegale, quello dello sfruttamento della prostituzione, che ha mandato sulle strade migliaia di donne, con tutti i rischi che ne sono conseguiti.
Abolire la Legge Merlin e ripristinare le Case Chiuse può avere solo effetti positivi:

In primis si debellerà il fenomeno della criminalità organizzata che gestisce e sfrutta le prostitute. Queste ragazze verrebbero regolarizzate e tolte dai pericoli che corrono tutti i giorni. Il denaro che incassano va poi praticamente tutto in mano ai criminali che le sfruttano, dai quali vengono costantemente minacciate e violentate. Si toglierebbero dalla strada migliaia di ragazze che spesso rischiano la loro vita e vivono in condizioni disumane. Sparirebbero i bordelli a cielo aperto, dove il degrado e il rischio di contrarre malattie è molto elevato. Chi vorrà intraprendere quel lavoro, potrà regolarizzare la propria posizione ed esercitare nel pieno rispetto delle regole la propria professione, allontanandosi dalla criminalità che le sfruttava. Le ragazze sarebbero controllate dalla ASL, si debellerebbero numerose malattie contratte per via sessuale, si migliorerebbero le condizioni di vita di queste donne.

Pagare le tasse sulle prestazioni sessuali, come succede in ogni lavoro, sarebbe un bene sia per loro che per lo Stato, il quale sottrarrebbe un cospicuo giro d'affari alle associazioni criminali.

La prostituzione va legalizzata e regolamentata dallo Stato. Vedo solo soluzioni positive in questo provvedimento.

La Forleo fa il suo lavoro di Giudice e chi indagano? Lei...Io sto con la Forleo!

Il PG della Cassazione Delli Priscoli ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del Gip Forleo a causa dei contenuti dell'ordinanza con la quale il magistrato milanese chiese alla Camera di utilizzare delle intercettazioni relative a Parlamentari, tra i quali D'Alema, La Torre e Fassino.

Apriti cielo, subito i deputati inveirono contro l'attacco della magistratura al Parlamento. Ma il reato, se reato c'è stato (e io direi che quantomeno l'aggiotaggio nei confronti di D'Alema potrebbe sussistere) chi lo ha commesso: Unipol e/o i Parlamentari intercettati, o la Forleo? Nel dubbio si sa, in Italia, si indaga il giudice (questa è una continuità con il precedente governo Berlusconi, infatti Forza Italia si è subito schierata a difesa dei deputati intercettati, non si sa mai possa tornare utile...).

Come avevo gia scritto precedentemente qui, la magistratura deve fare chiarezza su questo fatto, invece indaga al suo interno per le pressioni subite dal Parlamento. Sentiamo in continuazione deliranti attacchi nei confronti della "magistratura comunista", le "Toghe Rosse" e così via... Io invece vedo troppo spesso una Magistratura che fa il suo dovere e che viene costantemente attaccata in modo vergognoso dalla classe politica.

L'Onu già nel 2002-2003 mandò un ispettore per verificare questa cosa, ovvero gli attacchi e le pressioni sulla magistratura e il rapporto dell'inviato fu tutt'altro che incoraggiante.

Oggi si cambia sponda politica, ma il problema persiste. La classe politica, pretende di fare sempre il proprio comodo e non essere giudicata.

Io sto dalla parte dei Giudici.

martedì 27 novembre 2007

Emigrare dall'Italia si o no? Vantaggi e svantaggi.

Credo che tutti almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di emigrare verso lidi migliori, è una cosa insita nell'animo umano, quella spinta che ha portato tutti gli esploratori a scoprire terre diverse. La sindrome di Colombo (era l'uovo, vabbeh...).
Per gli italiani fino agli anni Sessanta l'emigrazione non era uno sfizio, ma una necessità. Mio nonno è stato 18 anni in Svizzera a lavorare come operaio, tornando a casa solo due volte all'anno. Credo che possiate rendervi bene conto di quali sacrifici ciò abbia comportato (il resto della famiglia era in Italia, a parte il figlio più grande).
Oggi la situazione è certamente molto diversa, però molti giovani sono "attratti" dall'estero e da nuove prospettive di lavoro e di vita.

Scegliere di emigrare è una scelta di vita e deve essere una scelta consapevole, altrimenti si va in ferie e si torna a casa senza soldi dopo 15 giorni.
Vediamo allora cosa serve, prima di partire (oltre a una forte convinzione e motivazione):

- una sufficiente conoscenza della lingua inglese e/o di quella del paese dove si vuole andare. Scegliere un paese latino dà un certo vantaggio, però si rischia di andare indietro invece che avanti... In Germania ci sono numerose comunità italiane e l'integrazione forse è più facile. Avere una buona padronanza della lingua inglese sarebbe importante.
- Cercare almeno una abitazione in cui appoggiarsi per il primo periodo, facendolo direttamente dall'Italia, in modo da non andare all'estero ed essere costretti a pagare salate camere d'albergo (se non peggio, dormire all'addiaccio...);
- Informarsi sui lavori disponibili e fare una graduatoria di quelli che si gradiscono di più, consapevoli che molto probabilmente, almeno all'inizio, ci si dovrà adattare;
- Cercare di mettere da parte prima di partire, almeno 1.500 - 2.000€ che serviranno per coprire le spese del primo mese di soggiorno, in quanto si sarà pagati alla fine del mese, a meno che non si vada a lavorare nella strada...;

Tenete conto che spesso all'estero pagano bene, ma hanno anche rischieste elevate nei confronti dei lavoratori. Un mio amico ingegnere andò a lavorare in America qualche anno fa, gli davano 5.000$ al mese, però a questi doveva togliere soldi per affitto, noleggio auto e proprio sostentamento, in più mi diceva che l'ambiente lavorativo era molto tosto e che all'esterno dell'azienda aveva trovato un ambiente "ostile" in quanto straniero.

Insomma, non sempre si va a stare meglio, quindi questa scelta deve essere pensata e non presa sull'onda emotiva altrimenti, come è successo a parecchie persone che conosco, si torna a casa dopo 15 giorni...

Chi avesse suggerimenti, collegamenti e tramiti, qualsiasi cosa, li può lasciare nei commenti. Magari potrebbero essere utili a qualche lettore.

Fini e Casini bacchettano Berlusconi che rilancia le accuse agli (ex) alleati.

Berlusconi ce l'ha a morte con i suoi alleati rei, a suo dire, di non averlo sostenuto abbastanza. Con Casini era in rotta già da tempo, ora il rapporto si è gravemente incrinato anche con Fini. Berlusconi, rivolgendosi indirettamente agli altri leader del Centro Destra ha dichiarato: "loro si tengano il progetto, noi gli elettori". Un Casini ironico ha risposto: "quando arriva al 101% ci avvisi". La strategia di Berlusconi è oramai chiara, fagocitare tutti gli elettori del Centro Destra col suo nuovo partito, lasciando nudi Fini e Casini. Il progetto è molto ambizioso, un "o la va o la spacca". Si tratterebbe di convincere tutti gli altri elettori a seguirlo, abbandonando i partiti di provenienza. A sinistra un tentativo simile, ma meno aggressivo, quello del PD, è in atto ma non riuscirà a portare a termine l'annessione dei partiti della Sinistra. Berlusconi invece vuole provarci e si gioca tutto: "o vince, oppure salta". Ha subito attacchi, anche pepati, da parte di alcuni ex alleati, come quello di Cesa il quale, riferendosi a Berlusconi, ha dichiarato: "Troppo spesso ha anteposto suoi interessi a quelli del Paese".

Casini e Fini si alleeranno per provare ad estinguere il potere di Berlusconi? Oppure il Cavaliere riuscirà veramente, come sostiene, a portare con se tutti gli elettori del Centro Destra?

I nuovi scenari della politica italiana su Linea Gotica, prossimamente...

lunedì 26 novembre 2007

A Kabul c'è una sola strategia possibile: il ritiro.


Romano Prodi dichiara che "a Kabul serve una strategia politica". Per me l'unica strategia possibile è il ritiro immediato da una zona di guerra, nella quale siamo presenti senza un motivo ben preciso. Inutile continuare a sostenere che quella è una missione di pace-keeping, la fine delle ostilità non è mai stata dichiarata e si continua a combattere. Non esiste un motivo di diritto per il quale i nostri militari siano a Kabul. Tra le altre cose, la situazione finanziaria italiana non ci permette di fare i belli in giro per il mondo, spendendo miliardi per queste missioni, per poi chiederci continuamente di tirare la cinghia. L'Onu dovrebbe mandare una missione in Italia contro il modo di fare politica dei nostri rappresentanti!
Ho già scritto tanto sui miei NO alla missione in Afghanistan e non vorrei ripetermi.
I nostri militari devono stare entro i confini nazionali e operare da noi, nelle zone ad alta criminalità mafiosa, dove potrebbero essere molto utili, sollevando da impegni di controllo delle postazioni sensibili le Forze dell'Ordine. Coglieremmo 3000 piccioni con una fava, a partire dal notevole risparmio economico fino a giungere all'ottenimento di successi nel campo della lotta alla criminalità organizzata.

domenica 25 novembre 2007

La mia domenica a San Pietro, non la Chiesa, ma l'omonima Caserma Carabinieri...

Avevo detto che lo scorso weekend sarei stato a Roma con la Fede, Ale e la Giulia. Ci siamo divertiti, peccato per il tempo umido.

Peccato poi che mi abbiano rubato il portafogli (£$%$"£$%£!"&%"= imprecazione crittografata). E' successo questa mattina (nda. ieri per chi legge), stavo salendo sull'autobus vicino a Piazza San Pietro (mi sono beccato pure la benedizione di Ratzinger, mi ha proprio portato fortuna...), dopo avere tirato fuori il portafoglio per pagare, l'ho rimesso nella giacca ma, essendo munito di stampelle, non ho potuto garantire adeguata protezione al medesimo. Credo che chiunque subisca un furto, si incazzi! Allora faccio qualche considerazione:

Non so se lo scippatore fosse italiano o straniero, ma francamente non me ne frega niente, per me è solo un ladro che dovrebbe essere punito dalla legge, poiché io vado a lavorare per guadagnarmi da vivere e non ritengo giusto che alcune persone debbano rubare ad altre. Credo che il fatto sia ancora più grave in quanto io, a seguito di un grave incidente motociclistico, sono invalido e cammino con l'ausilio di stampelle. A poco mi sarebbero servite le arti marziali e la boxe che conosco e in passato ho praticato, poiché non posso correre e quindi, anche se lo avessi visto, al massimo avrei potuto lanciargli la stampella tipo Enrico Toti... Certo, ci sono reati ben più gravi che un semplice furto, ma continuare a dire ciò, fa solo peggiorare la situazione. Non possiamo continuare con il paternalismo buonista che dice: "sono dei disagiati sociali"_ poiché succede che così anche Previti diventa un disagiato sociale e invece che in galera lo mandano ai servizi sociali... Io credo che chi ruba, chi commette reati, debba pagare per ciò che fa. Purtroppo in Italia vige l'Incertezza della Pena, cosicché rubare e/o commettere reati in genere, è una strategia vincente ai sensi anche della legge di Nash (è una legge utilizzata in economia). Fino a che rubare (in generale) sarà tollerato, l'Italia rimarrà il Paese di Bengodi, dove delinquere conviene... Come ho detto esistono reati ben più gravi, però il gioco che si fa da noi è come quando da piccoli si va dalla maestra a dire: "Lui mi ha dato uno schiaffo"_ "Si però lui mi aveva dato un pugno"_ e così via. Non possiamo tollerare che certi reati, massì...si possono pure commettere, poiché la situazione è lungamente sfuggita di mano. Fino a che esisteranno zone franche e incertezza della pena, l'Italia rimarrà un paese profondamente insicuro e pieno di diseguaglianze sociali. Non esistono i Robin Hood che rubano ai ricchi per dare ai poveri.... esistono semplicemente persone che delinquono e vanno punite ai sensi di legge, altrimenti non se ne esce. Questa impunità latente che vige in Italia, porta le persone a comportarsi in modo sempre meno corretto nei confronti della società: "Se ruba lui, lo faccio anche io"_ questo è diventato il motto. Evadere le tasse ad esempio, è un reato molto grave, ma per gli italiani nemmeno così tanto.

Evadere le tasse non è un disagio sociale. Rubare non è un disagio sociale. Falsare i bilanci non è un disagio sociale.

Ovviamente sono reati molto diversi, ma se non vengono puniti dalla legge e da pene certe, che devono essere scontate totalmente, cadremo nell'anarchia più totale. A quel punto ci ruberemo tutti a vicenda, ci spareremo, commetteremo ogni crimile possibile e immaginabile, poiché lo Stato sarà (è) assente. Io, personalmente, questo Stato da tempo lo sento molto assente.

Ps. chi ha rubato il mio portafogli me lo renda!!! mi interessano solo i documenti, dei soldi francamente non me ne frega nulla. Una cosa più di tutte però mi da dispiacere, al suo interno avevo una foto della mia sorellina che non c'è più, era l'unica copia.