Non si era accorto che al suo fianco sedeva l’ignaro marito…
Partita a freccette al bar.
Simone tira la freccia decisiva e la spadella completamente, urlando: “accidenti al Sindaco!!!”. Il figlio del Sindaco stava giocando con noi…
Altra gaffe atroce, avvenuta qualche anno fa. La causa è quella solita abitudine che si ha quando ci si incontra dopo molto tempo e non sapendo cosa dirsi, si cominciano a fare domande-trappola da gaffes.
Italico: oh ciao Andrea…ehm, allora, come sta tuo babbo che è da un po’ di tempo che non lo vedo…
Andrea: ah…è morto.
Primi giorni di scuola, anni fa, Samuele, parlando con Alessandro, disse:
“oh lo sai di ***** che è rimasto attaccato a una mentre glielo dava su?”
Alessandro che annusava odore di gaffe: “no, ti sbagli, sarà stato un altro!”
Samuele: “ti dico che è vero, glielo dava proprio su!!!”
Li vicino c’era il figlio di ****** che stava giocando a un videogioco e sentiva tutto.
Mauro una sera, parlando nel bar:
“oh, sapete che quel porco di **********, va a spiare le coppiette nelle macchine mentre sc******".
La figlia di ******** lì presente: “ma cosa dici, mio babbo non esce mai!”
Questa è stupenda.
Lavori di ristrutturazione in un palazzo a Bagno di Romagna. La ditta è del sud e ha parecchi lavoratori extracomunitari, tra cui un ragazzo di colore.
Un’anziana signora si affaccia alla finestra, mentre li vicino c’è il ragazzo senegalese che imbianca.
Si sta parecchio rannuvolando e la signora, parlando col marito in casa dice:
“a me sto nero qua fuori non mi piace per niente!”
(per nero intendeva il rannuvolamento, ma c’era anche il ragazzo di colore che stava lavorando!)
Michele nel bar con Marco, mentre guardano il telegiornale dove mostrano una palazzina appena crollata.
Michele: “che disastro, l’avrà progettata A******” (A******* è un geometra del mio paese, noto per fare degli “arrosti” disumani).
A****** era al bancone del bar che guardava la TV.
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