Come tutti sappiamo in Italia, tra le tante caste che esistono, c'è pure quella dei giornalisti. Persone che si definiscono giornalisti, ma che troppo spesso sono giornalai. Scrivono amenità vomitevoli, parlano, straparlano, sprecano inchiostro, per dire il nulla, o dire il falso. L'Italia è questa, ma bisogna fare qualcosa per cambiarla.
La stampa italica mi ignora totalmente, nonostante io abbia inviato loro alcuni articoli. In verità qualche giornale locale (Corriere Romagna, Resto del Carlino e La Voce) ogni tanto pubblicano qualcosa di mio o parla di me. Per il resto nulla. Tempo fa il direttore de La Stampa, che aveva letto alcuni miei articoli, mi rispose, dicendomi che gli piacevano, ma che non poteva pubblicarli poiché la linea editoriale era quella di non pubblicare articoli di giornalisti esterni (tra l'altro io non sono un giornalista, non appartengo a nessun ordine massonico e di questo ne vado parecchio fiero!).
Se in Italia mi snobbano, mi va certamente meglio con i giornali esteri.
Sono stato intervistato dalla giornalista Danese Sigrid Rasmussen, corrispondente per l'Italia del giornale Berlingske Tidende, relativamente all'arresto del boss mafioso Lo Piccolo e sui successivi sviluppi. L'articolo è stato pubblicato qui (è in danese).
Precedentemente, ad agosto, il quotidiano francese Liberation, aveva pubblicato un mio articolo sul doping nel ciclismo.
In Italia la casta giornalistica, mi ignora e boicotta, all'estero invece, mi pubblicano. Nei paesi liberi, tutti devono avere la possibilità di dire la loro opinione. Fortuna che esiste internet, dove posso scrivere tutto ciò che voglio, senza censure.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.






















