sabato 5 gennaio 2008

Il raggio verde. Di Davide Fabbri.

Nuovi spazi editoriali si aprono in città (Cesena ndr).
Il progetto editoriale che nasce all’inizio di questo 2008 è sicuramente ambizioso ma non impossibile da realizzare: con "Il raggio verde" si vuole portare ai cittadini di Cesena (e non solo) informazione, cultura, sapere in chiave ecologista, atti a stimolare una riflessione aperta ed urgente sul nostro essere parte della realtà in cui viviamo.
Innanzitutto il perché del titolo "il raggio verde".
Oltre alla citazione cinematografica (film splendido di E. Rohmer), in natura è un fenomeno meraviglioso. E' la visione molto rara, possibile ad occhio nudo, di un sottile fascio luminoso, verde intenso, che scaturisce dalla sommità del Sole (al tramonto o al sorgere) verso l'alto e per una durata istantanea. Vi è una leggenda suggestiva sul "Raggio verde", che afferma che colui che è tanto fortunato da vederlo, non possa più essere ingannato con illusioni e menzogne, vedendo chiaro nel proprio cuore e in quello degli altri; insomma, chi vede il "Raggio verde" realizza i propri desideri.
L'auspicio è che, per analogia, il "raggio verde" su carta stampata, faccia sul lettore fortunato di leggerlo, lo stesso effetto.
Questo giornale ha l'obiettivo di diventare (e questo lo diciamo con grande umiltà) una "spiaggia libera", condivisa, accessibile a tutti, con un unico imperativo: un occhio di riguardo alle politiche
ambientali, sociali e culturali, e l’attento ascolto dei bisogni degli ultimi, dei più deboli.
"Il raggio verde" vuole essere uno strumento di servizio e di critica a più voci: dall'informazione, agli appuntamenti, dalle proposte concrete degli ecologisti alle denunce sui grandi temi (ambiente, salute, politiche sociali), dalle recensioni di libri e consigli di lettura, alle lettere dei lettori, e tutto quanto può servire ad evitare la sedentarietà del pensiero, tipico dei giorni nostri.
"Il raggio verde" vuole essere anche un giornale radicato sul territorio, con contenuti originali e godibile nella veste grafica.
Inoltre questo giornale vuole avere una diffusione capillare, privilegiando la cultura e la politica locale, con informazioni, forum e inchieste importanti, spazi offerti a diversi collaboratori, rubriche aperte ai lettori.
Anche se non lo diciamo a voce alta, conserviamo nel cuore una segreta speranza: quella di contribuire, almeno un pò, a migliorare e a cambiare volto alla nostra città di Cesena, allargandone gli spazi di libertà e di partecipazione all'attività politica, con più diritti e più servizi, più opportunità per tutti, riformulando l'idea di "crescita" e "sviluppo".
Desideriamo proporre al lettore un punto di vista critico e plurale: ogni foglio di libera informazione è un passo in avanti sulla strada della civiltà e della democrazia autentica; e per fare questo, utilizzeremo anche la satira, l’ironia, l’umorismo, per prendere in giro l’arroganza del potere.
"Il raggio verde" è pertanto una sfida: far circolare informazioni e approfondimenti di tematiche ambientali - culturali e sociali, per lo più sconosciute alla maggioranza dei cittadini e che non trovano adeguato spazio nella stampa locale.
Un giornale pertanto inteso come amplificatore dell’impegno contro le ingiustizie sociali, promotore di percorsi politici, sia istituzionali che di movimento, mescolando il tradizionale taglio giornalistico (fatto di articoli e inchieste) con quello narrativo (fatto di racconti, poesie e consigli di letture).

Buona lettura…e buon 2008
Davide Fabbri consigliere Verdi presso Comune di Cesena.

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Il provvedimento assurdo: sciogliere la Guardia di Finanza.


La Deputata Elettra Deiana (a cui, nonostante il nome, deve essersi spenta la lampadina della ragione) di Rifondazione Comunista, ha proposto un progetto di legge che vorrebbe sciogliere la Guardia di Finanza ed istituire al suo posto un corpo di Polizia economica e finanziaria. Il sottosegretario all'economia Alfiero Grandi ha dichiarato che "l'esecutivo non sosterrà mai un provvedimento che preveda lo scioglimento del Corpo delle Fiamme Gialle". "Lo scioglimento della Guardia di Finanza" -ha continuato- "potrebbe comportare gravi ripercussioni organizzative soprattutto sotto il profilo della lotta all'evasione fiscale".
La GdF proprio quest'anno ha raggiunto ottimi risultati nella lotta all'evasione fiscale, sarebbe anacronistico sciogliere un corpo funzionante ed efficiente. Il fatto del cosiddetto Caso Speciale, non deve andare ad infangare un'Istituzione che nella sua storia ha svolto egregiamente i suoi compiti.
Se dovessimo cominciare a sciogliere delle organizzazioni, non credo proprio che la Guardia di Finanza sarebbe tra le prime.
Rifondazione, per aggraziarsi una certa parte di elettorato, continua il suo attacco frontale contro le Forze dell'Ordine.
A Rifondazione ricordo che, se oggi abbiamo ancora un paese vivibile sotto il profilo della sicurezza (con tutti i suoi problemi), nonostante a quanto pare qualcuno non vuole o non vorrebbe un paese sicuro ma in preda all'anarchia, lo dobbiamo soprattutto alle Forze dell'Ordine e alla Magistratura, al loro impegno e alla loro dedizione. I casi singoli ed isolati restano tali, quando si parla di una Istituzione, lo si deve fare nella sua globalità, altrimenti si continuerà a cercare le paglie negli occhi degli altri, non vedendo le proprie travi...

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venerdì 4 gennaio 2008

Come scuoiare un uomo con una Bic.


Da qualche anno ho compreso perché gli adulti da piccolo mi dicevano: "quella che stai vivendo è l'età più bella della tua vita". Infatti, a quella età, non dovevo farmi la barba!
Farsi la barba è la cosa più difficile in natura!
Una lama affilatissima che scorre lungo il tuo viso e pare volersi nutrire del tuo sangue. Accarezza le guance e poi...ZAC!!! fai un bel zigzag ed eccoti stampata sul volto la Z di Zorro.
Ricordo al militare, quando la barba dovevi farla tutti i giorni, la metà delle persone aveva l'esenzione barba, riservata agli scuoiati. Ti davano le Bic (le Bic!!!) che erano un'arma letale, molto più della pistola. C'era gente che dopo essersi fatta la barba, sembrava Nightmare, il bagno appariva come un girone infernale, con il sangue che sgorgava dai volti, andando a colorare di rosso i lavandini. Sembrava una mattanza. C'è gente che si è portata a casa le Bic per scuoiarci il maiale...
Dopo tanti anni ho deciso di fare un cambiamento, passare dalla lametta al rasoio elettrico. La scelta è stata veramente difficile in quanto le alternative erano spendere 150€ per il rasoio o per una macchinina radiocomandata (mi piacciono le macchine radiocomandate, embhè?). Ho scelto il rasoio e alla prima prova mi sono ritrovato davanti Goldrake e le sue lame rotanti.
Bssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssss
un ronzio malefico, che ha accompagnato l'inesorabile arrossamento della mia pelle. Alla fine sembravo Cassano!
Ora l'ultimo tentativo, ho provato l'azione combinata di rasoio elettrico e lametta. Domani vedrò i risultati. Per ora non brucia. Speriamo.

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Scende l'inflazione? Allora cresce la disoccupazione: Per festeggiare i Parlamentari si aumentano lo stipendio!

L'Istat ha comunicato che l'inflazione media annua del 2007, si è attestata all'1,8%, un dato positivo, che però non tiene conto di un altro elemento. La scienza economica dice che, nel breve periodo, se l'inflazione diminuisce, la disoccupazione aumenta e viceversa. Non ho i dati in mano ma, a seguito di questo decremento dell'inflazione, potrebbe esserci stato un aumento della disoccupazione. Sta di fatto comunque che il potere di acquisto dei salari, è enormemente diminuito negli ultimi anni. Secondo il Codacons, nel solo 2007 il potere di acquisto è diminuito del 15,5%. Senza scomodare gli scienziati, basta guardare gli incrementi di prezzi che sono avvenuti negli ultimi anni: nel 1997 la benzina costava circa 940£, oggi vola verso 1,38€, ovvero quasi 3 volte. Qualcuno di voi si è visto triplicare lo stipendio? ditemelo poiché se così fosse, vengo suibito a fare il vostro lavoro... La benzina è solo un indice (molto importante, poiché bene o male l'auto la usiamo quasi tutti). Comunque tutti voi potete verificare gli aumenti dei prezzi che sono avvenuti in questi ultimi anni. Io ho mio nonno che mi tiene costantemente aggiornato, si ricorda tutti i prezzi da quando aveva 10 anni, quindi dagli anni '30 ho il prezziario costante dell'economia italiana. E i dati sono preoccupanti.

I salari non seguono i prezzi, che aumentano continuamente, ciò significa che aumenta il divario tra ricchi e poveri o, comunque, tra benestanti e gente comune, poiché quei soldi nelle tasche di qualcuno, vanno a finire.
C'è poi una forte differenziazione tra costo della vita al nord e al sud Italia. Vivere al nord è molto più oneroso. Ci sono poi luoghi che, seppur non turistici, sono vicini a zone turistiche e subiscono la loro influenza, in quanto i prezzi inseguono costantemente quelli delle località turistiche.
Il sistema rischia di esplodere, o implodere. Lo vediamo costantemente ogni momento della giornata, i nostri stipendi hanno un potere di acquisto molto minore rispetto a quello che avevano gli stipendi dei nostri genitori. Un tempo era possibile che solo l'uomo in famiglia lavorasse, oggi non solo ciò non basta, ma si fa fatica anche con due stipendi.

Problemi che certe persone, che possono decidere direttamente del loro stipendio, evidentemente non si pongono: proprio in questi giorni i Deputati stanno decidendo relativamente all'aumento del loro misero stipendio, che è solamente il doppio di quello dei loro colleghi tedeschi. Vogliono 200€ in più, poiché i Senatori già li percepiscono: " e chi siamo noi, Babbo Natale eh?" hanno detto i monteciterini, salvo qualche eccezione (fino ad ora mi risultano IdV e AN, spero se ne aggiungano altri...). Cosicché, se l'aumento dovesse passare, sarebbe un altro bel 1,5 milioni di euro in più da sborsare, ovviamente prelevati dalle nostre tasche.

I nostri deputati si sa, non si fanno mancare niente, per se stessi.
Chiedo che quei 200€ vengano dati agli operai e non alla privilegiata classe politica.

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194


E' la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza, entrata in vigore nel 1978; gli italiani con un Referendum, si espressero in suo favore. Consta di 22 articoli, il primo è questo: Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.

La legge stabilisce altresì termini e modiper l'interruzione della gravidanza.
Attualmente è la legge che viene messa più in discussione. Specifichiamo subito una cosa: essere laici non significa essere favorevoli all'aborto, ma essere favorevoli all'esistenza di una legge che tuteli il diritto di scelta. Ritengo che ciò sia doveroso. L'aborto dovrebbe essere una soluzione estrema, non presa a cuor leggero, ma deve rimanere un diritto delle donne.

In troppi parlano a sproposito, non conoscendo certe realtà. Ricordo anni fa un fatto, di una ragazza che decise di interrompere la sua gravidanza in quanto il feto era affetto da una gravissima malformazione celebrale. Il Parroco del paese si permise durante l'omelia di redarguirla. Una cosa gravissima, i fedeli avrebbero dovuto alzarsi ed andarsene. Le persone hanno diritto di esprimere la propria opinione, ma devono rispettare le scelte altrui.

Ieri ho sentito Buttiglione dichiarare, per l'ennesima volta: "Il papa ha detto... dobbiamo ascoltare il papa". Sarà la coscienza di Buttiglione che dovrà ascoltare il papa, ma per me e per moltissimi altri il papa è solo il sovrano di uno stato straniero, che ha il diritto di dire la sua come tutte le altre persone, ma non ha diritto di imporre alcunché allo Stato italiano.

L'Italia, come recita la Costituzione, è uno Stato laico e tale deve rimanere. Le ingerenze Vaticane sono sempre state elevatissime nel nostro paese e continuano ad esserlo.
Uno Stato che vuole imporre ideologie religiose, è uno stato medioevale. Gli Stati che impongono la Sharia sono retrogradi, ma anche quelli che vogliono imporre i dogmi religiosi di tipo cattolico.

Uno Stato laico tutela tutti i credi religiosi, ma non deve permettere che l'integralismo religioso la faccia da padrone.

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giovedì 3 gennaio 2008

Neve.


Picture from Bagno di Romagna

Aggiungo un tizzo di legna al camino, il fuoco l’avvolge come un demone gentile, si impossessa di lei e il calore che emana accarezza il mio viso. Lo scoppiettio del falò accompagna questa mia alba, gelida e tersa. Le braci emanano un profumo intenso, tipico delle fredde giornate invernali, nelle quali ogni minimo tepore scalda corpo e anima. Mi alzo dal vecchio sgabello nel quale sono solito sedermi, assorto nei miei pensieri. Un raggio di sole traspare dietro le montagne, uno squarcio di luce entra dalla finestra e illumina tutta la stanza. Apro la porta, un vento freddo lambisce il mio corpo, gli occhi rimirano uno splendido manto di neve, sceso nella notte a vezzeggiare i prati che ieri come bimbi spogli bramivano una panno per il loro letto.



I spoke up the fire adding a piece of wood. The fire wraps it up and, as a gentle demon, takes possessions of it and the warming glow, it gives off, caresses my face. The crackling of the bonfire accompanies this icy and clear dawn. The embers give off an intense scent, typical of cold winter days, when each slightest warmth heats body and soul. I stand up from my usual old stool, absorbed in my own thoughts. A sunbeam shines behind the mountains, a searchlight pierces through the window and lights up the whole room. i open the door and a cold wind grazes my body while my eyes gaze at a bright mantle of snow, fallen at night to fondle the meadows, wich where, yesterday, longing for a cloth for their bed, as bare children.

Nicola Andrucci

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Anno nuovo, politica (e politici) vecchi.


Il 2008 è iniziato all'insegna della vecchiaia politica. Se ne è parlato tanto, sull'età media dei nostri Parlamentari, che farebbe concorrenza con quella di un ospizio. Abbiamo i politici più vecchi del mondo, gente di 70-80-90 anni, che decide il futuro della nostra nazione: visto che a loro di futuro ne resta poco, vogliono distruggere il nostro. Per dispetto.
Negli altri paesi c'è una forte tendenza ad avere leader politici giovani, da noi invece l'età si alza sempre di più, cosicché il Presidente del Consiglio Prodi ha superato i settanta, Napolitano gli ottanta, la Montalcini va per i cento!!!
La Costituzione prevede che l'età minima per diventare Deputati è 25 anni e per diventare Senatori 40 anni. Forse sarebbe ora di apportare una significativa modifica in tal senso alla Costituzione: non più un età minima, ma un'età massima, oltre la quale non ci si può candidare.
C'è qualcosa che non torna infatti nel principio di: "politico vecchio fa buon brodo". La scienza ci dice che invecchiando non miglioriamo di certo, ma delle due peggioriamo. Dopo una certa età poi, ci si rincoglionisce! Ecco, noi i rincoglioniti come premio li mandiamo in Parlamento!
Perché deve decidere il mio futuro Andreotti!!! Ha già rovinato abbastanza il mio passato e il mio presente, vogliamo farlgi distruggere anche il nostro futuro?!?
Badate bene che non sono le solite frasi fatte sui "politici vecchi", in quanto ciò è una realtà tutta e solo italiana. Abbiamo una politica vecchia e tendenzialmente misogina. C'è gente che siede in Parlamento dalla notte dei tempi, che era presente anche nella Costituente! Non si vogliono staccare dalle loro poltrone, dal potere. Ma che interesse ha questa gente a darci un futuro migliore, quando il loro unico interesse è quello di trovarsi un tombino al cimitero?!?
Sono persone che non hanno alcuna idea di come sia la realtà, gente che è sempre vissuta nel lusso e nei privilegi e non si rende conto di quali siano i reali problemi del paese. Gente che vive fuori dalla realtà, fuori dal tempo (e che vorrei anche fuori dall'Italia!!!).
Politici vecchi sono espressione di politica vecchia: ecco Dini che fa le bizze, che prima di morire vuole riavere in mano lo scettro del potere, Prodi che fa il pippio in quanto gli dicono che la Spagna ci ha sorpassato (il sorpaso è avvenuto "da sinistra" e ai sensi del Codice è perfettamente regolare!), Berlusconi che si fa 200 lifting per sembrare più giovane.
Gente vecchia, portatrice di politica vecchia e che soprattutto non ha la cognizione di quale sia la realtà del paese, come vivano e quali problemi affrontino i cittadini normali (loro sono la Casta dei cittadini privilegiati).
Purtroppo la politica in Italia è quasi sempre stata "privilegio", si accedeva per diventare privilegiati, non per fare il bene della collettività. Provate a leggere i nomi degli oltre 900 parlamentari e domandatevi: "quanti di essi siedono là per fare il bene del paese e quanti per fare il proprio bene o quello dei loro amici".
Il 2008 è iniziato all'insegna della vecchia politica. Speriamo che qualcosa cambi.
La speranza deve essere sempre l'ultima a morire, poiché i nostri politici sperano di non morire mai...

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mercoledì 2 gennaio 2008

Caro 2008... Di Maurysto.

Caro 2008,
oggi è l'ultimo giorno del 2007 (nda. ricevuto il 31 dicembre e pubblicato oggi) e tutti noi riponiamo in te le nostre speranze per un futuro migliore.
Non che il 2007 sia stato da buttar via, non si può certo dire e non sarebbe rispettoso per chi si sta congedando, ma..... vorremmo di più.
Vorremmo di più per chi è solo, per chi vive in solitudine l'angoscia di una vita ai margini di una società dimentica di chi ha fatto tanto, ma tanto tempo fa....
Vorremmo di più per ricordare la memoria di chi ha dato la vita per la giustizia, per l'onore della patria, per la libertà di tutti noi.
Vorremmo di più per le mamme. Per le mamme di tutto il mondo che, tante volte, anche al prezzo della propria vita..... ne fanno sbocciare un altra.
Vorremmo di più per chi lavora. Più sicurezza, qualche certezza in più e magari qualche soldo in più a fine mese.
Vorremmo di più per i nostri figli, non beni materiali però, più valori, più serenità, più voglia di fare per costruire e magari più voglia di cambiare questo mondo.
Vorremmo di più, caro 2008, per tutti coloro che rubano, uccidono, stuprano, violentano bambini, deturpano l'ambiente, prendono senza nulla dare.
Si, caro 2008, vorremmo di più anche per loro. Più certezza che, una volta messi in carcere, si possa considerare di buttare via la chiave per riprenderla solo quando la giustizia lo ha deciso.
Solo allora saremmo in una società vivibile. Solo allora potremmo dire che il nostro è un paese civile. Solo allora potremo essere contenti di quanto lasciamo ai nostri figli.
Vorremmo anche un nuovo governo, vero, non come quello di oggi....... ma non so se poi ci accontenterai..........

In ogni modo, anno 2008, comunque tu sarai, comunque tu vorrai e qualunque cosa tu ci possa riservare......... ti prego...... fà che sia pace. Per tutti.

"Galaverna". Di Lorenzo Zangoli.


L'immagine che si stava formando, tra le tante di quegli ultimi rullini sviluppati, era quella di un uomo smilzo, smunto e rassegnato, con uno sguardo assente, assorto solo sul vuoto oltre le inferriate.
Non ricordavo d'aver scattato una simile fotografia, ne tantomeno di conoscere minimamente il personaggio che in essa vi appare. Non era certo la prima volta che ciò accadeva, cioè ritrovarmi impressionate immagini di luoghi persone e cose che non ricordavo. Le avrei messe a fuoco quasi sempre in un momento successivo, oppure no, ma non era mai importante ed a parte l'attimo di disorientamento iniziale... Questa era comunque una brutta immagine, fra tante forse anche peggiori, di un lavoro fatto o venuto decisamente male.
Seccato e demotivato, mi lasciai l'uscio alle spalle e, nonostante il gelo che attanagliava il paesaggio, camminai a lungo,vagando quasi casualmente, lungo viali, dove i radi rami, ingrossati dal gelo, dei loro alberi, mi rendevano ancora più irriconoscibile quella zona della città già a me poco nota. Stentavo a ritrovarmi.
Tra le improbabili attività di questo scorcio di città, fui attratto dalla bottega di un corniciaio, che doveva realizzare (ovviamente) cornici intagliando legno, incidendo pietrame non meglio riconosciuto, modellando fogli di rame, nonchè altri, più poveri e non, materiali ed ogni quant'altro gli permettesse di raggiungere il proprio obiettivo che era, ripresumevo, realizzar cornici. Ciò infatti lo si comprendeva solo da quella che eufemuisticamente la si poteva chiamare insegna, che coronava, ornata di candelotti ghiacciati, l'unico architrave che riuniva ingresso e vetrina. Vetrina che anzichè esporre prodotti dell'opera di tale attività, cioè il prodotto finito, metteva in bella (!) vista i materiali con cui veniva realizzato, cioè il prodotto iniziale.
Per lo meno, come fatto, è (o mi parve) anomalo.
Comunque il contesto mi invitava ad entrare. Un locale lungo e stretto con i materiali che si disponevano sul lato della vetrina arrivando fino a quello che doveva essere il laboratorio, mentre all'altro lato alcune vetrinette anche nuove e di bella fattura si alternavano ad altre semicadenti e malfatte. La polvere dominava su tutte. Il mio alito, che si condensava anche all'interno di questo locale, che più risentiva della temperatura esterna che di un calorifero interno, sembrava confondersi con essa. In queste vetrinette era esposto quello che doveva essere il prodotto finito: cornici. Cornici che ornavano foto, ritagli di giornali, nulla, scritte, ovvero la combinazione di due o più di essi. Il mio scalpiccio (o l'aver spostato inavvertitamente qualcosa) distolse l'attenzione, di colui che doveva essere il corniciaio, dalla propria opera. Alla tradizionale richiesta di quali fossero le mie esigenze, ho un sussulto. Rimango quasi inebetito nel rivedere, in colui che intagliava, l'immagine di colui che avveva impressionato la mia ultima foto, di cui non ricordavo la fonte, appena poco più di un'ora fà. Sussulto inebetito che diventa sgomento, quando avvicinandomi al corniciaio, in fondo al locale, in un'ultima misera vetrinetta (ma non più delle altre) vedo una mia recente (piacevole, gradevole) immagine, cerchiata, ornata in una serie di cornicine variamente, e perchè no, abilmente lavorate. Sgomento passeggero, perchè per quanto le composizioni inevitabilmente mi riportavano per associazione d'idee a quella che vengono applicate sulle lastre di marmo delle lapidi tombali nei campisanti, pernsavo (pur facendo tutti gli scongiuri possibili) che qualcuno affermava che ciò allungava la vita... Comunque non c'era scongiuro che tenesse quando nel ripiano sotto, della stessa vetrinetta, con lo stesso stile delle cornicine attorno la mia immagine, ornate tante volte, c'erano due date, sempre le stesse. Una coincideva maledettamente con quella della mia nascita, l'altra con quella odierna.
L'angolo laboratorio era leggermente più caldo, ma il freddo esterno si faceva ancora sentire e vedere tramite i nostri respiri.
Non c'eravamo mai conosciuti. Mi disse che la mia immagine probabilmente l'aveva ritagliata da un quotidiano locale (a livello locale ero un fotografo un niente noto e qualche mostricciattola con altri mi era capitato di farla) e più volte fotocopiata. La data della mia nascita altrettanto probabilmente era sotto di essa. La data odierna era quella con cui oggi completava quella serie di cornicine.
Da parte mia invece assolutamente nulla riusciii a riferire che potesse condurre alla sua foto. Un uomo che gli somigliava dietro una cancellata, era la cosa più razionale a cui potessi pensare, doveva aver catturato la mia attenzione in un'attimo di noia.
La bufera di neve fuori a ripreso a sibilare.
Quasi come conoscenti di vecchia data si disserta e si ironizza sulle coincidenze che oggi ci hanno coinvolto.
Mi invita alla sua frugale desco serale.
Sono distante più di un'ora da casa: accetto. Mi ritrovo seduto ad un tavolino, davanti un angolo cottura, dietro una tenda che lo separa dal laboratorio.
Nonostante lo sbuffo del bollore di quel pentolino già sul fuoco, ormai il gelo rende quasi inutile anche il tenue tepore dell'unica stufa.
Il tavolino è già apparecchiato per due. Mi è risultato subito evidente dove avrei dovuto sedermi.
La cena ha un sapore strano; nella stanza non c'è più nessun calore.
Avrebbe voluto essere sua consuetudine, avere un ospite, committente o conoscente, a cena.
Il freddo s'appropria sempre più della stanza.
Ciò, però gli capitava sempre più di rado.
La galaverna ormai mi gela, mi ha gelato, l'anima.
Non ho più fiato in gola...

Lorenzo Zangoli

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Ma chi cacchio è "Ello"? Le Pubblicità Regresso.

Quando guardo le pubblicità che passano in TV (raramente, per fortuna), ho il timore di essere afflito da tare mentali: non le capisco. Non ne trovo i nessi, non ne comprendo i significati e mi dico: "e pensare che c'è gente che studia per fare queste cose".
L'altro giorno ho visto una pubblicità in cui una voce narrante parlava di un certo "Ello", che tutti chiamano "Ello", salutano "Ello" e io che mi chiedevo: ma chi cacchio è 'sto "Ello", cosa fa nella vita ma, soprattutto, cosa cavolo stanno pubblicizzando! A fine spot, appariva la marca di una nota casa automobilistica italiana. Ma che collegamento c'è tra la pubblicità e la Casa Automobilistica? Assolutamente nulla!
Questa è una delle tante "Pubblicità Regresso", quelle prive di significato, o ambigue, o incomprensibili. Lo scopo della pubblicità dovrebbe essere quello di presentare un prodotto, ma se nemmeno me lo citi o pronunci frasi sconclusionate, come posso comprendere se un prodotto è valido oppure no?
Il record delle pubblicità senza senso secondo me si raggiungono nei profumi: donne che escono da laghi dorati, uomini distesi nelle barche... Ma che facciano vedere un uomo che esce da una stalla con un badile di letame e non se ne parli più! Eau de Baghen...
Quando ero un bambino, ricordo una pubblicità con un CowBoy che girava tra le montagne su un cavallo, all'interno di paesaggi mozzafiato. Alla fine compariva la scritta: Malboro Country. Io credevo fosse la pubblicità di un'Agenzia viaggi per gli Stati Uniti. Solo successivamente compresi che era la pubblicità delle sigarette...

I Gommisti invece sono i più pervertiti. Le loro pubblicità più sconce però, le passano solo sui giornali o sulla cartellonistica stradale. Per pubblicizzare una gomma utilizzano solo ed esclusivamente donne nude e tette rifatte (la gomma...). Trovate un cartello con una donna nuda? E' la pubblicità delle gomme, non c'è dubbio. Ma visto che ora tutti utilizzano le donne nude, devono spingersi oltre, allora pubblicano pornostar a gambe aperte con al posto della classica stellina sulle parti intime, una gomma per auto, con su scritto: "questo pneumatico è una figata!". Credevo che i poster con donne nude lungo le strade fossero vietati ma evidentemente non è così. La Bidentina (FC) nei mesi scorsi, a seguito di una pubblicità in cui compariva una donna nuda con tette al vento (due belle tette, diciamolo...), sembrava la locandina di un film porno. La Bidentina è già di per se una delle strade più pericolose della Romagna, non c'è bisogno di incrementare pericolo e distrazione per gli automobilisti.Per fortuna guardo veramente poco la televisione, però per le strade mi capita sovente di viaggiare...

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martedì 1 gennaio 2008

5 Buoni propositi per il 2008: se non li rispetto, nel 2009 non mi ripresento...

E' iniziato il nuovo anno ed è tempo di porsi un paio di obiettivi: oggi firmo quindi con me stesso il "contratto con Nicola", che consta di 5 punti. Se non ne raggiungerò almeno 4 su 5, rimetterò il mio mandato e non mi ripresenterò per il 2009...
Questi i punti che mi impegno solennemente a conseguire:

1) Perdere almeno 10 Kg;
2) Sostenere l'esame di Inglese all'università;
3) Riprendere l'attività sportiva (bici e nuoto, le uniche possibili...)
4) Migliorare questo Blog, renderlo più interessante e completo;
5) Non avere alcun incidente...

Questo è il mio contratto sul quale appongo la mia firma. Il signor Notaro, certificherà se al 31-12-2008 avrò conseguito almeno 4 dei 5 punti. Il signor Notaro è la Fede, la quale è interessata affinché io consegua i 5 punti (soprattutto il primo...).
Nicola Andrucci.

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lunedì 31 dicembre 2007

I PuntidiDini.


Sembra il titolo di un cinepanettone di Natale, invece è il diktat di Dini il quale ha dichiarato: "questi sono i PuntidiDini, prendere o lasciare".
Vediamo allora quali siano questi punti:
1) uscita di almeno il 5% dei lavoratori pubblici;
2) abolizione province;
3) riduzione carico fiscale;
4) infrastrutturizzazione del sud;
5) sistema unico valutazione risultati scolastici;
6) riduzione sospensione feriale dei termini processuali;
7) ridimensionamento della politica nella Sanità.

I punti potrebbero anche essere condivisibili (dipende soprattutto dalle modalità con le quali si vogliono conseguire), ma il modo in cui un partito che "conta" non si sa bene quanti elettori (ma certamente pochi), non è certo dei più democratici.
Dini dovrebbe imparare che nella democrazia partecipativa ed elettiva, governa chi ottiene più voti. Invece lui è rimasto alla Prima Repubblica, alla politica dei ricatti. Fa quello che più volte in passato ha fatto la Lega nel Centro Destra: la politica del ricatto.
Guardiamo i punti: per quanto riguarda l'uscita del 5% dei Lavoratori Pubblici può anche essere auspicabile per risanare i conti dello Stato, ma difficilmente fattibile, insomma, non basta sparare la proposta, ma dire come la si vuole attuare. Quel 5% di esubero Dini lo vuole eliminare fisicamente? Oppure lo utilizzerà come consulente finanziario per la moglie, che dopo la Bancarotta Fraudolenta, ne avrebbe certamente bisogno...
Abolizione Province, se ne parla dagli anni '70, ovvero da quando furono introdotte le Regioni e le Province di conseguenza sarebbero dovute sparire. Sono passati 30 anni e nessuno ha fatto nulla, ora tutto d'un tratto diventa un punto imprescindibile del programma (ma c'era poi nel programma?).
Riduzione carico fiscale, credo sia un punto di programma di ogni governo: riduzione del carico fiscale, taglio della spesa pubblica ma medesimo se non migliore livello di standard nei servizi pubblici.
Infrastrutturizzazione del sud: basta che il denaro pubblico non vada in mano alla mafia o miseramente sprecato, come troppe volte è successo.
I punti 5 e 6 non mi sembrano così vitali, insomma, ci sono ben altri problemi in Italia.
Il punto 7 sembra molto lasciato a se stesso, cosa significa? Dicci qualcosa di più, fai proposte!
Insomma, Dini pone 7 punti, ma non dice assolutamente come vorrebbe realizzarli. Questa non è politica, ma presa in giro. Agli obiettivi devono essere associati proposte e strategie per raggiungerli. Non si può lanciare la sparata, altrimenti si finirà per dire che Hitler creò 6 milioni di posti di lavoro: nei campi di concentramento.
Nella politica spesso gli obiettivi sono i medesimi, è il modo di raggiungerli che si diversifica tra i vari movimenti politici. Generalmente tutti i governi vorrebbero: ridurre la pressione fiscale, tagliare sprechi pubblici, migliorare l'efficienza dello Stato, incrementare il benessere economico dei cittadini. Cambiano i modi per raggiungere questi obiettivi.
Uno dei grossi problemi che ha l'Italia è la mancanza di cooperazione tra le forze politiche. Se un provvedimento è giusto, tutti dovrebbero votarlo, se è sbagliato, tutti dovrebbero bocciarlo. Invece da noi succede che l'unico provvedimento vomitevole da respingere, è stato votato dalla stragrande maggioranza dei Parlamentari: l'Indulto.
Un giorno che vedremo i parlamentari italiani votare tutti assieme e d'accodo un provvedimento giusto, sarà la svolta per questo paese.

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Mandolini Sampierani suonano per beneficienza alla festa Associazione Don Virgilio Resi.

Il 28 dicembre scorso a Bagno di Romagna, si è svolta la festa dell'Associazione Don Virgilio Resi. Don Virgilio è stato prete missionario in Brasile, originario di San Piero in Bagno, che un male incurabile si è portato via nel 2002. Ora l'Associazione Don Virgilio, cerca di portare avanti l'opera che il sacerdote aveva iniziato tanti anni fa.
I Mandolini Sampierani, gruppo di musica popolare di cui faccio parte anch'io, hanno suonato durante la festa, come avvenuto tutti gli anni fino ad oggi (è stata la VI edizione).
Anche un Senza Dio relativista malvagio (parole di Ratzinger...) come me, partecipa a queste manifestazioni benefiche, che operano per portare sollievo in parti del mondo più sfortunate. Spero che ora non mi si dia più dell'Anticristo come qualcuno tempo fa mi aveva indicato (mi sono arrivate strane email...).
Quando ci sono da fare buone azioni, non esiste destra o sinistra, credente o non credente. C'è la buona azione. Punto.
Alla festa erano presenti persone di tutte le estrazioni politiche, destra, sinistra e centro. Tutto il ricavato è andato in beneficienza. L'opera dell'Associazione Don Virgilio è molto importante (nel sito linkato potrete vedere ciò che viene fatto), soprattutto per i bambini brasiliani che vivono nelle Favelas. C'è anche la possibilità, tramite l'Associazione, di adottare bambini a distanza. Anche mia mamma ha adottato un bambino, assieme ad altre persone, che si chiama Juan Devid Souza Gomes. La cifra per adottare un bambino è modica, ma molto importante per loro.
Per chi volesse adottare un bambino a distanza, garantisco personalmente sulla serietà dell'Associazione Don Virgilio Resi.
Chi è stato in Brasile e ha visto questi fanciulli, ha descritto la felicità di essi, nonostante siano più sfortunati rispetto ad altri bimbi. Hanno la felicità nel cuore.
Auguri di Buon Anno, anche e soprattutto, a questi bambini.

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domenica 30 dicembre 2007

"La partecipazione è una chimera". Davide Fabbri, consigliere dei Verdi presso Comune di Cesena.


L'anno 2007 si sta per chiudere.

Spero che non passi inosservata la recente bocciatura del Consiglio Comunale di Cesena sulla proposta dei Verdi di Bilancio Partecipativo per il Comune di Cesena.
Il Bilancio Partecipativo - capostipite di tutta una serie di pratiche eccellenti che sta rivoluzionando il concetto di democrazia locale in molte città italiane - rappresenterebbe una opportunità preziosa per la città di Cesena.

I Verdi di Cesena, nell'ultimo Consiglio Comunale del 2007, hanno proposto la creazione di un fondo per la sperimentazione del Bilancio Partecipativo, da avviare ad inizio 2008 per la predisposizione del Bilancio di Previsione 2009 dell’Amministrazione Comunale; proposta di utilizzo di 40.000 euro prelevandoli dal capitolo di spesa della comunicazione e informazione istituzionale del Sindaco; 40.000 euro di minore spesa dei 142.000 euro previsti nel Bilancio di
Previsione del 2008 per la comunicazione istituzionale del Sindaco, spesso e volentieri informazione autocelebrativa, parziale, non obiettiva.

I Verdi hanno fatto la proposta di rivedere gli attuali costi relativi a contratti del Comune di Cesena con TV – Radio – Settimanali – Mensili - Portali informatici per l'informazione del
Sindaco Giordano Conti e della sua Giunta; la previsione del 2008 del capitolo relativo è di 142.000 euro, comprensivo del costo di Cesena- Informa.
I Verdi hanno chiesto di ridurre tale spesa di 40.000 euro, destinandoli al progetto di Bilancio Partecipativo.
La proposta è stata bocciata dalla maggioranza del Consiglio Comunale (solo 8 voti a favore).

Amara riflessione di fine anno: uno dei processi principali che ha caratterizzato, in negativo, la città di Cesena, è stata l'esclusione dei cittadini e delle associazioni organizzate da una vera
partecipazione alle scelte politiche (soprattutto in campo urbanistico e nella stesura dei bilanci).
L'affermarsi di forti centri di potere politico-economici ha fatto sì che le decisioni riguardanti lo sviluppo della città divenissero appannaggio di una ristretta cerchia di addetti ai lavori.

In città osserviamo fenomeni crescenti di disaffezione alla vita politica: ostruzione dei canali di
partecipazione, scarsa trasparenza dei processi di costruzione delle decisioni come il Bilancio di Previsione del 2008, crisi profonda dei Consigli di Quartiere: tutti questi fattori segnalano come a livello locale si registrino i medesimi livelli di crisi che attanagliano le istituzioni democratiche italiane.

A livello locale, inoltre, il ruolo delle amministrazioni è andato progressivamente modificandosi e
facendosi più complesso, di fronte alla crescita di responsabilità regolative (penso al crescente ruolo dei Comuni nella definizione delle politiche del welfare) e all’emergere di sempre nuovi e più complessi problemi ambientali, sociali ed economici.
Inoltre è sempre più evidente come la legge elettorale dei Comuni ha accentuato il potere del Sindaco e della Giunta (l’esecutivo è nominato dal Sindaco, non è eletto dai cittadini), senza individuare i necessari contrappesi democratici in grado di garantire sufficiente trasparenza e
partecipazione.

Cesena, 30 dicembre 2007.
Saluti ecologisti...e buon 2008 a tutti.
Davide Fabbri

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A che ora è la fine del mondo?!?


Ormai sta nascendo l'ottavo (o il nono?) anno del nuovo millennio.
Come sempre la faccenda non è da prendere sul serio: convenzionalmente il 2008 dei cristiani è l'anno 1387 dei musulmani, il 5122 dei Maya,il 5770 degli ebrei e, se non fosse per il capriccio congiunto di senatori romani col papa di Roma, noi occidentali oggi probabilmente saremo nel 2761 (dalla fondazione di Roma avvenuta per tradizione nel 753 a.c.) e non certo in prossimità di capodanno dato che gli stessi decisero anche di rompere la tradizione che imponeva di celebrare l'anno nuovo con l'equinozio di primavera (21 marzo primo giorno di primavera, astronomicamente perfettamente individuato, in quanto in esso la durata del giorno è uguale alla durata della notte per tutta la terra).
25 dicembre giorno di natale, il papa di Roma decise che era nato Gesù, benchè nessuno abbia mai saputo quanto davvero nacque, ma bisognava mediare con la natività pagana del "sole invicto" cadente col primo giorno d'inverno (farla coincidere proprio col 21 dicembre -solstizio d'inverno del nostro emisfero boreale- era una concessione troppo elevata); sole invicto, invincibile perchè da oggi ancora ricomincia a dar più luce al giorno ricominciando a tramontare sempre un pò più tardi dopo che per sei mesi si era "spento" sempre un pò prima. E l'inizio dell'anno? dieci giorni dopo il solstizio d'inverno,ovvero sei giorni dopo la nascita di Gesù.
Quando si arrivò a tanto Il papa di Roma era Ormisda e gli anni erano quelli tra il 500 ed il 550 d.c., ma senza averne, ovviamente, consapevolezza. Infatti tali anni corrispondono al 1250 - 1300 d.f.r. (dalla fondazione di Roma) e allora, consapevolmente e convenzionalmente, il mondo romano tali anni viveva. ( I greci fecero partire i loro anni con la celebrazione della prima olimpiade, non molto discosta da quella romana; non (mi?) e dato noto quando si uniformarono ai romani).
Colui che conteggiò gli anni avanti Cristo e dopo Cristo (Domine Nostri Jesu Christi) fu un monaco nativo della Scizia tal Dionigi detto "il piccolo" (non per la statura ma per la grandissima umiltà nel proporsi). Egli li conteggiò a ritroso, imperatore per imperatore, ma sembra trascurandone, per dimenticanza o assenza di fonti, un paio di minori, sicchè, col passare dei secoli ci si accorge che si giunse al paradosso che col conteggio di Dionigi il piccolo, Erode che perseguitò Cristo alla sua nascita, morì circa nel 5 avanti la nascita di Cristo. Oggi è universalmente accettato che Gesù, figura realmente e storicamente esistita sia nata circa il 7 a.c. Oggi, dopo Cristo, è il 2014 e fra due giorni il 2015. Il nuovo millennio, il 2000, il terzo dopo Cristo, non è scattato 7 (o 8?) anni fa, bensì 14 (o 15?) anni fa.
Circa un millennio fa la paura del nuovo millennio al grido di "mille e non più mille" era la paura del 993 o 994! Il tempo si burla dei confini che noi inventiamo. Dargli un confine ci fa sembrare superficialmente di poterlo, in un certo qual modo, controllare, e, se non ci pensiamo troppo, ciò, ci può stare anche bene.
Impensabile realizzare 15 miliardi di anni fa (miliardo più miliardo meno), il big bang, l'origine del tutto, dell'universo ( senza perdersi nel "prima di esso"). Poi dopo aver trascorsoi 10 miliardi di anni ad espandersi distribuendo galassie a destra e a manca, appare la via lattea, il nostro sistema solare, la terra.
Passano altri 4,5 mld d'anni ove quello che succede nelle altre galassie non è dato a sapere, ma sulla terra appaiono i primi organisni pluricellulari e da li repentinamente (0,2 mld, 200 milioni d'anni, 200.000.000) i primi vertebrati marini.
SU 15 mld (15.000.000.000) D'ANNI, 14,5 (14.500.000.000) COL NULLA E SOLO 0,5 mld (500.000.000) D'ANNI CON VITA (sulla terra). Vediamo che vita. Scorrono 0,45 mld (450 milioni, 450.000.000) anni, dove da forme di vita "medusale", passando per i forme di
vita "saura" si arriva ai "primati". Siamo a 0.05 mld (50 milioni, 50.000.000) d'anni fa e di uomo ancora neppure l'ombra. Egli apparirà dopo altri 44 mln d'anni come evoluzione dei primati superiori, sarà il cosidetto "uomo di nehanderthal", cioè 0.006 mld (6 milioni 6.000.000) d'anni fa.
L'uomo che attualmente soggiorna su questa terra vi è a partire da 40.000 anni fa e, dopo 35.000 anni di preistoria, da 5.000 anni scrive la sua storia, secondo i cristiani, dal 3.000 a.c. (Sumeri, Egizi) all'odierno 2.000 d.c., secondo i musulmani.... si facciano un po di conti, ma irrilevanti.
Irrilevanti se su 15 mld d'anni i primi uomini vi siano solo da 0,006 mld d'anni, quello attuale da 0,00004 mld e sappia scrivere solo da 0,000005 mld (c,è un altro zero in più) d'anni.
Non c'e burla, non c'è confine.

Preso liberamente dal 1°,2° e 3° capo del saggio "diritto al delirio" di Eduardo Galeano (Montevideo 1940 - vivente).
Lorenzo Zangoli.

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