Non la CGIL, ma Bankitalia segnala questo fatto: i lavoratori dipendenti sono sempre più poveri. Bastava guardare dentro le nostre tasche ma ora pure i dati ufficiali lo confermano: i prezzi salgono e gli stipendi restano uguali, distruggendo così il potere d'acquisto dei salari.
Avevo già fatto un post in merito qualche giorno, quindi non mi dilungherò in una ulteriore analisi.
I lavoratori autonomi invece hanno visto un incremento medio del loro reddito pari al 13%.
Tra il 2000 e il 2004 la quota di lavoratori dipendenti in condizione di povertà è salita dal 5,9 al 7%, per poi attestarsi al 6,3& nel 2006. Purtroppo, nel breve periodo, non si vedono prospettive rosee. La nostra economia è profondamente in crisi e c'è qualcuno che diventa sempre più ricco sulle spalle dei lavoratori
Alla fine, come sempre, chi paga di più sono sempre i lavoratori dipendenti.
lunedì 28 gennaio 2008
Dati Bankitalia: redditi da lavoro dipendente fermi dal 2000 al 2006
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
















15 commenti:
Bankitalia, dopo studi approfonditi durati anni, rilascia un altro importante comunicato:
Il mare è salato!
Finalmente si fa chiarezza su questo dubbio atroce che tormentava milioni di italiani.
sempre le solite cazzate pseudo-comuniste. Mettiti in proprio poi ne riparliamo.
Poco tempo fa hai scritto di un tuo conoscente che ha dovuto fare un mutuo per pagare le tasse.
Deciditi!
@anonimo: i lavoratori dipendenti, se la passano comunque molto peggio degli autonomi! questo te lo posso assicurare.
@marantz: da noi si dice: "piutost che niènt, l'è mej piutost!" (piuttosto che niente, è meglio piuttosto)
se me lo assicuri tu allora mi fido.
OT: passo a dirti che sei stato appena nominato per il “D eci e lode”.
Ciao ;-)
E poi considera il modo "incredibile" (non mi va di dire parolacce) con cui calcolano l'inflazione: "esce il pediatra entra il pedicure, il cotton fioc i pattini a rotelle il compasso.
Giusto il pane ci salva un po', mel senso che crescendo da una misura reale. Ma gli aumenti di acqua luce e gas. Ci credo che poi devono fare oltre all'inflazione l'inflazione percepita. Forse perche' una persona usa un po' di gas tutti i gironi per cicinare e compra meno pattini a rotelle...
ciao
@sub: in verità l'inflazione è molto più alta di quella che ci dicono. Se continuiamo così poi, rischiamo la "stagflazione", ovvero un fenomeno terrificante che unisce l'inflazione al blocco della crescita economica.
29.01.08 10:23:29 Ministero dell'universita' Italia xxx.xxx.xxx.xxx Explorer 6.x Windows XP
sarà Mussi? :-)
29.01.08 11:28:01 Ministero per i beni culturali e ambien Italia xxx.xxx.xxx.xxx Explorer 6.x Windows 98
Che volponi questi della Banca d'Italia! Quasi quasi li imito e vado ad annunciare al mondo che dal rubinetto del mio bagno esce l'acqua calda !!!
@ROKKO :
Non ho ancora capito quali dati per te sono attendibili.
Li contesti tutti.
Fai dei sondaggi in proprio ? O controlli di persona i conti dello Stato ?
Boh !
@ROKKO :
Riporto una risposta che ti ho lasciato in altro post, alla quale non hai ribattuto nulla :
Decidiamo a chi dare ascolto e quali dati considerare "veri", perchè se non credi all' ISTAT, all' EURISPES, al CODACONS, ADUSBEF, TELEVIDEO RAI e TELEVIDEO MEDIASET, GIORNALI DI DX E SX.......allora dimmi tu chi ascoltiamo ?
Nessuno ?
Ti ricordo che gli stessi enti di cui parliamo sono quelli che furono presi per veri quando denigrarono il lavoro fatto da Berlusconi.
Anche tu sei per.....due pesi e due misure ? Se sono validi per l'uno lo devono essere anche per l'altro, e in questi giorni i dati sono univoci.
Siamo al tracollo.
Leggere le bellissime parole "Siamo al tracollo" non puo' che provocarmi altre 3 bellissime parole: "Vado a masturbarmi".
:D
@maurysto
non so se fai finta di non capire. Ti ho detto che per me quello che dice l'Istat o i grossi giornali mi va bene; riportano tutti cifre molto diverse dalle tue, se hai un attimo di pazienza per andarli a leggere e verificare.
Quello che non mi va bene è quello che dice (è solo un esempio) "La Gazzetta di Molfetta" o "Il corriere del Canavese" ecc. ecc.
Posta un commento