lunedì 28 gennaio 2008

Dati Bankitalia: redditi da lavoro dipendente fermi dal 2000 al 2006

Non la CGIL, ma Bankitalia segnala questo fatto: i lavoratori dipendenti sono sempre più poveri. Bastava guardare dentro le nostre tasche ma ora pure i dati ufficiali lo confermano: i prezzi salgono e gli stipendi restano uguali, distruggendo così il potere d'acquisto dei salari.
Avevo già fatto un post in merito qualche giorno, quindi non mi dilungherò in una ulteriore analisi.
I lavoratori autonomi invece hanno visto un incremento medio del loro reddito pari al 13%.
Tra il 2000 e il 2004 la quota di lavoratori dipendenti in condizione di povertà è salita dal 5,9 al 7%, per poi attestarsi al 6,3& nel 2006. Purtroppo, nel breve periodo, non si vedono prospettive rosee. La nostra economia è profondamente in crisi e c'è qualcuno che diventa sempre più ricco sulle spalle dei lavoratori
Alla fine, come sempre, chi paga di più sono sempre i lavoratori dipendenti.

15 commenti:

MaRaNtZ ha detto...

Bankitalia, dopo studi approfonditi durati anni, rilascia un altro importante comunicato:

Il mare è salato!

Finalmente si fa chiarezza su questo dubbio atroce che tormentava milioni di italiani.

Anonimo ha detto...

sempre le solite cazzate pseudo-comuniste. Mettiti in proprio poi ne riparliamo.
Poco tempo fa hai scritto di un tuo conoscente che ha dovuto fare un mutuo per pagare le tasse.
Deciditi!

Nicola Andrucci ha detto...

@anonimo: i lavoratori dipendenti, se la passano comunque molto peggio degli autonomi! questo te lo posso assicurare.

Nicola Andrucci ha detto...

@marantz: da noi si dice: "piutost che niènt, l'è mej piutost!" (piuttosto che niente, è meglio piuttosto)

Anonimo ha detto...

se me lo assicuri tu allora mi fido.

pibua ha detto...

OT: passo a dirti che sei stato appena nominato per il “D eci e lode”.
Ciao ;-)

suburbia ha detto...

E poi considera il modo "incredibile" (non mi va di dire parolacce) con cui calcolano l'inflazione: "esce il pediatra entra il pedicure, il cotton fioc i pattini a rotelle il compasso.
Giusto il pane ci salva un po', mel senso che crescendo da una misura reale. Ma gli aumenti di acqua luce e gas. Ci credo che poi devono fare oltre all'inflazione l'inflazione percepita. Forse perche' una persona usa un po' di gas tutti i gironi per cicinare e compra meno pattini a rotelle...
ciao

Nicola Andrucci ha detto...

@sub: in verità l'inflazione è molto più alta di quella che ci dicono. Se continuiamo così poi, rischiamo la "stagflazione", ovvero un fenomeno terrificante che unisce l'inflazione al blocco della crescita economica.

Nicola Andrucci ha detto...

29.01.08 10:23:29 Ministero dell'universita' Italia xxx.xxx.xxx.xxx Explorer 6.x Windows XP

sarà Mussi? :-)

Nicola Andrucci ha detto...

29.01.08 11:28:01 Ministero per i beni culturali e ambien Italia xxx.xxx.xxx.xxx Explorer 6.x Windows 98

rokko ha detto...

Che volponi questi della Banca d'Italia! Quasi quasi li imito e vado ad annunciare al mondo che dal rubinetto del mio bagno esce l'acqua calda !!!

maurysto ha detto...

@ROKKO :

Non ho ancora capito quali dati per te sono attendibili.

Li contesti tutti.

Fai dei sondaggi in proprio ? O controlli di persona i conti dello Stato ?
Boh !

maurysto ha detto...

@ROKKO :

Riporto una risposta che ti ho lasciato in altro post, alla quale non hai ribattuto nulla :

Decidiamo a chi dare ascolto e quali dati considerare "veri", perchè se non credi all' ISTAT, all' EURISPES, al CODACONS, ADUSBEF, TELEVIDEO RAI e TELEVIDEO MEDIASET, GIORNALI DI DX E SX.......allora dimmi tu chi ascoltiamo ?
Nessuno ?
Ti ricordo che gli stessi enti di cui parliamo sono quelli che furono presi per veri quando denigrarono il lavoro fatto da Berlusconi.

Anche tu sei per.....due pesi e due misure ? Se sono validi per l'uno lo devono essere anche per l'altro, e in questi giorni i dati sono univoci.
Siamo al tracollo.

Anonimo ha detto...

Leggere le bellissime parole "Siamo al tracollo" non puo' che provocarmi altre 3 bellissime parole: "Vado a masturbarmi".
:D

rokko ha detto...

@maurysto

non so se fai finta di non capire. Ti ho detto che per me quello che dice l'Istat o i grossi giornali mi va bene; riportano tutti cifre molto diverse dalle tue, se hai un attimo di pazienza per andarli a leggere e verificare.

Quello che non mi va bene è quello che dice (è solo un esempio) "La Gazzetta di Molfetta" o "Il corriere del Canavese" ecc. ecc.