martedì 29 gennaio 2008

La mia proposta di legge elettorale, suddivisa in punti.


Si parla tanto di riforma della legge elettorale. Io sono per il sistema maggioritario e questa è la mia proposta di legge. Discutiamone poi assieme:
  1. Il candidato Premier viene scelto tra i vari schieramenti, tramite elezioni primarie;

  2. I candidati a Deputati, vengono scelti mediante medesime consultazioni primarie;

  3. Il Senato della Repubblica è soppresso, la Camera dei Deputati ridotta a 300 unità;

  4. Ogni schieramento, dopo avere indicato il proprio candidato Premier, si presenta alle elezioni con un programma comune, articolato in punti. Le coalizioni sono direttamente collegate al candidato Premier;

  5. L'elezione del Premier è contestuale all'elezione dei Deputati e avviene a suffragio universale diretto. Nella scheda elettorale vengono indicati i nomi dei candidati Premier e i nomi dei candidati all'elezione in Parlamento. Ogni elettore ha diritto ad indicare un solo candidato premier ed esprimere la propria preferenza su un candidato a deputato;

  6. è consentito esprimere la preferenza anche solo per il candidato Premier, oppure solo per il candidato deputato. Il voto può essere altresì, disgiunto;

  7. Viene eletto Premier il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di assoluta parità tra due o più candidati, si procederà al ballottaggio la domenica successiva al turno elettorale;

  8. Alla coalizione collegata al Premier vincente, vengono assicurati i 2/3 dei seggi parlamentari (ovvero 200); i restanti seggi vengono suddivisi secondo il sistema proporzionale tra le restanti coalizioni;

  9. Lo sbarramento è previsto al 10%;

Cause di ineleggibilità. Sono ineleggibili (a Premier e Deputato):

  1. Il capo della Polizia, dei Carabinieri, della Gdf, del Corpo Forestale, i comandanti delle FF.AA;

  2. I ministri di culto;

  3. I magistrati in carica delle loro funzioni;

  4. Coloro che già ricoprono altre cariche politiche, quali presidenti di Regione, di Provincia, di Comunità Montane, Sindaci di Comuni;
  5. I condannati con sentenza passata in giudicato;
  6. Gli inquisiti, fino a che la loro posizione non sarà chiarita dalla Magistratura, non potranno accedere al parlamento o diventare Premier;

  7. La carica di Premier e di Deputato della Repubblica, è incompatibile con qualsiasi altra carica Istituzionale, che non sia facente parte del Governo e del Parlamento e rispettivi organi di rappresentanza;

Questa è la prima parte della mia legge elettorale (che eventualmente aggiornerò se mi verranno in mente altre cose; Calderoli ci ha pensato dei mesi e ha scritto una porcata, io l'ho scritta in 5 minuti, datemi il tempo per rivederla, aggiornarla e migliorarla). La prossima parte riguarderà le cause di ineleggibilità e incompatibilità dovute, tra le altre cose, ai conflitti di interesse.

Continuate a seguirmi e a partecipate al dibattito!



Se voti OK, aiuterai questo blog a crescere. Grazie

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

39 commenti:

Nicola Andrucci ha detto...

questo modello sacrifica parte di rappresentabilità, con la governabilità. In 50 anni di proporzionale, abbiamo avuto una classe dirigente pietosa, che rispondeva solo ai partiti invece che agli elettori, hanno lottizzato, distrutto l'economia di una nazione, hanno fatto tra loro inciuci, scambi di voti, promesse, ecc.

Credo che il paese debba essere governato e per governare servono i numeri. Sono i cittadini che hanno l'onere di eleggere i propri rappresentanti. Chi ha più consenso vince.
Ps. come ho detto, l'ho scritta in 5 minuti, magari con i giorni farò qualche aggiustamento.

Credo che le primarie per la scelta del candidato premier e (novità assoluta!) per la scelta dei candidati a deputati, sia un ottimo passo per riavvicinare i politici ai cittadini. Saranno le persone che sceglieranno i loro rappresentanti e non più le logiche partitocratiche!

Riccardo ha detto...

Ottima legge,

la condivido in tutti i suoi punti eccetto che sullo sbarramento, perchè ritengo il 10% un po' troppo alto.
Proporrei un 8%.

Ciao,
Riccardo Salmo69

Nicola Andrucci ha detto...

@Riccardo: ovviamente possiamo discutere su tutti i punti. In effetti il 10 è alto, ma visto il sistema che ho proposto, potrebbe andare pure bene uno sbarramento al 5%, tanto resterebbero comunque all'opposizione e dovrebbero spartirsi i 100 seggi rimasti.
Lo sbarramento sarà una cosa "fiosiologica", sinceramente non ci sarebbe bisogno neppure di metterlo, poiché la frammentazione partitica scoparirebbe comunque.

Se volete lo sbarramento lo portiamo al 5%.

Mettete pure nei commenti le vostre proposte di modifica, o anche stravolgimento della stessa proposta di legge che ho scritto

Andrew ha detto...

Ciao Nicola
mi trovo d'accordo con te un po su tutto, cosi si dovrebbe fare..

www.diegogarciablog.blogspot.com

Nicola Andrucci ha detto...

@andrew: ho rimosso il commento che ti si era pubblicato doppio.
ciao.

Andrew ha detto...

ah si vero! ;) può succedere talvolta che si iseriscano due commenti uguali...

cmq ripeto, sono d'accordo con le tue proposte!

aeradan ha detto...

Caro Nicola,

capisco e condivido le scelte di fondo, ma dobbiamo ricordare che il nostro sistema era, virtualmente, il migliore possibile. Che poi i politici siano capaci di fare carne di maiale del meglio dell'Italia, è cosa risaputa.
Il male del sistema attuale è il candidato premier scelto dalle coalizioni, non dai partiti, e tantomeno dai cittadini. Di fatto, il male del sistema attuale sono le coalizioni.
Non ho nulla contro le due camere, che nella stesura originale della Costituzione avevano scopo e funzione eccellenti, magari andrebbero riprese in quell'ottica. Francamente, che siano un po' meno i parlamentari è auspicabile, ma troppo pochi no: questi non sanno dove mettere le mani in 1000, ce li vedi a tenere insieme tutte le commissioni attualmente necessarie al funzionamento della macchina statale in 300? Finiremmo nel terzo mondo in una settimana!
Eppoi, anche se i loro stipendi sono francamente troppo alti, mi preoccupa molto di più il loro non quantificabile codazzo: quanti sono? Che fanno? Quanto paghiamo tutte le persone che ruotano intorno ai politici? Credo che a fare due conti sia questo uno dei principali vizî della nostra politica: i portaborse, i lacché, i consulenti. Questi vanno limitati e disciplinati. Se qualcuno ne vuole più di un tot stabilito per legge, che se li paghi lui.
Insomma, il tuo sistema mi sta bene ma: il candidato premier con la maggioranza (anche relativa) va al governo con la squadra annunciata per le elezioni (basta col commercio delle poltrone!) e porta alle camere il proprio partito con la maggioranza assoluta (virtualmente il 50% + 1, altrimenti succede come in quest'ultima camera dei deputati, dove la maggioranza latitava per troppa fiducia nei proprî numeri). All'opposizione il resto del mondo, alleati e non, col proporzionale secco.
E poi, a rimboccarsi le maniche.
P.S.: sulla squadra di governo, ovvero, ministri: da scegliersi tra tecnici, ovvero tra gente che abbia un titolo per dimostrare che sa di cosa parla. Non voglio più vedere un ministro della sanità passare all'istruzione come se fossero cose perfettamente equivalenti! Voglio vedere il curriculum di chi siede su quella poltrona!
P.P.S.: Al parlamento non possono accedere persone sotto l'effetto di alcool o stupefacenti: se non si può guidare un'auto, non si può condurre il Paese!

Anonimo ha detto...

perche' proporre in un'italia che ormai e' affondata a causa non tanto dei politici ma dell'ignoranza/stupidita'/inferiorita' diffusa della popolazione?
La legge attuale va gia' benissimo.

Nicola Andrucci ha detto...

aeradan. sulle tue proposte e deduzioni si può discutere. Mi hanno chiesto di pubblicare questo post nella sezione "sefossiparlamentare" di oknotizie, un piccolo spazio di democrazia partecipativa (un piccolo parlamento tra chi vuole partecipare). Ho visto che ci sono vari siti che trattano dio queste cose. Provare a fare qualcosa di costruttivo.

Nei prossimi giorni e anche più avanti, potremmo fare alcune proposte di riforme istituzionali sulle quali discutere e mi piacerebbe che partecipaste un po' tutti.
Insomma, le nostre proposte non diventeranno mai legge, ma chissà...

domenico ha detto...

magari la tua proposta fosse ascoltata o messa in atto...
ma con questa gentaglia non se ne farà nulla!!
sento nella blogsfera che cresce il partito del non-voto...
la soluzione giusta?!?!

espertone.blogspot.com

Aeradan ha detto...

X Anonimo: se mai ti capitasse di imparare ad amare, saprai che vuol dire cercare di fare di tutto per non perdere ciò/chi che ami, anche se ciò/chi ami è ignorante/stupido/inferiore. Eppoi, è proprio quest'atteggiamento di inutile e sterile superiorità sprezzante che ci ha ridotti a quel che siamo: piangerci addosso, autocommiserarci per i nostri difetti non può portare a nulla di buono.
X Nicola, naturalmente che si può discutere: il mio è solo un punto di vista, un'opinione, e naturalmente potrei star dando per assunte premesse totalmente sbagliate quindi, pubblica pure, nella speranza che, come dici tu, se ne possa ricavare qualcosa di costruttivo.

Anonimo ha detto...

forse non avete capito bene. io non mi autocommisero. io godo della situazione attuale italiana: strameritata. da emigrante ridero' di voi cosi' come gia' sta facendo il resto del mondo. ma ancora non avete capito che l'italia e' FINITA?

Aeradan ha detto...

Caro Anonimo,

sono un'emigrante anch'io...
E mi ricordi tanto quel mio zio stronzo che solo per il fatto di essersene andato al Nord si sentiva in diritto di guardarci dall'alto in basso ogni volta che tornava per le vacanze...
Sto cercando di tornare in Italia (per la verità da due anni, senza molta fortuna, forse sono troppo qualificato, di certo non ho santi in paradiso): se tutte le menti e le braccia abili e capaci continuano a fuggire, allora non ci può essere davvero speranza.
Ad ogni modo, quello di ridere è un privilegio che non hai. Se vuoi startene fuori, fai pure, ma così come tutti gli altri stranieri (che le loro magagne le hanno, non fare il cieco o l'ipocrita), bada ai cazzi tuoi, l'hai fatto quando te ne sei andato, continua così.

Anonimo ha detto...

infatti io continuo a farmi i cazzi miei come mi si puo' permettere di godere della disfatta italiana. Questa situazione e' voluta dal popolo. Non posso godere di un insegnamento che riceveranno i miei ex concittadini? In italia ho lottato per la serieta' e l'onesta' ma spesso ero considerato un pazzo. Che dire ... ora me la godo, anzi no ME LA STRAGODO! Nel resto del mondo, le popolazioni sono avanti anni luce ... e qui si sta discutendo di una legge elettorale ... 1 dei milioni di problemi che ha l'italia ... a partire dal basso, dal popolo (che piu' basso di cosi' oggi come oggi non puo' essere).

Anonimo ha detto...

e poi una persona che per ritornare in italia ha bisogno di santi in paradiso pur essendo qualificata e' meglio che resti dove si trova ora. In italia non servi a meno che tu non sia paraculato, abbia santi in paradiso, o altro.Auguri per il tuo ritorno. Spero tu riesca in modo da rimpiangere il tuo status da emigrante.
Buon ritorno !

Nicola Andrucci ha detto...

@domenico: non votare è come dare la preferenza alla maggioranza, quindi è sempre meglio esprimersi che non votare. facciamo valere il nostro diritto.

@aeradan: immagino tu sia nuovo del blog, l'anonimo (che non è "cattivo", solo un po' colorito) generalmente si firma come "W IL DECLINO", ed ha espresso più volte la sua volontà di emigrare. Insomma, vorrebbe togliere il tappo della nave che affonda! :-)

Aeradan ha detto...

Sì, sono nuovo, e chiedo scusa se m'infiammo.
Che pena...
Non lo vedo diverso da quanti ci hanno ridotto in questo stato. L'unica differenza che vedo tra lui e loro è che lui non ha i famosi santi a cui votarsi, altrimenti se la stragodrebbe lo stesso, ma in Italia!
JFK: "Non chiedetevi cosa può fare l'America per voi, chiedetevi cosa potete fare voi per l'America". Le parole di un altro fesso?

Anonimo ha detto...

preferisco non avere alcun santo e stragodermela per meriti. Che mentalita' del cazzo che avete!

Nicola Andrucci ha detto...

@aeradan: mi piacciono le citazioni di Kennedy, ne ho una anche sulla maglietta: "ICH BIN EIN BERLINER" (presa a Berlino ovviamente!).

@anonimo W IL DECLINO: riusciamo a ricomporci e a dialogare tranquillamente?

Anonimo ha detto...

infine ... la differenza tra noi due e' che 1 si infiamma e l'altro gode... ancora di piu'!

rokko ha detto...

Perdonami se critico in qualche punto la tua proposta, ma tu già sai che io sono iper-maggioritarista ...

1) Mi piace l'idea di togliere di mezzo una camera

2) Non mi piace l'idea di assegnare la maggioranza dei seggi in base ai voti al candidato premier; infatti in tal caso una sola persona molto popolare decidere 2/3 del parlamento. Preferirei che il premio di maggioranza fosse dato alla LISTA con più voti, in modo che fosse premiata la coalizione che presenta il maggior numero di candidati SERI. Il premier sarebbe quello indicato da tale lista.

3) Stante il punto 2, l'indicazione del premier al voto diventerebbe superflua, in quanto la lista che vince avrebbe come premier quello indicato.

Infine, indicherei altri motivi di incompatibilità con il mandato parlamentare e/o governativo:

a) Titolare di imprese con fatturato superiore a X (da stabilire), o parenti fino al secondo grado con tale caratteristica

b) Titolare di imprese concessionarie di servizi pubblici (energia, gas, telecomunicazioni, ecc.), o parenti fino al secondo grado con tale caratteristica

c) Consiglieri di amministrazione e/o amministratori di società del tipo a) o b)

Inoltre, obbligherei chiunque fosse eletto a lavorare ESCLUSIVAMENTE per l'incarico parlamentare e/o governativo, per l'intera durata del mandato, pena la decadenza immediata delle funzioni e la restituzione di tutti gli stipendi. Questo per assicurare devozione assoluta all'incarico ed evitare disonestà e conflitti di interesse di qualsiasi tipo (es. liberi professionisti che viaggiano a spese dello Stato per continuare a svolgere il lavoro privato)

fuco ha detto...

sono d'accordo su tutti tuoi punti, ma ne aggiungerei qualcuno, giusto per legare le mani ulteriormente ai furbi, di cui purtroppo siamo in balia.

1) ogni candidato premier deve presentare la composizione del suo possibile governo insieme al programma e in caso di elezione deve rispettarla. in modo che gli elettori possano sapere prima chi farà cosa all'interno di un possibile governo.

2) il programma (che deve essere un documento ufficiale e consultabile da chiunque) suddiviso in punti deve contenere dei dati concreti e scadenze entro le quali si deve dimostrare di aver raggiunto l'obiettivo prefissato - pena il decadimento della carica. questa è la metodologia usata in qualunque azienda, e funziona. non più "un milione di posti di lavoro" ma "centomila posti di lavoro in più entro il 30 giugno 2009". se il premier non ci riesce, che faccia posto a un altro (il premier dell'opposizione? elezioni anticipate? ci devo pensare).

3) ogni candidato deve mettere a disposizione degli elettori il proprio curriculum. anche questo redatto come documento ufficiale e verificabile. giusto per sapere chi stiamo andando a votare.

4) il 50% dei candidati di ogni lista deve essere tassativamente di età inferiore a 50 anni.

che ne dici?
ciao!

Anonimo ha detto...

ok avete deciso la vostra legge elettorale.
E ora ? Passera' ? ma non siete voi a decidere. Quindi in definitiva: avete perso tempo che poteva essere dedicato alla lettura di topolino (per rendervi piu' colti).
---
W IL DECLINO!

Nicola Andrucci ha detto...

@Rokko: infatti i 2/3 dei seggi vanno alla coalizione che è collegata (in modo biunivoco) al Premier.
Le ulteriori cause di ineleggibilità., volevo metterle in un altro post con una mia proposta di legge sul conflitto di interessi. Vorrei creare una piccola rubrica di DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA, dove discuteremo, sulle Riforme, ognuno proponendo la propria idea;

@Fuco: sono punti su cui si può discutere. Come ben sai definire se e quando si sono raggiunti certi obiettivi, non è facile, servirebbe un'azienda di "certificazione" esterna.

@declino: andremo avanti a piccoli passi, come topolino

enricodellacomunicazione ha detto...

@anonimo:
Ma se Berlusconi torna al governo e risana l'italia (come tu sostieni).. tu che fai, non tornerai mica?

enrico-lbu40 ha detto...

ciao nicola sono enrico, uno dei ragazzi del blog di lbunder40, ho letto con attenzione la tua proposta elettorale: sono d'accordo su quasi tutti i punti, ma non concordo con la soglia di sbarramento per me troppo alta al 10%. capisco che vige la necessità di semplificare un quadro politico osceno, ma poi rischiamo di non rappresentare tutto lo spaccato della società: per questo sarebbe più giusta una soglia al 5%.

poi sulle primarie nicola noi abbiamo dedicato un pò di tempo sulle sue regole: so che parlare di quote sa di altri tempi, di minoranze etniche e loro tutela, ma visto che la nostra democrazia è profondamente malata si devono mettere alcuni paletti.
se con le primarie si identifica il miglior modo di poter rappresentare la società, allora perché non vedere come questa è fatta? cioè prendendo dati ISTAT si nota come le donne siano il 52% della popolazione e i giovani tra i 18 e i 40 anni siano il 33%: quello che allora diciamo è di fissare come "quota" tra i candidati che usciranno dalla primarie in 100 ipotetici posti 33 per i ragazzi tra 18 e 40 e come ulteriore criterio (da applicare anche a questo precedente) quello della parità di di candidati donne e uomini. si potrebbe pensare che così la meritocrazia vada in secondo piano ma in realtà si tutela sia il merito (visto che deve essere esposto un programma in base al quale si viene votati) sia il diritto di sentirti tutelati in tutti i lati della società.

sul conflitto di interessi nicola abbiamo fatto 1 discussione di 3 settimane aperta a tutti e alla fine con 1 professore abbiamo stilato una sorta di riassunto programmatico. risale a qualche post fa sul nostro sito.

www.lbunder40.ilcannocchiale.it

Nicola Andrucci ha detto...

@enrico-lbu40: lo sbarramento al 10% è una voluta provocazione, il 5% basterebbe anche perché, come ho detto sopra a Rokko, non converrebbe a nessuno presentarsi con liste piccole. Per quanto riguarda le Primarie invito a leggere il libro del dott. Marco Valbruzzi "Primarie, partecipazione e leadership". Valbruzzi è uno dei massimi esperti di elezioni primarie e proprio in questo momento è in America con l'università di Scienze Politiche di Bologna.

Anonimo ha detto...

Bravi bravi credete che solo riformando la legge ellettorale tutto fili liscio?....siete solo illusi provate a cercare "signoraggio" "sovranità monetaria" e "riserva frazionaria in rete" e poi capirete.

Nicola Andrucci ha detto...

@anonimo: conosco il signoraggio, la riserva frazionaria, ecc.
dovrebbero essere gli economisti però, a discutere di queste cose.

Anonimo ha detto...

L'Italia e' talmente rovinata che non basta una legge elettorale per cambiare le cose. Bisognerebbe ripartire da zero. Dalle scuole ad esempio: trasformare le scuole in scuole, creando luoghi che insegnino anche l'essere civili.
Trasformare ospedali in ospedali, servizi pubblici in servizi pubblici ecc.
Attualmente sono solo luoghi per sistemare amici, parenti o amici degli amici.
Siamo talmente messi male che ormai non saprei piu' da dove iniziare.
Quasi sarebbe meglio l'estinzione o cedere l'italia ad uno stato con le palle e farci educare/amministrare da loro.

rokko ha detto...

Non condivido un giudizio così pessimistico ... Certo, ci sono un bel po' di cose che non vanno, ma sono sicuro che quando ci decideremo a rinnovare la classe dirigente (perché solo noi lo possiamo fare) le cose miglioreranno. Lentamente, ma miglioreranno

Nicola Andrucci ha detto...

@anonimo: proviamo a chiedere l'annessione alla Germania? (all'Austri non andò molto bene...)
@Rokko: seppur con tutti i problemi che ha l'Italia, neppure io mi sento di condividere un giudizio cosi pessi-mistico

luca ha detto...

domanda scema...
ma quanto tempo ci vuole per emigrare???

Nicola Andrucci ha detto...

@luca: um sembra na massa...

Aeradan ha detto...

@ Luca,

dipende da come vuoi emigrare. Se desideri sfruttare le tue capacità, magari ampliarle, per crescere professionalmente, serve giusto il tempo di trovare un lavoro all'estero dall'Italia (fu il mio caso).
Se emigri alla cieca, basta arrivare al più vicino aeroporto o alla più vicina frontiera, diretto ad un qualunque paese UE.
Ma le vere considerazioni sono altre: sei single? Se no, il tuo partner ti seguirebbe? Hai una famiglia alla quale sei legato? Hai un'età che ti permetta adattarti ad un modo di pensare e vedere il mondo spesso totalmente diverso dal tuo? Perché emigrare per ghettizzarsi non è la più felice delle opzioni, e fare la vita di Lucignolo e Pinocchio nel Paese dei Balocchi può andare bene fin quando sei giovane...
@ rokko:
per il tuo punto 2 (scelta alla lista e non al candidato), vorrei comunque che la lista avesse definito chiaramente ed a priori il candidato premier e la squadra di governo fatta da professionisti. In realtà, in questo modo è quasi irrilevante se si sceglie direttamente il premier o la lista, dal momento che sono collegati, ma l'importante è evitare gli inciuci del giorno dopo. Certo, votare il tal parlamentare del quale mi fido, sapendo che manderà al governo un mariuolo, o viceversa (e questo succede spesso dove so io) dover votare un farabutto perché supporta il minore dei mali possibili... non sono due ipotesi molto allettanti.
E se invece le due cose non fossero collegate? E si trovasse un sistema per gestire una tale evenienza?
Ribadisco però una mia richiesta: che il candidato premier sia collegato al PARTITO, e non ad una fantomatica COALIZIONE che si sgretolerà non appena il prossimo 2% si senta in dovere di puntare i piedi.
Sul fatturato limite non sono d'accordo: la legge deve essere uguale per tutti. Se un tassinaro o un farmacista diventasse capo del governo, vedreste saltare le liberalizzazioni di Bersani come niente! Però, invece di tanti punti a, b, e c, basta quello che dici alla fine di 2: "obbligherei chiunque fosse eletto a lavorare ESCLUSIVAMENTE per l'incarico parlamentare e/o governativo, per l'intera durata del mandato, pena la decadenza immediata delle funzioni e la restituzione di tutti gli stipendi." Con questo risolvi tutto, per tutti, dallo spazzino al Montezemolo, tranne una cosa: crisi di governo. Penso che invece il fetente debba continuare a lavorare da parlamentare (lavori forzati) fino alla fine del mandato, chiusura coatta dell'attività, restituzione all'erario degli stipendi, e a fine legislatura rifacciamo i conti: il Paese non può farsi mettere in bilico dai furbi di sempre.
@ enrico-lbu40: quote percentuali non sono d'accordo se sono imposte dalla legge. Lo scopo del parlamento NON È la rappresentazione del Paese (per questo c'è il Presidente della Repubblica), quanto la sua GESTIONE. Imporre quote significa che, a parità di merito, verrà privilegiato chi ha meno concorrenza percentuale. Ti faccio un esempio: tempo fa, a Napoli, venne indetto un concorso per conduttori di autobus. In virtù delle "pari opportunità", dal momento che ci sono molte meno donne che uomini alla guida degli autobus, si permise che al concorso potessero partecipare donne con la patente B, mentre gli uomini dovevano già disporre di quella per autobus. Naturalmente, una volta assunte, anche le donne avrebbero dovuto sostenere l'esame di patente per autobus però...
Capisco perfettamente la necessità di STABILIRE la parità tra le varie componenti della società (uomini, donne, giovani, anziani, a questo punto dico musulmani, cristiani, ebrei, etero, omosessuali, bisex...), ma IMPORRE tale parità è ridicolo, vessatorio, immorale, ingiusto. Inoltre, quali parametri vuoi usare? Uno è il sesso (e cosa c'entra con la politica?), poi c'è la fede (ancora, cosa c'entra), poi l'orientamento sessuale (come sopra)... A questo punto, sarà automatica l'elezione di una ragazza ebrea o musulmana o hindu bisex (non ho nulla in contrario: sto facendo un esempio di "reductio ad absurdum"). L'unica cosa che c'entra è l'orientamento politico, e questo viene automaticamente stabilito mediante le elezioni. La corretta rappresentatività deve essere il frutto di una società equilibrata, e non l'imposizione di una malata che vuole lavarsi la faccia.

Nicola Andrucci ha detto...

@aeradan: credo che il commento di Luca fosse una frecciata ironica a W IL DECLINO che da mesi dice di volersene andare dall'Italia ma è ancora qua... :-)

luca ha detto...

appunto.

Anonimo ha detto...

W IL DECLINO!!!

Anonimo ha detto...

probabilmente si, viva il declino.
Può darsi poi che, in fondo a tutto questo declino, alla fine ci sia la REVOLUTION!!!!