giovedì 31 gennaio 2008

"Tom Cruise" Marini e la sua "mission impossible"


L'incarico a Marini pare avere spaccato ancora di più i poli, invece che unirli:

Casini è tornato sui suoi passi e, contrariamente a quanto deciso dall'85% del suo partito all'ultimo congresso, ha scelto di tornare sotto l'ala protettrice di Berlusconi. Per questo motivo Tabacci e Baccini hanno deciso di abbandonare l'UDC per fondare una nuova formazione politica di centro (ulteriore frammentazione partitica, se ne sentiva proprio il bisogno). Tabacci e Baccini sono due proporzionalisti a cui questo bipolarismo va stretto, vorrebbero creare il terzo polo di centro e stanno sondando il terreno. Intanto Casini, l'uomo solidale con i pregiudicati, ha dichiarato che alle prossime elezioni Salvatore Cuffaro sarà capolista per l'UDC al Senato (sempre ottime scelte Casini!).

Diliberto martedì sera a Ballarò, ha fatto capire che le elezioni sono sempre più vicine e che il compito di Marini è veramente una "mission impossible". Il leader dei Comunisti italiani ha dichiarato che non accetterà alleanze con la Destra e il compito di Marini dovrà essere quello di ritrovare coesione nell'attuale maggioranza; ma l'attuale maggioranza non c'è più, Mastella è passato al Centro Destra, così come Dini e Fisichella (il monarchico tanto voluto nel PD da Rutelli). E' ovvio che se non si trovano larghe intese, il (possibile) governo Marini non ha alcuna possibilità di nascere.

Berlusconi, dopo le burrasche dei mesi scorsi, è riuscito a fare abbassare ancora una volta la testa a Casini e Fini, i quali hanno fatto capire che il loro finto dissenso era solo teso a cercare qualche consenso e magari qualche voto in più. I leader di UDC e AN, sono tornati prontamente nella cuccia e ben legati con una corta corda.

Nel Centro Sinistra 100 partiti hanno 200 idee diverse, chissà dove mai troveranno la convergenza. Non esiste una convergenza in quel tipo di coalizione, che dovrà fare delle scelte drastiche: troppo eterogeneo quello schieramento, Dini e Caruso come potrebbero mai stare assieme?

Il PD vuole correre da solo, cercando di andare incontro ad una onorevole sconfitta. Diliberto chiama Veltroni invitandolo a non utilizzare una strategia suicida. Questo Centro Sinistra, non troverà mai un punto di coesione, per questo necessita di uno stravolgimento totale delle alleanze, a costo anche di perderle, le elezioni: non si può rinunciare a ideali e programmi, solo per provare a vincere le elezioni.

Se si hanno programmi comuni si va assieme, altrimenti ognuno per conto suo.


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11 commenti:

riccardo gavioso ha detto...

davvero il quadro può tragicomico e sconfortante che si ricordi a memoria d'uomo... e la mia comincia ad avere una discreta anzianità di servizio.

ad pejora

Nicola Andrucci ha detto...

@riccardo: siamo ai livelli Maccanico, il governo dei 5 giorni...
ciao!

maurysto ha detto...

Infatti Nicola c è chi, non ora ma 1 anno e 1/2 fa prevedeva almeno un decennio di opposizione di sinistra, proprio perchè la sinistra in Italia è troppo frammentata e priva di politiche comuni.

Ma poi, fondamentalmente, l' Italia non è un vero paese di sinistra (fortunantamente per tutti) allora perchè si ostinano a fare governi con sinistre estreme ?

Una sinistra in Italia potrebbe governare ma "un centro sinistra moderato", innovatore, laico ma non distante dal Vaticano o in opposizione, non belligerante allora si.

E poi manca un vero Leader acclamato a furor di popolo. Chi li rappresenta ? Veltroni ? Blah !!

Ma non ci sarà mai una maggioranza del genere e quindi...... Forza Berlusconi almeno lui incarna l'imprenditore di successo, il trascinatore, il comunicatore e poco importa se proprio limpido non è e talvolta vara qualche legge per sua personam, sempre meglio di Pecoraro Scanio, Diliberto, Giordano, Prodi e tanti altri che chiacchierano tanto ma poco fanno, anche perchè nulla sanno fare.

Nicola Andrucci ha detto...

@maurysto: quello che continuo a non capire è perché si parli sempre più di uomini e non di idee. Mi chiedo una cosa: quando berlusconi non ci sarà più il centro destra sarà totalmente sperduto? Il leaderismo mi preoccupa un po', personalmente non ho mai visto salvatori della patria, né a destra né a sinistra. Io credo sia importante si ragioni sulle idee, e le idee non le può portare una persona sola.
Kennedy diceva: "Gli uomini passano, le idee restano". Nel Cdx tutto ruota attorno a berlusconi. Quando uscirà di scena la sua figura, ci saranno idee (come ben sai io le sue non le condivido, ma le rispetto, come rispetto ogni opinione diversa dalla mia) o spariranno con lui?

Anonimo ha detto...

Che uno per governare debba avere delle posizioni "non troppo distanti dal Vaticano", dimostra quanto siamo arretrati e trogloditi rispetto alle altre nazioni civili.

Mi risulta che in Olanda, Stati Uniti, Canada, Francia, Germania ecc. ecc. la maggioranza della popolazione non sappia nemmeno cosa dice il Vaticano, continuando mi pare a governare molto meglio di noi.

In tali paesi, tra l'altro, uno con l'impero economico di Berlusconi sarebbe stato preso a calci in culo quando si fosse presentato alle elezioni con la pretesa di governare la nazione.

Sarà pure per questo che stanno tutti meglio di noi ?

Nicola Andrucci ha detto...

@anonimo: tempo fa qualcuno lanciò la proposta di fare "turnare" la sede papale tra tutti i paesi a maggioranza cattolica. Non sarebbe stata una cattiva idea...

Anonimo ha detto...

Sì, come prossimo posto per la sede papale propongo il Madagascar

Luca ha detto...

Ciao Nicola sono Luca (futuribilepassato). Ti ringrazio per il tuo commento, posso linkarti dal mio blog?

Quanto al post: la carta Marini è rischiosissima. Il Pres.del Senato già non voleva incarichi di nessun tipo,ed ora rischia anche di essere bruciato con una figura barbina. Se un simile governo è l'unica speranza per avere qualche riforma nell'arco di venti anni siamo alla frutta. Dobbiamo capire a che livello di immobilismo siamo scesi.Ormai purtroppo ci siamo e dobbiamo venirne fuori. Spero che Marini riesca a fare un governo che possa cambiare qualcosa, ma con sua emittenza che punta i piedi non è facile e servono maggioranze ampie. L'idea di elezioni è sciagurata, il paese non può permettersi ora una campagna elettorale così aspra.Ciao Luca

Nicola Andrucci ha detto...

@Luca: a breve vedremo gli sviluppi della "carta Marini"

maurysto ha detto...

La carta Marini è tempo perso.

Io non capisco che divertimento ci stà !!

Dicono tutti (del centro sinistra compreso il Kapo Komunista Napolitano) che l'Italia non può permettersi altre elezioni dopo appena due anni, che il paese è in grave crisi, che si può votare nel 2009, che ci vuole un governo delle larghe intese e poi perdiamo altro tempo in "esplorazioni rettali" (scusatemi la parola).

Ma quali larghe intese ?
Le chiese Berlusconi e gli risero in faccia dicendo che facevano tutto da soli.
Ora che vedono che li hanno trombati, cercano le larghe intese ?
Quando parlo di comunisti ipocriti....... ho ragione.

La cosa che mi preoccupa di più è che ci vietano un diritto sacrosanto.

VOTARE !!

Anonimo ha detto...

Io sono d'accordo con il votare con una legge elettorale diversa.

Al limite si aspetta il referendum e si vota subito dopo con la legge elettorale che ne viene fuori.

Non me ne frega niente di andare a votare con questa legge elettorale di merda.