Gli apprezzamenti di Bertinotti devono essergli piaciuti, cosicché Tremonti si è lasciato andare e ha dichiarato che, nel Centro Destra, non dovrà più esserci una "posizione monarchica come quella che Berlusconi ha tenuto per quindici anni". Tremonti lo ha dichiarato in un'intervista a Sky TG24.
Altro "attacco comunista" alla leadership del Cavaliere che trova sempre più insofferenti, anche nella sua parte politica.
D'altronde pure il fido Confalonieri parlò di "anomalia Berlusconi", che non si sarebbe potuta presentare in nessun altro paese occidentale ma, secondo il dirigente Mediaset, l'Italia non è un paese normale e qui un'anomalia come quella di Berlusconi, può essere tollerata.
In quale paese infatti, si tollererebbe che la persona più ricca e potente, con in mano 3 TV nazionali e varie testate giornalistiche, possa diventare leader del governo? Mi viene in mente solo l'Italia...
Ma la domanda ancora più importante è: "come potrà sopravvivere una coalizione che ruota attorno e per il suo monarca, all'uscita di scena di questo?".
Venti anni fa Raf cantava: "Cosa resterà, di questi anni Ottanta"; in un prossimo futuro altri potrebbero chiedersi: "cosa resterà del berlusconismo e di un movimento politico che è ruotato tutto attorno al suo Re incontrastato?".

















20 commenti:
21.03.08 10:22:38 Sicilia e-innovazione public subnet Italia
21.03.08 10:40:31 Comando generale arma dei carabinieri Italia
21.03.08 10:58:56 Regione emilia romagna Italia
21.03.08 11:01:55 Strato rechenzentrum Germania
l'anomalia berlusconi passerà.
in fondo, comunque, durerà molto meno di andreotti.
se volesse raggiungere il "giovane" veltroni dovrebbe rimanere altri 20 anni.
se non si fosse distrutto il sistema storico dei partiti non sarebbe neppure nata.
se non fosse nata, nel '94 avremmo avuto un governo "cubano" frutto della "gioiosa macchina da guerra" di occhetto, bertinotti e cossutta.
se in italia ci fosse stato qualcuno all'altezza della situazione sarebbe passata prima.
se pensiamo che sia dovuta alle televisioni, siamo fuori strada, così come quelli che nel '94 dicevano:"è un partito di plastica".
fra 5 anni andrà a fare il presidente della repubblica e finalmente in italia si potrà ricominciare a parlare (ed a fare)di politica.
questo non significa che possano andare al governo: irresponsabili, immobilisti, rivoluzionari da centri sociali, anarcoidi ecc. .
se il PD potrà vicere le elezioni del 2013 sarà segno che comunque, sul piano dei contenuti, delle proposte, dell'idea di società, avrà vinto berlusconi e chi lo ha sostenuto in tutti questi anni.
berlusconi nel '94 scese in politica per ben altri motivi...
non abbiamo parlato di motivi, che possono essere i più vari.
abbiamo riportato dei fatti e delle conseguenze, che sono quelle che ci riguardano da vicino.
es. non importa chi è che canta e perchè, l'importante è che il canto sia gradevole alle nostre orecchie.
Il punto è questo: io credo che debbano esistere tutte le idee politice, sinistra, destra e centro.
Berlusconi non è espressione di nessuna di queste, poiché, come detto pure dai suoi alleati (o ex tali), il suo principale interesse, è il proprio interesse. Allora mi chiedo: cosa sopravviverà del berlusconismo, a Berlusconi? Dopo di lui la strategia sarà/dovrà essere totalmente diversa, poiché non ci saranno più interessi di una persona da difendere.
Possibile che si debba sempre alzare le orecchie, ogni volta che si parla di pluralità di informazione, giustizia, falso in bilancio, ecc. ovvero in tutti i temi in cui il Cavaliere è parte in causa in prima persona?
A quando gli interessi del paese?
21.03.08 12:13:39 Regione lombardia public subnet Italia
per 90 anni (a partire dal 1914) sono stati difesi ad oltranza gli interessi della famiglia agnelli, da ogni regime che è passato (tolti solo due governi, indovinare quali).
tutt'ora vengono fortemente difesi anche quelli dei loro "clientes", (vedi colaninno) e nessuno si scandalizza!!
sugli Agnelli con me caschi male, se vai a rileggerti i miei post passati potrai trovare tante cose.
L'Italia è il tipico paese familista dove si difendono fino allo strenuo le corporazioni
caschiamo bene, vorrai dire, visto che sembriamo d'accordo
forse abbiamo trovato un punto di incontro...
Rispondo alla tua domanda con una frase di Indro Montanelli: "La destra e l'Italia intera porterà con sè il marchio infame di Berlsconi per almeno 50 anni. Nessuno, per le generazioni a venire, potrà parlare di Berlusconi senza dopo lavarsi la bocca, perchè egli è la feccia che risale il pozzo." Mi sembra chiaro, no?
Il berlusconismo è un vero e prorpio movimento...mi dispiace dirlo, ma finirà solo quando Berlusconi non ci sarà più:)
Passa sul blog se vuoi
Ciao Nicola
21.03.08 13:50:07 Regione autonoma valle d'aosta Italia
21.03.08 14:41:25 Universita' degli studi di milano Italia
anche secondo me finirà quando lui tirerà le cuoia
Ricordatevi che in Italia c'è maggior confronto politico e certezza di alternanza da quando esiste Berlusconi in politica.
Io rabbrividisco al pensiero di una sua dipartita, per il semplice fatto che oltre Fini, non vedo veri leaders politici da poter osteggiare la supremazia politico/economico della sinistra.
In Italia, lo dico con convinzione vera, la VERA anomalia è il potere economico della sinistra, subdolo e nascosto.
Quello che dico è supportato da fatti veri.
La sinistra economicamente è la più forte azienda e macchina da soldi italiana.
Certamente non troverete mai nessuna stima sull'entità delle attività delle aziende loro, ma un recente, grossolano, calcolo ha stimato in oltre 200 miliardi di euro il capitale e gli affari delle Cooperative rosse.
Il vero conflitto è questo.
Berlusconi è sceso in politica per difendere il proprio impero.
Lo avrei fatto anche io e certamente anche tutti voi.
In Italia negli anni '90 c'è stata una battaglia economica tra la sinistra e Berlusconi.
La sinistra attaccò giudizialmente Berlusconi e lui, per potersi difendere e difendere i propri capitali, è sceso in politica.
L'anomalia paventata su Berlusconi è certamente qualcosa di costruito dalla sinistra.
La verità è che si parla di conflitto di interessi e televisioni solo per Berlusconi e solo quando la sinistra è all'opposizione. Quando sono al governo poi, non fanno nulla.
Chiedetevi il perchè ?
maurysto, hai per caso visto quanto dichiara Berlusconi? è la 90° persona più ricca del mondo, la più ricca d'Italia. Come fai a dire che il conflitto di interesse sono le cooperative rosse...
Perchè il vero pericolo viene dalle cose sommerse ed ambigue.
Il fatto che Berlusconi rappresenti il 90esimo uomo più ricco del mondo non credo rappresenti un pericolo.
Il fatto che le cooperative non rappresentino realmente quanto potere economico detengono, è il vero pericolo.
La politica potente ed economicamente forte fa più paura e crea maggior pericolo di un singolo imprenditore ricco.
Poi ovviamente siamo su posizioni distanti circa Berlusconi......per me non è quel mostro che tu vuoi dipingere.
Da sempre.
Buona Pasqua.
Sono pressocché certo che quando Tremonti si sarà ripreso dall'ultima canna che si è fumato cambierà immediatamente idea.
A me sembra ridicolo sostenere che il problema in Italia siano le cooperative. Che Berlusconi sia sceso in politica per difendere i suoi affari ed interessi è una cosa assolutamente veritiera. Perciè trovo assurdo che ci sia qualcuno che, pur sapendolo e dicendolo, possa votarlo.
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