
Le mie forti critiche alla leadership di Bertinotti non erano, come qualcuno aveva pensato, "attacchi" personali, ma un discorso molto più ampio e profondo. Partiamo da 10 anni fa, il 1998, quando Bertinotti, contro la volontà dei suoi elettori, fece cadere il primo governo Prodi: da quel momento Bertinotti non fu più il leader della sinistra, eppure volle continuare, pretendendo di rimanere al comando.
Qualcuno ha detto che "non c'erano i tempi per cambiare leadership" ma è un clamoroso "fake": alzi la mano chi ha mai pensato che il governo Prodi potesse durare 5 anni; tutti i partiti si preparavano ad imminenti elezioni (soprattutto il PD) mentre a sinistra evidentemente dormivano...
Il fallimento della sinistra bertinottiana è stato totale, un fallimento personale ed ideologico. Serviva una vera scelta coraggiosa, che avevo indicato in un articolo gioni fa, ma che non è stata fatta e le conseguenze sono quelle che ora tutti vediamo: la Sinistra è fuori dal Parlamento (non era mai successo nella storia Repubblicana).
Le speranze per il futuro sono ancora minori, se ascoltiamo le dichiarazioni di quella dirigenza: "abbiamo perso perché mancava la falce e martello". Con questa gente la sinistra perderà anche quel 3%, andando a zero e morendo definitivamente.
La sinistra italiana ha perso perché sconfitta ideologicamente: nessuno si riconosce più in certi proclami, nei richiami continui al comunismo che ha fallito in ogni parte del mondo dove è stato applicato; nella nostalgia di chi vuole la falce e martello come fosse un'icona da venerare; nei richiami ottocenteschi alla lotta di classe quando il paese sente la necessità di lotte comuni per il bene di tutti e non di ulteriori divisioni; nei proclami sull'abolizione della proprietà privata; negli apprezzamenti a Tremonti; in una campagna elettorale basata quasi esclusivamente a commentare astiosamente il programma del PD; sul ritorno della salma di Lenin. L'unica salma, da sotterrare al più presto, è quella di questa dirigenza politica che ha portato la Sinistra italiana alla scomparsa.
Nessun mea culpa, Bertinotti parla di "onestà intellettuale", altri di falce e martello ma questa dirigenza rappresenta ciò che Craxi (con le dovute differenze) è stato per il PSI: hanno ucciso la Sinistra italiana, ma non hanno il coraggio di prendersene le responsabilità e temo che li vedremo ancora a cercare di cavalcare l'onda.
I motivi del fallimento sono tanti, bisognerebbe scrivere un trattato. Ne indico solo qualcuno:
- In questa Sinistra è mancato totalmente il richiamo alla Giustizia e al rispetto della legge, ricordo che Rifondazione è stato uno dei principali sostenitori dell'indulto.
- La "scelta di parte" con il continuo scontro tra persone che vivono nello stesso Stato: la scelta di parte deve essere per tutti gli italiani, deve unire e non dividere.
- Il continuo ammiccamento a movimenti che ruotano ai limiti della legalità (Casarini e i suoi richiami alla "guerra" contro lo Stato).
- I richiami a ideologie ottocentesche, sulla lotta di classe e sulla abolizione della proprietà privata.
In questa sinistra pare che i vari Berlinguer siano stati sotterrati, per compiere una vera e propria Restaurazione ideologica: una Sinistra che si è spostata "idealmente" a destra (come successe in URSS durante il colpo di Stato contro Gorbaciov) e ha smesso di guardare al futuro, cercando di restaurare il passato, in modo confuso, privo di idee.
Sarebbe facile sparare sulla "Croce Rossa", ma io queste cose le vado dicendo da tempo, purtroppo sono passate come foglie nel vento, ed ora la salma da portare in giro per l'Italia, non è quella di Lenin...
martedì 15 aprile 2008
Bertinotti peggio di Cadorna: il fallimento totale di una dirigenza restauratrice
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26 commenti:
"alzi la mano chi ha mai pensato che il governo Prodi potesse durare 5 anni"
possibile che tutti noi lo sapevamo e loro no?
io ero convinta che Prodi puntasse a chiudere i conti e basta
e invece questi mi dicono che avevano un programma di 5 anni.
spero che non sia così
sarebbero stati veramente ingenui
chi si ostina a non capire.....non potrà mai capire.
come sull'elettrotecnico molisano, vi vengono forniti argomenti di riflessione e voi, invece che riflettere e fare 2+2 vi sperticate in insulti.
la sinistra comunista ha perso perchè è fuori dalla storia, questa è la verità.
ciò nonostante avrebbe avuto ancora una certa forza elettorale se veltroni, astutamente, non l'avesse succhiata come si fa con il midollo di bue.
ciò nonostante sarebbe riuscita ad entrare lo stesso in parlamento se non si fosse ulteriormente divisa in 4 partiti (conto anche il bene comune).
come può un cittadino pensare che questa gente possa risolvere i suoi problemi se non riesce neppure a trovare un minimo comune denominatore?
Prodi ?
Ma Prodi era già morto in partenza e questo lo sapevano anche loro.
Proprio questa cecità politica ne ha determinato la sconfitta.
Se all'indomani delle elezioni 2006 avessero fatto come ha fatto Berlusconi ora (aprire all'opposizione sulle riforme e sul governare) avrebbero dimostrato senso di responsabilità.
La sinistra in Italia ha fallito, oltre che per la distanza abbissale dalla realtà, per l'ipocrisia del cavalcare un onda a senso unico dove il predicato è buono, ma il razzolato è penoso e scadente ed è peggio del peggio di quello che servirebbe.
Meglio Berlusconi che Diliberto e Pecoraro.
Meno male che Silvio c è.......
credo che la tua analisi sia sbagliata. daltronde hai ridetto le stesse cose che ho sempre criticato. ne riparleremo. adesso non ho veramente voglia di scirvere e ragionare, avrò tanto tempo per farlo...
secondo me i motivi sono tanti ma idue principali:
l'ideologia ferma all'ottocento e lo snobbismo intelluttualoidi (un asinistra che non prende voti nelle borgate non vedo che sinistra è)
la mia analisi prevedeva da tempo il crollo totale di questa sinistra, di cui da tempo ne parlo. visto che il crollo c'è stato, tanto sbagliata non mi pare.
Inutile fare dietrologia, non c'è niente da salvare, solo tutto da rifare, come diceva il buon vecchio Bartali.
La sinistra l'arcobaleno ha miseramente fallito perchè non si è rinnovata. Non sono affatto d'accordo quando dici che "nella nostalgia di chi vuole la falce e martello come fosse un'icona da venerare; nei richiami ottocenteschi alla lotta di classe".
Il vero problema secondo me è che questa sinistra ha puntato troppo al centro, per scontrarsi con il pd, come dici tu, ma perdendo di vista le sue origini e non riuscendo a modernizzare e rendere attuale il comunismo. Giustamente oggi non si può parlare come a inizio secolo, non si possono avere gli stessi obbiettivi, la società è profondamente mutata. Oggi si può però ancora parlare di giustizia sociale, legalità, (tema lasciato completamente in mano all'Idv), sicurezza sul posto di lavoro e di un posto di lavoro, sicurezza di arrivare alla fine del mese con ancora un paio di euro in tasca, sicurezza di assistenza sanitaria e pensioni. La sinistra ha fallito perchè ha dimenticato le sue origini e quindi non le ha contestualizzate all'oggi.
Complimenti per l'analisi. Personalmente ho sempre avuto grande simpatia per Bertinotti ma condivido in pieno le tue critiche. Bisogna dargli atto, però, che finora è stato l'unico ad avere il buon gusto di dimettersi. E fra parentesi, bellissima la tua nota sulla scelta di parte che deve unire e non dividere. Speriamo ci serva di lezione. Ciao.
r.
E' la punizione per chi ha creduto che il PD fosse la sinistra. E' la punizione per chi sperava in una opposizione veltroniana.
Italiani, popolo di merda.
- In questa Sinistra è mancato totalmente il richiamo alla Giustizia e al rispetto della legge, ricordo che Rifondazione è stato uno dei principali sostenitori dell'indulto.
- La "scelta di parte" con il continuo scontro tra persone che vivono nello stesso Stato: la scelta di parte deve essere per tutti gli italiani, deve unire e non dividere.
- Il continuo ammiccamento a movimenti che ruotano ai limiti della legalità.
- I richiami a ideologie ottocentesche, sulla lotta di classe e sulla abolizione della proprietà privata.
Dopo queste frasi spero che tu non abbia votato nulla. Sarebbe l'unica cosa logica.
Che Bertinotti & C. abbiano un sacco di responsabilità non ci piove.
Anche se andare a rivangare il 1998, dieci anni fa, tre legislature fa, una presidenza istituzionale bertinottiana ed una leale collaborazione al governo in meno, è quantomeno puerile.
Che ci siano stati dei ritardi, che lo stesso Bertinotti si dovesse fare da parte molto prima, che le varie anime dovessero assolutamente darsi come obiettivo non urgente, ma urgentissimo, quello di unificarsi in un vero partito (e non in una accozzaglia messa su all'ultimo) ed eliminare la falce e martello: tutto vero.
Ma che il disastro della Sinistra (che non è solo bertinottiana e "radicale", perchè nè Boselli nè Mussi e neppure i Verdi ricadono in queste categorie) sia tutta colpa della sinistra stessa, è accusa assurda.
Il principale responsabile del TOTALE DISASTRO non solo della Sinistra ma anche del Centrosinistra ha un nome ed un cognome: Walter Veltroni.
Uno che in SOLI CINQUE MESI è riuscito a compiere un capolavoro:
- ha nei fatti staccato la spina al governo Prodi (LUI, Veltroni, non Bertinotti!)
- ha rimesso in sella un Berlusconi che era in grave difficoltà
- ha stra-perso (senza neppure il premio di consolazione di diventare il "primo partito")
- ha stra-perso, non prendendo un solo voto a destra, avendo adottato le parole d'ordine della destra (sicurezza, filoclericalismo, imprenditoria, ...) e dimenticando quasi tutte quelle della sinistra
- ha distrutto la sinistra italiana in Parlamento (lui stesso dice che il PD non è di sinistra, quindi ...)
- ha forzatamente ricacciato Bertinotti e i suoi dieci anni indietro, lasciando loro nel prossimo futuro solo il movimentismo di piazza, mentre con enorme fatica stavano acquisendo un minimo di cultura di governo
Già era discutibile la scelta fatta dai dirigenti DS, Fassino in testa, di sciogliere un legittimo e rispettabilissimo partito socialdemocratico quale era quello dei Democratici di Sinistra.
Ma Veltroni è riuscito a peggiorare quella che era già una cattiva scelta.
Chi faccia fatica a ricordare dove eravamo cinque mesi fa e come siamo arrivati a dove siamo adesso, si legga per favore la cronaca del disastro:
"CRONACA DEL DISASTRO VELTRONIANO"
http://opusmei.ilbello.com/?p=3
Ottima analisi
La Sinistra in Italia è morta da 20 anni. Dopo lo scioglimento del PCI, si pensava che Rifondazione potesse ereditare la/una parte buona di quel partito. Ne ha preso invece tutti i difetti, "Restaurandoli". Una sinistra nostalgica che ha quasi sempre guardato al passato, che non ha saputo adeguarsi ai cambiamenti (a differenza di ciò che è avvenuto in gran parte del mondo). Non esistono ideologie buone per tutte le stagioni e bisogna avere la capacità di cambiare, rinnovarsi, guardare al futuro. Ciò non è stato fatto, la dirigenza attuale della sinistra è la stessa di 20 anni fa.
Ho sentito qualcuno dire che si è perso perché non c'era la "falce e martello" e altre panzane.
L'unica cosa sensata l'ho sentita dire a Nicky Vendola che ora più che mai, potrebbe essere la persona attorno alla quale ricostruire una nuova sinistra, che parte da zero, senza riesumare alcuna salma.
Vendola ha dichiarato: NON CI SIAMO ACCORTI CHE SOTTO I NOSTRI PIEDI SI STAVA SCATENANDO IL TERREMOTO...E' LA SCONFITTA DELLE CULTURE POLITICHE DEL '900.
Vendola è un probabile futuro, il resto, un passato da abbandonare, e in fretta.
Mi sembra che manchi un pezzo di analisi sulle cause di questa sconfitta: e cioè che la classe dirigente di sa è stata semplicemente un disastro dovunque ha gestito il potere. Lontani dalle fabbriche e da tutti i luoghi di lavoro, la maggior parte dei dirigenti (non tutti) ha una credibilità pari a zero. Non per facile demagogia ma conta qualcosa se un disastro ambientale di quelle proporzioni come la crisi rifiuti avviene con un ministro verde che poi afferma di non aver fatto nulla (se non distribuire le consulenze del commissariato rifiuti). Conta qualcosa se prima si fanno le manifestazioni e poi (con il sindaco di rifondazione) si costruisce un pessimo inceneritore? Conta se il reddito di cittadinanza non ha fatto uscire nessuno dalla povertà?
Queste domande non sono legate solo ad una specifica area del paese ma solo la dimostrazione, come paradossalmente insegna il successo della Lega, che se non sei credibile come forza di lotta ed al governo ti comporti peggio degli altri (uno che va negli hotel a sette stelle perchè dovrebbe rappresentare un precario? Padoa Schioppa aveva il buon gusto di volare con easy-jet) non c'è niente da fare.
Credo che una catastrofe di queste dimensioni sia utile purchè si approfitti per azzerare un ceto dirigente interessato solo al potere. Non è questione di simboli: è la sostanza che conta.
Io faccio un analisi diversa :
La gente è stanca di una sinistra che non è rappresentativa VERAMENTE delle classi deboli, ma dei poteri economicamente forti.
I comunisti dicono di essere i paladini dei deboli, ma poi sono sempre i deboli che lo prendono nel culo.
Allora ?
La sinistra non li difende e la classe debole s'è rotta il c...o.
Ovvio che tira tira, gli operai votano per la classe politica che li rappresenta di più.
E oggi è rappresentata dalla Lega e dal PDL.
Questo è un dato incontrovertibile.
In campagna elettorale si è detto che la sinistra attecchiva bene nelle classi culturali di laureati e quindi medio borghesi, ma stentava a tirare dalla sua le classi operaie.
Un controsenso storico.
E funesto.
La sinistra storicamente nasce come partito degli operai, dei deboli e diseredati ma l'ultimo governo di Prodi gli operai li ha inculati.
E ora pagano.
La mia analisi è un'altra: il governo Prodi ha fatto quello che, volente o nolente, andava fatto, almeno dal punto di vista dei conti pubblici. E' stata dura per molta gente, ma i conti andavano messi a posto. La gente non ha gradito (ma questo ci sta), ed ha votato per la Lega.
Oltre a ciò, obiettivamente la sinistra di Pecoraro Scanio, Bertinotti, Comunisti italiani ecc. ecc. sono andati costantemente contro l'operato di Prodi, chi non si ricorda le contestazioni in piazza, la querelle inutile sullo scalone, ecc. ecc. ? Ciò ovviamente ha contribuito ulteriormente ad affondare la sinistra.
Io personalmente, (che non sono certo berlusconiano, anzi) sono soddisfatto del fatto che la sinistra arcobaleno, i comunisti, ecc. non abbiano preso nemmeno un seggio. Il governo Prodi non era abbastanza "di sinistra" ?! Benissimo, allora becchiamoci questo pagliaccio per cinque anni, spero che questi personaggi ora siano contenti così.
..."sono andati costantemente contro l'operato di Prodi... le contestazioni in piazza..." ma di che parli? Perché al family day c'era la sinistra? o c'erano anche dei rappresentanti dell'attuale PD? e perché loro possono manifestare e gli altri no? e perché molti potenziali elettori di SA si sono astenuti o hanno votato altrimenti rimproverando a SA di aver votato le "missioni di pace" e quant'altro? e chi è che ha resuscitato un cavaliere moribondo?
il governo Prodi ha fatto qualcosa che andava fatto, economicamente parlando, imponendo sacrifici e la gente s'è imbufalita, e va bene. però il governo Prodi, con la sua bella maggioranza PD, ha anche votato l'indulto, non ha varato i PACS, DiCo o come li vuoi chiamare, non ha risolto il conflitto di interessi... devo continuare?
adesso che il "grande" PD sta all'opposizione con un programma più aderente a quello che esso è, vedremo... d'altra parte, che Calearo voti contro qualcosa proposto da Berlusconi mi pare proprio difficile... ma tutto questo è dalla parte dei lavoratori, no?
Mah!
PS: non è che SA non abbia colpe, sia chiaro. Ma che il PD sia l'alternativa al PDL è molto, molto preoccupante. E che adesso uolter dica che gli dispiace, be' se lo può risparmiare. tanto ha fatto che c'è riuscito... per questo giro.
suerte.
Non parlo dei dico, il conflitto di interessi, ecc. ecc., per chi sa guardare la realtà con i numeri al senato erano riforme, seppur giuste, impossibili.
Parlo del fatto che ogni decisione del governo Prodi è stato un parto, specialmente a causa dei partiti minori. Questa scelta del PD di andare da solo avrebbe dovuto essere fatta già nel 2001
Condivido a pieno la tua analisi
Infatti, sebbene non sia affatto contento della vittoria di Berlusconi (più che altro perché penso che di tutto gliene freghi tranne che di governare sul serio l'Italia ed ai suoi alleati della Lega ancora peggio), sono contentissimo per il fatto che tutti i partiti minori si siano tolti dai coglioni.
In alcuni miei post sul blog, molto precedenti alla crisi di governo ed alle elezioni (quindi in tempi non sospetti), avevo già scritto che tutti questi personaggi con pochi parlamentari (Mastella, Dini, Comunisti, Verdi, ecc. ecc.) avevano rotto completamente le palle.
Ricordo ancora il fastidio provato quando Mastella chiese un ministero se no avrebbe fatto cadere il governo, o Dini che con tre senatori voleva che Prodi "adottasse il suo programma".
Ragazzi, Berlusconi sarà un disastro, ma la soddisfazione nel vedere questi nani scomparire è troppo grande.
si rokko però spari un mucchio di stronzate.
primo: nel 2006 l'unione non avrebbe vinto senza i partiti più piccoli (come è sempre accaduto)
secondo: personaggi con pochi parlamentari, i comunisti. ma che cazzo dici? sei diventato maurysto?
terzo: l'elettorato della SA ha pagato molto il fatto di non avere mai votato contro a nessuna delle proposte del geverno prodi, quindi,dopo tutto che mi girano i coglioni sentire anche queste stronzate colossali da italiano medio e superficialotto, le palle mi si staccano e mi rotolano per terra. quindi, perfavore, se non sai cosa dire, sta zet!
tra parentesi, nel 2001 la sinistra radicale non era alleata con ds e margherita. rutelli era il candidato premier, e perse.
quindi veramente, io mi ritirerò in un profondo cammino spirituale, ma cominciamo a smettere di dire queste grandissime cagate. mi meraviglio che nessuno ti faccia notare che stai dicendo delle falsità.
Non sto dicendo delle falsità. Primo, quando io dico comunisti, intendo il partito di Diliberto non i comunisti come li intende maurysto (cioè tutti quelli che non adorano Berlusconi).
Secondo, nel 2001 la legge elettorale era diversa, per cui l'Ulivo e RC non erano alleate ma l'Ulivo non disse che avrebbe governato da solo se avesse vinto.
Terzo, è vero che RC e i comunisti (intendo sempre Diliberto) non hanno votato in generale contro il governo Prodi, però gli hanno rotto i coglioni non poco, tanto che ogni provvedimento era un parto.
Ora, se ti girano le palle mi dispiace, anche a me girano per la vittoria di Berlusconi, però sinceramente allo stato delle cose era il minimo che potesse accadere. Se RC e comunisti sono spariti dal parlamento (come Dini, Mastella, la destra estrema, ecc.) ci sarà pure un motivo o no, secondo te ?
prima di tutto, a me girano le palle non tanto perchè ha vinto berlusconi (questo lo sapevo già, ne ero sicuro, e infatti ho sempre detto che il voto utile era una minchiata) ma perchè è scomparsa la sinistra dal parlamento.
primo: non centra nulla se la legge elettorale era diversa, nel 2001, se rutelli avesse vinto, non avrebbe mai governato col prc, si erano appena divisi. perfavore, non diciamo fesserie.
secondo:non puoi pretendere di fare un programma e di non rispettare neanche un punto senza che nessuno ti dica niente, sennò sei il pdl. è normale che prc e pdci cercassero di spostare a sinistra alcune scelte (peraltro, come da programma). non è vero ciò che dici sul numero dei seggi. verdi, pdci e prc avevano ne avevano un bel numero. altri discorsi, e non generalizzati e superficializzati come hai fatto, vanno fatti per mastella e dini, che hanno fatto scelte politiche ben diverse.
il fatto che la sinistra sia sparita dal parlamento a mio avviso è un grosso problema, e ha più di una motivazione. hai molta confusione in testa a quanto pare. dini, mastella, storace, di pietro, diliberto e pecoraro erano in parlamento solo perchè alleati ad altri schieramenti.
prc ha ottenuto quasi il 6%, più dell'8% al senato.
allora se i dini, mastella ecc... non ci sono, non mi stupisco. stai seguendo il mio ragionamento?
mi stupisco che non ci sia più una sinistra antagonista, che era una presenza importante, e non "nana" come dici te, all'interno del governo e del parlamento.
ora che fosse il minimo che potesse accadere è una tua valutazione, sinceramente io non me l'aspettavo, e penso che nessuno in italia lo prevedesse. ovviamente dobbiamo rimboccarci le maniche e vedere di recuperare i nostri consensi. non credo che l'errore sia politico e programmatico, penso che da una parte il voto utile e l'astensionismo ci abbiano dato una bella mazzata, dall'altra il fatto di essere nati da poco ha fatto si di non essere molto compatti e quindi probabilmente ispirare poca fiducia. ma sinceramente questo non lo so con certezza.
Bèllo,
forse non riesco a spiegarmi io, comunque vedo che non hai capito.
Io VOLUTAMENTE non parlo della sinistra antagonista in particolare, perché non me ne può fregar di meno di sinistra, destra, ecc. ecc. Io stavo parlando in generale di tutte le piccole formazioni (compresi Mastella Dini e le destre) che con due-tre parlamentari si permettono di rompere i coglioni su tutto, cosa che per me è intollerabile. Per capirci, se fossi stato al posto di Prodi quando Mastella ha chiesto un ministero gli avrei detto "no, prendere o lasciare. Se non sei d'accordo votami la sfiducia". Idem per i ministeri a RC, ecc. ecc.
Ci sei fino a qui ? Ok
Ora, non si può negare che il governo Prodi non abbia rispettato il programma per quanto riguarda la parte più cara alla sinistra "antagonista" (il termine è tuo, non mio), però occorre sempre confrontarsi con la realtà contingente ed essere pragmatici: con la maggioranza risicata al senato, non era possibile.
Invece di prendere atto di ciò e continuare ad assistere Prodi per quello che (secondo me) ha fatto di buono, cioé sistemare i conti ed eliminare alcune storture del sistema economico, la sinistra "antagonista" insieme a tutti i piccoli (Mastella, Dini, ecc.) si è messa a rompere le palle su tutto. Certo, senza votare contro, ma tirando per le lunghe qualsiasi provvedimento.
Vuoi dirmi che hanno fatto bene ? Ok, le opinioni sono opinioni.
Tuttavia, se perfino io che non tollero in nessun modo Berlusconi e Bossi, sono contento che per questa legislatura i piccoli partiti siano scomparsi dal parlamento, significherà qualcosa o no ?
non lo so cosa significa per te, io ti ho già spiegato che per me è male, soprattutto per la sinistra.
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