
Egregio dottor Brunetta,
mi permetto di scriverLe questa lettera per fare alcune considerazioni sui provvedimenti da Lei intrapresi.
Concordo sul fatto che nelle Amministrazioni Pubbliche ci siano enormi sprechi, dissento dalle modalità che Lei ha intrapreso per fare fronte a questi.
Colpire a caso, colpire 1 per educarne 100, non mi sembra molto utile alla causa.
Io studio Scienze Politiche, in particolare Scienze dell'Amministrazione, ben conosciamo quali siano le P.A. più sprecone e quelle con maggiori esuberi. Fare una legge così generalista che colpisce tutti indistintamente, fa più male che bene: fa male perché sicuramente i furbi la faranno franca ancora una volta e a farne le spese saranno coloro che lavorano con impegno e onestamente.
Dottor Brunetta, la invito a fare un giro per qualche Ministero o per qualche altra Amministrazione Pubblica (a Roma ne può trovare tante), le assicuro che Le capiterà di trovare varie decine di uffici vuoti, perché chiudere gli occhi nei confronti di coloro che lavorano a vostro stretto contatto?
Ministro, Lei ben sa che il più alto tasso di assenteismo lo si trova in Parlamento, dove alcuni Deputati mancano (spesso ingiustificatamente) per oltre il 90% delle sedute: da importante economista quale è, sa che in qualsiasi società privata ciò non sarebbe possibile; nei collegi sindacali delle società, se i revisori saltano più di due sedute consecutive senza giusta causa, decadono. Perché non sono i Parlamentari a dare il buon esempio? Perché tali norme non si applicano pure a loro, che tra l'altro sono molto ben remunerati?
Una seria lotta all'assenteismo, deve colpire direttamente le persone che tengono un comportamento scorretto, sparare su tutto e tutti è solo populismo.
I tagli al personale sono indispensabili, ma devono avvenire con criterio: ci sono amministrazioni sottorganico, che non riescono a lavorare e altre piene di personale in esubero. Tutti (o qualsi) sanno quali siano (non servono scienziati, basta sapere fare 2 + 2) non fate finta di non saperlo voi: tagliare il 10% del personale in modo indiscriminato, fa del male solo a quelle amministrazioni che lavorano bene con un adeguata pianta organica, mentre non colpisce affatto quelle istituzioni mastodontiche dove magari ci sono 10 persone addette alle fotocopie; queste potranno "salvarsi" grazie ai pensionamenti, gli esuberi (ben maggiori del 10%), rimarranno e i fannulloni (come li chiama Lei) se la continueranno a ridere. Chi ci rimetterà, saranno ancora una volta quelle amministrazioni che operano in modo efficiente (o paretiano, se preferisce).
Per quanto riguarda la lotta ai "falsi malati", giustissima l'idea, discutibile il metodo intrapreso: innanzitutto quello di diversificare la posizione dei dipendenti pubblici da quelli privati (11 ore contro 4, di reperibilità).
Ancor peggio è stato fatto, prendendo questa decisione in modo palesemente "Top-down" e non "Bottom-up": sono certo che non sono stati consultati precedentemente né medici, nè responsabili sanitari. Glielo dico con cognizione di causa poiché ho chiamato il mio medico di base nei giorni scorsi, ho chiamato un importante ospedale romagnolo e nessuno sapeva niente. Quando si emana una legge, sarebbe bene non farlo di corsa, ma ascoltare tutti gli attori (sociali e politici) coincolti e coinvolgibili, altrimenti sembra che queste vengano scritto in un modo descritto molto sagacemente da un lettore del mio blog:
- "Secondo me hanno un software, magari creato da una di quelle società di consulenza che per compilare una tabella Excel prendono una commessa di 15 milioni di euro, il quale estrae a caso:
- un argomento
- un tipo di norma
- un numero
e compila automaticamente la legge.
In questo caso è uscito:
- argomento: dipendente pubblico
- tipo di norma: reperibilità
- numero: 11
e così hanno fatto la legge: dipendente pubblico, reperibilità per 11 ore".
Questa considerazione non vuole essere offensiva, La prenda per quello che è, però rende molto bene l'immagine: le politiche pubbliche in Italia sembrano quasi sempre prese sotto l'onda emozionale del momento, spesso senza seguire certi criteri logici. Nel "bidone della spazzatura" teorizzato da March & Olsen finisce di tutto, ma non è possibile che qualsiasi soluzione ai problemi, scaturisca in modo troppo spesso irrazionale, sull'onda della fretta e del populismo. Tutto pare affidato al caso, come ha indicato il mio lettore di cui ho riportato un commento.
La mia è una critica generale indirizzata a tutto il modo di fare politica che c'è in Italia, che sia di Destra, di Centro o di Sinistra. Lei ben sa che nel resto del mondo il sistema politico italiano (tutto in generale) viene considerato talmente corrotto che non è possibile una sua analisi scientifica per paragonarlo ad altri Stati. In nessun libro di Economia o di Scienze Politiche, viene preso come esempio il sistema Italia ed è veramente deprimente vedere come noi siamo assenti in qualsiasi tipo di analisi, mentre nei libri di Mankiw ad esempio, vengono presi in considerazione buona parte dei paesi africani, quelli che noi nominiamo come Terzo Mondo (vai a capire poi quale sia il Terzo Mondo...), mentre l'Italia, troppo corrotta, non c'è.
Andiamo ora nello specifico della norma che prevede l'estensione della reperibilità durante la malattia; sono certo che non sia stato consultato neppure un medico per questo semplicissimo motivo: la norma è totalmente generalizzata e non prevede casi particolari, se non per pazienti da codice rosso.
Esistono patologie le quali non possono essere curate standosene in casa tutto il giorno, le potrei fare qualche esempio: l'astenia, la depressione, oppure quelle che necessitano di importanti cicli fisioterapici. Come fa a curarsi una persona, se deve rimanere chiusa in casa? Ovviamente non si cura, peggiora la propria situazione clinica e allontana il proprio rientro al lavoro. Non tutte le patologie necessitano di medesime terapie, un conto è una normale influenza, un conto è un incidente che comporta una invalidità e necessità di cure tempestive, costanti e immediate (come è successo a me).
Le porto questo esempio, che mi tocca personalmente: a seguito di un grave incidente stradale, sono rimasto invalido, la commissione medico legale mi ha riconosciuto un punteggio del 33% (a 35% c'è l'amputazione dell'arto) più 15 punti di CLS. Ho subito due interventi chirurgici e ne dovrò subire un terzo (e poi altri, chissà quanti). Gli ortopedici mi hanno detto che mi gioco tutto ora, il mio futuro è adesso (citando un Baglioni d'annata): mi hanno prescritto intensi cicli di fisioterapia, ginnastica propriocettiva, piscina, bicicletta e cammino sulla battigia del mare (non posso camminare più di tanto senza l'ausilio di stampelle). Ciò lo devo fare tutti i giorni, meno lo faccio e più si allontana la possibilità del mio rientro al lavoro e più si allontana la possibilità per me di camminare decentemente (non potrò mai più farlo come prima).
Ora chiedo a Lei: come posso farlo se devo stare chiuso in casa? Il Diritto alla salute è Costituzionalmente garantito, mi potrebbe spiegare come posso fare a curarmi? Se quando ha scritto la legge avesse consultato degli esperti in materia medica, ora non ci troveremo di fronte a questo paradosso: non ci si può curare, allo stato attuale ancora né medici né ospedali sanno chi e come dovrà rilasciare i certificati; meno mi curo più si allontana il giorno del mio rientro presso l'ente dove lavoro (non si preoccupi, i miei stipendi li pagherà l'assicurazione di colui che mi ha investito); in questo modo la sua legge per assurdo, aumenta il danno all'Ente.
Il populismo non è mai buona cosa, sarebbe bene prendere qualsiasi decisione dopo attente riflessioni, consultando (con umiltà) il maggiore numero di persone possibili senza pensare di avere la verità in tasca, sapendo che si ha sempre qualcosa da imparare, da chiunque.
Pasolini diceva: "le migliori persone che ho incontrato e da cui ho imparato nella mia vita, non avevano neanche la quarta elementare".
Cordiali saluti
Nicola Andrucci



















6 commenti:
Uno splendido post.
Non voglio infierire su brunetta, ma credo che raramente si sia trovata in natura iuna così elevata densità di demagogia, pressapochismo, improvvisazione, incapacità di capire i problemi e cercare una soluzione vera e non un titolo sui giornali.
Il guaio è che a fronte di un problema cruciale per il nostro paese (l'efficienza della PA) si usano tecniche che servono solo a far parlare di sè.
Un sorriso biondo (preferirei le brune, ma se continua così...)
Mister X di Comicomix
ovviamente ho inviato la lettera a Brunetta, al ministero della salute e a tremonti.
Chissà se qualcuno risponderà...
Nicola un bellissimo post!
Un saluto
Grazie per questo post, mi riconcilia con il "mondo", di questi tempi dove, essere un esponente della PA sembra divenuta un'onta e, improvvisamente, tutti sono contro di te.
Da giorni non faccio che ripetere "mi sento come qualche settimana fa si sentiva un Rom, o l'Albanese di turno" ed il giudizio populista, come definisci tu, ti mortifica e offende.
Ottimo post!
Tra l'altro sono contento che tu abbia citato la mia frase sul software :-)
La verità è che questo governo non vuole mettere a posto le cose, vuole solo farsi pubblicità.
Basti pensare al caso dei rifiuti a Napoli: è vero che in centro a Napoli non ci sono più, ma in periferia e provincia è tutto come prima. Tra l'altro, il problema è stato "risolto" portando tutta la monnezza napoletana parte all'estero, parte in altre regioni ed il grosso in una discarica in alta Irpinia (il sito di Pustarza/Savignano). Lì c'erano dei giovani che, causa mancanza di lavoro, si erano messi a coltivare grano e altri cereali. Adesso sono sommersi di rifiuti, nel vero senso della parola. Se questo è risolvere l'emergenza ... basterebbe che dalla Germania dicano no, o che le altre regioni dicano no o ancora che cada una frana sulla strada per Pustarza che saremo al punto di prima.
L'emergenza si potrà dire veramente conclusa quando i napoletani saranno in grado di smaltire i propri rifiuti sul proprio territorio, e siamo molto lontani da ciò.
Per quanto riguarda Brunetta, la verità è che a fare le cose per bene ci vuole coraggio, serietà, impegno e tempo, tutte cose che il ministro non sembra possedere.
Non si può tagliare a casaccio, occorre andare caso per caso.
Ci sono tante società pubbliche che sono solo contenitori (di dirigenti di nomina politica) che spremono solo soldi: Ponte sullo Stretto S.p.A. (cinque anni di "attività", nemmeno un micro progetto, 400 milioni di euro fagocitati in emolumenti per dirigenti e dipendenti); "Sviluppo Italia" (creata da Tremonti, nessun input, nessun output, solo soldi spesi); l'elenco sarebbe infinito, per cui mi fermo.
Poi ci sono le attività date in "outsourcing" senza motivo, in quanto svolte in precendenza benissimo dai dipendenti pubblici. Conosco uno di questi casi: l'attività coinvolgeva circa 30 operai statali, è stata data in appalto ad una società esterna, costa più dei 30 operai (quindi nessun vantaggio), i 30 sono rimasti dipendenti statali ma senza fare nulla (che spreco), in più funziona molto peggio di prima: cornuti e mazziati, è proprio il caso di dirlo.
Poi, ci sono i casi assurdi: i bidelli che non possono servire pasto nelle scuole, per legge. Risultato: si paga il servizio a società esterne, caro.
Ancora: ospedali in cui non si fanno concorsi per infermieri da millenni (con la scusa che non ci sono le competenze per organizzarli), il servizio si richiede a società di "consulenza" (che in pratica passano solo lavoratori interinali e basta), il lavoratore costa il doppio e riceve la metà di quanto costerebbe/riceverebbe se fosse assunto direttamente dall'ospedale: cornuti e mazziati di nuovo.
Insomma, Brunetta (ma, ad onor del vero, tanti altri politici di ogni schieramento) non è in grado (o non vuole capire): non si possono mettere le cose a posto senza fatica, così, con una legge. Se uno ha un cancro, non lo si estirpa tagliando a casaccio dei pezzi del suo corpo con la scure, ma armandosi di santa pazienza ed operando con il bisturi.
Ma tant'è, ognuno ha i governanti che si merita.
MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)
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