Solo dei pivelli di Ministri degli Esteri potevano pensare che la questione Kossovo si sarebbe chiusa con un trionfo Nato. La Russia se l'era legata al dito e ora la vuole fare ripagare con gli interessi a quella parte di mondo che l'ha apertamente sfidata.
Non svegliare l'Orso Russo, questo era un imperativo nel passato, scordato troppo presto.
I paesi occidentali, tra i quali l'Italia con il suo Ministro degli Esteri D'Alema si affrettarono a riconoscere l'indipendenza del Kossovo dalla Serbia, con una decisione che parve a tutti gli analisti molto frettolosa. Gli zimbelli dell'epoca (molto recente) non si resero conto di quali gravi conseguenze avrebbe potuto portare una scelta del genere. La Nato, in particolare gli USA, stanno cercando di espandersi sempre più in quella che fu l'area di influenza dell'URSS prima e della Russia poi. Messi alle strette i Russi hanno deciso di reagire, forti anche della loro potenza militare, che è si diminuita, ma fa ancora paura, possedendo quella nazione il maggior numero di testate nucleari al mondo e un esercito numerosissimo, che si è ricompattato e rafforzato dopo il declino conseguente alla caduta dell'Unione Sovietica. Ossezia e Abkhazia chiedevano l'indipendenza dalla Georgia ben prima che il Kossovo dalla Serbia, ma l'occidente se n'è fregato, convinto della sua forza. Si pensaba che quello Russo fosse diventato un orso debole, ma ora si è risvegliato e sono cavoli amari.
Fa sorridere la proposta dell'Europa sulle sanzioni, prontamente ritirata. Se solo i Russi volessero, nei prossimi inverni la popolazione europea potrebbe venire decimata, bloccando le forniture di gas. Gli americani nel frattempo fanno i "finocchi col culo degli altri", facendo "rischiare" l'Europa, tanto loro sono lontani. Non troppo però, visto i missili testati da Mosca...
L'Orso Russo ricomincia a fare paura e come al solito la colpa è dell'arroganza americana.

















1 commento:
appoggio le ultime due righe del post
Ciao Nicola
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