sabato 25 ottobre 2008

Il delirio di Gasparri a San Piero: cronaca della serata (da mani nei capelli)


Gasparri è arrivato alle 18, la maggioranza delle persone che lo aspettava non era di San Piero ma proveniente da fuori. C'erano anche sampierani ma in nettissima minoranza.
Applausi a non finire all'ingresso del Senatore PdL. Sulla fiducia.
Mi avevano detto che Gasparri non era molto sveglio ma volevo constatarlo di persona e così nella Sala Consigliare c'ero anche io (purtroppo solo io che non la pensavo come loro e qui darei una tirata d'orecchie all'opposizione sampierana).

Gasparri ha cominciato il suo delirio facendo richiami al comunismo e riportando fatti non veri (è arrivato persino a citare Vespa). Tra le varie panzane che ha detto me ne ricordo qualcuna:

- Gasparri ha dichiarato che Berlusconi ha avuto processi solo dopo la sua discesa in campo, prima di allora neanche una multa (FALSO CLAMOROSO!); i presenti impecorati ben bene hanno scrosciato applausi: Berlusconi era già stato indagato nel 1983 per traffico di droga (poi archiviato), nel 1989 per falsa testimonianza sulla P2 (condannato poi amnistiato). Dei 12 processi a suo carico già chiusi, solo in 3 ha avuto un'assoluzione nel merito, due con formula dubitativa (ex art. 530) e uno con formula piena. Due assoluzioni poiché il fatto non è più reato dopo la legge ad personam, 2 amnistie e 5 prescrizioni del reato grazie alle attenuanti generiche. Gasparri si è dimenticato di dirlo o forse non lo sa; in compenso i presenti hanno applaudito colando bava per una dichiarazione non veritiera.

- Gasparri ha parlato di magistratura comunista che ha colpito la destra a partire dagli anni '70. Altri applausi scroscianti. Chissà se in quella destra citata da Gasparri c'erano pure la Mambro e Fioravanti. Ha parlato di Magistratura Democratica, che è un organismo del tutto legittimo e tra l'altro neppure maggioritario all'interno della Magistratura.

- Gasparri ha citato Paolo Borsellino come Magistrato simbolo, dimenticandosi che nell'ultima sua intervista, prima di essere ucciso, questi parlò di Mangano e dei suoi rapporti con Berlusconi. Un'amnesia di Gasparri ma intanto i presenti applaudevano senza capire cosa.

- Ha detto che per il PdL ritirare la candidatura di Pecorella è stato un fatto doloroso (sarebbe stato molto più doloroso per l'Italia averlo come ingarante della Costituzione).

- Ha detto che non gli interessa cosa dice la piazza poiché loro hanno la maggioranza e faranno come gli pare (hanno il 47% quindi esiste anche una parte di Italia che non la pensa come loro e che ha diritto di manifestare).

Infine si è arrivati alle domande. Non potevo esimermi dal farne una, tanto per peggiorare un pò il clima di delirio sbavante da parte del pubblico.
Domanda semplice semplice (anche se per Gasparri niente può essere considerato semplice):
"Onorevole Gasparri, potrei contestare tante delle sue affermazioni (vedi sopra) ma non lo faccio per motivi di tempo, vorrei solo chiederle questo: Gianfranco Fini ha dichiarato di essere ANTIFASCISTA, lei sente di condividere questa dichiarazione?".

Brusio e malumore dal pubblico.
Un presente che non conoscevo ha inveito: "non è questo il luogo per fare certe domande". Alché, per esclusione, ho potuto dedurre fosse un luogo di fascisti.
Il democraticissimo Antonio Nervegna (FI) molto scocciato mi ha intimato: "passi subito il microfono ad un altro".
Ho chiesto: "è ancora possibile fare delle domande in questo paese?".
Risposta di un presente: "noi siamo il popolo delle libertà non dei comunisti".
La loro libertà deve essere un gradino sotto a quella del Cile di Pinochet.

Ho partecipato a parecchi convegni e ho sempre fatto domande scomode, sia a politici di sinistra che di centro e oggi (ieri) di destra, ma mai avevo avuto una reazione (reazionaria) simile dal pubblico, che non ha accettato la mia domanda (non si può chiedere di non essere fascisti a dei fascisti! anche questo è fascismo).

Per la cronaca Gasparri ha risposto. Ha fatto prima il giro d'Italia per arrivarci, citando Guareschi, Giampaolo Pansa, il Riformista, Peppone e Don Camillo, fino ad arrivare a dire che personalmente "condannava il fascismo". Applausi scroscianti dal pubblico che con la mente era rimasto fermo a Peppone e Don Camillo, non essendo in grado di andare oltre. Neppure hanno capito la risposta ma tanto poco importava, l'importante è essere bene indottrinati e questa gente lo era: disinformata e indottrinata. Questo passa il convento.

Gasparri è poi salito su una nuovissima BMW corredata di autista e se ne è andato. Con quell'auto avrebbero potuto pagare lo stipendio a 5 precari della scuola per un anno.

11 commenti:

Pensatoio ha detto...

E ' un momento difficile caro Nicola.

Nicola Andrucci ha detto...

lo so che è un momento difficile, vista poi la gente di ieri sera...

Valdimir Luxuria ha detto...

E si noi non capiamo un cazzo, siamo privi di senso critico per fortuna c'è gente come te che ci dice come vanno le cose, che è troppo avanti rispetto a tutti, laureato in berlusconismo con lode e bacio accademico.
Insomma, tu sei illuminato, noi invece poveri illusi creduloni che hanno tradito il verbo della giustizia e della verità sul quale il grande e compianto Governo Prodi si basava e ci siamo fatti abbindolare dalle TV, dai culi e dalle paiette di Berlusca. Ma ora leggendo le tue parole mi sto' convertendo, quanto sono stato stupido, con grandi uomini dalle menti del calibro di Di Pietro, dell'umorista Travaglio, Veltroni & C. come ho fatto a votare a dall'altra parte. So che non mi potrai perdonare speriamo lo faccia almeno Dio! Ora che poi non c'è più la democrazia, come faro' a votare per voi, mi controlleranno il voto e mi picchieranno a sangue, già ora è impossibile scendere in piazza se non vuoi far indigestione di olio di ricino! Che DIO CI AIUTI ma il fatto che c'è ancora gente come te riaccende in tutti noi la speranza del sol dell'avvenire!

Licio Gelli ha detto...

Tutto giusto e sacrosanto, caro "cumpare" vladimiro dell'utri...
giusto dire che siete una banda di buffoni...
giusto dire avete la faccia come un culo di bronzo
giusto dire: vi siete approfittati del fatto che la gente non sa in cosa credere... crede nella madonna in dio e altre cazzate (secondo me)...
non vedo allora perchè non credere nel mafioso e piduista "cumpare" berlusconi...
salvo però che si tratta della stessa gente che mai ti diranno mai "io l'ho votato"... chissà perchè...

Rigitans' ha detto...

questo è il simbolo del declinod ell italia: riuscire a far passare gasparri per un gran politico. buon tempo è uno statista in confronto.

è una cultura anni9chilitrice, o diventi coglione come loro o sei un problema da rendere inefficace. con te ci sono riusciti.

con sta gente bisogna essere furbi, saper gestire il discorso a proprio favore, se sembra una provocazione ti distruggono. lo so è complicato, ma forse l unico modo per salvare l italia.

p.s.: fini ha sbagliato partito.

suburbia ha detto...

Non vorrai dirmi che ti era sfuggito questo splendido refuso di Repubblica. O lapsuf freudiano?
ciao e buon we

Nicola Andrucci ha detto...

CAPOGRULO gli si addice molto, secondo me non è neppure un refuso, indica bene la realtà!

Rokko ha detto...

Ho conosciuto personalmente l'on. Gasparri. Quando l'ho conosciuto, nessuno ancora si sarebbe mai immaginato che sarebbe diventato un ministro della Repubblica (con il precedente governo Berlusconi).
Quando l'ho conosciuto, anche io non avrei mai immaginato che sarebbe diventato un ministro, soprattutto dopo che l'ho sentito parlare.

Nicola Andrucci ha detto...

@rokko: io gasparri l'ho sentito solo parlare e ti assicuro che mi è bastato

Mont ha detto...

La tirata d'orecchie all'opposizione è ingiustificata per due motivi: abbiamo, forse un po' passivamente, fatto del volantinaggio per il paese per presentare Gasparri al cittadino medio che si informa col Tg1. Riguardo alla presenza sul posto era inguistificata: quello era un incontro sì aperto al pubblico, ma atto ad dare inizio ad un seminario del Pdl. Non avrebbe avuto senso andare a rompere i coglioni (per quanto mi sarebbe piaciuto) in quel momento. Non era un comizio: era una riunione fra complici.

PS: in effetti mi hanno bocciato un'idea di protesta ad di fuori del comune, ma solo perchè saremmo stati in pochi (causa altri impegni) a presenziare. Sarebbe stato bello: un cartellone con scritto "STASERA SPETTACOLO di NERI MARCORE' - GRATIS!".

Anonimo ha detto...

ho letto la cronaca dell'incontro di san piero. non entro nel merito delle cose che ho letto però mi pare opportuno precisare che nicola è stato un pò provocatore e non ha riportato esattamente quanto avvenuto. in particolare voglio precisare che io non l'ho invitato a passare il microfono ad altri ma, anzi, al contrario gli ho chiesto di proseguire nonostante il clima di intolleranza che si stava sollevando. per amor di verità. antonio nervegna