venerdì 14 novembre 2008

L'inceneritore a Santa Sofia non si farà, grazie alla sollevazione popolare dei cittadini.

La Regione Emilia Romagna ha definitivamente sotterrato (come dovrebbe succedere anche con la pollina che qualcuno voleva bruciare...) l'idea di realizzare un inceneritore a Santa Sofia.
Nonostante qualcuno degli amministratori locali sia riuscito ad arrogarsene il merito dopo che aveva presentato il progetto (succede pure questo), l'idea criminogena di costruire un inceneritore nell'Alta Val Bidente è stata definitivamente...bruciata.
Un grazie va a tutti i cittadini che hanno raccolto migliaia di firme e ad alcune associazioni, tra le quali ricordo Il Clandestino di Forlì, che si sono battuti contro la realizzazione di questo inceneritore. Alla faccia di quegli amministratori che lo volevano.

2 commenti:

Pourparler ha detto...

Senza legge, senza testamento biologico, senza regole non vedo molta differenza tra può morire e deve morire. E' solo un arbitrio giurisprudenziale.

ciao

Nicola Andrucci ha detto...

la differenza sta nel morboso accanimento terapeutico di cui eluana è vittima.