sabato 26 gennaio 2008

Doping nell'atletica: Marion Jones sarà solo il "capro espiatorio" o si vuole fare una lotta seria?

Sono un amante dell'atletica, ho cominciato a seguirla da piccolo e già alle Olimpiadi di Seoul non mi persi una sola competizione. All'epoca ero un tifoso di Ben Johnson, che vinse i 100 metri distruggendo il suo precedente record del mondo, stabilito ai mondiali di Roma, portandolo a 9,79 secondi. La delusione fu immensa quando Johnson l'indomani, fu squalificato per doping.
Il doping nell'atletica l'ha fatta spesso da padrone e ha rovinato questo bellissimo sport. I casi di doping sono stati numerosissimi, e molto di più i sospetti su certi atleti: quelli della Ex-Germania Est, della Cina, e anche degli USA.
Il grande Carl Lewis ha ammesso di essersi dopato e che a suoi tempi tale pratica era molto comune negli Stati Uniti. Insomma, non c'erano solo gli atleti della Germania Est a frodare, ma molti altri. Al giorno d'oggi resistono record molto sospetti:
-quello della Griffith-Joyner alle olimpiadi di Seoul 10.49 (ottenuto ai trials americani) nei 100 metri e 21.34 nei 200. La Griffith si ritirò subito dopo la competizione.
- quello della tedesca Koch nei 400 metri, del 1985 e ancor oggi inavvicinabile per le odierne atlete;
- quello della Reinsch nel lancio del disco, un 76,60 metri ottenuto nel 1988, che è 10 metri sopra le prestazioni odierne;
Molti altri sono i record dubbi.
Marion Jones ha fatto mea culpa, ha restituito le sue medaglie e pagato pesantemente la sua frode (condannata a sei mesi di prigione, negli USA la Giustizia non scherza). Ma la Jones è solo una, tutti gli altri atleti che hanno frodato la passeranno liscia? Marion ha avuto il coraggio di auto-denunciarsi e pagherà tutte le sue colpe, gli altri invece?
Troppa omertà nel mondo dello sport, ho paura che non se ne verrà mai a capo.
Io sono uno di quelli che sogna ancora lo sport pulito. Spero non resti solo un sogno.

L'Italia è un paese "Tripolare". La legge elettorale dovrebbe tenerne conto. La mia proposta.

L'Italia, politicamente parlando, è divisa in tre poli: Centro, Sinistra e Destra. E' un dato di fatto, per questo il sistema bipolare fatica ad ingranare. I tre poli sono costretti ad allearsi tra loro, spaccando generalmente il Centro che va un po' a Destra, un po' a Sinistra. Il sistema partitocratico della Prima Repubblica, che è stato totalmente fallimentare, prevedeva le coalizioni tra i partiti solo dopo le elezioni, favorendo gli inciuci e gli intrighi di palazzo. Così facendo, tra lottizzazioni, spartizioni e tangenti, hanno affossato il paese economicamente e socialmente. Dopo Tangentopoli e con i Referendum maggioritari di Segni, si cercò di cambiare, ma fu la stessa classe politica, proveniente da quella che è comunemente chiamata Prima Repubblica, a non volere cambiare. Il sistema maggioritario infatti, non è praticamente mai entrato a regime. I vari Parlamenti hanno creato numerose leggi elettorali, ognuna delle quali presentava altrettanti numerosi difetti. La partitocrazia italiana è estremamente frammentaria ed eterogenea (soprattutto nel centro sinistra), per questo è difficile mettere in piedi governi duraturi (a parte l'esperienza CdL che per la prima volta in 60 anni di Repubblica, è riuscita a completare la Legislatura). Prima di allora i Governi duravano un anno o poco più, difficile quindi fare una politica seria ed attiva, tenuto conto poi del fatto che i Ministri rispondevano ai loro partiti e non certo agli elettori. Siamo stati governati per tanti anni (troppi) dalle partitocrazie e dalle loro gerontocrazie (dure a morire ancora oggi).

Salto tutta la parti di analisi dei vari sistemi politici, per ragioni di spazio e tempo, arrivando al dunque:
Nella società-politica italiana, per potere governare, si deve scendere a compromessi con il Centro. Così facendo nessuno (Destra, Sinistra e pure Centro), non possono attuare in modo completo le proprie politiche.

Salto anche l'analisi della democraticità dei sistemi politici, giungendo così alla fatidica domanda: quale è il sistema elettorale che permetterebbe la governabilità di questo benedetto paese?
Premessa: governabilità e rappresentabilità spesso sono in contrasto tra loro, soprattutto in un paese come l'Italia che presenta una società molto eterogenea.
L'Italia ha bisogno di essere governata (mi preme sottolineare che NON cito Montezemolo), affinché ciò possa succedere, devono essere presenti alle elezioni schieramenti con progetti comuni, ideali simili, programmi convergenti e che presentino al loro interno sinergie.
Abbiamo 3 poli, fonderli per crearne 2 non è utile al paese, anzi profondamente dannoso, come abbiamo visto. Allora che si candidino 3 poli, ma a questo punto, serve una legge elettorale ad hoc, che certamente avrà caratteristiche di democrazia rappresentativa minori rispetto al sistema proporzionale, ma che permetterebbe al paese di uscire da questa melmosa empasse.

La mia idea, che in pratica poi è già attuata per l'elezione dei Sindaci, è questa:
I 3 poli (sperando non ce ne siano di più), a seguito di elezioni primarie, indicano il loro candidato premier e, con medesimo meccanismo (primarie), si scelgono i candidati da mandare in Parlamento. Fatte così le liste, ogni elettore avrà il diritto di votare il suo candidato Premier e il suo deputato al Parlamento (che spero abbia un ramo solo, con un numero di deputati molto ridotto, ma questa è una storia di cui parleremo in altro articolo). Sbarramento al 35%, cosicché difficilmente potrà succedere che dalle urne non esca una maggioranza certa (lo so, lo pensate anche voi che riuscirebbero a fare 33, 33, e 33...). A questo punto chi otterrà la maggioranza, anche relativa, otterrà un cospicuo premio di maggioranza che gli permetterà di governare per 5 anni, senza rischio di ribaltoni, di tirate di giacca (e di coca...), senza ricatti, senza inciuci.
Questa è la mia proposta di legge elettorale, sulla quale mi piacerebbe discutere con voi lettori.

venerdì 25 gennaio 2008

Prodi e la Sinistra. Articolo di Maurysto.

Ricevo da Maurysto e pubblico:

Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Riporto dalla Stampa di oggi uno stralcio di articolo :

".......in quella lunga notte e in questi giorni così travagliati Romano Prodi è tornato a confessare alla moglie Flavia, consigliera e confidente come nessun altro («Dopo tanti anni si entra in simbiosi e si somigliano persino le calligrafie...»), quella che è diventata l’ossessione del Professore: «Non posso pensare all’idea che possa tornare Berlusconi: bisogna fare di tutto per evitarlo. Di tutto»."

Ancora una volta l'errore di fondo di puntare solo ad evitare il comando all'avversario.
Il demone Berlusconi, l'indegno, il ladro, il malfattore dei conti pubblici e il dittatore mediatico da evitare come il danno maggiore per l'Italia.

Ma l'Italia non è quello che vuole o voleva Prodi.
L'Italia non vuole una politica costosa fine e celebrativa di se stessa.
L'Italia non vuole le immagini di Napoli.
L'Italia, laica e laicista, non vuole gli attacchi al Papa al quale ha sempre concesso di esprimere opinioni, opinabili.
L'Italia non vuole e non voleva questa sinistra.
E' quello che è risultato dal voto del 16 Aprile.

Ma questo non importa a Prodi.
Lui vuole solo evitare Berlusconi all'Italia.
Si dice che dai propri errori ciascuno di noi debba trarne insegnamento ed esperienza.
Evidentemente Prodi non segue questa regola.

Dimentica, il Professore, di aver precipitato l'Italia in un baratro economico spaventoso e non ditemi, ora, che ha risanato i conti pubblici come dice anche Ezio Mauro sulla Repubblica di oggi, perchè non ha fatto altro che trasferire parte del debito pubblico, su ciascuno di noi.
Una sorta di artificio contabile : diminuisce lo scoperto bancario su un conto corrente, prelevando danaro da un altro, facendolo sconfinare dal limite imposto.
Poi dice : Visto ? Il debito è diminuito !
Certo trova chi ci crede, chi non sà leggere i numeri ed ascoltare la gente o palpare la realtà, ma gli italiani non credono alle favole.
E' finita la stagione del Professore e delle sue "fughe dalla realtà", fortunatamente per tutti, si volterà pagina.

Una pagina triste, certo triste per tutti, di destra e di sinistra, perchè la certezza sovrasta l'incerto e questo governo non ha fatto nulla per nessuno, se non per se stesso.

Governare contro il popolo non ha mai pagato nulla.
Tutti lo sanno, solo Prodi e chi lo ha votato hanno fatto finta di non saperlo.
Maurysto

Il Governo Prodi è caduto: chi sarà il prossimo Presidente del Consiglio?Analizziamo la situazione politica.

Il Governo Prodi ha cessato di esistere ieri sera con il voto contrario del Senato. Il Professore si è recato al Quirinale rassegnando le proprie dimissioni che, come consuetudine, Napolitano si è riservato di accettare. Si apre quindi la Crisi di Governo. Cerchiamo di analizzare i possibili scenari.

Oggi il Capo dello Stato comincerà le consultazione, ascoltando i Presidenti dei due rami del Parlamento, Bertinotti e Marini. L''intenzione di Napolitano è chiara: cercare un accordo tra i partiti per costituire un governo istituzionale che traghetti il paese verso le prossime elezioni. Visto il modo con cui è caduto il governo, vittima di profonde spaccature nella sua maggioranza, non sarà facile, ma Casini ha lasciato aperto una porta in tal senso. Fare ora i nomi dei possibili candidati all'incarico di governo è cosa ardua e prematura, ma possiamo comunque fare qualche esclusione e dare alcune indicazioni di massima. Sicuramente non sarà nessuno dei grandi leader di partito a ricevere l'incarico di formare il nuovo governo, quindi né Berlusconi, né Veltroni, Casini e tantomeno Fini. Vedo difficilissimo un reincarico a Prodi, l'ipotesi più probabile è l'incarico a un tecnico e/o politico di area centrista, che possa ottenere consensi dall'una e dall'altra parte. Impossibile Dini che ha contribuito alla caduta del governo per interesse personale e che ora è inviso al centro sinistra; difficilmente potrà ritrovare una collocazione in quell'area. Il Presidente del Senato Marini a suo tempo non si era detto disponibile, ma ora la situazione è cambiata, quindi il suo è un nome possibile. Il prossimo incaricato a formare il governo, per questa legislatura, potrebbe essere quello di un politico di area Margherita.

Prospettive future: Dini e Mastella difficilmente troveranno un posto nella coalizione di Centro Sinistra. Veltroni ha detto di volere correre da solo, ma la sua potrebbe essere solo un'onorevole sconfitta con alcuni risvolti interessanti. Il Sindaco di Roma potrebbe sacrificarsi per dare uno scossone al Centro Sinistra, cercando di eliminare l'iperframmentazione partitica presente nella coalizione. Difatti il Centro Sinistra, sotto questo punto di vista, è ancora in piena Prima Repubblica, buona parte dei suoi esponenti rispondono prima di tutto alle logiche di partito, invece che agli elettori. E' importante superare questa fase, affinché la politica torni in mano dei cittadini e non ai partiti che hanno interessi privatistici e di lottizzazione.

Il Centro Destra è molto più compatto: se si va alle elezioni subito il candidato più logico è Berlusconi, ma le elezioni immediate sono tutt'altro che scontate. Fini è il candidato più gradito dagli elettori, secondo recenti sondaggi, ma non ha la forza e il coraggio di proporsi (qualcuno ricorderà il soprannome di battaglia del leader di AN...).

Nonostante gli ovvi proclami, credo che anche nel Centro Destra in molti non credano all'ipotesi di elezioni subito. Ma se così fosse, l'ipotesi più probabile è lo scontro Berlusconi-Veltroni, di cui avremo modo di parlare in seguito. Aspettiamo gli sviluppi dei prossimi giorni.

giovedì 24 gennaio 2008

Ringrazio i lettori per la "fiducia" accordata al mio blog: oggi circa 8000 visitatori unici e 10000 pagine lette.

Oggi è una giornata storica per il mio blog, i contatori hanno segnato quello che per me è il record di visitatori unici: circa 8000 persone diverse oggi sono entrate nel sito Linea Gotica, leggendo quasi 10000 pagine! Un risultato che vorrei condividere con tutti voi lettori.
Lo so, è caduto il Governo Prodi e volete giustamente un articolo, ma lo pubblicherò domattina a "bocce ferme", con più elementi in mano. Mi piacerebbe ritrovarvi tutti, ma so che non sarà possibile.
Domani il blog tornerà nella sua media di lettori, ma oggi è stato veramente un grande successo.
Credo che i meriti vadano equamente divisi tra me e voi, poiché un sito può avere contatti se in esso si trovano buoni e interessanti articoli, ma anche belle e costruttive discussioni. Ritengo di potere dire che ciò stia avvenendo e mi sento di ringraziarvi per i contributi diretti e indiretti che state dando ad esso.
Come sapete la sezione "collaborazioni" ospita i vostri contributi, ma altrettanto importanti sono i vostri commenti che lasciate e che aprono spesso interessanti discussioni.
Un blog di informazione, è fatto di partecipazione, di confronto e perché no, anche di "scontro civile".

Mi piace sottolineare una cosa, ovvero che al blog partecipano persone di varie estrazione politica: sinistra, centro e destra. Ritengo che ciò sia un ottimo risultato, poter fare confrontare qua dentro le idee diverse di varie persone.

Ho obiettivi ambiziosi per questo blog, ma serve anche il vostro contributo, poiché la qualità è data pure da Voi lettori, che spero siate sempre più numerosi.

Facciamo crescere assieme questo piccolo spazio di informazione libera.
Grazie a tutti.

Nicola Andrucci
Linea Gotica

Clamoroso al Cibali!!! E se fosse Berlusconi a non volere le elezioni?


La notizia, che potrebbe sembrare stramba, tanto insensata non è, e vi spiego il perché.

Berlusconi ha un sogno da tempo, che non è riuscito a coronare nella attuale legislatura: quello di diventare Presidente della Repubblica italiana. Se il Centro Destra avesse vinto le passate elezioni, il Cavaliere sarebbe salito sicuramente al Colle. Ci vorrebbe riprovare come successore di Napolitano, ma c'è un "se". Nel caso in cui si andasse subito alle elezioni (che è convinto di vincere), non sarebbe quel Parlamento ad eleggere il prossimo Capo dello Stato, ma quello successivo. Berlusconi lo sa, per questo potrebbe lavorare ad un governo di transizione, che traghetti l'Italia fino a possibili elezioni nella primavera del 2009. Non è un'idea campata per aria, pare che il Cavaliere ci stia veramente pensando: far dimettere Prodi e creare un governo di larghe intese, che porti a una nuova legge elettorale e poi nuove elezioni nella primavera 2009.

C'è un altro motivo per cui questa legislatura potrebbe non finire, anche se Prodi dovesse cadere: non sono passati i fatidici giorni che "regalerebbero" una lauta pensione agli attuali Parlamentari.

Se ci sarà un governo di transizione, potrebbe non essere per motivi politici, ma privatistici.

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mercoledì 23 gennaio 2008

Prodi non cade se qualche senatore del Centro Destra cade per le scale. Intanto Bossi cerca le armi.


Prodi ha ottenuto la fiducia alla Camera, e questo si sapeva. Al Senato non ha i numeri, ancor meno oggi che i diniani hanno deciso di votare contro. Mancano quindi i voti di Dini e Mastella: ne servono 160 e Prodi non li ha. Al Senato, a differenza della Camera, astenersi è come votare contro quindi, per non influire sul voto, bisognerebbe uscire dall'aula (o essere assenti). Prodi potrebbe sperare solo che qualche senatore della CdL inciampi per le scale mentre si reca a Palazzo Madama...
Francamente mi sembra una cosa senza senso e credo di potere dire che Prodi non si presenterà al Senato, ma andrà dal Presidente della Repubblica.
Dalle dichiarazioni alla Camera di oggi, Casini non ha escluso una larga intesa per portare a compimento la riforma elettorale, a condizione che Prodi si dimetta. Qualcuno ha parlato di un eventuale Prodi-bis, ma sinceramente la vedo molto difficile. Casini darebbe il suo appoggio a un governo di transizione se fosse esclusa la sinistra estrema, ma senza quella sinistra i numeri non ci sarebbero. Attualmente la soluzione più probabile sono nuove elezioni.
Napolitano stamane ha richiamato i partiti a una larga intesa sulle Riforme (cosa che dal '94 non è mai successa, si fece un timido tentativo con la Bicamerale D'Alema, esperimento poi fallito).
Il richiamo di Napolitano è giusto, le Riforme vanno fatte con ampio consenso, altrimenti il paese si spaccherà sempre di più. E' importante che gli schieramenti comprendano che dall'altra parte ci sono persone che la pensano diversamente e che vogliono vivere dignitosamente in Italia, senza sentirsi nemici o in guerra. Siamo cittadini italiani, con pari dignità, diritti e doveri. E' ora di finirla di offendere chi la pensa diversamente (sia a Destra che a Sinistra).

Concludo con Bossi. Il Senatur ha detto che farà la rivoluzione e sta cercando le armi. Io gli cercherei un buonn medico...

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"Porcellum": la legge elettorale vigente, vi dico perché è una pessima legge.


Il Governo Berlusconi varò a suo tempo il cosiddetto "Porcellum", una delle peggiori leggi elettorali che si ricordino a memoria d'uomo. Una legge che ha ucciso il maggioritario e ha creato uno strumento elettorale altamente antidemocratico. Il Centrodestra cercò di giustificare questo ritorno al proporzionale poiché esso “avrebbe garantito una più equa distribuzione dei seggi”. Ma non è così e vi spiego il perché: la legge elettorale Porcellum ha introdotto un sistema proporzionale con sbarramento al 2% (4% se non coalizzati), per tagliare fuori i “partitini” del Centrosinistra, che singolarmente faticano a raggiungere il 2%, ma sommandone la quantità di voti potrebbero arrivare a circa il 9-10% (i partiti del Centrodestra superano tutti questo 2%). In questo modo alla coalizione più frammentata (il Centrosinistra) potrebbe vedersi assegnati seggi per un totale inferiore del 9-10% a quello del risultato (eventuale) realmente ottenuto, mentre a quella più compatta (il Centrodestra) sarebbero assegnati tutti i seggi spettanti dai voti ottenuti. Dov’è la fregatura? Il premio di maggioranza non viene più dato in base ai voti ottenuti, ma in base ai seggi conquistati, quindi lo schieramente più compatto (Centrodestra), potrebbe avere meno voti, ma più seggi (questa è l'ipotesi, indipendentemente da quali siano le forze in campo).
Il Centro Destra ora è maggioranza schiacciante? Non lo so, dovrebbero dirlo gli elettori e non i sondaggi che, come ben sappiamo, lasciano il tempo che trovano (Berlusconi dice di essere oltre il 120%...).

Ma il vero schifo più grande, la vera porcata, sono le liste bloccate: non sono i cittadini a decidere chi mandare in Parlamento, ma i partiti. Gli italiani non sono liberi di votare le persone! Io voglio votare le persone, non i partiti politici, che sono entità morte, che non esistono più. In Italia la gente vorrebbe 56 milioni di partiti, uno per ogni persona! Io invece vorrei due schieramenti politici, seri, un sistema bipolare, serio, dicendo basta ai diktat dei Mastella o dei Dini, che con il 2% pretendono di governare il mondo.
Parliamo tanto dell'America, ma dell'America prendiamo sempre e solo il peggio...

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martedì 22 gennaio 2008

Che fine hanno fatto Steve Fosset, record-man dell'aviazione, scomparso misteriosamente il 3 settembre 2007 e l'aereo Transaver sparito in Venezuela?


Qualcuno di voi probabilmente avrà già sentito parlare di Steve Fosset, il miliardario americano cui piacevano le avventure in volo e che aveva, nel suo palmares, ben 116 record del mondo.
Fosset è scomparso con il suo aereo mentre stava sorvolando il Nevada, il 3 Settembre 2007. Da allora non si ha più alcuna notizia, né di lui, né del suo velivolo. Le massicce ricerche non hanno dato alcun esito, lo hanno cercato pure con i satelliti, ma niente, sembra svanito nel nulla. Eppure dovrà essere da qualche parte, almeno il suo velivolo; qualche traccia. Invece nulla. La moglie, dopo soli 2 mesi dalla scomparsa, ha chiesto a un Tribunale americano di dichiarare le morte presunta del marito, per potere incassare la cospicua eredità (in Italia servono 2 anni, evidentemente in America si fa prima).
Le autorità civili hanno smesso di cercarlo, ma gli amici, privatamente, stanno continuando le ricerche. Sembra impossibile che dentro gli Stati Uniti, un velivolo possa sparire nel nulla e non lasciare alcuna traccia. Tutte le apparecchiature elettroniche che comunicano con altre, lasciano segno della loro presenza. Ma di Fosset e del suo velivolo, niente, come spariti nel nulla.

Torna così alla mente la scomparsa dell'aereo in Venezuela, con a bordo 8 Italiani, di cui non si hanno più notizie dal 4 gennaio scorso. Un velivolo, anche questo, sparito nel nulla e di cui non si sa più niente. Le autorità Venezuelane a breve interromperanno le ricerche, ma i familiari non si rassegnano. Hanno aperto un sito, in cui sostengono che dopo la (presunta) tragedia, i telefonini di alcune delle (presunte) vittime, avrebbero squillato a vuoto.
Anche qui mistero fitto.

Dove saranno Steve Fosset e i passeggeri dell'aereo venezuelano?

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La dignità e coerenza di Fini e Casini: seppellite da un pezzo


Gianfranco Fini, il leader di AN che dignità e coerenza ha seppellito da un pezzo, giorni fa dichiarava: "Con Berlusconi siamo alle comiche finali"
Ancora, il 20 Novembre: "Se Berlusconi vuole tornare a Palazzo Chigi ci vada con Veltroni, perche' con me ha chiuso".

Poi, Fini e Casini a voce congiunta: "Berlusconi è un populista!".

Berlusconi dal canto suo ha più volte accusato gli alleati di avere distrutto la CdL.

Ma la dignità e la coerenza, a casa Fini e Casini (quelli del Family Day con 2 mogli...), sono proprio sconosciute.

Ecco la dichiarazione appena espressa da Fini: "al voto Centro Destra unito con Berlusconi candidato premier". Ma se aveva detto: "mai più con Berlusconi!". Ah già, ma anche Berlusconi aveva detto: "mai più con Bossi".

Gli italiani purtroppo, hanno la memoria corta.

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Il Cardinale Bagnasco attacca l'Italia, il prete di Ceppaloni attacca i Giudici, Mastella fa campagna elettorale in Vaticano. Art. 7 Costituzione


Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale
.

Questo è probabilmente (da sempre) l'articolo meno applicato della nostra Costituzione, causa le continue ingerenze Vaticane nel nostro Stato.

Il Cardinale Bagnasco, l'erede di Ruini, ha definito l'Italia un paese sfilacciato, frammentato, a coriandoli, con un blocco dello slancio e della crescita economica (è un economista? non lo sapevo). Probabile che Berlusconi, oltre a Mastella, accoglierà nel suo partito pure Bagnasco (peccato per lui che i preti non possono candidarsi).

Tra le altre cose, Bagnasco ha aggiunto che: "la famiglia è fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna" e la Chiesa "si oppone alla regolamentazione per legge delle coppie di fatto". Ecco, lo dica pure a Casini e Fini, quelli del Family Day, che di famiglie ne hanno due (oppure a Mele, che oltre alla famiglia ha pure le donnine). L'ipocrisia, in politica, come sempre la fa da padrona.
Il discorso di Bagnasco è proseguito con un continuo attacco al governo italiano: rifiuti, incidenti sul lavoro, 194. La Chiesa non dovrebbe fare politica, invece si è palesemente schierata con il Centro Destra (che novità, la Chiesa è sempre stata un'istituzione di destra)

Il prete di Ceppaloni, il paese di Mastella, durante l'omelia domenicale, ha attaccato i Giudici, rei di indagare sulla famiglia del compaesano, che tanto li ha aiutati...
Domenica Mastella era in Piazza San Pietro a fare campagna elettorale.

Ieri sera a Porta a Porta (In Italia la crisi di governo va in onda in Tv da Vespa), Mastella ha delirato per ore. Prima ha accusato i magistrati di Santa Maria Capua Vetere di avere provocato la crisi di governo (???) poi, incalzato dai giornalisti sulla fandonia che aveva appena detto, ha replicato che la maggioranza non c'era più, ma solo tre giorni prima aveva dato il suo appoggio al governo. Cosa è cambiato nel frattempo? Mastella ha farneticato qualche parola, senza senso.

Il progetto ceppalonico è chiaro: Mastella da tempo lavorava per il salto del fosso, appena persa la sua poltrona, ha chiuso il cerchio. Checché ne dica, l'unica cosa veramente importante per lui, è il potere. Ha accusato i magistrati di indagare su di lui! A suo parere, il ministro della giustizia e consorte, non possono essere indagati.

Questo è Mastella, sono curioso di vedere chi deciderà di accollarselo, alle prossime elezioni.

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lunedì 21 gennaio 2008

Mastella, persa la sua poltrona (cui teneva tanto) esce dal centro sinistra, sperando di trovare un posto nel centro destra.


Mastella ha appena comunicato di avere abbandonato il Centro Sinistra. Un'ottima notizia per l'Unione che è meglio non abbia al suo interno figuri come l'ex Ministro della Giustizia. Persa la poltrona ora Mastella fa il pippio e dice: "il pallone è il mio e io non gioco più".
Mastella è un po' il simbolo della Casta, di quella Casta politica che non accetta le inchieste, che vuole mantenere i suoi privilegi, il suo potere. Ho già scritto tanto su Mastella e credo che parlare di lui sia solo tempo perso. Non per la sua decisione di abbandonare il Centro Sinistra (scelta legittima), ma per tutto il male che ha fatto all'Italia, in primis con l'Indulto. Peccato che la moglie, se sarà condannata, non ne potrà usufruire.
Mastella dice che vuole le elezioni, e che elezioni siano, così finalmente potremo toglierlo definitivamente dal panorama politico italiano.
Un uccellino mi dice che Mastella si presenterà alle prossime elezioni con il Centro Destra. Staremo a vedere....

Ps. le dichiarazioni di Bagnasco contro l'Italia, sono arrivate proprio puntuali e in sintonia con le dimissioni di Mastella. Sarà stato un caso, o era tutto architettato, visto la presenza di Mastella domenica a San Pietro?

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Week End.......Napoletano. Di Maurysto

Ricevo da Maurysto e pubblico:


Venerdì sono rientrato per una brevissima permanenza nella "mia" Napoli.
Due giorni, un week end, tutti napoletani.
Un full immersion tra genitori, parenti, fratelli, nipoti, ............e la solita realtà napoletana.

Cosa mi aspettavo ? Mi aspettavo di vedere in modo tangibile gli effetti che la vergogna napoletana, italiana, mondiale, aveva avuto sull'amministrazione iervolino (no ! non ho sbagliato a scrivere in minuscolo.....), che, speravo, in un guizzo di orgogliosa napoletanità verace, avesse voltato pagina e cercato, con i pochi ma instancabili operatori ecologici (!?) di cui dispone , di rimediare al degrado ambientale provocato da decenni di.....incauto (?) governo locale.

Ma mi illudevo.

La fotografia non è cambiata. Dalla città alla provincia un unico avvilente scenario.
Montagne di immondizia giacciono abbandonati lungo le strade.
Poveri sacchi pieni di risulta sociale, abbandonati e senza il conforto di una degna sepoltura, che onori la funzione depurativa del loro utilizzo.
Splendide zone arricchite da queste innumerevoli opere d'arte........ Si ! Opere D'Arte.

L'Arte è certamente qualcosa che, espressione di menti eccelse, rappresenta l'indole ed il significato, unitamente al pensiero e i sentimenti dell'artista.
Il popolo napoletano ed i suoi amministratori, hanno certamente una vena artistica insita nel loro DNA.
L'espressione napoletana avviene in tanti modi e da secoli esportata e diffusa in tutto il mondo. Ora la stanno esportando nelle due isole maggiori : Sardegna e Sicilia, perchè l'arte napoletana sia integrata e faccia parte del panorama di questi due splendidi posti.

Ma l'Arte vuole anche essere rappresentata ed interpretata.........quindi bisogna approfondire il significato di cotanta "garbage art" che non vuol dire "arte garbata" ma......significa " arte d'immondizia".
Quindi mi sono scervellato per dare un interpretazione artistica a tanta espressione......
Ma non ci sono riuscito.
Una cosa ho pensato, che credo abbia un radicale fondamento per una , sebbene impietosa, interpretazione in quella che, insisto, sembra una vera e propria arte.

L'arte di arrangiarsi è tipica dei napoletani ;
Il napoletano si arrangia non per straordinarietà ma per ordinarietà ;
Si arrangia, quindi ogni giorno ;
L'arrangiamento coinvolge tutta la vita del singolo napoletano e con lui tutti i napoletani suoi simili ;
Quando lavora, si arrangia e lavora a nero per non pesare sulle tasche del "capo", quindi : niente contributi;
Quando guida, si arrangia con una macchina da pochi euro e molto "scassata" perchè a Napoli una macchina buona non te la puoi davvero permettere ;
Quando prende un autobus, si arrangia dovendosi "appendere" dietro al predellino della scaletta di ingresso, perchè "l'autobus è troppo pieno ma se non lo prendi ora......è finita".
Quando getti l'immondizia........ ti arrangi e la getti dove capita...... se nò che fai ? la tieni in casa ? Allora se capita la getti dal balcone...... perchè anche questa "è Arte"

Si ! DAL BALCONE !

E quì interviene "l' Arte"...... di arrangiarsi ? No ! la vera arte.
Il napoletano quando getta l'immondizia dal balcone......non la getta........ gli cade.
Sembra assurda questa cosa ma è così.
Passavo per una strada periferica e ho visto volare un povero sacchetto pieno.
Ho visto tanto fino ad allora, milioni di esempi di napoletana arte, ma che l'immondizia potesse volare ........................ancora non l'avevo visto.....

Rapito da tanta eccezionalità mi sono fermato e, individuato il balcone dal quale è stato....lanciato, mi sono permesso di dire al mio concittadino :" Non mi sembra una cosa bella quella che hai fatto !" Ma mi sono sentito dire in modo disarmante :" E che sono stato io a buttarlo ? Quello è caduto".

Sono ripartito perchè una cosa del genere non sono riuscito a commentarla.
Ma io non sono un critico d'arte, come avrei potuto ?
Per questo ci hanno dato la iervolino che riesce a commentare questa....immonda arte con insulse affermazioni.
Si ! la iervolino afferma che poi .....in fondo........il comune è commissariato e la gestione dell'immondizia è demandata al commissario.........quindi lei cosa può fare....?

Certo una cosa la può, la deve, fare :
Prendere sotto braccio bassolino e, piano piano, a piedi, o prendendo uno degli autobus all'ora di punta, avviarsi verso Pianura per ammirare l'arte.

L'arte con la quale, in combutta tra loro, hanno rovinato Napoli.


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Diciamo la verità: i nostri stipendi, non valgono più niente.


I metalmeccanici hanno finalmente rinnovato il contratto, 127 euro di aumento, spalmati in 3 anni. In questi tre anni, il potere di acquisto degli stipendi diminuirà molto di più, di questi 127 euro.
Inutile nasconderlo, i nostri stipendi non valgono più nulla e il divario tra ricchi e poveri si allarga enormemente. Lo stipendio dei nostri genitori 20 anni fa, valeva il doppio del corrispondente odierno nostro. Secondo i dati forniti dall'Ires, il 10% delle famiglie più ricche, possiede il 45% della ricchezza totale.
Dieci anni fa la benzina costava circa 1/3 di oggi. Gli indici dei prezzi sono aumentati enormemente negli anni, ma stipendi e salari, hanno subito solo piccoli ritocchi. Negli anni '80 c'era la "soglia psicologica" dei 2 milioni di lire, il padre di famiglia che percepiva questo reddito, poteva permettersi di lavorare solo lui e tirare avanti un'intera famiglia. Oggi 1000 euro, faticano a bastare al "bamboccione" che vive ancora in cas(s)a con i suoi.
Sono andato a sentire quanto costano le case, intenzionato a un acquisto. Casette a schiera, a San Piero in Bagno (non Roma centro...), tra i 300mila e i 400mila euro. Rustici, tra i 300mila e i 500mila euro, quelli normali, oltre un milione di euro quelli più belli. A San Piero...
Come fa un giovane che magari ha un contratto precario (fortunatamente non è il mio caso, ma ce ne sono tanti) da 1000 euro al mese? Meglio comprarsi un tombino a San Rocco (nda il cimitero), un investimento sicuramente più lungimirante.
Non so se le banche concedano mutui da estinguere in 150 anni, ma sarebbe l'unico modo per comprare una casa. Volete un esempio?
Comprare una casa da 300mila euro (finiture da capitolato, ovvero un cesso), vi costerà la bellezza di circa 1600€ al mese per i prossimi 30 anni. Ciò significa che devi trovare un secondo lavoro sia per te che per tua moglie: lei a battere sulla statale e tu a fare rapine in banca... Così va l'economia italiana.
Un impiegato-tipo (quello che prendo per esempio), ha uno stipendio di circa 1200€ al mese. E' un ragazzo fortunato (come Jovanotti), ha un lavoro fisso: prende un appartamento in affitto e gli partono secchi 500€, circa altri 200€ di spese per le bollette, 300€ per il mangiare e acquisti vari al supermercato (mangia poco fortunatamente...), 200€ per vestiti, auto, imprevisti e tempo libero. Cosa metti da parte? Niente! Pensi al futuro? Si, col tombino...
Fino a che i nostri politici non si faranno carico di questo problema, sempre più giovani se ne andranno dal nostro paese, sempre più disagio, sempre più tensioni sociali.
La situazione è insostenibile, 127€ di aumento in tre anni sono nulla. In Germania, in Belgio, in Francia e in tutti gli altri paesi europei, gli stipendi sono nettamente superiori (persino in Grecia guadagnano di più! solo il Portogallo fa leggermente peggio di noi; tutti gli altri paesi europei, e dico tutti! hanno stipendi superiori ai nostri), con un costo della vita molto simile. Andate in Germania e guardate i loro prezzi. Poi guardate i loro stipendi.
Non voglio fare il disfattista, ma se continueremo a regredire così, in futuro col gommone si partirà dall'Italia!

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domenica 20 gennaio 2008

Inter-Parma, lezione di onestà di Couto: "ho toccato la palla anche con la mano".

L'Inter ha vinto 3 a 2 il posticipo contro il Parma, in una partita che meritava di perdere, ma il calcio è fatto così. Tutto si è risolto negli ultimi minuti di gioco (con l'ingresso di Vieira che ha cambiato la partita). Mischia in area del Parma, Ibra tira verso la porta, F. Couto in tuffo salva di testa ma la palla gli sbatte sul braccio e l'arbitro, su segnalazione del guardalinee, decreta il rigore. Avrebbe anche potuto considerare involontario il tocco di mano, ma ha deciso per la massima punizione. Poi l'Inter, con il Parma in 10 per l'espulsione di Couto (per il fallo di mano), ha siglato il terzo gol con Ibra, portando a casa i tre punti che, sinceramente, non meritava.
Grandi proteste del Parma. A zittire tutti l'onestà di Couto che ha ammesso il tocco di mano, senza sbilanciarsi sul fatto che il rigore ci fosse oppure no.
Nel pomeriggio la Roma ha battuto il Catania mentre la Juventus è stata fermata sul pari dalla Sampdoria. Inter sempre in testa con 7 lunghezze di vantaggio sulla Roma, la quale comunque ha un ottimo passo e non molla.

Un ricordo per Duilio Loi, campione di pugilato nell'Italia degli anni '50, scomparso oggi. Era entrato nella Hall of Fame della boxe.

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Veltroni come Forrest Gump: corre da solo


Veltroni ha lanciato la sua sfida: il PD correrà da solo alle prossime elezioni, con proprie liste. Il Sindaco di Roma ha poi invitato Berlusconi a fare altrettanto.
I motivi di questa proposta? Per il PD credo stiano nella litigiosità presente nell'attuale Centro Sinistra, che fatica a trovarsi d'accordo pure sulle questioni più elementari. I partiti minori fanno le bizze sulla legge elettorale, non si trova un'accordo, allora Veltroni ha deciso di correre da solo.
Berlusconi cosa farà? Dubito che accetterà la sfida, poiché è molto probabile che il Cavaliere riuscirà, se non a ricompattare il Centro Destra, almeno a ritrovare qualche vecchio alleato, probabilmente Casini. Il leader UDC ha tanta voglia di tornare nei posti di potere che contano, quindi rinuncerà più che volentieri a quella (poca) dignità che gli è rimasta, per ritrovare lo scettro del potere. Casini negli ultimi anni è riuscito nell'impresa di esprimere la propria solidarietà, dopo le condanne e/o le prescrizioni, ad Andreotti, Dell'Utri e Cuffaro. Ottime scelte!
Fini ha già invitato Berlusconi a non abboccare, il Presidente di AN teme di finire ai margini della politica che conta e sta cercando di uscire da una situazione per lui difficile: è stato scavalcato da Berlusconi nel dialogo con Veltroni e si trova schiacciato tra Forza Italia e La Destra.
Perchè "Forrest Gump" Veltroni ha scelto di correre da solo? Perchè aveva voglia di correre...

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