sabato 22 marzo 2008

Esiste la cordata italiana per Alitalia o è una bufala?


Sembrava tutto fatto per la cessione di Alitalia ad AirFrance ma negli ultimi giorni si è intromesso Silvio Berlusconi, spingendo per una cordata italiana. Ma esiste questa cordata? Nessuno si è fatto avanti, ne parla solo Berlusconi.
Tutte le volte che qualcuno difende l'italianità delle nostre "imprenditorie", succede un disastro. Vi ricordate il caso del Governatore Fazio per la scalata di Antonveneta?
Antonio di Pietro, in merito alla questione, ha dichiarato: "La verita' e' che Alitalia è un prodotto industriale che produce tra 1 e 2 milioni di euro al giorno di debiti è difficile immaginare che qualcuno voglia comprarsela e neppure i figli del Cavaliere: se lui vuole se la compri, ma non può fare la mattina il presidente del Consiglio e il pomeriggio si compra i beni dello Stato con i soldi degli italiani, è una illogicità una presa in giro che è bene smascherare".
Siamo di fronte all'ennesimo conflitto di interessi?
Qualcuno forse non ricorda l'intervento di Berlusconi, sospinto da Craxi, nel caso SME del 1985 (con conseguente coda processuale). Ne ho parlato in un articolo scritto sul Passatore, che vi invito a leggere.

venerdì 21 marzo 2008

Sconcertante sentenza della Cassazione: "chi è al volante deve prevedere la spericolatezza degli altri". Accolto ricorso di ubriaco che uccise ragazzo


La Cassazione spesso ci ha stupito con sentenze sconcertanti, tipo quella dell'assoluzione dall'accusa di stupro di un uomo acusato di violenza carnale, poiché la vittima indossava i jeans, ma pure questa che sto per raccontarvi ha veramente dell'incredibile.
La quarta sezione penale della Cassazione ha accolto il ricorso di un uomo ubriaco che, procedendo a 90Km/h in centro urbano, investì e uccise un ragazzo in motorino, ferendone gravemente un altro.
Secondo la Cassazione "Chi si mette al volante non deve solo guidare con prudenza ma deve pure "prevedere l'altrui condotta imprudente, negligente e, persino, imperita". Diversamente, persino chi guida ubriaco e si trova coinvolto in un incidente puo' avere una colpa minore se l'altro conducente coinvolto e' venuto meno all'"obbligo evidenziato".
Fino a che la persona assassinata non sarà il figlio di un emerito della Cassazione, forse in quel momento capiranno, cosa significhi uccidere una persona.

Il "comunista" Tremonti: "mai più una posizione monarchica come quella di Berlusconi".


Gli apprezzamenti di Bertinotti devono essergli piaciuti, cosicché Tremonti si è lasciato andare e ha dichiarato che, nel Centro Destra, non dovrà più esserci una "posizione monarchica come quella che Berlusconi ha tenuto per quindici anni". Tremonti lo ha dichiarato in un'intervista a Sky TG24.

Altro "attacco comunista" alla leadership del Cavaliere che trova sempre più insofferenti, anche nella sua parte politica.

D'altronde pure il fido Confalonieri parlò di "anomalia Berlusconi", che non si sarebbe potuta presentare in nessun altro paese occidentale ma, secondo il dirigente Mediaset, l'Italia non è un paese normale e qui un'anomalia come quella di Berlusconi, può essere tollerata.

In quale paese infatti, si tollererebbe che la persona più ricca e potente, con in mano 3 TV nazionali e varie testate giornalistiche, possa diventare leader del governo? Mi viene in mente solo l'Italia...

Ma la domanda ancora più importante è: "come potrà sopravvivere una coalizione che ruota attorno e per il suo monarca, all'uscita di scena di questo?".

Venti anni fa Raf cantava: "Cosa resterà, di questi anni Ottanta"; in un prossimo futuro altri potrebbero chiedersi: "cosa resterà del berlusconismo e di un movimento politico che è ruotato tutto attorno al suo Re incontrastato?".

Stuntman muore durante le riprese di una fiction sugli incidenti nel lavoro.


Una vicenda che ha quasi dell'incredibile, uno stuntmen di 30 anni, Nicolò Ricci, è morto durante le riprese di una fiction che parla degli incidenti sul lavoro. Lo stuntman avrebbe dovuto gettarsi su un materasso da un'altezza di 4 metri ma, durante il volo, ha battuto violentemente la testa contro un ferro ed è entrato in coma. Il tutto è stato ripreso dalle videocamere presenti in loco; le cassette sono state sequestrate dalla magistratura.

Un incidente sul lavoro fatale mentre si fa un film su questa piaga sociale.

La sicurezza sul lavoro è un diritto di tutti e un dovere per chi si deve impegnare a farla rispettare.

giovedì 20 marzo 2008

Patrick De Gayardon: l'uomo che sapeva volare.

Da sempre l'uomo ha inseguito il sogno di Icaro, quello di volare.
Anche il genio Leonardo Da Vinci compì numerosi studi e progettò macchine per il volo.
Il 13 aprile 1998 si spense il sogno di Patrick De Gayardon, l'uomo che sapeva volare: paracadutista francese, fu un pioniere del volo acrobatico e inventore della tuta alare. Grazie a questa invenzione fu il primo uomo capace di effettuare il volo orizzontale, gettandosi da un aereo con il suo paracadute.
Fu uno sperimentatore De Gayardon, delle sue imprese diceva: "L'estremo è ricerca. Del limite da superare, della meta più lontana che un uomo può proporsi di raggiungere. E, una volta che l'ha raggiunta, l'estremo diventa un ulteriore limite, una meta ancor più lontana".
Dieci anni fa questo moderno Icaro ci lasciò, lasciandoci però i suoi sogni.
Venne ricordato con questa frase: "Ci sono uomini che con le loro invenzioni hanno cambiato il nostro modo di vivere. Altri, quello di sognare".

La mia riforma del Codice Penale.


In Italia la Giustizia non funziona e non è certo colpa dei Giudici. E' colpa di chi siede in Parlamento e fa le leggi: 1/10 di loro sono pregiudicati o inquisiti, l'altro 90% sono persone che hanno la necessità di proteggere una parte di persone che delinque. Cosicché le leggi sono sempre più favorevoli ai delinquenti e chi ci rimette sono al solito, i cittadini onesti.
In Italia andare in galera è quasi impossibile.
Come ho detto più volte, serve certezza della pena: se il Giudice ti commina 5 anni, te li sconti tutti in carcere, non 1 secondo di meno.
In più, servono pene più dure, relativamente a certi reati. Vorrei indicarne qualcuno:

- Art. 280. Attentato per finalità terroristiche o di eversione: pena prevista 20 anni; proposta: ergastolo da scontare in toto;
-Art. 306. Banda armata: formazione e partecipazione: pena prevista fino a 15 anni; proposta: 20 anni da scontare in toto;
- Art. 317. Concussione: fino a 15 anni; proposta 15 anni da scontare in toto;
- Art. 319. Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio: pena prevista da 2 a 5 anni; proposta: 15 anni da scontare in toto;
- Art. 371-bis. False informazioni al pubblico ministero: pena prevista fino a 4 anni; proposta 10 anni da scontare in toto;
- Art. 372. Falsa testimonianza: pena prevista da 2 a 6 anni; proposta 10 anni da scontare in toto;
- Art. 385. Evasione: pena prevista 1 anno; proposta 8 anni da scontare in toto;
- Art. 414. Istigazione a delinquere: pena prevista da 1 a 5 anni per il comma 1; proposta 10 anni da scontare in toto;
- Art. 416-bis. Associazione di tipo mafioso: pena prevista da 5 a 10 anni; proposta ergastolo da scontare in toto;
- Art. 423-bis. Incendio boschivo: pena prevista da 4 a 10 anni; proposta 20 anni da scontare in toto;
- Art. 437. Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro: pena prevista da 6 mesi a 5 anni; proposta 15 anni da scontare in toto;
- Art. 519. Della violenza carnale: pena prevista da 3 a 10 anni; proposta 20 anni da scontare in toto; se commesso su minori (pedofilia) ergastolo;
- Art. 544-bis. Uccisione di animali per crudeltà: pena prevista 18 mesi; proposta 10 anni da scontare in toto;
- Art. 575. Omicidio: pena prevista da 21 anni; proposta ergastolo da scontare in toto;
- Art. 589. Omicidio colposo: in materia di circolazione stradale, se sotto influenza di sostante stupefacenti e/o alcool, proposta 20 anni;
- Art. 600. Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù: pena prevista da 8 a 20 anni; proposta 20 anni da scontarsi in toto;
- Art. 624. Furto: le fattispecie sono tante; la mia proposta è che la pena del carcere debba essere scontata in toto, chi ruba deve andare in galera e starci;
- Art. 635. Danneggiamento: pena prevista 1 anno; proposta 5 anni da scontare in toto;
- Art. 640. Truffa: pena prevista da 6 mesi a 3 anni; proposta fino a 15 anni, a seconda dei casi, da scontare in toto;
Aggiungerei anche un bel 20 anni per Falso in Bilancio, nonché pene congrue per chi corrompe Giudici, per chi paga tangenti: prescrizione del reato non inferiore ai 20 anni!

Ovviamente sono numeri indicativi e provocatori, ma volevo porre l'attenzione su alcune cose: in Italia chi delinque non paga quasi mai, andare in galera è quasi impossibile e chi ci rimette sono sempre e solo le persone oneste. Certezza della pena, certezza della pena, certezza della pena! Se vogliamo essere uno Stato di diritto, democratico e giusto, non possiamo farne a meno.
La Legalità e la Giustizia non sono di proprietà di una parte politica, ma un diritto di tutti i cittadini. Diritto che lo Stato è obbligato a garantire!
Vi invito a leggere questo post che ha dell'incredibile ma, visto che siamo in Italia, ciò può diventare la normalità e non farci scandalizzare più di tanto.
Uno Stato che non fa rispettare le leggi e non garantisce la certezza della pena (con pene congrue), è uno Stato ingiusto.

mercoledì 19 marzo 2008

Cosa fare con il "costo del lavoro"? I politici si confrontano tra loro : ecco cosa dicono.

Ieri sera ho guardato Ballarò. Ospiti in studio: Bertinotti, Melandri (non il motociclista), Bondi, Maroni e Di Pietro. Tolto Bondi, che è viscido come una lumaca, e parla solo con la bocca del padrone (è quasi peggio di Fede), gli altri ospiti hanno fatto alterne figure: rimandata la Melandri, che è riuscita a far fare una bella figura persino a Maroni (il quale, va dato atto che si è disimpegnato), bene Di Pietro, da riverificare Bertinotti.

Bertinotti è calato in studio come giunto da un altro tempo: mentre tutti erano d'accordo sulla necessita di ridurre il cuneo fiscale (ovvero il costo del lavoro) per lui ciò non sarebbe necessario. Bertinotti ha proposto di aumentare salari e stipendi, senza diminuire il costo del lavoro: la differenza probabilmente la pagherà lui, oppure i datori di lavoro si doteranno di fotocopiatrice e filigrana.

Le proposte campate per aria, restano tali: Bertinotti ha detto che il costo del lavoro italiano è simile a quello di altri paesi europei, e questo è vero, però si è dimenticato di dire che il nostro è un paese a crescita zero, dove l'economia è immobile: se non ci sarà una spintarella (riduzione del costo del lavoro), la nostra economia non si riprenderà. Bertinotti ha dato la colpa all'incapacità degli imprenditori italiani: se sono incapaci, come lui sostiene, allora bisogna aiutarli, come si fa con le persone con "diverse capacità". Bertinotti giunge a conclusioni saltando le premesse: dice di volere aumentare i salari, di mantenere il costo del lavoro invariato, ma non dice chi dovrebbe pagare quell'aumento di stipendio: facile parlare così, se sei tra i più ricchi della Camera.

Indubbiamente dice cose giuste: i salari vanno aumentati (e di parecchio, aggiungo io), però quei soldi, da qualche parte, vanno presi: non certo da un'economia come quella italiana che non produce e neppure li si possono chiedere agli imprenditori; escludendo la possibilità di sussidi statali, l'unico modo sarebbe quello di ridurre il costo del lavoro, ma per Bertinotti non è così: arriva alle conclusioni (giuste) senza fare adeguate premesse.

La Melandri mi è parsa un pò impreparata sull'argomento: tra l'altro la proposta di introdurre il salario minimo garantito, può incorrere in vari problemi. Innanzitutto ci si pone una prima domanda: dove prendere quei soldi? A quali tipi di lavoro si applicherà questo salario minimo? (dal programma del PD non è chiaro): se si chiede di pagarlo agli imprenditori, stai pur certo che le fabbriche chiudono tutte e si trasferiscono all'estero; ma lo Stato non ha soldi per sopperire quindi l'unica soluzione fattibile resta il taglio del costo del lavoro.

Di Pietro ha parlato di questo: tagliare il costo del lavoro e incentivare le imprese ad investire in Italia, sotto il controllo dello Stato e il rispetto delle regole.

Bondi ha farfugliato parole sconnesse, senza senso, che negavano l'evidenza. Ha fatto il portavoce del padrone, visto che lui non è in grado di produrre idee. Ha persino detto che una sentenza, citata in studio da Di Pietro, che obbligava Mediaset a un risarcimento, era un falso. Per lui la Giustizia, resta un optional.

martedì 18 marzo 2008

Ho un sogno: vedere così lo Stadio all'inaugurazione dei giochi olimpici cinesi.

FREE TIBET



FREE TIBET


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L'inutilità del "Partito del Non Voto"

Negli ultimi giorni alcune persone si sono schierate per il Partito del Non Voto. Mai scelta fu più sbagliata!

Breve incipit: bisognerebbe evitare demagogia e populismo quado si trattano certi temi, ricordando che il voto non è solo un diritto, ma anche un dovere previsto dalla Costituzione Italiana. Non mi piace quando si calpestano i principi Costituzionali.

Non votare è la scelta di Ponzio Pilato: me ne sbatto di cosa succede nel mondo, lascio che tutto sia destinato al caso o che gli altri scelgano per me.

Tecnicamente poi, non votare è come dare un voto alla maggioranza che uscirà dalle elezioni (quindi poi non si ha alcun diritto di lamentarsi). Col NON VOTO inoltre, potrebbe accadere un assurdo (che poi tanto assurdo non è, visto che successe a Bologna con Guazzaloca): ovvero che la minoranza vada al governo.

Le elezioni politiche, a differenza del Referendum abrogativo, non necessitano di quorum, quindi sarebbero valide anche se un solo cittadino andasse a votare. Se ciò dovesse succedere, quel solo cittadino deciderebbe le sorti degli altri 56 milioni di italiani che avrebbero deciso di non votare. Mi sembra uno cosa veramente assurda.

Non votare non serve a nulla, poiché non provoca alcun cambiamento, non è un tipo di protesta logico e soprattutto, moralmente ed eticamente, non ti permette di lamentarti successivamente, poiché se NON VOTI, significa che lo cose, in fondo in fondo, ti vanno bene come stanno.

Bertinotti: "apprezzo Giulio Tremonti, è meglio del PD". Che sia andato fuori testa?


Incredibile dichiarazione del leader della Sinistra Arcobaleno, il quale forse era sotto effetto di strane sostanze, durante un'intervista di Lucia Annanziata.
L'ex Presidente della Camera, riferendosi a Tremonti, ha dichiarato: "Per quanto riguarda il rapporto con le imprese resta liberista ma la novità è quella che Tremonti ora vede i pericoli della globalizzazione italistica. Preferisco più un avversario intelligente che avverte i pericoli della recessione, che un vicino lontano che fa finta di non accorgersi di nulla".
Le cose sono due:
- o Bertinotti ha avuto un attacco di senilità improvvisa;
- o ce l'ha talmente a morte con il PD, che preferirebbe vedere vincere Berlusconi.
Oppure si tratta di semplice solidarietà tra persone con la "Erre moscia".
Altrimenti queste sue dichiarazioni non si spiegherebbero, tenuto conto che Tremonti è sempre stato uno dei bersagli preferiti della sinistra. Sdoganandolo in questo modo, Bertinotti fa un grosso favore alla concorrenza. Sta a vedere che Tremonti ministro dell'Economia non gli dispiacerebbe.
Io ho già i brividi...

lunedì 17 marzo 2008

Scout: i nuovi Hippie?


Noto Capo Scout ad un raduno di papaboys

Che il mondo stesse cambiando repentinamente, ce n'eravamo accorti, ma non si credeva così tanto, soprattutto in certi ambiti culturali.

Gli scout, fanno outing e dichiarano che: non è peccato ubriacarsi, farsi le canne, fare sesso prematrimoniale e, senti senti, 9 su 10 non escludono l'aborto.

Il 42% di loro non escluderebbe il sesso con persone sposate: insomma, scopatori e ottimi rullatori di soffioni! :-D

Ritengo sia giusto così, è inutile inquadrare i giovani e imporgli stereotipi voluti da altri. Ognuno vive la sua generazione e la sua vita.

I grandi interpreti della musica italiana (Vol. 1)

Con questo articolo, vorrei proporre quelli che, secondo me, sono i migliori interpreti della musica italiana (ci sono 3 volumi, quindi non mancate ai prossimi appuntamenti!).

Mina: parole, parole
Ornella Vanoni: l'appuntamento
Gianni Morandi: c'era un ragazzo...
Adriano Celentano: l'emozione non ha voce
Loredana Berté: non sono una signora
Mia Martini: minuetto
Massimo Ranieri: perdere l'amore
Claudio Villa: granada
Nicola di Bari: il cuore è uno zingaro
Peppino di Capri: champagne
Fausto Leali: a chi
Anna Oxa: donna con te
Nicola Arigliano: arrivederci
Alex Baroni: onde
Rossana Casale: Brividi

Berlusconi si preoccupa dei brogli. I suoi.


Anche stavolta Berlusconi tira fuori la questione dei brogli elettorali: "E' necessario che ci sia un 'esercito dei difensori della libertà' che combatta i professionisti dei brogli che sono a sinistra". Se non si trattasse del solito delirio di un personaggio che oramai ben conosciamo e di cui conosciamo le innumerevoli infrazioni delle leggi da lui commesse, potrebbe esserci una rilevanza penale in questa dichiarazione.
Sono sempre stato convinto di una cosa (vale in generale e non mi riferisco a un caso specifico): chi è disonesto, pensa che tutti gli altri lo siano, e agisce di conseguenza. E' un fatto che è stato ripetuto più volte e analizzato anche da vari psichiatri.
Chi commette crimini è convinto di essere lui nella ragione e gli altri nel torto.
Chi tiene comportamenti scorretti è convinto lo facciano tutti, cosicché accusa gli altri dei propri comportamenti.
Io sono stufo di questa gente.

domenica 16 marzo 2008

Domenica sportiva: pasticcio Ferrari, vittoria Inter, a Rebellin la Parigi Nizza.

Si è aperto il mondiale di Formula 1 con due ritiri per la Ferrari e la vittoria di Hamilton su McLaren-Mercedes. Weekend da dimenticare per le Rosse, con errori da parte di tutta la squadra, in particolare dei piloti. Ci si aspetta un riscatto la prossima settimana in Malesia.

Vittoria scaccia-crisi dell'Inter per 2 a 1 contro il Palermo a Milano. Reti di Vieira e Jimenez per i nerazzurri. L'Inter torna a +6 sulla Roma, in attesa del posticipo Juve-Napoli di stasera.

Il trentaseienne Davide Rebellin ha vinto la classifica finale della Parigi-Nizza, con 3 secondi di vantaggio su Rinaldo Nocentini (questi correva ai miei tempi, lo incontrai più volte).

Fabian Cancellara ha conquistato tappa e maglia alla Tirreno-Adriatico.

Successo del keniano Yego alla maratona di Roma. Tra le donne ha vinto la russa Bogomolova

Piersilvio Berlusconi "bacchetta" il padre "viveur" e plaude i radicali.

Dichiarazioni che non ti aspetti dal figlio del leader del Centro Destra Silvio Berlusconi, proprio a ridosso delle elezioni.

Piersilvio, intervistato da Vanity Fair, riferendosi al padre, dice che "dovrebbe stare più attento" e non farsi immortalare circondato da belle ragazze; glielo avrebbe rimproverato più volte (lui al Cavaliere). Poi dice di sentirsi "protettivo" nei confronti del padre che comincia ad avanzare con l'età, anche se lui dice di non sentirne il peso.

Poi, dopo l'infelice battuta del Cavaliere sul precariato, aggiunge: "non ho intenzione di sposarmi"

Tra le altre cose, parla di aborto e dice: "Dal punto di vista etico penso sia un tema da lasciare alla sensibilità e alla coscienza individuali. Per quanto mi riguarda, sono assolutamente a favore di soluzioni che evitino gli aborti clandestini. Credo che molte battaglie dei radicali, come quelle per la tutela dei diritti della donna, ci abbiano fatto fare dei bei passi avanti".

Certo, niente di che, però anche in famiglia per il Cavaliere non sono tutte rose e fiori.

Ricordate la lettera a Repubblica della moglie Veronica Lario?