sabato 17 maggio 2008

Mi hanno gia tolto i "superpoteri" (su oknotizie). Citando un Fantozzi d'annata: "neanche 20 minuti..."

Un litro di benzina? meglio uno di Brunello, è meno caro...

Il prezzo della benzina continua salire, le colpe sono suddivisibile tra l'aumento del costo del petrolio e l'azione oligopolista che hanno da sempre intrapreso le compagnie petrolifere.
Purtroppo l'antitrust poco o nulla può fare per arginare questo fenomeno mondiale. I petrolieri si accordano tra loro e mantengono alto il prezzo della benzina.
Vi sarete tutti accorti che ora gasolio e benzina verde hanno quasi lo stesso prezzo; 20 anni fa il diesel costava la metà della benzina, dicevano che era così poiché il diesel necessitava di meno lavorazione e quindi il processo di formazione era più economico. La realtà era un'altra, le macchine diesel erano pochissime, allora le compagnie petrolifere tenevano alto il prezzo della benzina. Oggi le macchine a gasolio sono circa il 50% del totale e il prezzo del diesel è aumentato di conseguenza, seguendo la legge della domanda e dell'offerta. Se il numero di macchine a gasolio continuerà a salire, a breve il prezzo del diesel sarà maggiore di quello della benzina.
I petrolieri, comportandosi da oligopolisti, tengono alti i prezzi (non sto a spiegarvi il funzionamento economico dell'oligopolio, anche perché credo interessi solo il risultato finale ovvero, l'aumento del prezzo) che non sono del tutto legati al prezzo del greggio. Credo non serva un economista, ma solo un pò di attenzione, per notare che quando il prezzo del petrolio aumenta, c'è un contemporaneo aumento del prezzo di benzina e diesel, mentre nei rari casi in cui questo cala, non c'è alcuna diminuzione del prezzo della benzina alle pompe.
Si può comunque fare qualcosa per arginare in parte questo fenomeno, essere noi stessi a favorire la concorrenza, contrastando l'oligopolio delle compagnie petrolifere; il modo è uno solo e semplice: "fare rifornimento SOLO presso le pompe di benzina che offrono i prezzi più favorevoli, boicottando tutte le altre".
I benzinai sfruttano il fatto che diesel e benzina sono oramai beni di prima necessità e quindi tengono alti i prezzi. Se però noi evitiamo tutti quei distributori in cui i prezzi sono clamorosamente alti questi, per la legge della domanda e dell'offerta, saranno costretti a diminuire i prezzi, se non vorranno fallire.
Il mio invito è quindi quello di boicottare tutti i distributori con prezzi della benzina "fuori mercato", servendosi solo dai benzinai che offrono i prezzi migliori: io lo sto già facendo da tempo.
Oppure a 1 litro di benzina, preferite una bottiglia di un buon vino, fatti bene i conti è sicuramente più economico...

venerdì 16 maggio 2008

TOLLERANZA O INTELLERANZA ZERO?

I clandestini sono la causa di tutti i mali?

Analizziamo la situazione: negli anni tantissime sono le persone che sono entrate in Italia illegalmente, in vari modi: quello sicuramente più usato non è stato la zattera o la barca, come qualcuno potrebbe pensare, ma un mezzo del tutto legale, a norma di legge: visto turistico. Molte persone hanno utilizzato questo metodo, legittimo, per entrare in Itala; sono diventati clandestini solo successivamente, quando quel permesso è scaduto.

Parlare di tutto ciò che sta dietro a queste storie, risulta essere molto complesso e meriterebbe ampio spazio; lo faremo, nelle sedi e nei momenti opportuni, successivamente (do quindi per acquisita buona parte della storia passata, dalla sanatoria effettuata dal Centro Destra, ai drammi che buona parte di queste persone hanno subito).

Molti imprenditori, anche del Nord checché ne dica la Lega, sfruttano i clandestini, li fanno lavorare a nero e poi magari votano il Carroccio, lamentandosi di ciò che loro stesso creano: illegalità.

Dall’altra parte, per molto tempo, si è sottovalutato il problema, scansandolo, non prendendone atto: gli stranieri tutti, da parte di una certa Sinistra, venivano considerati “buoni a prescindere”, se commettevano reati la colpa non era la loro, ma della nostra società che non sapeva accoglierli. Ovviamente questa considerazione non era corretta (per "accogliere" bisogna essere in due e spesso una delle due parti mancava): esistono le brave persone e le cattive persone, in tutto il mondo. Le colpe, come previsto anche dal nostro Codice Penale, sono personali, quindi ognuno, singolarmente, deve rispondere dei propri comportamenti, legittimi o illegittimi che siano.

C’è un problema di fondo sul fatto che molti delinquenti siano venuti in Italia a compiere le proprie malefatte; il motivo è semplice: in Italia, grazie alle nostre leggi, “delinquere conviene”.

La Romania è uno dei paesi con il più basso tasso di criminalità, poiché da loro, se rubi una gallina, vai in galera. Ovviamente chi vuole rubare molto di più, non può rimanere là e approda in paesi in cui delinquere è molto meno problematico.

In Italia è molto difficile andare in galera. Negli anni poi, sono state emanate leggi che hanno attirato tutta la delinquenza presente in vari paesi stranieri: dalla ex-Cirielli sui tempi di prescrizione dei reati, al massimo del richiamo possibile per i criminali: l’indulto. Chiunque sia un delinquente (o potenziale tale) non potrebbe che essere attratto da un paese in cui i criminali vengono trattati spesso come persone privilegiate: pene ridicole, sconti di pena, permessi premio, sempre per colpa del legislatore e non della Magistratura, “colpevole” solo di fare applicare le leggi.

Inutile piangere sul latte versato, le leggi che sono state emanate negli anni (non certo da ieri) hanno permesso lo svilupparsi di enormi nicchie di criminalità, che hanno trovato un humus fiorente nella società italiana, dove le persone oneste vengono meno tutelate di chi delinque.

Serve una profonda presa di coscienza di ciò e non sparare nel mucchio come qualcuno vorrebbe fare: i delinquenti devono andare in galera e là restare, ricordando sempre che la responsabilità penale è personale, e bisogna altresì correggere la legislazione ove essa presenta dei clamorosi buchi. Non per ultima è necessaria una riforma della Giustizia che permetta, tra le altre cose, lo svolgimento in tempi brevi dei processi.

Per questo è importante non “tollerare” la delinquenza (cosa che è stata fatta emanando certe leggi), ma neppure diventare intolleranti con l’altra gente.

Le soluzioni vanno cercate e prese in concertazione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario.

Ho ottenuto i "superpoteri" (su oknotizie)

giovedì 15 maggio 2008

Primarie: Partecipazione e leadership. Di Marco Valbruzzi.

Le “Primarie”, un istituto di stampo americano, ha fatto prepotentemente ingresso nel nostro paese nell’autunno del 2005, per eleggere il Candidato dell’Unione alle successive elezioni della Primavera 2006, vinte di misura dalla coalizione del Centrosinistra, guidata da Romano Prodi, come indicato dalle urne delle Primarie (ps. oramai tempo passato).

Uno strumento di democrazia, di partecipazione diretta, come indica già nel titolo Marco Valbruzzi, con un libro che è certamente la più importante ricerca e testimonianza sul fenomeno delle Primarie, come indicato pure dal famoso politologo Pasquino, autore della post-fazione.

Un libro che ci fa stare al passo con i tempi e ci fa comprendere questo fenomeno che ha riportato finalmente i cittadini che, finiti ai margini delle decisioni politiche, sono tornati a decidere in prima persona.

Per una società più democratica, più rappresentativa, un libro di ottima fattura, adottato pure come testo da alcune università e già tradotto in varie lingue: “Primarie: partecipazione e leadership” di Marco Valbruzzi.

Fuori i politici dalla RAI

Negli anni i politici italiani hanno messo le mani su tutto: aziende, TV e di tutto di più.
Non si entrava per competenza, ma per tessera politica. Si sono spartiti tutto, a discapito della collettività che pagava e che ha pagato.
La RAI è stata probabilmente la società più lottizzata nel mondo democratico. Prima se la spartirono DC, PSI e PCI. Oggi continuano a spartirsela, non ci sono più i vecchi partiti, ma quelli "nuovi". La Prima Repubblica, i suoi metodi, non sono mai finiti. La lottizzazione continua. L'Italia è un paese da Terzo Mondo, non meravigliamoci se nella classifica della libertà di stampa siamo accostati ai paesi africani.
Se vogliamo avere una democrazia compiuta, la lottizzazione politica deve sparire, sia dalla RAI che da tutte quelle Istituzioni che potrebbero vedere condizionato il loro operato dalle logiche dei partiti, che vanno contro l'interesse della collettività.

mercoledì 14 maggio 2008

Ora ho capito a chi si rivolgeva Veltroni con il suo inno: "mi fido di te". E' ovvio era rivolto a Berlusconi!


E' stato il tormentone della campagna elettorale di Uolter Veltroni, assieme al famigerato "si può fare". Quella canzone lo ha seguito durante il suo lungo viaggio: "Mi fido di te" di Jovanotti.
Ora che Berlusconi ha chiesto la fiducia in Parlamento e il duo Uolter-Cavaliere ha più volte ammiccato reciprocamente, si è capito a chi si rivolgeva Veltroni con quella canzone.
E' più che ovvio, era diretta a Berlusconi!
ps. da cui si deduce che il principale esponente dello schieramento a loro avverso fosse Fausto Bertinotti...

The Sacred River of Rome: inizia il viaggio nella storia delle culture locali

Come annunciato ieri, il blog Linea Gotica apre una nuova sezione, destinata allo studio e alla narrazione delle tradizioni, storie e culture locali.
L'inizio è scoppiettante, si parla di quello che può essere definito come uno dei fiumi più importanti del mondo, che ha dato vita alla principale civiltà della storia (assieme a quella Greca antica), ovvero quella Romana.
Il fiume Tevere infatti nasce sul monte Fumaiolo (che deriva dal termine "flumaiolo", in quanto alle sue oendici nascono 3 fiumi: il Tevere, il Savio e il Marecchia), a quota 1407 mslm. Come potete vedere dal video, la sorgente presenta una imponente colonna in stile romano, sovrastata da una grande Aquila, con sotto la dicitura: "qui nasce il fiume sacro ai destini di Roma".
La storia di questo luogo è molto particolare: fino ai primi anni '20 questa terra era Toscana (di cui rimangono ampi segni negli idiomi e nella cultura) poi per volontà di Mussolini, il quale voleva che il Tevere nascesse nella sua terra, questa zona divenne Romagna. Questo territorio infatti era appartenuto da sempre a quello che fu il Granducato di Toscana (ne parleremo poi).
Oggi il Tevere nasce in un territorio di confine, stretto tra Romagna Toscana e Marche. Le sue sorgenti sono un territorio molto visitato, insistente sul comune di Verghereto (FC).
Per tanti anni fu una piccola "La Mecca" per gli abitanti di Roma i quali, almeno una volta nella loro vita, volevano ammirare le sorgenti del loro fiume.
Mio nonno Pietro Vicchi mi raccontava di come spesso, assieme al suo gruppo "I Mandolini Sampierani" (di cui parleremo nelle prossime puntate) andavano a suonare ai piedi della sorgente e qui, su richiesta dei turisti nella maggior parte capitolini, suonavano le canzoni tipiche della tradizione di Roma (Arrivederci Roma e molte altre).
Oggi le sorgenti del Fiume Tevere restano una meta molto importante del Turismo locale.
Ho una mia speranza personale (anche se difficilmente si avvererà): che questi luoghi facciano parte in futuro del territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
La zona delle sorgenti del Fiume Tevere è meravigliosa e merita di essere tutelata in modo adeguato. Spero tanto che qualcuno raccolga il mio invito.

martedì 13 maggio 2008

Nelle Amministrazioni Pubbliche c’è molto da lavorare

Brunetta sarà pure simpatico come un gatto attaccato ai maroni, però è una persona capace e competente, di questo bisogna dargliene atto.

Sulle Amministrazioni dice cose giuste, soprattutto sul fatto che le leggi per avere dipendenti più efficienti ci sono, solo che non sono mai state rispettate: Basterebbe applicarle, cosa che in Italia troppo spesso non si fa.

In articoli precedenti avevo fornito la mia ricetta, per il risveglio dell’economia italiana:

- taglio degli sprechi pubblici;

- lotta all’evasione fiscale

Dopo queste due punti e un efficace risanamento dell’enorme debito pubblico italiano, si potrà cominciare con l’abbassare la pressione fiscale, per rilanciare l’economia.

Brunetta ha ragione: troppi sprechi pubblici, sia per quanto riguarda le risorse umane che per le risorse economiche.

Provate ad entrare in alcune Amministrazioni (non tutte ovviamente ma alcune ci sono, lo hanno fatto vedere nei giorni scorsi anche in TV): troverete uffici vuoti, gente che gira o che va fuori a fare le sue commissioni. Oppure in quegli ospedali (soprattutto al sud) dove i medici posano la loro giacca nell’attaccapanni e poi se ne vanno in giro per la città; quando qualcuno chiede di loro la risposta è sempre la solita: “c’è la giacca, sarà nel corridoio”. Purtroppo in certi ambienti queste cose non sono l’eccezione, ma la consuetudine.

C’è un problema di fondo: esiste un esubero dei dipendenti pubblici, ma riguarda solo certi settori. In molti Ministeri ad esempio, ci sono troppi dipendenti, in altre Amministrazioni invece si è sotto-organico. Tagliare alla cieca sarebbe controproducente e Brunetta lo sa: la teoria che ogni 8 pensionamenti ci sarà una sola nuova assunzione non funziona, poiché dipende dove avvengano quei pensionamenti. Lavorare per l’efficienza significa sostituire i dipendenti dove serve e diminuire gli esuberi dove i dipendenti sono in sovrappiù.

Il numero dei dipendenti pubblici italiani è in linea con quello del resto d’Europa, il vero problema è che sono distribuiti molto male, concentrati in alcune amministrazioni dove non servono e assenti in alcune istituzioni dove sarebbero fondamentali per migliorare l’efficienza di queste.

Il licenziamento dei fannulloni è un dovere dello Stato. Mi sento di precisare anche una cosa: spesso buona parte di questi fannulloni sono quelle persone entrate nelle amministrazioni senza concorso, ma collocate là dai vari partiti; a breve sarà compiuto il totale ricambio generazionale e nelle amministrazioni non ci saranno più persone collocate dai partiti, senza avere sostenuto il concorso pubblico. Purtroppo a tutt’oggi, ci sono ancora molti dipendenti il cui unico merito è stato quello di possedere la tessera di un partito.

Per questo mi sento di dire: Nelle Amministrazioni Pubbliche c’è molto da lavorare.

lunedì 12 maggio 2008

Può un Papa mentire? Ratzinger lo fa. E ci dica anche dove finiscono i soldi dell'8 per mille.


Nuovo anatema di un capo di Stato estero contro la sovranità italiana: se invece del Papa fosse stato Gheddafi, chissà quali scudi si sarebbero levati a difesa della Patria; invece il Papa può fare e dire tutto, anche mentire.
Ratzinger ha dichiarato che: "L'aver permesso di ricorrere all'interruzione della gravidanza, non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto una ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze".
Ratzinger ovviamente mente, dice bugie: le interruzioni di gravidanza, grazie alla Legge 194, sono calate ad oggi, di quasi il 50% dall'introduzione della Legge, negli anni '70. Prima le donne abortivano clandestinamente con tutti i rischi del caso, non venivano in alcun modo tutelate.
Ratzinger invece fa la solita propaganda e mette il naso su tutto ciò che riguarda la politica italiana. Proprio ieri il giornale dei Vescovi ha accusato il nuovo esecutivo di non avere al suo interno personalità cattoliche. In Italia facciamo cosa ci pare, di personalità cattoliche ne avete già tante in Vaticano e continuano a mettere il naso su tutto ciò che riguarda l'Italia.
Ovviamente parlano solo di ciò che gli interessa: ieri sera in un video delle Iene (su Italia 1), hanno fatto vedere come la Comunità Maronita della Chiesa Cattolica di Roma, proprietaria di numerosi edifici nella capitale (sui quali non paga l'Ici), sfratta la povera gente al suo interno, per dare in affitto gli appartamenti ai ricconi. Una signora invalida al 100% che pagava un affitto di 700€ al mese, è stata sfrattata poiché i solidali cattolici volevano 2100€ di affitto. Intanto fanno pubblicità in TV e chiedono l'8 per mille: sarebbe bene che dicessero anche nelle tasche di chi finiscono quei soldi, per la trasparenza.
Ratzinger, non racconti solo bugie o ciò che le fa comodo.

Lo studio e la riscoperta delle culture e tradizioni locali.

Bagno di Romagna

Sono molto attaccato al paese dove vivo (San Piero in Bagno e citiamo anche Bagno di Romagna, il campanilismo (di cui vi parlerò) come il comunismo, è finito...forse) alla sua storia, alle tradizioni locali e la cultura. Per questo, già da qualche tempo, racconto avvenimenti e storie locali. Vorrei però fare qualcosa di più e ho chiesto aiuto ad alcuni esperti di storia locale, studiosi e ricercatori universitari. Con questo articolo poi, vorrei invitare a collaborare con articoli, foto e/o qualsiasi altro documento, chiunque voglia farlo.
Nel frattempo sto preparando alcuni articoli e video che riguardano i musicisti locali e non solo. Seguiranno poi nel tempo, articoli su vari argomenti, storie, racconti e molto altro, per narrare le vicende di questi luoghi, per la riscoperta delle tradizioni locali.
Credo sia molto importante ricordare le vicende di piccoli paesi e zone sperdute, per non dimenticare queste storie e tramandarle; come i dialetti locali, che oramai si stanno perdendo in tutta Italia (io quando parlo con le persone anziane, uso sempre il dialetto, ma vedo che questa lingua sta via via scomparendo; vorrei che ciò non succedesse e mi prodigherò appunto, affinché ciò non succeda).
Ho tanti documenti, anche scritti in forma dialettale (ereditati da mio nonno), che via via intendo pubblicare.
Inizialmente ero un pò titubante, avevo pensato di creare un altro blog per scrivere di questi argomenti, poi invece ho scelto di inglobare il tutto in questo. Ovviamente questa nuova parte non toglierà spazio alla politica, alla cronaca e a tutti gli altri argomenti nazionali e internazionali di cui siamo soliti trattare in queste pagine; sarà semplicemente un'aggiunta, anche perché spero di coinvolgere in questo progetto altre persone, che potrebbero darmi una mano.
Sono certo che queste storie potrebbero interessare molti, non solo abitanti di queste zone, ma anche altre persone, interessate a conoscere le vicende e le storie delle tradizioni e culture locali.
Per questo invito anche, chi volesse farlo, ad inviarmi storie e racconti provenienti dalle vostre zone di origine, per mantenere vive le tradizioni e le culture locali.
Ringrazio fin da ora chi vorrà fornirmi dei contributi.

I presunti liberali che censurano i giornalisti scomodi: tornerà il Minculpop?

Torna Berlusconi e tornano le veline: non quelle che ballano nude sul bancone di Striscia la Notizia, ma quelle tipiche sovietiche cui molto spesso il Cavaliere ammicca; non per niente si vanta di essere il migliore amico di Putin, uno dei personaggi più antidemocratici e pericolosi del pianeta, che gli avversari politici e gli oppositori li elimina senza farsi troppi problemi.
Già nel 2001 Berlusconi, con l'editto Bulgaro, cacciò dalla RAI Biagi, Santoro e Luttazzi. Ora rischiamo di trovarci nella medesima situazione: Biagi purtroppo è morto, Luttazzi è fuori dalla TV da tempo, Santoro è il primo obiettivo da eliminare per il Centro Destra. Dopo le elezioni infatti, sono cominciate ad arrivare le accuse ad Annozero, colpevole di raccontare verità scomode al regime berlusconiano che si sta per insediare.
Altro obiettivo è Marco Travaglio che è stato ospite sabato sera alla trasmissione "Che tempo che fa" di Fabio Fazio. Travaglio è "colpevole" di avere raccontato la verità, una verità scomoda, che anche io ho riportato in un articolo.
Nessuno ha detto, come riportato da alcune TV berlusconiane, che Schifani sia mafioso, ben lungi, ma si è semplicemente raccontato un fatto di cronaca ovvero che Schifani negli anni '80 è stato socio con dei personaggi che successivamente sono stati condannati per Mafia. In questo paese non c'è più il diritto di cronaca? Qualcuno avrebbe il coraggio di smentire l'esistenza della Siculabrokers e dei suoi soci? Nel ventennio del Minculpop lo si faceva e pare che quei tempi stiano ritornando.

domenica 11 maggio 2008

Domenica dello Sport: harakiri Inter, vittoria di Massa in Turchia. Superbike, ciclismo, tennis e calcio inglese


C'è una sola squadra che merita lo scudetto e non è l'Inter: ennessima vergognosa prestazione della squadra milanese e del suo allenatore non in grado di dare motivazioni e senso tattico alla squadra. Se Mancini ha vinto lo scorso anno non è certo stato merito suo, ma di giocatori molto in forma, forti e motivati ovvero, ciò che non ha ritrovato quest'anno. Mancini è stato un ottimo giocatore, ma resta un pessimo allenatore.
La Roma vince contro l'Atalanta; domenica prossima si deciderà chi si attaccherà lo scudetto al petto. L'Inter andrà a giocare a Parma con la squadra gialloblù obbligata a vincere per salvarsi, mentre la Roma andrà a trovare il Catania, cui basterà 1 punto per la salvezza (la Roma invece cercherà i 3 punti).

Massa vince in Turchia (come avevo già pronosticato 15 giorni fa), secondo Hamilton che ha sfruttato la strategia delle 3 soste e una pessima partenza di Raikkonen, giunto terzo. In classifica Raikkonen sempre in testa, la Ferrari vola nel modiale costruttori.

A Monza si disputava la prova del mondiale Superbike, vittoria in gara 1 del tedesco Neukirchner e del giapponese Haga nella seconda manche. In testa al mondiale sempre più solo il ducatista Bayliss.

Il serbo Djokovic vince gli Internazionali di Roma sconfiggendo in finale la sopresa Wawrinka.

Il Manchester United vincendo l'ultima gara di campionato contro il Wigan, si aggiudica la Premier league, approfittando del mezzo passo falso del Chelsea.

Le più belle musiche dai Cartoon: Lupin