sabato 31 maggio 2008

Arrivederci San Piero


Questa è una "comunicazione di servizio" relativa al blog: sto traslocando, per questo negli ultimi tempi ho potuto dedicare meno tempo al blog.
Lascio San Piero, quello che è stato il mio paese per 30 anni (salvo qualche interruzione: Bologna, Torino, Lugo) e vado ad abitare a Santa Sofia assieme alla mia compagna Federica: una scelta d'amore e di lavoro.
Forse un giorno ritornerò a San Piero, paese cui sono molto legato.
Ora comincia una nuova vita, tutta da scoprire.
Nei prossimi giorni aggiornerò il blog "un pò alla buona" e me ne scuso fin da subito. Nella casa nuova ci porteranno l'Adsl non prima di 20 giorni.
Cercherò comunque di non farvi perdere alcuna notizia!
na.

Berlusconi: "risolverò il problema dei rifiuti in 3 anni"

Lo so, il babbo fece prima, ma io ho molti più impegni di lui...

venerdì 30 maggio 2008

Tremonti ha detto che per Alitalia c'è Intesa con San Paolo.


Il Santo però, ha risposto di non saperne nulla...

I Concorsi Pubblici in Italia sono truccati? Vi racconto la mia esperienza.


Ho partecipato a parecchi concorsi pubblici, alcuni andati bene altri no.
Vi racconterò cosa ho visto e cosa è successo, poi ognuno potrà trarre le sue conclusioni.
Il primo concorso lo sostenni nel 2002 al Comune di Forlì, valevole per 2 Province e relativi enti pubblici presenti su quel territorio (Forlì-Cesena, Ravenna). Arrivai secondo ma, visto che la persona che si classificò prima era già dipendente presso un'Amministrazione, questa rinunciò ed io fui subito assunto. Il concorso era un test di 30 domande con 5 risposte possibili, quindi impossibile modificare il risultato.
Successivamente sostenni il concorso per Polizia Municipale presso il Comune di Bagno di Romagna, mi classificai secondo allo scritto ma passai terzo all'orale, mi precedettero due ragazze che lavoravano già in PM presso altri Comuni e che erano più preparate di me; rinunciarono (poiché già impiegate altrove) e io fui assunto.
Nel 2003 sostenni il concorso presso il Parco Nazionale Foreste Casentinesi: una prova scritta e una orale; nello scritto arrivai secondo, all'orale primo e visti anche i titoli, conquistai uno dei due posti in palio. Mi lasciai dietro una persona che già collaborava con il Parco, quindi ho avuto l'impressione che il concorso fosse molto limpido.
Ma mi è capitato anche qualcosa di strano e voglio raccontarvelo:
Il primo in un Comune delle Marche, concorso a tempo indeterminato per Polizia Municipale, partecipammo in pochissimi (cosa molto strana, di solito a quei concorsi ci sono centinaia di persone); all'epoca lavoravo già in PM quindi ero preparato, sostenni la prova scritta e posso dire che era una buona prova (non eccelllente, ma buona) eppure non venni ammesso all'orale. Guardando le altre persone presenti si vedeva che non erano molto preparate, chiedevano continuamente suggerimenti e sembravano molto spaesate, eppure una di loro vinse.
Ancor peggio andò in un Comune Romagnolo. Sostenni il concorso poco dopo avere vinto quello al Parco Foreste Casentinesi, eravamo solo 8 (non mi era mai successo di essere così pochi), subito dopo la consegna dell'elaborato in 4 abbandonarono l'aula e quindi rimanemmo la metà.
Sostenni bene la mia prova (era un elaborato inusuale, si chiedeva di progettare un'area di parcheggio e relative opere di urbanizzazione) fui soddisfatto del mio esame. Con mia enorme sorpresa non venni ammesso all'orale. Non ci stavo, poiché l'elaborato era molto buono, tra l'altro pochi giorni prima avevo sostenuto l'esame per l'abilitazione alla professione, conseguendo in entrambe le prove scritte il voto 19/20. Chiesi di potere vedere il mio elaborato ma il Responsabile del Servizio in questione disse che non era possibile. Allora mi incazzai e dissi che sarei andato fino in fondo, fui così convocato e scoprii una cosa vergognosa: il mio elaborato non era stato corretto, neppure visionato; non c'era alcun segno, alcuna correzione in penna rossa (che deve essere fatta per segnalare gli errori). Il Responsabile era in enorme imbarazzo, cominciò a tirare fuori scuse su scuse, mi consigliarono di denunciare il Comune in questione per truffa ma poi, avendo già vinto il concorso al Parco, lasciai perdere, segnalando comunque la cosa.

Un'altra porcata tipica che alcune Amministrazioni fanno, è quella di richiedere nel Bando di Concorso, caratteristiche e titoli che solo una persona può possedere: è la persona a cui l''Amministrazione vuole affidare il posto. Questo malcostume è purtroppo molto comune e chiunque abbia sostenuto qualche concorso pubblico, c'è incappato.

Chiunque abbia segnalazioni da fare su truffe nei concorsi pubblici mi contatti, una l'ho già pubblicata nei mesi scorsi.

giovedì 29 maggio 2008

Per il Capo della Polizia Manganelli, in Italia viviamo un "indulto quotidiano".


Dure parole del capo della polizia Manganelli intervenuto al Senato: "E' meglio una pena, anche blanda, che una promessa di castigo futuro che non arriva mai".
In Italia vige "l'incertezza della pena" dove chiunque può delinquere certo di farla franca.
Manganelli certifica altresì "l'assoluta inutilità della risposta dello Stato e la vanificazione degli sforzi della magistratura e delle Forze di polizia".
Un forte sollecito al Parlamento a produrre leggi che consentano la certezza della pena. Troppe volte deputati e senatori hanno incolpato Forze di Polizia e Magistratura di inefficienza o scelte inefficaci, quando invece buona parte della colpa è da fare ricadere su un parlamentari che legiferano troppo spesso per difendere la delinquenza (e visto i condannati penali che ci sono in Parlamento, salta subito all'occhio un clamoroso Conflitto di Interessi)

Terminologia locale


Proseguendo nel viaggio delle culture locali, con questo post riporterò alcune parole tipiche della mia zona di provenienza (Romagna-Toscana) e ne spiegherò il significato.

Pamperso: deriva da “pane perso”, significa stolto, sciocco. In tempi di carestia, chi perdeva il pane, non era una persona sveglia;

Loro: significa stupido, sciocco;

Avlocco: deriva da allocco, è sinonimo dei precedenti termini;

Boccaperta: che sta sempre a bocca aperta, a parlare, usato per definire una persona sciocca che dice stupidaggini;

Ciamblone: deriva da ciambellone, usato per indicare una persona stolta;

Alla rappa: quando c’è qualcosa da prendere e tutti se la contendono senza un ordine ben preciso, si dice: “facciamo alla rappa” (tutti contro tutti, per prendere qualcosa);

blacca: donna di facili costumi;

blacco: ha un doppio significato, è usato come sinonimo di caduta piuttosto cruenta (ho fatto un blacco), ma può anche definire un indumento rimediato alla buona;

sei un baco: persona non particolarmente capace a fare le cose;

sei un’assa: idem come sopra;

grezzo come il sabione: persona non dotata di particolare finezza;

baghiano: persona grezza, forse deriva dal termine “badiano”, di Badia, località montana della Toscana;

Rogiolano: grezzo;

Togno: tonto

Culaia: termine spregiativo usato per definire un omosessuale

Babeo, baibe: da babbeo, stupido;

stracco: stanco

pisare: atto sessuale, usato principalmente dagli uomini che generalmente dicono “anche stasera, non ho pisato”;

sguilare: scivolare, usato spesso unito alla parola blacco (“sono sguilato e ho fatto un blacco”);

cozzi toni rimbombi: rivolto a una persona particolarmente brutta;

baltare, baltato: da ribaltare, usato spesso dopo una pesante sbornia (“sono baltato”);

panacca: ha un doppio significato, può essere una pesante sbornia, oppure un colpo o botta subita (“ho fatto una panacca da baltare”, oppure “ho preso una panacca e son baltato”);

mina: sbornia molto intensa;

sbultarsi: quando ci si corica in modo particolarmente energico poiché stanchi (“mi sono sbultato nel letto”);

vai da Fucci: quando non hai più speranze di lavoro, l’azienda Fucci ha un posto per tutti;

sei da Raul: quando perdi una scommessa e devi pagarla;

bacìa: zona collocata all’ombra;

mariggia: zona all’ombra;

solina: zona esposta al sole;

somalborgo: parte alta del paese (“soma” parte superiore);

imalborgo: parte bassa del paese (“ima” parte inferiore);

rimasto, rimastone: usato per definire una persona che a seguito di un evento, non è più tutto in se; rimastone usato per definire i tossici da cannabis (“In via Zamboni a Bologna è pieno di Rimastoni);

pinàto: particolarmente grasso, obeso;

invornito: stupido;

borscia: scroto, usato per definire una situazione particolarmente noiosa (“che borscia!);

maletta, malettoso: scroto, come sopra, usato per definire momenti noiosi; persona noiosa;

sbroscia: neve acquosa che si forma nelle strade dopo che passano le auto;

biracchio, birro della Para: persona che vuole fare lo sborone; il Birro della Para è generalmente dotato di Uno Turbo o Golf Gti;

Dal PdL dicono che ci sono gravi problemi, ma il primo dovere è salvare Rete 4


Fanno veramente ridere, li sto ascoltando ora su RAI 3 speciale Parlamento. Sta parlando un deputato PdL (Bocchino), dice che ci sono problemi ben più importanti nel paese del conflitto di interessi, però il primo provvedimento che prendono è il "salva Rete 4", per fare l'ennesimo favore a Berlusconi.
Rammentano che ci sono gravissimi problemi, ma il più grave di tutti è salvare Berlusconi e il suo impero mediatico. Lo ha ribadito anche un deputato della Lega dicendo: "tanto tra qualche anno ci sarà solo il digitale, quindi Rete 4 può restare", anche se infrange la legge (la colpa, per il leghista, è dell'Unione Europea, da cui lui e il suo partito vorrebbero uscire).
Il governo che combatte solo la piccola illegalità e consente la grande illegalità.
Se si vuole fare rispettare la legge a tutti, che cominci il Presidente del Consiglio a rispettarla.

mercoledì 28 maggio 2008

Fini contro Almirante: "vergognose e razziste le sue parole"

Forse qualcosa sta cambiando in alcuni politici post-fascisti.
Il Presidente della Camera Fini, ex segretario di AN, ha attaccato le parole di Almirante le cui frasi sulla razza "sono certamente vergognose ed esprimono un sentimento razzista che albergava in tanti, troppi, esponenti che in quegli anni, dopo la guerra si collocavano a destra".
Pare che anche Fini quindi si schieri contro l'intitolazione di una via ad Almirante.

Almirante
, ai "bei tempi", dichiarava e scriveva che: "
Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto lo spirito alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d’una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore. Altrimenti, finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose - fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue.

Se gli dedicheranno una strada, che ci sia sotto anche un'epigrafe con questa sua frase.

Annozero vorrebbe fare una puntata su Andreotti e la Rai sposta la trasmissione

Le vecchie cattive abitudini non muoiono mai: Annozero, che va sempre in onda tutti i giovedì, vorrebbe fare una trasmissione dedicata al film "Il Divo" (su Andreotti) che ha riscosso un gran successo a Cannes e subito i dirigenti Rai hanno deciso di spostare la trasmissione al Venerdì, sovrapponendola alla partita Italia - Belgio.
Andreotti fa ancora "paura" e di lui non si può parlare, nonostante sia stato riconosciuto colpevole di collusioni mafiose fino alla primavera del 1980, reato poi caduto in prescrizione.
Chissà se mai un giorno in Italia avremo una democrazia compiuta e una piena libertà di espressione.
Ad oggi siamo ancora molto molto lontani.

martedì 27 maggio 2008

Ripresa delle trasmissioni

Dopo una breve assenza, il Blog Linea Gotica ricomincia da domani le sue regolari trasmissioni.
Nicola

La Storia, di Elsa Morante.

Pubblicato nel 1973 “La Storia” di Elsa Morante è un romanzo atipico per quel tempo, costruito sul modello della narrativa popolare ottocentesca. Ivi si descrive la storia di una maestra elementare Ida Ramando nella Roma durante la Seconda Guerra Mondiale, esaltando i lati negativi della storia fatta dai potenti che schiaccia e distrugge milioni di esseri umani.

Ida avrà due figli, entrambi in maniera rocambolesca e tragica, il racconto gira tutto attorno a questi tre personaggi e ne racconta la vita drammatica, fino all’epilogo.

Altamente emotivo.

lunedì 26 maggio 2008

Aracnofobici?



Sembra un Diavolo, invece è un minuscolo ragnetto che, posato su un'orchidea, attende la sua preda.

domenica 25 maggio 2008

Le metore trash (e non solo) della musica italiana

Ed ora un pò di meteore trash

Pino D'Angio: Che idea
Gianni Drudi: Fiky Fiky
Lorella Cuccarini: la notte vola
Ivan Cattaneo: Na na na hei hei
Alberto Camerini: Rock'n'roll robot
Ivana Spagna:
call me
Donatella Rettore: Kobra
Sabrina Salerno: Boys
Luis Miguel: noi ragazzi di oggi
Jo Squillo:
violentami
Righeira: vamos a la playa
Cristiano Malgioglio: caro direttore
Sandy Marton:
people from Ibiza
Caterina: aeroplano
883: nord sud ovest est (dove caxxo è finito Repetto ma soprattutto cosa faceva?!?)
Jovanotti: gimme five
Claudio Cecchetto: gioca jouer
Alan Sorrenti: figli delle stelle
Marco Ferradini: teorema
Edoardo De Crescenzo: Ancora
Giuni Russo: Alghero
Umberto Balsamo: l'angelo azzurro