sabato 2 agosto 2008

Raikkonen where are you?

Sesto in griglia di partenza...

Le canzoni che suonavano nei Juke Box negli anni '90 (terza parte)

Si prosegue, con i successi dei Juke Box negli anni '90, dopo i primi due appuntamenti.

U2: One
Alanis Morisette: Ironic
Coolio: gangster's paradise
Robert Miles: Children
Freddie Mercury: Living on my own
Iron Maiden: Fear of Dark
Pearl Jam: Last kiss
Take That: Relight my Fire
RadioHead: High & Dry
Aerosmith: I Don't Wanna Miss a Thing
Natalie Imbruglia: Torn
Madonna: Frozen
Richy Martin: la copa de la vida
Spice Girls: wannabe
Vasco Rossi: Rewind
Anggun: Snow On The Sahara
Manu Chao: clandestino
Cher: Belive
Midge Ure: Breathe
Puff Duddy: I'll Be Missing You

venerdì 1 agosto 2008

giovedì 31 luglio 2008

Radovan Karadžić: un "dilettante" nei crimini di guerra


Radovan Karadžić sarà processato per crimini di guerra al Tribunale dell'Aja: a distanza di oltre 10 anni si potrà avere giustizia.
Ma guardando bene Karadžić è un "dilettante" di crimini di guerra in quanto c'è gente, ben più potente di lui, che ha ucciso decine di volte di più, ma gode di un'impunità per la quale non verrà mai processato: si tratta ovviamente di George W. Bush, colpevole di crimini di guerra in varie parti del mondo, il quale non verrà mai punito per le sue colpe.

Ma allora come si stabilisce chi è un criminale di gerra? E' semplicissimo, lo stabilisce chi vince: se Hitler avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale, a Norimberga sarebbero finiti gli Alleati.

Karadžić come Mladic è un criminale che deve essere condannato, ma quand'è che vedremo condannati Bush e i Generali di Guantanamo?

Matrimonio alla Sampierana (video 2° e ultima parte)

mercoledì 30 luglio 2008

Riccardo Riccò confessa: "Ho preso l'Epo"

Ha confessato il ciclista modenese ex-Saunier Duval, davanti al Tribunale del Coni.
Ha dichiarato di avere assunto EPO prima del Tour - "un errore di gioventù" - ha aggiunto, dicendo poi di non essere stato consigliato da nessuno.
E' però difficile che un ragazzo di 24 anni senza consiglio o sostegno alcuno, assuma EPO di terza generazione, un ultimissimo ritrovato della medicina.
Dietro ci deve essere qualcos'altro...

Ragazzo muore, la gente si lamenta per la chiusura dell'attrazione.

Lavoratore precario, ucciso travolto dal vagone di un'attrazione a Gardaland. Ci si aspetta che il parco chiuda invece no, "the show must go on", ma succede ancora di peggio (se possibile): alcune persone all'interno del Parco si lamentano per la chiusura dell'attrazione dovuta alla morte del ragazzo e chiedono il rimborso del biglietto.
Chissà se quel ragazzo di 18 anni fosse stato loro figlio che reazione avrebbero avuto.
A me gente così fa semplicemente schifo.

martedì 29 luglio 2008

Il medico mi ha detto: "se tutti rispettassimo le leggi..."


Pubblica Amministrazione sempre più nel caos: avevo già fatto qualche articolo, relativamente a situazioni paradossali in cui mi ero trovato ed ora è successo di nuovo.

Bene le leggi che razionalizzano la PA, ma prima di metterle in atto bisogna pensare a tutte le conseguenze e soprattutto dare direttive precise a chi deve recepirle.

Vi racconto cosa mi è successo:

Ieri ho avuto l'ennesimo controllo ortopedico, presentandomi all'Ospedale Bufalini di Cesena; subito il primo impatto negativo che doveva farmi capire che non era giornata: non c'era parcheggio da nessuna parte, né aree invalidi né strisce blu, in pratica non potevo scendere dalla macchina; sono entrato nel parcheggio ospedale gestito dalla Cisl e un addetto mi ha detto: "tu qui non puoi parcheggiare" (poiché sono invalido e ho il tesserino Handicap). Generalmente ho reazioni molto irruente a queste cose, ma l'addetto in questione aveva un chiaro deficit mentale, quindi ho cercato di calmarmi. Insomma, mi ha detto che i parcheggi handicap erano pieni e io non potevo parcheggiare nelle strisce blu: un caso tipico italiano in cui un portatore di handicap ha meno diritti di un normodotato. Cosa potevo fare? niente, solo andarmene: avevo pure preso in ipotesi di sfondare la vetrata della hall con la mia macchina ed entrare, così avrei risolto il problema del parcheggio...Alla fine un signore molto gentile mi ha chiamato e comprensivo della situazione paradossale mi ha detto. "ti lascio il mio posto che vado via".


Salito in ortopedia, con appuntamento alle 17,20 sono entrato in ambulatorio che erano quasi le 19,00 l'ortopedico di turno era visibilmente scocciato, ho mostrato il mio papiro di referti, lastre e risonanze, mi ha confermato che il mio stato di salute non è buono.

A quel punto ho chiesto: "cosa devo fare?". La risposta è stata: "niente". Ora, uno che non sta bene, non può non fare niente... Con quell'ortopedico avevo già avuto dei problemi nell'anno precedente, dopo il primo intervento, firmò la mia dimissione dall'ospedale e mi disse: "se ti viene la febbre alta vuol dire che ha fatto infezione". Io chiesi: "non c'è modo di vederlo senza farmi venire la febbre alta?" Lui: "no". Alché andai da un altro ortopedico della stessa struttura e mi disse: "mettiamo un tutore invece che il gesso, così possiamo aprirlo, disinfettare la ferita e controllare se fa infezione". Ci sarei arrivato anche io, l'altro ortopedico evidentemente no...

Tornando all'oggi o meglio a ieri, chiedo se posso rientrare al lavoro. Lui in malo modo mi risponde di non essere competente in materia e che avrei dovuto consultare un Medico del Lavoro, alterandosi parecchio e dicendomi che ci avrei dovuto pensare io e prima. Alché rispondo: "non sono io che lavoro per il SSN, ma lei, perché dovrei pensare io una cosa che per legge tocca a voi?". Lui risponde: "se tutti rispettassimo la legge qui sarebbe impossibile lavorare... io di là ho 20 pazienti in più del massimo che prescrive la legge". Si però per ogni paziente in più che visita, la Regione paga, è solo per questo che prendono più pazienti del massimo che potrebbero, per legge.

Sempre più alterato risponde: "è un problema tuo, risolvitelo".

Che fosse un problema mio è fuori di dubbio, però i dottori vengono pagati dal SSN per fare ciò che è loro prescritto, anche dalla legge, e non dire: "se facessimo tutto ciò che dice la legge...".

Il ministro Brunetta ha dato delle direttive: "spetta a un medico del SSN certificare la necessità di malattia". L'ortopedico in questione, sempre più alterato, ha risposto nuovamente di no, che era un problema mio e che dovevo pensarci io. Alla fine, su mia insistenza, nel referto ha scritto che avrei dovuto consultare un medico del lavoro, il quale avrebbe certificato il tutto, ma avrei dovuto pensarci io personalmente a fare il tutto. Vi immaginate quanto tempo e quante telefonate serirebbero per trovare e prendere un appuntamento da un Medico del Lavoro del SSN? Ve lo dico io: mesi. Ho chiamato allora il medico del lavoro privato che segue il mio Ente, il quale può certificare solo un mio cambio di mansionario e non certo le terapie che dovrò seguire.

Uscito dall'ospedale la persona nervosa a quel punto ero io, ho quindi fatto un giro di telefonate, fino a chiamare uno degli ortopedici che fisicamente mi aveva operato, al quale ho detto per telefono quale fosse la mia situazione, dettandogli cosa c'era scritto nel referto della RMA. Lui ha subito ribadito la necessità di proseguire con le cure, di non mollare proprio ora poiché c'è ancora tanto da fare e qualcosina posso migliorare.

Fortunatamente i dottori (in questo caso gli ortopedici) non sono tutti uguali.

Tra 10 giorni quindi andrò a farmi visitare privatamente dal chirurgo che mi ha operato (e che mi aveva prescritto l'esame RMA), il quale mi dirà cosa fare e come curarmi.

Matrimonio alla Sampierana (video 1°parte)

Così ci si sposa a San Piero: matrimonio di Ale & Giulia.
Ogni fatto, evento, accadimento è puramente immaginario e non riconducibile a fatti veramente accaduti (forse...)

lunedì 28 luglio 2008

In morte della sinistra: vince l'estremismo.


La sinistra atipica italiana ha emesso il suo verdetto: vince la linea dura, quella del no, quella del: "non governeremo mai, tanto è più facile fare opposizione" (e poi neanche siamo in grado, siamo senza idee).

Ferrero, ex Democrazia Proletaria, è il Signor no: non ha un programma di governo, è capace solo di fare populismo per attirare il consenso degli scontenti, non avendo nulla da proporre è capace di dire solo no. La sconfitta di Vendola segna probabilmente la fine della sinistra italiana che è destinata a scomparire definitivamente, emarginata nel suo stesso estremismo.

Gravissimi anche gli sfottò a Vendola, come fosse un nemico da combattere da parte dall'area Ferreriana.

Il timore è che con Ferrero, oltre alla cosiddetta "linea dura inconcludente", torni quel clientelismo tipico della Prima Repubblica, in cui DC e PCI si spartivano poltrone e collocavano i loro tesserati nei vari luoghi di potere e di lavoro, in quella che è stata una delle vergogne tutte italiane: non si accedeva alle cariche per merito, ma per tessere.

Con Ferrero la Sinistra muore.

Ferrero sarà il principale sponsor e sostegno di Berlusconi: con lui il Cavaliere trionferà.

Forse ce lo meritiamo, ci meritiamo i Ferrero e i Berlusconi.

domenica 27 luglio 2008

L'Islam che non si integra: gli inquietanti dati provenienti dalla Gran Bretagna


Le Religioni sono spesso l'oppio dei popoli e talvolta si configurarono come entità pericolose per la convivenza sociale (gli integralismi).

Dati sconcertanti provengono dalla civile Gran Bretagna, dove 1 studente islamico (nato e cresciuto in GB) su 3 dichiara di ritenere giusto uccidere per Allah, mentre 4 su 10 ben vedrebbero l'introduzione della sharia islamica nell'ordinamento giuridico britannico.

Sono dati inquietanti che la dicono lunga su come troppo spesso le religioni annebbiano le menti e diventino un pericolo per la civile convivenza tra i popoli. Troppo spesso manca il rispetto per il prossimo e si vuole imporre il proprio credo; ciò vale un pò per tutte le religioni, da sempre.

Per questo è necessario che gli Stati, tutti gli Stati siano il più laico possibile.

La laicità delgli Stati è fondamentale per la civile convivenza, non deve esistere alcuna imposizione religiosa, da parte di nessuna religione.

La religione è e deve restare un fatto privato, un "contratto" che esite tra gli aderenti, ma che non deve interferire in alcun modo al di fuori di essio.

Lo Stato è laico: no alle interferenze religiose, no agli integralismi, di nessun tipo.

Le canzoni che suonavano nei Juke Box negli anni '90 (seconda parte)

Dopo la prima parte con le canzoni dei Juke box più gettonate negli anni '90, andiamo avanti con questa seconda serie, sperando di risvegliare in voi qualche ricordo.

Bryan Adams: (Everything I Do) I Do It
Michael Jackson: Black or White
Nirvana: smells like teen spirit
Snap: rhythm is a dancer
Double You: Please don't go
4 non blondes: What's Up
Youssou N'Dour: 7 second
Jovanotti: Penso positivo
Shaggy: Boombastic
Everything But The Girl: missing
Jamiroquai: space cowboy