sabato 27 dicembre 2008

Israele bombarda i Palestinesi (vignetta amara satirica)

Concerto di Natale della Banda Santa Cecilia di San Piero e Bagno di Romagna

Concerto della Banda Santa Cecilia nel lontano 1994. In quel tempo, suonavo il clarinetto

giovedì 25 dicembre 2008

Il Natale del piccolo Jack La Motta


Il Toro del Bronx, Jack La Motta è stato uno dei più famosi boxeur della storia del pugilato. Di origini italiane come tanti altri pugili della sua epoca, conobbe la miseria.
Intervistato da una TV americana riguardo alla sua vita, raccontò questo aneddoto sulla sua infanzia: "eravamo talmente poveri che quando arrivava il Natale nostro padre usciva fuori di casa, sparava due colpi di fucile, rientrava e ci diceva: Babbo natale si è suicidato e anche quest'anno non porterà regali".

mercoledì 24 dicembre 2008

Compylatyon Disco per le Feste

Siamo sotto Natale, allora ecco una compilation musicale per rallegrarvi e farvi ballare (chi è capace, non io) davanti al computer con il volume delle casse a manetta! Sing sing sing and dance

- No Matter: Jack Radics
- tratto da Saturday Night Fever: Bee Gees (e provate a rifare il balletto di Travolta!)
- September: Earth, Wind & Fire;
- Roots Rock Reggae: Bob Marley & the Wailers (una canzone che io e Matteo facevamo nei pianobar);
- Layla (hard version): Eric Clapton (esiste anche una versione soft, ancora più bella);
- Samba pa ti: Santana (mega lento per due lingue dopo la mezzanotte di Capodanno);
- Help Yourself: Tom Jones;
- Games People Play: Inner Circle;
- Dancin' In the Moonlight: King Harvest (seconda lingua, verso l'una);
- Girls Just Want to Have Fun: Cyndi Lauper
- Kung Fu Fighting: Carl Douglas
- Video Killed the Radio Star: Buggles
- I'll Fly For You: Spandau Ballet
- Radio Ga Ga: The Queen (a Sanremo nell'84, mai si era visto tanto glam sul palco e mai più si vide; Thank's Freddie!);
- Because The Night : Bruce Springsteen;
- Pensiero d'Amore : Giuliano Palma&The Bluebeaters (l'originale è dei Bee Gees);
- Time after time: Eva Cassidy (ultimo lento, se non ve l'ha data, è ora di andare a letto);
- e ora il gran finale, tutti insieme, "upa neguinho na estrada" Disco Samba

BUONE FESTE DAL PICCOLO ALESSANDRO, MAMMA FEDERICA E BABBO NICOLA


martedì 23 dicembre 2008

Lo sport professionistico sta morendo


Nei giorni scorsi il 46enne Evander Holyfield ha combattuto per la corona WBA dei massimi ed è stato sconfitto, seppure onorevolmente. I pesi massimi sembrano combattimenti al ricovero, buona parte dei pugili hanno oltre i 40 anni, di giovani neanche l'ombra. La boxe professionistica vive oramai da 15 anni un fortissimo declino che pare essere inarrestabile.

Non se la passa meglio il ciclismo, travolto dagli scandali doping, oggi al minimo della sua credibilità.

Armstrong, vincitore col dubbio di 7 Tour de France, dopo quattro anni di stop tornerà alle gare, a 38 anni. Sulla sua scia anche il 38enne Michele Bartoli, dopo un lustro di stop, vorrebbe tornare a gareggiare. Prima di loro ci aveva fatto pure un pensierino il 40enne Cipollini.

Non c'è ricambio, non c'è gente nuova. Nel ciclismo la colpa è soprattutto degli scandali doping che hanno fatto disamorare il pubblico da questo sport che oltre ad avere perso credibilità, ha perso pure seguito. La boxe invece non ha più nomi di calibro, quindi devono rimettersi in gioco i "vecchietti" dal glorioso passato. Dopo Mike Tyson, non ci si ricorda più il nome di nessun Campione del Mondo, lo stesso Lennox Lewis non ha mai entusiasmato così come i fratelli Klitschko.

Difficilmente questi due sport si riprenderanno, qualche speranza in più l'ha il ciclismo, ma la boxe professionistica nella categoria pesi massimi, ha toccato un punto talmente basso da cui sarà difficile rialzarsi; e questo pare proprio essere un KO definitivo.

San che?


Bonolis ha pomposamente fatto i nomi dei BIG che parteciperanno al Festival di San Remo. Da ribattezzare il Festival della Mutua.

I BIG o presunti tali, sarebbero: Povia (quello del becco e del piccione) autore della canzone più brutta che abbia mai vinto San Remo; Iva Zanicchi (ok il prezzo è giusto, l'han pagata a peso?), Marco Carta, ma chi sei?!? Pupo, basta il nome, Sal Da Vinci, presumo pronipote di Leonardo, Gemelli diversi (se vi avessero separati subito alla nascita). E questi sarebbero i BIG? Ho il terrore di sapere chi siano quelli scarsi...

lunedì 22 dicembre 2008

Ratzinger: "il matrimonio è istituito da Cristo" (vignetta satirica)


L'ottimismo di Brunetta e i ritardi reali

Per l'ennesima volta siamo costretti a rispondere al Ministro Brunetta sugli aumenti stipendiali. In una agenzia lanciata stamane (ndr. venerdì scorso), il Ministro sostiene che “da gennaio i 3 milioni e 650mila dipendenti pubblici potranno avere gli aumenti in busta paga”.

Riteniamo ingiustificato l'ottimismo del Ministro sui tempi in cui i dipendenti riceveranno gli aumenti, ammesso che la “Social Card” concessa ai dipendenti pubblici si possa considerare un aumento contrattuale.

Gli aumenti saranno effettivi solo da marzo (l'Aran potrà trasmettere la documentazione solo ad approvazione della finanziaria avvenuta, e da quel momento decorreranno i 55 giorni in cui il contratto dovrà essere stipulato), e riguarderanno in tutto circa 1 milione e 300 mila dipendenti. I restanti 2 milioni e 200 mila lavoratori non hanno ancora aperto il negoziato (sanità, enti locali, enti pubblici non economici, università, ricerca). In particolare gli enti locali hanno visto respinta la direttiva con motivazioni tecniche che mettono in discussione la loro stessa autonomia.

Mentre, a proposito di tempi, è certo l'ulteriore rinvio di 6 mesi della Class Action che, secondo noi, ed anche secondo il Ministro, avrebbe conferito ai cittadini importanti poteri di controllo nei confronti della Pubblica Amministrazione, ed avrebbe rappresentato uno strumento innovativo di trasparenza nel sistema pubblico.
Un così rilavante provvedimento, già previsto dal Governo Prodi, poi rinviato dal Governo Berlusconi da Luglio a Dicembre, viene ulteriormente rimandato per ragioni non comprensibili, se escludiamo la difesa di interessi di soggetti forti contrapposta alla tutela dei diritti dei cittadini. Al rinvio segue un silenzio inspiegabile, soprattutto se a tacere è un Ministro che ha fatto della celerità la sua bandiera.

Carlo Podda Segretario Generale FP CGIL Nazionale

domenica 21 dicembre 2008

Siamo un paese di stron*i

Se con gli italiani ci riuscì Mussolini, può riuscirci (e di fatto ci è riuscito) pure Berlusconi.
Luttazzi nel suo spettacolo Decameron, relativamente alla frase di Veltroni che al Circo Massimo diceva: "gli italiani sono migliori della classe dirigente che li governa", rispose: "non è assolutamente vero, gli italiani sono degli stronzi". Credo anche io che gli italiani, la maggioranza di essi, siano ben rappresentati da gente come Berlusconi, scesa in politica per fare solo i propri interessi. Gli italiani si meritano Berlusconi, meritano i Falsi in Bilancio, la corruzione e tutto il resto. D'altronde pure nel Centro Sinistra si stanno adeguando, per non essere da meno.
Berlusconi vuole il Presidenzialismo, per instaurare una "dittatura ai sensi di legge", conscio che gli italiani se hanno dato ampio consenso a Mussolini, lo daranno pure a lui. Napoleone era il Re dei plebisciti, come Ceaucescu. In Italia non vogliamo essere da meno.
A parte gli Stati Uniti che rappresentano in tal caso un'eccezione, i sistemi presidenziali nel mondo si sono insediati in paesi che presentano gravi limiti democratici: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Filippine, Messico, Uruguay, Venezuela, Guayana, Sud Corea, Sri Lanka. In effetti manca solo l'Italia.
Berlusconi infatti ambisce a diventare un personaggio come Mussolini, contando sugli italiani che sono quello che sono, oramai si sa, inutile negarselo.
Perché c'è da chiedersi, lo appoggiano quando vuole affossare la Giustizia, per interessi personali? Ma è più che evidente, perché qualsiasi italiano che si trovasse in problemi con la giustizia per motivi di corruzione, truffe, falsi in bilancio, vorrebbe farla franca. Avete visto cosa è successo con la Class Action, l'hanno ancora rimandata. Gli italiani però non si indignano poiché la maggioranza di loro è dalla parte di quelli che le truffe le fanno o le vorrebbero fare, per questo motivo la Giustizia diventa un problema.
Gli italiani si indignano quando un extracomunitario ruba una mela, ma non si indignano quando un uomo dell'alta finanza ruba miliardi.
E' proprio vero, siamo un paese di stronzi.