La solita querelle dei politici che non si pestano i piedi
CERVIA – Sul Resto del Carlino di ieri (2 giugno) leggo importanti affermazioni del sindaco di Cervia Roberto Zoffoli. L’articolo incomincia così: “ Il giorno dopo la visita del Ministro, Michela Brambilla, sono molti i commenti, sul turismo, la politica ed il territorio” Già solo il giorno dopo. Si è quindi aspettato che l’interlocutrice interessata se ne fosse andata per esprimere personalmente i propri dubbi? A parte la smielata sul Modello Romagna che a parere del sindaco è figlio delle amministrazioni di centrosinistra e che a suo avviso “ ha avuto e ha la capacità di governare esigenze diverse: Sviluppo dell’imprenditorialità (nel modello sono incluse anche le denunce dei redditi degli albergatori e dei bagnini nonché le tasse per i canoni demaniali pagati da quest’ultimi per ottenere la concessione delle spiagge della riviera romagnola i cui termini di raffronto si avvicinano molto a quelli indiani?) del welfare diffuso (sono compresi anche gli stipendi in buona parte in nero della maggior parte dei lavoratori stagionali che svolgono un lavoro per più ore di quelle che in realtà vengono regolate quindi tassate e questo da 30 anni?) e per finire della sostenibilità ambientale” ( inclusa anche la bandiera nera assegnata all’amministrazioni di Cervia l’agosto scorso per l’eccessiva cementificazione e che per molti ha visto mettere in pericolo il futuro della Città Giardino?). Beh a parte tutto questo, ovviamente condivisibile o no, il sindaco Roberto Zoffoli dichiara a mio modesto avviso inaspettatamente“ di non aver capito come il ministro pensi di risolvere il potenziamento delle Forze dell’Ordine per il periodo estivo, tema al quale siamo sensibili”. Dubbi rimangono anche sul tema dell’IVA delle attività turistiche e così anche per i finanziamenti eventuali per le riqualificazioni delle strutture ricettive. Poverini gli operatori turistici le cui strutture ricettive avrebbero bisogno di ulteriori finanziamenti per riqualificarle…meno male che ci sono le giunte di sinistra che possono pensare a loro, speriamo bene, non vorrei leggere sul Carlino: albergatore morto di fame, nella sua terza casa in collina, con parco macchine da 60-70-80 mila euro perché non è riuscito a riqualificare con i soldi dei cittadini il suo hotel. Ma la cosa che mi ha scioccato di più, non è stato il fatto che i giornalisti presenti non abbiano fatto domande scomode, in Italia guai a mettere in difficoltà il politico di turno, anche perché probabilmente la Brambilla non avrebbe risposto (vedere per credere http://www.youtube.com/watch?v=T6cZU82TlKA). Ciò che mi ha sorpreso è che il sindaco di fronte a legittimi dubbi non abbia chiesto un logico chiarimento al polittico di fronte a lui sulle politiche nazionali che interesseranno il paese da lui amministrato. Zoffoli un po’ di coraggio come on! Mio nonno diceva che “agli storni bisogna tirarci quando passano”, altrimenti non restano che le chiacchiere del giorno dopo al bar e sul giornale.
LaVoceRomagnola
martedì 9 giugno 2009
“Agli storni bisogna tirarci quando passano...”
Pubblicato da
Nicola Andrucci
a
9.00.00
Etichette: attualità, collaborazioni
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