sabato 17 gennaio 2009

Villari sfida le Istituzioni e non lascia: il suo è un ricatto per difendere la sua futura carriera politica

Per definire persone come Villari mi vengono termini che qui è meglio non ripeta. Mi limiterò a dire solo alcune cose.
In Inghilterra esistono elementi di razionalizzazione parlamentare e governance che portano all'esclusione dalla vita politica di coloro che non rispettano le direttive dei partiti. Può essere una cosa anche non pienamente democratica ma, visto che queste persone sono state elette (in Italia) sulla base di liste bloccate decise dai partiti, questi devono rispondere sia all'elettorato che al partito stesso. Se poi tutti i principali rappresentanti delle Istituzioni sono concordi sul fatto che Villari debba dimettersi, questi non può fare altro che rassegnare le dimissioni poiché viene meno l'elemento democratico del consenso.
In Italia purtroppo non ci sono elementi di razionalizzazione Parlamentare e questo fa chi che possano esistere personaggi come Villari o Mastella.
Il futuro politico di Villari è chiaramente segnato, non avrà più alcuna speranza di presentarsi candidato in alcun partito, per questo non vuole abbandonare la poltrona che usa come strumento di ricatto. Inizialmente sperava di potere tenere il potere (da bravo democristiano), ora che si è accorto che non sarà così, ricatta tutti per potere avere ancora una futura poltrona in Parlamento. Questi sono i politici italiani...

Le opere d’arte in corsia a San Piero in Bagno


SAN PIERO IN BAGNO
(Evelyn Morri – La Voce)

Entrando nei corridoi dell’Unità Operativa di Medicina Interna e Lungodegenza dell’Ospedale “Angioloni” di San Piero in Bagno pare quasi di entrare in una galleria d’arte. La pinacoteca permanente all’interno dei locali dell’ospedale, iniziativa voluta dal Dott. Antonino Praticò con il sostegno dei collaboratori del reparto di medicina, con lo scopo di migliorare il comfort dei degenti ricoverati, si è rivelata vincente. L’intento del progetto è quello di offrire ai degenti e ai loro familiari un ambiente più sereno e accogliente in cui le opere possano rappresentare un conforto morale in un momento comunque difficile della loro vita e l’atmosfera, nel nuovo reparto ristrutturato, corredata in tutte le pareti di quadri d’autore è davvero suggestiva e positiva.
Nel progetto sono stati coinvolti tutti gli artisti del territorio di Bagno di Romagna e San Piero in Bagno, pittori, scultori e fotografi che si sono resi testimoni di un gesto importante di solidarietà e hanno donato una loro opera d’arte in beneficenza.
Gli artisti che hanno partecipato al progetto sono: Alessio Atzeni, Bartolomeo Balzoni, Adriano Bardi, Serenella Bartolini, Ivan Bertozzi, Susi Biserni, Alessandro Casetti, Bruno Cristofaroni, Claudia Cristofaroni, Grazia Ceccarelli, Raffaella Crociani, Silvano Fabiani, Florio Fedi, Elena Graziani, Gianluca Gradassi, Francesca Gulmanelli, Andrea Lazzari, Luca Mambelli, Giordano Moretti, Massimo Moretti, Maria Teresa Mosconi, Elisa Panzavolta, Carmelo Puzzòlo, Boris Ricci, Caterina Ricci, Pierluigi Ricci, Massimo Schiumarini, Andrea Schiumarini, Andrea Tassini, Pasqualino Versari, Riccardo Vecci e Ione Zaccarelli.

venerdì 16 gennaio 2009

L'impossibilità nel rimanere indifferenti e neutrali


Credo che in molti abbiano visto la puntata di Anno Zero dedicata al massacro a Gaza. Ospiti in studio la scrittrice israeliana Manuela Dviri, un'emozionata Rula Jebreal e Lucia Annunziata. Quest'ultima ha polemicamente abbandonato lo studio accusando la trasmissione di faziosità (certo che detto dall'Annunziata...) in favore dei Palestinesi.

La verità è che in una trasmissione di attualità è impossibile non rimanere coinvolti da ciò che succede nell'immediato. Diverso sarebbe il discorso in una trasmissione che fa un'analisi storica dei fatti, ma Anno Zero stava parlando di ciò che avviene in questo preciso momento a Gaza, dove oltre 1000 persone sono state uccise, un terzo delle quali bambini.

La Annunziata ha criticato il fatto che venivano mostrate immagini di bambini morti, uccisi dalle bombe israeliane. E cosa bisognava fare, nascondere quelle immagini? Quando tutti i Tg negli anni passati mostravano la distruzione provocata dai kamikaze palestinesi sugli autobus, mica affiancavano a quella immagini anche quelle dei Palestinesi che venivano quotidianamente uccisi. Noi tutti ci indignavamo giustamente per quei crimini ma oggi l'attualità è un'altra: ci sono 1000 morti da una parte e uno solo dall'altra. Personalmente fatico a rimanere coinvolto per quel morto, quando dall'altra parte vedo centinaia di bambini innocenti uccisi. Tra dieci o venti anni ci saranno trasmissioni "storicizzate" su questi avvenimenti, le quali verranno presentate al pubblico in modo diverso. Ma oggi è dell'attualità che stiamo parlando.

Vi faccio un esempio forte, forse neanche troppo pertinente ma credo che renda l'idea: immaginatevi di essere nel 1945, con le trasmissioni che parlano dell'Olocausto e mostrano le immagini dei campi di concentramento, lo sterminio. Nella trasmissione interviene l'Annunziata di turno che comincia a dire che la trasmissione è sbilanciata, che bisogna anche mostrare le ragioni dei tedeschi messi in ginocchio dalla Comunità internazionale dopo la Prima Guerra Mondiale e che vanno a comprare il pane con i soldi nelle carriole mentre i loro figli muoiono di fame.

Lungi da me dal paragonare la Shoa al conflitto a Gaza, ma l'esempio serve per fare capire come nell'attualità si ragioni di attualità.

Israele bombarda gli uffici ONU a Gaza, provate a immaginarvi cosa potrebbe succedere se l'Iran bombardasse sedi ONU nei territori occupati. La reazione dell'opinione pubblica sarebbe ben diversa. Cosa direbbero i giornalisti come l'Annunziata?

Tutti noi abbiamo sofferto nel vedere le immagini dei civili israeliani uccisi con i Kassam o nei luoghi pubblici, tutti noi ci siamo indignati. Perché oggi non ci si può indignare per i crimini israeliani nella Striscia di Gaza, senza sentirsi tirati per le orecchie e ripresi da personaggi che cercano giustificazioni a tutto?

Non voglio giustificare i crimini che in passato hanno commesso i Palestinesi nei confronti di Israele, ma neppure accetto di sentire giustificare i crimini di Israele nei confronti dei Palestinesi.

E' difficile rimanere neutrali quando si vedono famiglie sterminate, bambini trucidati avvolti in bianche lenzuola. Non si può rimanere indifferenti

giovedì 15 gennaio 2009

Alberto Tomba steso da un Ucraino: la possibile ricostruzione del dialogo (satira)


La notizia è apparsa ieri su tutti i quotidiani nazionali, Alberto Tomba si è preso un destro da un Ucraino che sul ghiaccio non riusciva a spostare la propria macchina.

Tomba ha dichiarato di avergli detto semplicemente di sbrigarsi.

Ecco il possibile dialogo avvenuto tra i due:

L'Ucraino scende dalla macchina per capire il motivo per cui il suo mezzo non si muove.

Tomba: "ehi testa di cazzo sposta quel catorcio di Lada Niva carico di merda da morto di fame tivenisseuncolpo accidenti a te e a tutta l'ucraina".

Poi, chissà perché, sarebbe partito il destro...

mercoledì 14 gennaio 2009

La Francia ringrazia Berlusconi per il "regalo Alitalia"


Pubblico questo interessante articolo di Rokko, il quale ha gentilmente tradotto dal francese.

L'articolo originale potete trovarlo a questo link:

Finalmente AF/KLM è riuscita ad entrare nel capitale Alitalia: con una partecipazione del 25% si assicura la presenza nel quinto mercato europeo ed uno dei più redditizi, con 25 milioni di viaggiatori annui di cui 11 internazionali; si assicura, con Roma un nuovo scalo continentale di grande importanza. Considerando che già nel 2013 AF potrebbe aumentare la sua partecipazione in Alitalia, nella corsa al predominio dei cieli AF batte sul tempo Lufthansa, interessata ad una alleanza con Iberia. Non male per un prezzo di soli 300 milioni. Tutto sommato Silvio Berlusconi va ringraziato per aver fatto fallire l'acquisto in aprile 2008 per 1.5 miliardi: Alitalia oggi non è più il malato che perdeva un milione al giorno, ha sanato i suoi debiti, è più forte grazie alla fusione con Air One. Restano i rapporti difficili con i sindacati, ma AF/KLM ha dimostrato fin da quando è nata 5 anni fa di saper gestire queste situazioni"

Grazie a Silvio, i francesi ormai sono nostri amici per la pelle ...

Berlusconi: "non vado all'insediamento di Obama, io sono un protagonista, non un comprimario" (satira)


MA VA A CAGARE!!!

martedì 13 gennaio 2009

Medici specialisti con tariffe da 10 euro al secondo...


Se pensavate che Usain Bolt fosse il limite umano della velocità, non consideravate la rapidità di alcuni medici specialisti.

Non farò nomi per non fare pubblicità o antipubblicità a nessuno.

Mi sono recato a una visita di controllo per avere un parere sulla mia disastrada caviglia, da un luminare della materia (e qui il campo si restringe, ma non farò nomi). Avevo appuntamento alle 12.45 prima di me c'era gente che lo aveva anche alle 8.30.

Lui è arrivato in ambulatorio alle 12.30 e in sala di attesa saremo stati una cinquantina, provenienti da tutta Italia. In meno di un'ora e mezza ha recuperato 4 ore di ritardo, visitando in quattro ambulatori.

La mia visita è durata in totale meno di 4 minuti, tenuto conto che almeno 3 mi sono serviti per entrare, dare la documentazione al suo assistente, spogliarmi e attendere il suo arrivo.

La visita effettiva credo sia durata meno di 30 secondi, di cui 10'' al mio piede e 20'' alle lastre.

Referto: protesi di caviglia modello "box". Prenda contatti fuori con i miei collaboratori per mettersi in lista di attesa per l'intervento.

250 euro. Fatturati.

30 secondi di visita, 250€

Gasparri dichiara: "Israele è il nostro avamposto"


Certo che detto da un post fascista i cui referenti politici emanarono le leggi razziali e si allearono con i Nazisti che gli ebrei sterminarono, fa pensare (chi è in grado, quindi Gasparri escluso).
Gli ultimi che parlavano di avamposti in medio-oriente erano i Papi e i Re ai tempi delle Crociate.
Come sempre Gasparri è al passo coi tempi...

lunedì 12 gennaio 2009

Berlusconi: "gli italiani chiedono la riforma della giustizia"


No signor Berlusconi, è lei che vuole la riforma deforma giustizia, per suo interesse personale.

Gli italiani vorrebbero strumenti per uscire dalla crisi economica che a lei con i suoi miliardi non tocca, ma alle famiglie si.

Ma l'agenda di questo governo è da sempre comandata dagli interessi privati del suo premier il quale negli anni in cui è stato al potere ha provveduto a sistemare la propria posizione giudiziaria e finanziaria.

Gli italiani vorrebbero semplicemente una Giustizia più efficace, con i pregiudicati che vadano in galera e non in Parlamento.

domenica 11 gennaio 2009

Secondo La Russa la preghiera di Milano è una provocazione inaccettabile

Allora quella che va in onda tutte le domeniche a San Pietro e trasmessa su RAI 1 cos'è?
Non si possono avere sempre due pesi e due misure.
Ps. fosse per me non ci sarebbe nessuna religione, né islam, né cattolicesimo, niente. Sono sicuro che vivremo molto meglio tutti.

In ricordo di Faber

10 anni fa moriva Fabrizio De Andrè, uno dei più grandi