sabato 7 febbraio 2009

Mourinho


Milan bene, Beckam bene, Kaka bene... meno 8.

La musica sta ben alla larga dal 2

Oramai ciò che va in onda in TV è al 90% puro trash.
Da amante della musica non ho mai guardato programmi come Amici e X-Factor. Mio malgrado purtroppo l'altra sera mentre stavo leggendo, avevo acceso la TV sul canale che trasmette X-Factor. Una pena, la morte della musica. La qualità è palesemente altrove, fuori dall'Italia direi.
Mi è rimasta impressa una cosa, che ritengo rappresenti bene l'oscenità di questi prodotti televisivi.
Un cantante (pseudo-tale, non usiamo parole a sproposito) si lamentava del fatto che non sentiva bene la base, diceva che la base non era ben fatta, in più non ricordava le parole di una canzone famosissima (che peraltro si era scritto nelle mani). Questa gente andrebbe presa a pedate, invece le mandano in TV. Intanto la qualità, l'arte quella vera, scorre altrove.
Questo pivello si lamenta di non sentire bene la base e si rifiuta di cantare, neanche fosse Nat King Cole.
Ho suonato per anni in una jazz band, il maestro diceva il titolo del brano e staccava 4. Non c'era tempo per prendere lo spartito, non c'era tempo per trovare la migliore qualità sonora: se non sentivi la batteria o il basso, ti arrangiavi andavi avanti e arrivavi in fondo, suonando bene, esprimendo un prodotto di qualità.
Questi sbruffoncelli hanno atteggiamenti che neanche Frank Sinatra si permetteva di tenere.
Per questo la musica, quella di qualità, se ne sta ben alla larga dal 2.

venerdì 6 febbraio 2009

I soldi buttati alla Fiat

(tratto da Report OnLine)

La Fiat è stata un'azienda fallimentare italiana. E' stata poiché in quanto azienda non esiste più, se non con i soldi che negli anni abbiamo pagato noi contribuenti per fare arricchire i suoi (pseudo)manager

Negli ultimi anni sembrava che la musica fosse cambiata e invece....

Soldi su soldi dei contribuenti, regalati a questa gente, che ne chiede ancora, minacciando licenziamenti.
100 anni di storia e ancora non hanno imparato a fare le auto anzi, sono riusciti a rovinare gloriosi marchi automobilistici, inglobandoli (alfa, lancia, autobianchi, ecc.).

Secondo alcuni studi dal dopoguerra ad oggi lo Stato italiano, prendendo i soldi da noi contribuenti, ha regalato alla FIAT la bellezza di un milione di miliardi di vecchie lire.
Si avete capito bene, la cifra è esatta. Nonostante ciò l'azienda è da sempre sull'orlo del baratro e continua a campare solo chiedendo soldi pubblici (mentre i manager si aumentano a dismisura i loro stipendi).

Oggi sono andato a ritirare la Fiat panda della mia fidanzata dal meccanico: aveva un difetto di fabbrica allo sterzo (mi hanno detto che hanno già cambiato decine di quel pezzo nei modelli panda), auto con 25mila km ma già fuori garanzia.
Spesa: 600€. Per un difetto di fabbrica. In più mi hanno detto: ci sarebbero da cambiare i fanali, entra l'acqua, è un difetto di fabbrica pure questo.
Ma vaffanculo!
Io sia come contribuente che come privato cittadino, ho già pagato abbastanza alla FIAT.

MAi più un solo centesimo!

lunedì 2 febbraio 2009

Comunicazione di servizio

A causa del grave lutto che ha colpito la mia compagna Federica (la morte della mamma) il blog non verrà aggiornato per qualche giorno.
Nicola

Senza carattere


L'Inter è una squadra che manca totalmente di carattere, non da oggi, ma da 40 anni. Per questo temo che la prossima champions non verrà vinta prima di 1000 anni.
Ieri contro il Torino, praticamente già retrocesso, avevamp l'opportunità di chiudere il campionato e pensare quasi esclusivamente alla champions. Invece l'Inter nel primo tempo non è scesa in campo, svogliata e senza idee. Oramai è così dagli anni sessanta.
Negli anni passati sembrava che la "fortuna" volesse farci vincere la coppa campioni, ma noi gli abbiamo voltato le spalle: eliminati da Valencia e Villareal, dopo gironi in cui avevamo giocato contro nessuno. La prima volta che abbiamo trovato una squadra "seria", il Liverpool lo scorso anno, subito bastonati. E temo succederà lo stesso col Manchester. Se poi, per miracolo, dovessimo passare con gli inglesi, verremo buttati fuori dalla "pro-patria" di turno subito dopo, poiché l'Inter non è in grado di giocare due partite di fila ad alto livello e comunque si appaga subito dopo la vittoria di una partita (Catania => Torino).
Manca la mentalità vincente e quella non si compra al mercato. Cambiano i giocatori e gli allenatori, ma i risultati sono sempre gli stessi.
L'Inter è prima in campionato contro squadre scarse come Milan e Juventus ma nonostante ciò non è neppure detto che lo si vinca questo campionato.
Per la Champions invece, temo proprio che non ci sia speranza. Speriamo almeno nella Coppa Italia.

domenica 1 febbraio 2009

L'Inter e l'occasione da non mancare

Ieri sera la Juventus ha perso in casa contro il Cagliari e oggi l'Inter ha l'opportunità di portarsi a + 9, mettendo una seria ipoteca sul campionato. Il Milan andrà a Roma contro la Lazio, un impegno certamente non facile, tenuto conto che la Lazio viene da una lunga serie negativa e ha la necessità di riscattarsi.
L'Inter riceve in casa il Torino, che lotta per la salvezza. Guai a sottovalutare questo incontro, cosa peraltro che l'Inter fa spesso (vedi la partita di Bergamo con l'Atalanta). Negli anni scorsi l'Inter è stata protagonista di pessime partite contro squadre di cui aveva sottovalutato il potenziale, vedi Valencia e Villareal.
Oggi potremmo vedere se la mentalità di questa squadra sia veramente cambiata. Sarebbe un risultato molto importante anche in chiave Champions in quanto, con un campionato più al sicuro, si potrebbe guardare con maggiore concentrazione a questa competizione.
Beninteso, lungi dal pensare che il campionato sia finito, 6 o 9 punti sono sempre pochi (ricordate quelli che la Lazio recuperò alla Juve in poche giornate o quelle che il Milan recuperò alla Lazio).
Dall'Inter oggi ci si aspetta una prova di carattere, ancor prima che di forza.
Per quanto riguarda il Milan, personalmente credo che alla fine del campionato sarà dietro sia alla Juve che alla Roma, lottando così per il quarto posto Champions. Staremo a vedere.