sabato 14 febbraio 2009

5 anni fa moriva Marco Pantani, il Pirata. Il mio ricordo (video)

Di Marco si sono dette tante cose, io voglio ricordarlo così, per le sue fantastiche imprese in biclicletta. Un saluto da parte di una delle tante persone che non ti hanno mai dimenticato.

venerdì 13 febbraio 2009

Il mio testamento biologico

Sperando di non doverne usufruire (mi auguro una morte fulminante senza alcuna sofferenza, il più tardi possibile) dichiaro quali siano le mie volontà.
Innanzitutto ho già stretto un patto di ferro con un mio amico medico il quale provvederà a condurmi alla dolce morte nel caso in cui io dovessi finire in stato vegetativo. Voglio che venga fatto questo anche nel caso in cui io dovessi contrarre una malattia incurabile, chiederò di essere accompagnato alla fine. Lo chiederò pure nel caso di grave tetraplagia che mi dovesse costringere immobile su un letto (il caso di Welby ad esempio).
Sono per la mia autodeterminazione, nessun prete potrà dirmi cosa posso o cosa non posso fare.
Poi, pensando al dopo, vorrei che nessun esponente ecclesiastico fosse nel raggio di 1000km da me, anche se temo che ciò non sarà possibile.
Nessun funerale religioso, nessun simbolo religioso, sgradita qualsiasi presenza di religiosi, sgradito qualsiasi pensiero religioso. VIETATO IL ROSARIO IN PRESENZA DEL FERETRO! VIETATO IL ROSARIO IN MANO ALLA SALMA (la mia!!!).
Nel caso in cui queste mie volontà non venissero rispettate e soprattutto nel caso in cui ci fossero ingerenze religiose, farò di tutto per uscire dalla cassa e spaccare tutto!!! Intesi?!?

giovedì 12 febbraio 2009

Doping nel ciclismo: il caso Valverde e gli altri

Valverde è un ciclista spagnolo pluri-sospettato di doping da qualche anno. Il suo nome comparse nella famosa Operacion Puerto che ha portato alla squalifica di alcuni corridori, tra i quali Basso e Ullrich, ma nessuno spagnolo. L'indagine nacque in Spagna, coinvolgeva medici spagnoli, ma nessun atleta spagnolo era stato preso (fino ad oggi). Intanto negli ultimi anni la Spagna ha vinto 3 Tour de France con tre corridori diversi (due dei quali non sappiamo neppure chi siano), ha vinto un oro nel ciclismo alle olimpiadi di Pechino e un Europeo con la squadra di calcio (Operacion Puerto coinvolge atleti di tutte le discipline sportive).
In Spagna l'antidoping praticamente non esiste e questa nazione fa la furbetta come faceva la DDR negli anni '80. La sensazione è che la federazione sportiva spagnola stia coprendo i suoi atleti.
Ora Valverde è stato inchiodato, ma grazie a dei controlli italiani durante la tappa del Tour de France con arrivo a Prato Nevoso in Italia. C'è da credere che gli spagnoli faranno di tutto per proteggerlo.
Il doping è difficilissimo da scoprire, quasi impossibile, infatti non hanno trovato positivo Valverde tramite le sue urine, ma hanno scoperto il suo DNA in sacche di sangue che erano state manipolate da medici convolti nello scandalo doping.
Chissà quanti altri ciclisti ci sono dopati e che gareggiano truffando tutti, che si presentano ai controlli con le loro facce di bronzo, consci di poterla fare sempre franca. Una grossa ingiustizia, ma purtroppo va così.
E' tornato a correre Lance Armstrong, pizzicato a fare uso di EPO nel '99 quando vinse il primo Tour. Si è rifiutato di fare rianalizzare quelle sue sacche di sangue. Nel frattempo ha vinto 7 Tour, dopo avere superato un cancro, quando prima di esso nelle corse a tappe prendeva decine e decine di minuti. Il cancro lo avrebbe rigenerato. Il medico che l'ha curato ha detto: "se mi avessero chiesto se Armstrong sarebbe tornato a camminare sulle sue gambe o avesse vinto sette Tour dei France, sarei già stato scettico sulla prima ipotesi". Un altro medico americano ha dichiarato: "Armstrong è una macchina costruita, grazie a una fortissima equipe medica che è in grado di bypassare qualsiasi controllo antidoping".
Ma è americano e non lo si può squalificare, come successe con Carl Lewis, che ha recentemente dichiarato di avere passato tutta la sua carriera a doparsi.
C'è poco di sport dentro tutto questo, ma solo politica e potere.

mercoledì 11 febbraio 2009

Brasile-Italia: la cosa migliore è stata la giacca di Dunga


Temo che l'Italia lippiana farà poca strada nel prossimo mondiale. E' una squadra veramente scarsa, composta da alcuni giocatori mediocri e da altri che hanno abbondantemente sorpassato il loro fine carriera.

Ieri sera per gli azzurri l'unico giocatore di calcio in campo era Buffon, il resto meglio lasciar perdere.

Purtroppo in questo momento in Italia manca una generazione di giocatori di alto livello tra i 20 e i 30 anni, l'unico vero campione in questa fascia di età è Cassano che Lippi non vuole convocare. Quindi o si investe sui giovani o si va a casa molto presto: il Brasile aveva in campo giocatori di 20 anni, noi eravamo da ospizio. Gli Acquafresca i Santon, il paul newman dei poveri, non li prenderà in considerazione prima di 10 anni, poiché deve fare giocare i quarantenni.

Analizzando chi è sceso in campo ieri sera si capisce il perché delle legnate prese dal Brasile: Pepe, Di Natale, Montolivo, Legrottaglie, Gilardino. E poi lo stracotto Pirlo dalla velocità di un bradipo, il vecchio Zambrotta che è pure stato il migliore dei nostri ma nel 2010 come ci arriverà? Un Perrotta che meritava l'espulsione, un De Rossi imbarazzante come quello che sbagliò il rigore agli europei. Insomma a parte Buffon non se ne salva uno.

Lippi ha detto: "ora sono più forti di noi, tra un anno e mezzo vedremo". Tra un anno e mezzo avremo giocatori da geriatria che scenderanno in campo col catetere!

Resto convinto che si dovesse andare avanti con Donadoni e non richiamare Lippi il quale comunque aveva 2 anni per rifondare totalmente una squadra. Invece ha tenuto tutti i vecchi, l'unico messo fuori è stato Del Piero, che tra l'altro ora è il meglio, il che è tutto un dire.

Il Brasile gioca coi ventenni, noi coi quasi quarantenni, tra un anno e mezzo ci sarà proprio da vedere (e da ridere per gli altri).

Un esempio impietoso: il Brasile davanti ha Robinho, Adriano, Ronaldinho, Kaka, Pato, Baptista. Noi abbiamo Di Natale, Gilardino, Pepe, Iaquinta e Quagliarella. Sembra una barzelletta. Loro sono anni che non portano più Ronaldo in nazionale che è stato uno dei più grandi di sempre, ma un conto è la riconoscenza, un altro è volere vincere.

La verità è che il 2006 ci si sono infilati nel verso giusto una serie di fattori che difficilmente si ripeteranno, un pò come successe alla Grecia nel 2004.

E i miracoli, quando avvengono, lo fanno una volta sola.

martedì 10 febbraio 2009

La Costituzione che tutto il mondo ci invidia e l'uomo per cui ci deridono

tratto da Report OnLine

Guardiamole nel dettaglio

- Il Patrimonio artistico
- Le bellezze naturali
- La Costituzione Repubblicana

Poi c'è una cosa per cui tutto il mondo ci deride: il Presidente del Consiglio, il cui unico amico fuori dai confini nazionali è oramai Vladimir Putin, sulla cui storia antidemocratica sappiamo già tanto.

Il codice penale italiano non prevede espressamente il reato di "Vilipendio alla Costituzione" poiché il legislatore non pensava che potesse esistere uno snaturato che attaccasse in modo così violento e meschino una legge talmente ben fatta.
C'è l'articolo 290 per cui Berlusconi sarebbe potuto essere stato incriminato più volte, soprattutto per quanto riguarda il vilipendio dell'ordine giudiziario, ma evidentemente tutti questi "Giudici Comunisti" non sono poi così comunisti...

Definire "sovietica" la Costituzione italiana è una cosa che provoca ribrezzo nei confronti di chi lo ha detto, sentirlo poi proferire da un ............ (sostituire i puntini con qualsiasi parola che vi venga in mente, SFOGATEVI!!!) che non gode di alcun tipo di credibilità appena varcato il confine italiano, fa ancora più vomitare.

Una persona che è agli antipodi del concetto di democrazia.
Come ho detto più volte quello attuale in Italia sarà ricordato come uno dei periodi più bui della storia della democrazia dai tempi dell'antica Grecia.

lunedì 9 febbraio 2009

Eluana è morta

gli sciacalli attorno a questa triste vicenda sono ancora tutti vivi.

Il Dalai Lama ha dichiarato: fermare le cure se non c'è più coscienza.

Attacco alla Magistratura Contabile

É notizia di oggi (ndr. qualche giorno fa) che la Corte dei Conti ha inviato alla Camera dei Deputati un documento con cui chiede formalmente che la riforma dell'organo, contenuta nel ddl Brunetta, venga bloccata o almeno modificata. La riforma prevede una sostanziale mutazione delle competenze e delle prerogative della Corte, ne limita l'autonomia, modificandone composizione e modalità di nomina dei membri, e attribuendo maggiori poteri al presidente. La norma assoggetta di fatto l'organo al potere politico.
L'attacco all'indipendenza della magistratura contabile è il primo passo compiuto in vista di un più generale attacco alla magistratura italiana nel suo complesso.

La nostra categoria ha spesso avuto divergenze nei confronti della Corte, ma ne ha sempre è comunque rispettato il ruolo, sostenuto l'autonomia. L'autonomia della corte rappresenta la maggiore garanzia sul corretto funzionamento della macchina statale per cittadini, operatori sociali ed istituzioni. Manifestiamo quindi il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai membri della Corte che hanno ritenuto necessaria un'azione di tale rilevanza.

Carlo Podda Segretario FP CGIL