venerdì 27 febbraio 2009

La differenza tra Milan e Inter

Ieri sera il Milan è vergognosamente uscito anche dalla Coppa Uefa, dopo essere già stato eliminato dalla Coppa Italia e fuori dalla corsa al campionato.
I giornali italiani hanno però i soliti toni dolci per questa squadra, si parla di amarezza, bilancio negativo, altri giornali neanche ne parlano.
Se una cosa simile fosse successa all'Inter apriti cielo, tutti i giornalai sportivi nostrani avrebbero provveduto a sparare merda a destra e a manca, ma quando si tratta della squadra del presidente, tutti zitti.
All'Inter spulciano qualsiasi cosa, 3000 replay su ogni azione, Inzaghi all'andata col Werder si aggiusta la palla con la mano e nessuno dice niente (per Adriano invece...), nell'ultima domenica il Milan segna un gol palesemente irregolare e nessuno dice niente. Fino ad oggi in questo campionato si contano almeno 4 rigori inesistenti assegnati al Milan mentre almeno altrettanti contro non sono stati dati. Ma nessuno dice niente, si parla solo di Inter (che ha avuto a favore e a sfavore né più né meno di quanto hanno avuto Milan e Juve; forse a lamentarsi dovrebbero essere le squadre piccole, non certo questi).
L'Inter tra due settimane giocherà a Manchester (ha fatto 0 a 0 in casa e i giornali italiani titolavano praticamente di difatta, certi giornalai denigravano la prestazione dei nerazzurri), forse uscirà dalla Champions ma sono sicuro che lo farà con onore. Quell'onore che manca al Milan e a parecchi giornalisti italiani.

giovedì 26 febbraio 2009

Appello per il Testamento Biologico. Di Ignazio Marino


Carissima/o,

Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l'idratazione e l'alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l'ultima parola. Qual è allora l'utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata? La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario della nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all'assistenza ai disabili, alla terapia del dolore. " Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l'appello, invitando tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare. Nel prossimo dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza degli italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini vogliono essere liberi di scegliere.

Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più possibile l'appello per il diritto alla libertà di cura sul sito www.appellotestamentobiologico.it , e grazie perché abbiamo già raggiunto quasi 100.000 firme!

Ignazio Marino

Ma Rutelli e la Binetti cosa ci fanno nel PD?


Datemi una risposta per favore, poiché non riesco a trovarla.

mercoledì 25 febbraio 2009

Inter - Manchester: troppa paura

Alla fine, per come era cominciata, è andata più che bene.
E' stata la solita Inter Europea, scesa in campo terrorizzata. Il blocco psicologico è dei giocatori, non certo di Mourinho che chiedeva continuamente dalla panchina di alzare le linee della difesa e del centrocampo ma niente, i giocatori parevano inchiodati sulla linea della propria area di porta. Squadra lunghissima con Ibra e Adriano lasciati completamente soli nel primo temo che, onestamente, poteva tranquillamente finire 3 a 0 per il Manchester.
Nell'intervallo Mourinho deve avere parlato duramente con i giocatori poiché nel secondo tempo è scesa un'altra squadra, anche se non è bastato per segnare. Il più spavaldo alla fine è stato Santon (migliore in campo Cambiasso; peggiore Rivas; male anche Maicon, non bene Stankovic e Muntari) che non ha assolutamente sentito il peso della grande partita europea. Dagli altri giocatori con molta più esperienza francamente ci si aspettava di più. E' gente che ha giocato vari mondiali con dietro intere nazioni a guardarli, non possono terrorizzarsi per una partita di Coppa.
A Manchester bisognerà segnare ma sarà molto difficile, se dovessi fare un pronostico 70% Manchester e 30% Inter la possibilità di passare il turno.

lunedì 23 febbraio 2009

Accademia delle Grazie al via Arriva in Valle del Savio il primo centro culturale dedicato alle arti


SAN PIERO IN BAGNO (em) – Arriva in Valle del Savio il primo centro culturale dedicato alle Arti. Il 21 marzo inaugura a San Piero in Bagno l’Accademia delle Grazie. Una scuola di pittura e di disegno aperta a tutti per sperimentare e sperimentarsi in un percorso artistico, una nuova avventura per il paese di San Piero in Bagno che sarà vissuta dagli allievi nei suggestivi spazi dello storico Palazzo Babbini Salvetti nella centralissima via Garibaldi. Gli allievi dell’Accademia delle Grazie saranno seguiti nel loro percorso artistico dal maestro Alessio Atzeni al fine di potenziare le proprie capacità espressive e tecniche. Verranno affrontati vari temi e stili, dal figurativo all'astratto. La sperimentazione di nuovi materiali e strumenti si affiancherà all'uso dei metodi più tradizionali per un insieme d’esperienze dove l’allievo sarà chiamato a dare il suo contributo attivo, propositivo, in un processo d’esplorazione della propria individualità artistica.

“Finalmente partiamo con questo nuovo progetto dell’Accademia delle Grazie. “ – spiega il maestro Atzeni – “ Dico progetto perché sarà una scuola che propone corsi d’arte, ma non solo, sarà un vero e proprio progetto per la promozione dell’arte. Infatti, a tutti i vari corsi, disegno, pittura, affresco, scultura, mosaico e corso per bambini, saranno affiancati incontri con artisti, partecipazioni a fiere, mostre individuali e collettive per gli allievi dei corsi e approfondimenti monografici degli artisti. Sarà un “laboratorio creativo” a tutto tondo.

“Il progetto è nato dalla collaborazione di varie persone che ci hanno creduto fino in fondo, ”- prosegue l’artista –“ persone che desiderano che San Piero possa continuare a crescere a livello artistico e culturale come un nuovo punto di riferimento per giovani talenti. L’Accademia sarà questo, un punto dove far arte, dove incontrare artisti e da dove si potrà partire per far conoscere la propria opera. Il mio desiderio è quello di poter insegnare la “tecnica” delle Arti per poter dare mezzi espressivi validi per poter comunicare “sapendo fare”e poter trasmettere ai più attenti che, una volta imparata la tecnica se la possono dimenticare per potersi esprimere attraverso l’ intuizione e l’ ispirazione che porta verso altri meandri percettivi. L’uomo può fare grandi cose se ci crede, instilliamo nei nostri giovani e nei nostri bambini la scintilla che ognuno di noi ha tanti talenti da conoscere e sfruttare e con cui può vivere una vita “degna” imparando a cercare dentro di sé un universo sconosciuto e sorprendente. Le Arti sono terapeutiche, pedagogiche, spirituali, ricche di concetti e valori positivi: luce e colore vibrano e risuonano, parlano di noi meglio delle parole. Usiamo questi mezzi espressivi per vivere meglio, e per dimostrare che non esiste solo il calcio, la televisione, e tanti falsi miti che ci rubano il tempo e l’esistenza vera. Credo molto in questo progetto e desidero ringraziare tutti quelli che in qualche modo mi hanno dato appoggio e stima. Vorrei ringraziare Alfredo Bellandi perché senza la sua fiducia e il suo stimolo oggi non sarei qui e Giuseppe Crociani della Fondazione Asilo delle Grazie che è stato da subito il primo sostenitore dell’Accademia delle Grazie, un nome che ho scelto per vari significati; per motivi religiosi inerenti alla Madonna delle Grazie e non ultimo perché “grazie” è una bella parola che si usa sempre meno e che per me equivale ad una breve e intensa preghiera.” – conclude.

“Il progetto della scuola di disegno e pittura a San Piero mi è piaciuto fin dall’inizio” – spiega Crociani – “ credo sia giusto dare la possibilità ai giovani talenti di esprimersi, e di confrontarsi e Palazzo Babbini Salvetti mi sembra la sede ideale per una scuola d’arte.”- Tra i collaboratori e sostenitori dell’Accademia delle Grazie anche l’architetto Giovanni Pretolani.

L’Accademia ha il patrocinio del Comune di Bagno di Romagna.

Evelyn Morri

domenica 22 febbraio 2009

La mia scommessa sugli Oscar


Non so gli altri premi, ma secondo me la statuetta per il miglior Attore Non Protagonista è parecchio scontata: HEATH LEDGER.
Domani vedremo se c'ho preso

San Remo: il trionfo della destra berlusconiana

Spenderò solo poche righe per quel che è il trash anticulturale italiano.
Non ho visto né sentito (se non qualcosa su blob) le canzoni del Festival, generalmente mi fanno schifo e non ho voglia di farmi del male. Ho visto Benigni, le aperture delle serate (Mozart, i richiami alla musica classica) poi appena sono entrate in gara le canzoni mi sono messo a fare altro cambiando canale o spengendo la TV.
Stamattina ho visto la classifica: primo Carta, secono Povia, terzo Da Vinci (lontano parente di Leonardo? credo proprio di no...). Non so chi sia questa gente se non per quello che ho letto sui giornali ma una cosa mi è parsa più che chiara: sono tre esponenti della cultura (se cultura si può chiamare) della destra italiana. Marco Carta, già vincitore di Amici di Maria De Filippi, il programma simbolo della "berlusconizzazione" della società italiana (nei giorni scorsi aveva attaccato Soru, ex governatore della Sardegna, questo fatto deve avergli dato una buona mano); secondo Povia, che negli anni scorsi si lamentava per il fatto che al Festival potevano andare solo i comunisti, si è classificato grazie a una canzone vergognosa (in tutto) che attacca i gay (ho visto questo cartello "ognuno difende la sua verità" da lui esposto, che ha un sapore vagamente fascista; anche Hitler difendeva la sua verità; forse ognuno difende la sua opinione e non la sua verità, visto che questa non è sempre così chiara, ancor meno se uno considera l'omosessualità una malattia). Terzo Sal Da Vinci che non so chi cazzo sia ma mi hanno detto che è la brutta copia di Gigi D'Alessio. Già fa schifo l'originale, figuriamoci la brutta copia. Gigi D'Alessio, un altro esponente dell'italica cultura di destra.
Sono certo che venderanno miliardi di dischi all'estero, questi esponenti della cultura berlusconiana nostrana, questi immensi artisti.
Tanto in Italia oramai la cultura è questa.