sabato 11 aprile 2009

Si è spento Santi Mazzoli detto Mariggia.

Se ne è andato nel pomeriggio di ieri Santi Mazzoli, più noto come Mariggia, storico segretario di Rifondazione Comunista a Bagno di Romagna. Di lui si ricorda l'impegno e la dedizione di una vita al proprio partito e ai propri ideali.
Il 25 aprile prossimo in occasione della manifestazione per la Liberazione davanti alla sede comunale a San Piero in Bagno, mancherà la sua presenza ma sono certo che altri porteranno la sua bandiera.

giovedì 9 aprile 2009

La parola di Rosanna per la Pasqua: Solidarietà per le dipendenti della Simona

Parole d’amore e di speranza per la Santa Pasqua arrivano da Rosanna Facciani, sampierana coraggiosa e dinamica che dal 1990 è ammalata di SLA, sclerosi laterale amiotrofica. Rosanna è paralizzata dalla testa ai piedi, respira grazie ad un respiratore artificiale, mangia grazie ad un tubino inserito nello stomaco, e riesce ad esprimersi grazie al suo computer-comunicatore che segue il movimento degli occhi. La malattia ha progressivamente immobilizzato il suo corpo, ma il suo cuore è dinamico e dal giornalino della Parrocchia di San Piero in Bagno manda un messaggio di fede e di speranza ai suoi concittadini:
“Io sono prigioniera del mio corpo, sono in croce come Gesù, ma la mia sofferenza la offro alle persone che ne hanno tanto bisogno. La felicità per me è credere in Dio e nella famiglia. Sono stata fortunata nella mia vita, ho avuto una famiglia unita, affettuosa, piena di valori e di fede. Ringrazio Gesù dei giorni che mi dona, vedere tutti i giorni i miei figli, ai quali voglio un mondo di bene. Con il computer mi si è aperto un mondo, mi scrivo con persone nuove e con dei malati come me. Sono diventata amica di un’ammalata della mia stessa malattia, una persona meravigliosa, nativa di San Piero in Bagno che si chiama Edda, ed anche Edda ringrazia Gesù dei giorni che le dona”.
Nella lettera di Rosanna non mancano parole di solidarietà per le dipendenti della ex Simona Confezioni : “Voglio molto bene alla Simona, dove ho abitato per tanti anni, dove mio marito è stato un “fedele” custode, e dove mi sono sempre trovata bene. Mi dispiace tanto per le 120 persone che ci lavorano, prego per loro e per le loro famiglie affinché si eviti la chiusura; per il nostro piccolo paese sarebbe una perdita sociale enorme. Mi ricordo il signor Caratini, ci teneva tanto alla Simona e alle persone che ci lavoravano. Se fosse ancora vivo farebbe di tutto per evitare la chiusura! Il lavoro è un diritto e un dovere per una vita dignitosa”.
“Rosanna è la speranza in carne ed ossa” – racconta il parroco di San Piero in Bagno Don Rudy in un suo scritto – “chi incontra Cristo trova senso al vivere anche quando sembra che la sofferenza ti strappi dalla vita e tutto sia perduto. Rosanna, invece, nella malattia ha trovato tutto: Dio”.

Evelyn Morri

mercoledì 8 aprile 2009

Primo Amore: mandolini Sampierani

Questa canzone, musiche scritte da Giuseppe "Beri" Battistini e testo di Pietro Vicchi (rispettivamente mio pro-zio e mio nonno) risale agli anni 30-40 (purtroppo entrambi sono da tempo deceduti e non posso più chiedergli la data precisa).
Questa versione con i mandolini è stata registrata negli anni '60 con un vecchio mangianastri, credo fossero a casa di mio nonno.
Il gruppo dei mandolini sampierani esiste ancora, anche se con elementi diversi (ci suono anche io). La loro storia comincia negli anni '30 quando andavano nella sala del Teatro Garibaldi a fare da sottofondo musicale ai film muti. Un giorno con più calma vi parlerò di questa storia.
La foto che fa da sfondo al video risale agli anni '30. PEr i sampierani: potrete riconoscere in alto a sinistra in piedi con la chitarra Pietro Vicchi, all'estremità opposta con il mandolino Giuseppe Beri Battistini, al centro sempre in piedi con il mandolino Armando Battistini, poeta e letterato, morto in guerra nel 1944 e a cui è dedicata la via centrale del paese (per indicarvi gli altri mi serve l'aiuto di mia mamma e di mio nonno Armando poiché non riesco a riconoscerli).

martedì 7 aprile 2009

Elenco degli Edifici Strategici in Italia. Perché Prefettura e Ospedale sono crollati?

Con decreto del 21 ottobre 2003 sono stati stabiliti quali debbano essere gli Edifici Strategici, ovvero quelle categorie di edifici ed opere infrastrutturale di interesse strategico di competenza statale, la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile.

1) organismi governativi;
2) uffici territoriali di Governo;
3) Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;
4) Forze armate;
5) Forze di polizia;
6) Corpo forestale dello Stato;
7) Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici;
8) Registro italiano dighe;
9) Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia;
10) Consiglio nazionale delle ricerche;
11) Croce rossa italiana;
12) Corpo nazionale soccorso alpino;
13) Ente nazionale per le strade e societa' di gestione autostradale;
14) Rete ferroviaria italiana;
15) Gestore della rete di trasmissione nazionale, proprietari della rete di trasmissione nazionale, delle reti di distribuzione e di impianti rilevanti di produzione di energia elettrica;
16) associazioni di volontariato di protezione civile operative in piu' regioni.
2. Opere infrastrutturali.
1. Autostrade, strade statali e opere d'arte annesse;
2. Stazioni aeroportuali, eliporti, porti e stazioni marittime previste nei piani di emergenza, nonche' impianti classificati come grandi stazioni.
3. Strutture connesse con il funzionamento di acquedotti interregionali, la produzione, il trasporto e la distribuzione di energia elettrica fino ad impianti di media tensione, la produzione, il trasporto e la distribuzione di materiali combustibili (quali oleodotti, gasdotti, ecc.), il funzionamento di servizi di comunicazione a diffusione nazionale (radio, telefonia fissa e mobile, televisione).

Categorie di edifici ed opere infrastrutturali di competenza statale che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso.

1. Edifici:
1. Edifici pubblici o comunque destinati allo svolgimento di funzioni pubbliche nell'ambito dei quali siano normalmente presenti comunita' di dimensioni significative, nonche' edifici e strutture aperti al pubblico suscettibili di grande affollamento, il cui collasso puo' comportare gravi conseguenze in termini di perdite di vite umane.
2. Strutture il cui collasso puo' comportare gravi conseguenze in termini di danni ambientali (quali ad esempio impianti a rischio di incidente rilevante ai sensi del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modifiche ed integrazioni, impianti nucleari di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modifiche ed integrazioni.
3. Edifici il cui collasso puo' determinare danni significativi al patrimonio storico, artistico e culturale (quali ad esempio musei, biblioteche, chiese).

2. Opere infrastrutturali.
1. Opere d'arte relative al sistema di grande viabilita' stradale e ferroviaria, il cui collasso puo' determinare gravi conseguenze in termini di perdite di vite umane, ovvero interruzioni prolungate del traffico.
2. Grandi dighe.

Il resto del decreto potrete trovarlo qui

Domanda: perché sono crollate Prefettura e Ospedale?

lunedì 6 aprile 2009

Il signor Cassandra...

Giorni fa un ricercatore, Giampaolo Giuliani, aveva allertato la popolazione abruzzese in vista di un possibile pericoloso movimento tellurico. Dalla Protezione Civile continuano a sostenere che è impossibile prevedere i terremoti ma tant'è, pare che il signore qualche elemento in mano lo avesse. Bertolaso nei giorni scorsi ha attaccato duramente questo ricercatore finito sotto inchiesta per procurato allarme. Poi l'evento disastroso.
Il signor "Cassandra" non è stato ascoltato

Giù le mani dalle liquidazioni

Nel maxiemendamento al D.L 5/2009 (Misure di sostegno dei settori industriali in crisi), è stata presentata una proposta di emendamento, respinta dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, che prevede per gli anni 2009-2010-2011, per tutti i dipendenti di strutture pubbliche, compresi quelli del comparto sicurezza (esclusi magistrati, docenti universitari, e dirigenti medici responsabili di strutture complesse), oltre al pensionamento sistematico alla maturazione dei 40 anni di anzianità massima contributiva, anche il congelamento delle rispettive liquidazioni fino al 1 gennaio del 2013.

L'emendamento in questione, di fatto, oltre ad obbligare i dipendenti al pensionamento (tra questi rientrano anche i medici, visto che nell'emendamento sono chiaramente esclusi solo i “dirigenti medici responsabili di strutture complesse”), li priva per un periodo che va dai 4 ai 2 anni di un loro diritto acquisito, la liquidazione appunto. Un provvedimento palesemente incostituzionale, quindi respinto dalla presidenza della Camera.

Il Governo, che ha posto la fiducia sul testo, ha già tentato di far approvare questo emendamento alla Camera e adesso lo riproporrà al Senato. Qualora una tale misura dovesse essere approvata, troverà tutta la nostra opposizione in tutte le sedi, in difesa di un diritto acquisito dei lavoratori, inalienabile, su cui non ammettiamo deroghe.

Rivolgiamo un appello al Presidente Schifani, al quale chiediamo di scongiurare questa eventualità. Allo stesso modo chiediamo alle altre organizzazioni sindacali, in primis Cisl e Uil, di pronunciarsi. Ci interesserebbe poi sapere cosa ne pensi il Ministro competente, Renato Brunetta, al quale chiediamo di motivare una tale scelta. Se le ragioni fossero esclusivamente “di cassa”, se cioè come pare si congelassero le liquidazioni per sopperire alle attuali difficoltà dell'erario, l'ingiustizia di un tale provvedimento sarebbe incommentabile, e causerebbe un'ondata di protesta e indignazione senza precedenti.

Carlo Podda Segretario Generale FP CGIL Nazionale

domenica 5 aprile 2009

Berlusconi: "Obama mi ha invitato a Washington" (satira)

Gli serve un burlone per i bimbi