venerdì 24 aprile 2009

Sampieranella

Sampieranella è una canzone degli anni '30 scritta da due grandi artisti sampierani, Giuseppe "Beri" Battistini e suo fratello Armando, letterato, tenente dell'esercito morto in guerra nel 1945.
La canzone risale agli anni 30, questa "cover" in versione folk-romagnolo è stata incisa dall'orchestra Piero Ragni negli anni '70

giovedì 23 aprile 2009

Video interviste ai candidati Sindaco di Cesena

Pubblico i link alle video interviste ai candidati Sindaco di Cesena effettuate dal Blog del Passatore.
Per non appesantire e "bloccare" la pagina vi metto i link (in ordine alfabetico)

Stefano Angeli (Libertà e Futuro)
Luigi Di Placido (Partito Repubblicano)
Davide Fabbri (Verdi)
Natascia Guiduzzi (Lista Civica Cesena 5 Stelle)
Paolo Lucchi (Centro Sinistra)
Italo Macori (PdL)
Luciano Zangoli (Partito Comunista dei Lavoratori)

mercoledì 22 aprile 2009

Bagno di Romagna: intervista a Lorenzo Spignoli candidato Sindaco

Il relativo articolo lo potete trovare qui

Bagno di Romagna: intervista ad Alice Buonguerrieri, candidata Sindaco

Il relativo articolo lo potete trovare qui

martedì 21 aprile 2009

Micciché: "togliamo le piazza intitolate a Garibaldi"

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché ha dichiarato di volere togliere l'intitolazione di strade e piazze a Giuseppe Garibaldi. Nel 2007 disse di volere togliere dall'aeroporto di Palermo l'intitolazione a Falcone e Borsellino.
Relativamente a un indagine per dorga a suo carico anni addietro dichiarò: "Non sono uno spacciatore ma solo un assuntore di cocaina".
Ah ecco...

Le video interviste del Blog del Passatore per le Elezioni Amministrative di giugno

Il Blog del Passatore (www.ilpassatore.it) del quale sono uno degli autori sta realizzando delle video interviste ai candidati Sindaco dei Comuni Romagnoli.
Ad oggi abbiamo intervistato i due candidati Sindaco di Bagno di Romagna, Alice Buonguerrieri e Lorenzo Spignoli e i candidati Sindaco di Cesena, Stefano Angeli, Luigi Di Placido, Natascia Guiduzzi, Davide Fabbri, Paolo Lucchi, Italo Macori e Luciano Zangoli.
Potete trovare tutte queste video interviste al seguente link.
L'iniziativa sta riscuotendo un grande successo, in meno di 7 giorni oltre 1300 visitatori unici iscritti a youtube hanno visionato le interviste.
Servizio di informazione gratuita al cittadino

lunedì 20 aprile 2009

Vietate le videoriprese di un consiglio comunale pubblico in un luogo pubblico, ma di cosa avete paura?

Ricevo da Giorgio questo articolo/segnalazione e pubblico

LONGIANO – L’articolo 1 comma 2 dello statuto comunale di Longiano recita: “Il Comune si avvale della sua autonomia, nel rispetto della Costituzione, delle leggi e dei principi generali dell’ordinamento, per lo svolgimento della propria attività e il perseguimento dei suoi fini istituzionali”. Quello che è successo l’altro ieri (ndr. qualche settimana fa) durante il consiglio comunale nel comune di Longiano sembra però picchiare contro un principio fondamentale della Costituzione italiana come l’Art 21 che recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. In quel caso la videocamere era il mezzo di diffusione del cittadino Valerio Antolini. La linea difensiva del sindaco che si è nascosto dietro un regolamento comunale risulta al quanto ridicola. Il sindaco Sandro Pascucci ci vuol far credere che un regolamento comunale ha maggior valore di una norma Costituzionale? Non ce ne dovrebbe essere bisogno, visto che stiamo parlando del primo cittadino, ma vogliamo ricordare a Lui e a tutti gli amministratori comunali di Longiano che di norma, i limiti alla libertà di manifestazione del pensiero sono rappresentati dal rispetto di quei diritti inviolabili che l’art. 2 Cost. si è incaricato di accogliere e garantire: a cominciare da concetti come onore, decoro, reputazione. Diritti della persona che l’ordinamento tutela attraverso la previsione di reati come l’ingiuria (art. 594 c.p.) e la diffamazione (art. 595 c.p.). Ma Antolini sembra non abbia offeso o provocato nessuno con le sue video riprese quindi? Analizzando poi la replica del sindaco Pascucci riguardo alla norma che vieterebbe le riprese in un luogo pubblico, di una seduta comunale pubblica, ci permettiamo di ricordare al primo cittadino che tale normativa comunale contiene una evidente contraddizione in termini. È ontologicamente impossibile ritagliare un diritto alla riservatezza nei locali di un comune, luogo pubblico per antonomasia, quando l’attività di raccolta di dati personali (immagine, voce, etc.) è destinata a soddisfare un interesse pubblico. Perché ciò che accade nel consiglio comunale è evidente che è di interesse pubblico. Nella nota sul giornale il sindaco dichiara anche, che il regolamento vieta la videoregistrazione a soggetti terzi. Cosa vuol dire soggetti terzi? Non ci sono solo gli amministratori pubblici da una parte e i cittadini dall’altra, e i soggetti terzi chi sarebbero la stampa? L’art. 21 è un diritto di tutti gli individui, non solo della stampa. Pascucci poi aggiunge che anche la minoranza è stata d’accordo sulla sospensione delle video riprese, come se ciò avallasse la giustezza di questa decisione dimenticando che di fronte avevano un cittadino il cui diritto di espressione, con quella scelta comune è stato negato. Il sindaco poi dichiarando che, al di la del regolamento comunale, ha il diritto di acconsentire o meno e quindi di autorizzare tramite liberatoria o no riprese di qualsiasi tipo, dimentica che in quel caso, essendo nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche all’interno di un consiglio aperto al pubblico in un luogo pubblico, è soggetto anch’egli al il diritto di cronaca ( la legge prevede non sia obbligatorio essere giornalisti per godere di questo diritto) che prevale su quello della privacy, sempre! Quando poi aggiunge che questo consenso non è obbligato a darlo specie se non si conoscono i motivi che hanno spinto a portare una telecamera in consiglio, né tanto meno le intenzioni, commette un grossolano errore. Nel nostro ordinamento giuridico non può esistere un controllo preventivo sul contenuto di una manifestazione di pensiero, che possa impedirne o solo condizionarne la diffusione. Per essere più chiari, in questo caso, detta pretesa essendo l’atto di un potere pubblico va sotto il nome di censura. Che si tratti di un emittente televisiva o no, di un cittadino o di un giornalista non importa per la legge italiana, che poi possa essere diffusa in rete o meno, stampata su volantini o disegnata in un quadretto, non conta, quella di Valerio Antolini è stata una manifestazione di pensiero sancita dall’Art 21 della Costituzione, quindi legittima. Ecco che quindi, il diritto di cronaca va riconosciuto anche a chi narra fatti o esprime un pensiero utilizzando un mezzo tecnicamente idoneo ad informare una cerchia indeterminata di persone. Quindi, non solo al giornalista, ma anche a chi scrive sul giornalino della scuola o dell’università, su un volantino poi distribuito al pubblico, a chi interviene in un forum o tiene un blog su internet. Persino chi scrive sui muri della città può invocare il diritto di cronaca, se vengono rispettati gli altri requisiti (interesse pubblico e continenza formale). Quindi se credete fermamente nel rispetto delle leggi della Costituzione italiana come avete sottoscritto nello statuto, abbiate il coraggio e l’onesta intellettuale di confrontarvi con un giudice, che vi consiglierà di annullare detto regolamento perché viola la Costituzione e i sacrosanti diritti dei cittadini.

Giorgio Venturi

domenica 19 aprile 2009

Massa ai tifosi Ferrari: "dateci una mano" (satira)


Forza pedalare!!!

Sprofondo Rosso


Splendida vittoria di Vettel, i soliti paracarri in Ferrari: Massa ritirato, Raikkonen non pervenuto. C'è chi ha i piloti e chi ha i pensionati. Per non parlare degli pseudo-strateghi Ferrari al muretto.
Il mondiale per la Ferrari oramai è andato, sarebbe bene cominciare subito a fare un bel "repulisti" a partire dai piloti fino ai responsabili tecnici, e cominciare a pensare alla stagione 2010

Spam ministeriale

Non sono il solo a cui nella casella di posta è arrivata la pubblicità del nuovo libro di Brunetta.
Ma vi sembra normale che un Ministro della Repubblica invii nelle caselle di posta dei cittadini la pubblicità al suo libro? ma che se la paghi la pubblicità e/o la invii a chi glielo richiede. Io non ho autorizzato il signor Brunetta ad inviarmi la pubblicità e non credo neppure che ciò sia corretto.
Ma si sa la correttezza è oramai un optional