sabato 2 maggio 2009

Chicche dagli anni '60-'70: i New Trolls

Qualche perla dagli anni 60, oggi proproniamo i New Trolls, gruppo Rock Progressive che ci ha lasciato composizioni veramente molto molto belle.

Aldebaran
Una miniera
Quella carezza della sera
Concerto grosso

venerdì 1 maggio 2009

15 anni fa moriva Ayrton Senna

Si spense a Imola in un maledetto GP di F1 uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, all'epoca probabilmente lo sportivo più famoso del mondo. Vidi quel GP, ricordo molto bene quel giorno, quell'atmosfera irreale. Sono passati 15 anni ma il ricordo di questo grandissimo campione è ancora vivo.
Ciao Ayrton

Berlusconi non sa neanche contare

Dopo la clamorosa gaffe matematica sui punti di distacco tra l'Inter e il Milan di cui ho già parlato, oggi un'altro segno che Berlusconi non conosce la matematica e non sa contare. Ha dichiarato di essere meglio di Obama (in Italia lo può fare senza che nessuno lo ricoveri...) in quanto lui ha il 75% dei consensi contro il 56% di Obama. Premesso che di questi sondaggi ne conosce solo lui la provenienza, ribadito che alle elezioni Obama ha ottenuto molti più consensi percentuali di Berlusconi, va segnalato a Mister 2 in matematica che l'Italia ha 60 milioni di abitanti contro gli oltre 300 milioni degli Stati Uniti cosicché il presunto 56% di Obama corrisponde al sostegno di circa 170 milioni di persone contro i (presunti, i dati li fornisce berlusconi stesso) 45 milioni di persone che sosterrebbero il Cavaliere. Tenuto conto che Berlusconi nel mondo conta (e viene considerato) come il 2 di coppe con briscola a denari, ciò la dice lunga su quale considerazione planetaria egli possa avere.
Dopo avere definito Margherita Hack un'astrologa, dopo le continue gaffes e manifestazioni di ignoranza totale, ora scopriamo che non sa neppure contare.

giovedì 30 aprile 2009

Al supermercato prodotti messicani e salsicce tutto in sconto

Oggi sono andato a fare la spesa, ho notato che i prodotti messicani (fagioli messicani, chili, ecc.) nonché le salsicce comuni, erano venduti con forti sconti.
Negli ultimi 10 anni abbiamo avuto la mucca pazza, l'influeza aviaria e ora quella suina. Vediamo quale altro animale sarà colpito la prossima, sembra quasi una vendetta trasversale di un animale sull'altro...

Uno schiaffo per la Libertà

Autunno 1944:
“Fischia il vento e infuria la bufera...”. E’ più di un anno che queste terre grondano sangue. Sangue di martiri, semplici cittadini divenuti eroi, strappati alla quotidianità del loro lavoro, per difendere la propria Libertà e la Libertà di un popolo intero.
“Scarpe rotte, eppur bisogna andar...”. Si cammina, a piedi nudi, come nuda sta diventando la nostra vita, privata di tutto, della nostra terra, delle nostre quotidianità e dei nostri affetti.
Mio marito è Partigiano inquadrato nella VIII Brigata Garibaldi, ha imbracciato le armi poco dopo l’Armistizio del 8 Settembre 1943, quando dalle radio Badoglio annunciava la fine delle ostilità... e invece era solo l’inizio.
Non vedo l’uomo con cui condividevo la mia vita e questa casa da quasi un anno. Ricevo le sue lettere, che brillano d’amore, come brillano le bombe sulle nostre case e sulle nostre vite... lo sento così vicino, seppur lontano...
Circa sei mesi fa ho dato alla luce il nostro figlioletto, l’ho chiamato Libero, come libero ogni uomo ha diritto di essere. Libero dalle catene, dall’oppressione, dalla malvagità umana.

La nostra casa è un’abitazione alle pendici della foresta della Lama, immersa in un verde austero che ci fornisce protezione dalla ferocia dei tedeschi. La Wermacht ha paura a venire quassù, poiché i Partigiani conoscono queste terre come le loro tasche, e come lupi sanno colpire e ferire.
Non passerà lo straniero!!! anche se i tedeschi questa terra la chiamano Germania, anche se vi hanno costruito una linea difensiva, chiamata Linea Gotica, in quanto già oltre un millennio fa, durante le invasioni barbariche, si rivelò una barriera naturale insormontabile.

Le SS non hanno pietà alcuna, uccidono chiunque: civili, militari, vecchi, donne e bambini. Nessuno si salva dal loro odio e dalla loro ferocia.
Il 13 Aprile a Vallucciole sono stati trucidati 108 civili, tra cui donne e bambini; i piccoli sono stati lanciati in aria e usati come bersagli da tiro al piattello da quegli animali della Divisione Herman Goering.
Il 17 dello stesso mese 18 Partigiani sono stati ammazzati a Stia.
Il 22 Luglio 64 persone, uomini e donne, vecchi e bambini, sono state massacrate a Tavolicci dalle SS italiane.
Il 25 Luglio 27 uomini fucilati sul Passo del Carnaio... mai nome fu più appropriato... qua tutto è un carnaio, oramai sentiamo solo queste due parole: morte e distruzione.
Si vive con il terrore che da un momento all’altro possa giungere la notizia della morte dei nostri cari.

Oggi ho visto passare gli aerei Alleati sopra il Falterona, la contraerea tedesca ha aperto il fuoco ma nessun velivolo è stato colpito. Come succede già da qualche tempo, hanno lanciato armi, vestiti e cibo per i Partigiani, in località San Paolo in Alpe, dove essi hanno un loro Comando.
In questo territorio le abitazioni sono quasi tutte isolate, le informazioni circolano con difficoltà, ma è giunta notizia che degli Ufficiali anglo-americani per errore sono stati paracadutati oltre la Linea Gotica e stanno cercando di rientrare...le SS saranno sicuramente già sulle loro tracce...poveretti non avranno scampo. Se riuscissero a raggiungere Strabatenza potrebbero trovare ricovero nella Chiesa di Don Natale, che offre ospitalità e protezione ai nostri Partigiani, ma le strade sono impervie e solo chi conosce bene questi luoghi riesce a orientarvisi.
Si dice che la Wermacht stia preparando la controffensiva. Tra di loro operano numerosi fascisti italiani che sono altrettanto feroci dei tedeschi, se non peggio. L’area che va da Poggio alla Lastra a San Paolo in Alpe, passando per Biserno è comunque saldamente in mano ai Partigiani e non riusciranno a sconfiggerli nella loro terra, nella nostra terra!

Guardo fuori dalla finestra, è quasi buio, penso a dove possa essere mio marito ora, rimango assopita per un attimo...improvvisamente il mio figlioletto Libero comincia a piangere e mi distoglie dai pensieri. Mi avvicino alla culla, gli do un tenero bacio e mi metto a dormire.

_Help! Help! We are American! Help!

Le grida sono accompagnate da forti colpi sull’uscio di casa. Ho un sussulto e un brivido di terrore mi percorre la schiena. Chi potrà mai essere? Che siano tedeschi? Non lascerò loro il mio bambino, mai, mai!!!
Sento una voce in uno stentato italiano che dice: _”Signora, siamo militari americani, per favore ci apra!”.
Mi avvicino all’uscio, ho tanta paura, ma se avessero voluto farmi del male, avrebbero già sfondato la porta. Decido di aprire.
L’uomo dall’italiano stentato mi abbraccia e mi stampa un bacio in fronte, continuando a ripetermi “grazie” con quello strano accento che se non fosse per i drammi che stiamo vivendo mi porterebbe a sorridere.
E’ un bell’uomo, sui trenta anni, biondo, alto, con due magnifici occhi azzurri.
Mi dice: _”siamo militari americani, siamo stati paracadutati oltre le linee nemiche e ora stiamo cercando di rientrare in località Camaldoli. Signora per favore, ci dia qualcosa da mangiare e da bere, siamo stremati!!!”.
Sono in cinque, tutti ragazzi giovani, anch’essi strappati alle loro terre, venuti per combattere una guerra infame e venuti a combattere per la libertà di un popolo così lontano dalle loro “ precedenti” vite. Si, precedenti vite, poiché chi ha vissuto questa guerra, chi ha visto queste barbarie, non può più essere l’uomo o la donna che era prima.
Ho deciso che li ospiterò questa notte, so che è una cosa molto pericolosa, ma la pietà umana è superiore al mio terrore nei confronti delle SS. Non ho tanto da mangiare in casa, ma ciò che ho glielo offrirò. Questi uomini, come mio marito, hanno abbandonato le loro case per difendere la nostra Libertà, anche la mia e quella di mio figlio.
Li nasconderò nella soffitta, lì potranno riposarsi, poi domani, quando sarà giorno, indicherò loro la via per risalire l’Alpe e giungere a Camaldoli. Bastano loro pochi kilometri per raggiungere la salvezza; da qui, risalendo il Fosso degli Scalandrini, in un paio d’ore si raggiunge l’Eremo.
Hanno divorato tutto ciò che ho loro offerto e continuano a ringraziarmi e a baciarmi, come fossero dei bambini... ai miei occhi sono bambini, due di essi non avranno venti anni. Sul loro viso sono presenti solo pochi segni della barba che gli sporcano la faccia, anche se il loro animo dentro è limpido, trasudante di un ardore che solo la spensieratezza e l’incoscienza della gioventù possono donare.
Chissà le loro madri Oltreoceano cosa staranno pensando in questo momento. Sicuramente ai loro “bambini”, così lontani, così indifesi...
Li accompagno in soffitta, qui tra la paglia potranno finalmente riposarsi.
Cerco di mostrare serenità, anche se ho tanta paura; la casa della Seghettina a pochi kilometri dalla mia è già stata incendiata due volte, se i tedeschi scoprono che nascondo dei militari americani, per me e mio figlio non ci sarà scampo. Penso che non dormirò questa notte.
I giovani americani invece sono crollati sotto il peso della stanchezza e tutti dormono come cinque piccoli angioletti. Richiudo la botola della soffitta e scendo.
Sono passate oltre due ore da quando sono arrivati questi “insoliti ospiti”, fuori è notte fonda, ma io non riesco a prendere sonno, ogni minimo rumore mi fa sobbalzare.

Mi desto improvvisamente, ho sentito dei rumori fuori, sento abbaiare i cani, mamma mia sono i tedeschi, sono i tedeschi che cercano gli americani! Mio Dio è finita, è finita!!!
Sento calciare la porta, i cardini cominciano a cedere fino a che il battente viene giù.
I tedeschi urlano, gridano parole incomprensibili, uno di questi mi afferra per un braccio strattonandomi, ma non capisco cosa dicono.
_ “Stiamo cercando dei militari americani, Signora lei li ha visti? Sa dove sono? Se sa qualcosa ce lo dica, altrimenti bruciamo tutto!_ pronuncia uno di questi in un italiano con forte accento teutonico.
_ “No, no... io, io, non ho visto nessuno... da queste parti non passa mai nessuno... io sono sola, sono vedova...mio marito è morto qualche mese fa....”
Il tedesco che parla italiano è il Comandante di questo squadrone della morte e impartisce loro gli ordini. I suoi uomini cominciano a cercare, frugano ovunque, rovesciano i letti, aprono tutti gli armadi, senza curarsi di nulla. Una furia si abbatte sulla mia umile abitazione, frugano persino nei cassetti, alla ricerca di chissà cosa...
Il cuore mi sale in gola, i militari angloamericani che ho nascosti sulla soffitta avranno sicuramente sentito l’ingresso in casa dei tedeschi. Se li scoprono è la fine per tutti, per tutti!!!
I nazisti hanno rovesciato tutta la casa, ma non hanno trovato nulla. Le lettere di mio marito sono ben nascoste e non possono certo trovarle.
Cerco di mostrarmi tranquilla ma ho il cuore in gola.
Il tedesco che impartisce gli ordini fa cenno ai suoi uomini di andarsene, uno alla volta escono dall’uscio...improvvisamente però il graduato si accorge della botola che porta alla soffitta. Dice a tutti di fermarsi, rientrano e si avvicinano alla scala.
Mio Dio è finita!!!
Nella casa ora regna un silenzio assordante per quanto irreale, ho paura che i tedeschi possano udire i battiti del mio cuore che sta per uscirmi dal petto.
Si avvicinano alla botola, mi assale la disperazione, cosa posso fare, cosa posso fare!!!
Senza pensarci su e senza farmi vedere colpisco con uno schiaffo il mio figlioletto Libero che comincia a piangere. I tedeschi si distraggono, si avvicinano alla culla. Il Comandante mi chiede:
_ “perché il bambino piange?”
_” è spaventato...tutto questo trambusto l’ha spaventato... per favore, andate via, avete visto che non ho niente...”.
Il tedesco prende in braccio il mio figlioletto, lo guarda, quasi accenna un sorriso, poi lo ripone nella culla.
Libero continua a piangere, piange con tutta la sua voce, con tutta la sua forza, inconsapevole del fatto che i suoi strilli di bambino hanno distratto i tedeschi che ora uno alla volta escono dalla nostra casa.
L’ultimo a uscire è il Comandante che si gira e mi saluta con un ghigno beffardo.

Oggi però il sorriso della vittoria è quello di un bambino, il mio figlioletto Libero, un inconsapevole eroe che con il suo grido da infante ha scacciato dalla propria casa il nemico e ha salvato la vita a cinque soldati, a cinque Uomini.

Viva Libero, viva la Libertà!!!

(Liberamente ispirato a una storia vera, avvenuta durante la Resistenza, nelle Foreste Casentinesi).

mercoledì 29 aprile 2009

McLaren: sospesa per 3 gare ma con la condizionale


La FIA ha sospeso la McLaren per le prossime tre gare ma con la condizionale. La solita buffonata della FIA.

Veronica, colpo basso al marito Silvio

Per Veronica Lario, moglie di Silvio Berlusconi, le veline candidate sono ciarpame senza pudore per il potere.
E' un vero e proprio diretto al volto quello sferrato dalla moglie del Cavaliere. Che tra i due ci fossero tensioni era noto da tempo, dalla lettera inviata a Repubblica in cui la Lario si sentiva offesa come donna dal comportamento del marito.
La Lario ha pure aggiunto: Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire.
E' oramai sempre più chiaro che la vera opposizione Berlusconi ce l'ha in casa, Fini e la moglie Veronica.

martedì 28 aprile 2009

Basta alle catene di Santantonio per impietosire, segnalerò alla Polizia Postale

Come a tanta gente, continuano ad arrivarmi catene di Santantonio di ogni genere. Ultimamente arrivano quelle che segnalano presunti malati, necessità di ricerca sangue ecc. E' lecito sospettare che siano tutti fake, da denunciare penalmente. Mi è arrivata una email in cui un tale Maresciallo Aiutante Mario Bianchi di 29 anni chiedeva aiuto. Per chi come me ha fatto il militare ben sa che a 29 anni non si può essere Maresciallo Aiutante, inoltre la scelta del nome Mario Bianchi non è certamente casuale, visto che è uno dei nomi più diffusi in Italia.
Da ora in poi girerò tutte queste email alla Polizia Postale, sperando che tutti facciano altrettanto in modo da denunciare penalmente chi scrive queste email

lunedì 27 aprile 2009

Tra le altre cose Berlusconi non sa neanche contare

Che non fosse una cima è cosa risaputa, ma ora Berlusconi viene bocciato pure in matematica. Oggi ha dichiarato che senza il gol di mano (ma regolare come sottolineato sia da Collina che da Platini) di Adriano il Milan sarebbe a 1 punto dall'Inter.
Visto che la matematica non è un opinione, facciamo due calcoli. L'Inter ha 7 punti in più del Milan, quella partita fu vinta dai nerazzurri per 2 a 1. Se togliamo un gol sarebbe finita 1 a 1 e i punti di distanza tra le due squadre sarebbero comunque 4. Lasciamo stare che l'Inter quella partita l'ha stradominata e se fosse finita 6 a 0 nessuno avrebbe potuto dire nulla, il gol di Pato è arrivato solo perché i nerazzurri si sono rilassati per troppo dominio sul 2 a 0.
Regaliamo un pallottoliere a Berlusconi poiché non sa neanche contare.

Cervia città giardino ancora per quanto?

Ricevo da La Voce Romagnola e pubblico

Di fronte ad una edificazione che negli ultimi anni ha cambiato il volto della cittadina rivierasca servirebbero scelte politiche coraggiose e coerenti

CERVIA – L’edificazione a volte selvaggia che ha in questi ultimi 10 anni colpito la riviera romagnola, ha cambiato radicalmente alcune zone costiere e Cervia purtroppo non è riuscita a sfuggire a questa smania di investimenti del mattone. Il nuovo regolamento edilizio Comunale approvato dal Consiglio in questi giorni sembra però il solito ammasso di belle parole. La maglia nera assegnata l’anno scorso all’amministrazione comunale di Cervia dimostra quanto siano discutibili le politiche in materia edilizia del recentissimo passato che non hanno tutelato, a detta di Legambiente, la più importante zona turistico naturale della costa emiliano romagnola. Nuovi alberghi sono sorti in questi anni e nuove ristrutturazioni hanno, nel nome del rinnovamento e della riqualificazione, aumentato in alcuni casi i volumi di cemento. Lo dimostrano i terrazzi creativi e gli hotel modello “Enterprise” sorti in questi ultimi tempi dalle dimensioni imponenti tanto da superare a volte i pini di decine di metri. Ma ve lo ricordate il “Leopardo”? L’ex albergo che per anni è stato sede distaccata della scuola alberghiera di Cervia-Milano Marittima? Passateci davanti e confrontate (basterà un po’ di sbiadita memoria) la grandezza del vecchio stabile, e quella dell’edificio odierno. Ma non è la stessa amministrazione comunale che in questi giorni ha approvato il nuovo regolamento edilizio che inciderà sulla qualità della costruzioni, che permetterà di controllare, incentivare, vietare delle soluzioni che tecnicamente incidono in modo importante sulla qualità, la sostenibilità e l’estetica dell’intervento edilizio. Ma ci prendete per il culo? L’utilizzo del suolo di Cervia dal 1973 al 2003, fornito dall’Archivio cartografico dell’Emilia Romagna dimostra che l’edificazione è notevolmente aumentata e le dimensioni di molti edifici di oggi sono sotto gli occhi di tutti. Negli ultimi 5 anni la situazione si è ulteriormente aggravata, Cervia, sta perdendo il suo fascino e quella atmosfera tanto apprezzata da coloro che fuggendo dalle tipiche realtà metropolitane, trovavano il loro eden proprio qui. L’assessore all’edilizia privata Mariano Dellachiesa ci potrebbe chiarire cosa vuol dire agevolare ed incentivare tutte quelle soluzione architettoniche che non incidono sul paesaggio con il recupero e le ristrutturazioni di costruzioni storiche se poi vengono aumentati in tali operazioni i volumi del cemento? Ma prendere in considerazione la coraggiosa decisione di ridurre l’indice di edificabilità nel comune di Cervia affinché la città giardino rimanga tale? Infine aumentare, nel nome della miglior qualità abitativa, le dimensioni dei servizi, dei corridoi, posti auto e degli spazi di manovra non significa più cemento? La qualità abitativa non sarebbe forse quella di abitare attorniati dal verde della pineta? Non dimentichiamoci che ci sono anche le generazioni future che gradirebbero godere della città giardino e non della città degli amministratori delle parole vuote! Il video su youtube dal titolo “Cervia Città Giardino” o http://www.youtube.com/watch?v=Wah9VVD3Ptw
Lavoceromagnola

domenica 26 aprile 2009

Celebrazioni per il 25 Aprile