venerdì 10 luglio 2009

Nocentini, alla faccia di Armstrong

Rinaldo Nocentini correva tra gli juniores quando correvo anche io, circa 15 anni fa. Ha fatto molta più carriera di me nel ciclismo. Non ha ottenuto risultati strabilianti tra i professionisti ma oggi ha preso la maglia gialla alla faccia di Armstrong la cui squadra, l'Astana, ha fatto di tutto per fargli conquistare il simbolo della leadership. Fino a che un Contador stufo dell'ordine di squadra imposto che palesemente era: "portare Armstrong in giallo, chi si muove gli spariamo" se ne è infischiato andandosene da solo. Contador è isolato nella sua squadra, tutti corrono per Armstrong e faranno di tutto per impedirgli di vincere il tour. Ma Contador è il più forte tra i ciclisti presenti oggi (e anche il più forte ciclista attualmente in circolazione) e probabilmente, se non gli "spareranno", vincerà questo tour.

mercoledì 8 luglio 2009

Bono Vox a san siro: "Berlusconi non ha mantenuto le promesse"

Ieri sera il primo dei due concerti italiani degli U2 a Milano. La band irlandese ha reso omaggio a Michael Jackson, poi cha espresso le sue critiche nei confronti di Berlusconi, dicendo: Si sa che ho avuto delle divergenze col vostro primo ministro per le promesse fatte e non mantenute verso i poveri del mondo, non mancherei mai di rispetto agli italiani o al suo partito, né a lui come persona. Ma come presidente del consiglio, in questo momento, non lo rispetto

Salvini: non mi dimetto, cambio solo Parlamento

Chi aveva invocato le dimissioni del deputato leghista salvini, quello dei cori contro i napoletani per intenderci, rimarrà deluso. Le dimissioni da lui presentate, non sono per il fatto vergognoso, ma solo perché vuole cambiare aria e andare al Parlamento europeo. Vuole salire di livello e dimostrare là tutta la sua cultura...

martedì 7 luglio 2009

L'aereo ha 6 ore di ritardo ma la colpa è sempre di qualcun altro

Siamo rientrati da Creta, una bella vacanza con l'intoppo finale: sabato scorso saliti sul bus del tour operator InViaggi che doveva portarci all'aeroporto di Iraklio, ci è stato detto di non scendere poiché l'aereo era in ritardo e che ci avrebbero riportato in albergo. Da quel momento in poi caos totale. Ci hanno fatto scendere dal bus dicendoci di fare il check in che poi saremmo rientrati in albergo; invece siamo rimasti in aeroporto. telefonate su telefonate per capire cosa fosse successo, un'addetta di InViaggi si è lasciata scappare che l'aereo aveva un problema e doveva sostituire un pezzo: nessuna conferma, nessuna smentita. L'aereo non si sa dove sia, non si sa se e quando partirà. Dopo oltre un'ora di attesa in aeroporto ci dicono che l'aereo ha 6 ore di ritardo ma nel tabellone non viene scritto niente. Chiediamo di rientrare in albergo (abbiamo bimbi piccoli), ci dicono che la compagnia aerea EuroFly non ha autorizzato il rientro nella struttura. ci lamentiamo ma tanto non serve a nulla, allora ecco l'escamotage, ci dicono, testuale, che l'aereo è in anticipo su quanto comunicato precedentemente, ha sole 4.30 ore di ritardo. Sembra una presa in giro (è una presa in giro!). Scopriremo solo dopo che era una balla colossale, ce lo hanno detto per non rimandarci in albergo. Abbiamo quindi atteso ben 6 ore in aeroporto l'aereo della compagnia Meridiana-EuroFly. Saliti sull'aeromobile, ecco l'ulteriore presa in giro. Il comandante annuncia: siamo in ritardo per colpa del traffico aereo sulla Grecia. Sei ore di ritardo per traffico sulla grecia? E perché gli altri aerei non avevano questo ritardo? Poi l'ennesima beffa, ci dicono in aereo che avevano avvisato il Tour operator InViaggi dicendogli di riportarci in albergo, il Tour Operator invece ci aveva detto che la compagnia aerea si era rifiutata di rimandarci in albergo.
Alla fine siamo arrivati a Bologna con 6 ore di ritardo ma per questo disagio non c'è un responsabile, la colpa se la sono palleggiata tra di loro: EuroFly, InViaggi e autorità Greca.

lunedì 6 luglio 2009

SuperFederer e Rossi quasi c'è

Grandissima e interminabile finale a Wimbledon, Roger Federer ha sconfitto l'americano Roddick in 5 set dopo una serie interminabile di giochi. Lo Svizzero ha vinto grazie alla sua immensa classe, fisicamente non è apparso impeccabile, alla fine era stanco e sembrava che Roddick potesse avere la meglio, ma il recordman di vittorie negli slam è riuscito a strappare il servizio a Roddick nel gioco finale, vincendo così la partita. Ora le sue vittorie negli slam salgono a 15, nessuno come lui nella storia del tennis.

A Laguna Seca tutti aspettano la tripletta di Rossi e invece è un sorprendente Pedrosa ad avere la meglio su tutti. Parte a razzo lo spagnolo e riesce a mettersi in tasca la vittoria conducendo la gara dall'inizio alla fine, rischia solo all'ultimo giro addormentandosi un pò, con Rossi che ci prova all'ultima curva, ma senza riuscirci. Il pesarese chiude secondo davanti a un malconcio ma stoico Lorenzo, quarto Stoner, caduta per Dovizioso quando si trovava in quinta posizione.
Nella classifica mondiale ora Rossi ha 9 punti di vantaggio su Jorge Lorenzo.