
Ho letto con estremo interesse l'articolo di Sartori sul Corriere. Solita lucida analisi della situazione, che però mi fa tirar fuori una considerazione: se è vero che il giovanilismo non dura, che il PCI aveva dirigenti di una certa età (Berlinguer morì a 62 anni) è altresì vero che i dirigenti attuali del centro sinistra non paiono all'altezza del compito cui sono chiamati. Cioè, a me non interessa se D'Alema ha "solo" 61 anni, a me interessa il fatto che è un Re Mida al contrario, che negli ultimi 20 anni è stato protagonista in buona parte degli insuccessi del Centro Sinistra.
Insomma, non si tratta tanto di giovani o non giovani, di nuovi Berlinguer non se ne vedono. Tanto vale quindi provare con il nuovo, che difficilmente potrà fare peggio del vecchio (c'è un peggio a tutto questo???).
Ieri sera ascoltavo Travaglio a 8 e Mezzo su La7, in collegamento c'era Renzi. Marco sosteneva: "non servono candidati con appeal, ma buoni amministratori" (si riferiva in particolare a Vendola). E' vero che servono buoni amministratori, le "palestre" nelle amministrazioni locali dovrebbero servire anche a questo, ma se il candidato non ha appeal non viene votato e non vince mai. Serve un giusto equilibro, bisogna essere bravi amminsitratori e avere al contempo la capacità di "farsi piacere" dall'elettorato. Un buon leader non è quello che fa ciò che piace alla gente, ma fa piacere alla gente ciò che fa (nel senso politico buono ovviamente, quindi non nel senso di Berlusconi). Un elemento fondamentale della politica è comunicare bene. Puoi anche lavorare bene, ma se non lo sai comunicare non vincerai mai. Un buon amministratore che non è in grado di "promuovere" al pubblico il proprio lavoro, sparirà ben presto dallo scenario politico.
Non credo quindi che si debba scegliere tra l'uno e l'altro, si può avere buoni amministratori che sappiano creare una certa empatia con i cittadini e coinvolgerli nel processo decisionale. Non mi è mai piaciuto il leaderismo solitario, sono per la democrazia partecipativa la più ampia possibile, ma è indubbio che alla fine siano in pochi quelli che decidono (e che devono decidere), sentite anche le istanze della gente. Il "responsabile" politico deve essere ben chiaro poiché nel regime democratico, il principale strumento di partecipazione è il voto e con quello scegliamo. Se non abbiamo chiaro chi sia il "responsabile" del processo politico, la nostra scelta potrebbe essere confusa.
sabato 11 dicembre 2010
Rottamare o non rottamare?
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sabato, dicembre 11, 2010
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venerdì 10 dicembre 2010
Ibrahimovic, è grazie alla tua partenza che abbiamo trionfato in Campions
Quel mostro di simpatia di Ibrahimovic, si è innervosito alle parole di Materazzi il quale gli ha giustamente ricordato che è grazie alla sua presenza nel Barcellona che abbiamo potuto eliminare il Barca in semifinale e poi trionfare in Champions (cosa che a Ibrahimovic probabilmente non capiterà mai, se non c'è riuscito neanche con il Barca e ha deciso di chiudere la carriera nel Milan...).
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lunedì 6 dicembre 2010
Cina: campionato del mondo della memoria (satira)
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lunedì, dicembre 06, 2010
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domenica 5 dicembre 2010
Pallone d'oro: Sneijder non è nella terna. Giusto così.
secondo un'indiscrezione della gazzetta Wesley Sneijder non sarebbe nella terna dalla quale si sceglierà il Pallone d'Oro 2010. Ritengo sia non giusto ma giustissimo così. Prima cosa, sneijder è un ottimo giocatore ma non un fuoriclasse che sarà ricordato nella storia del calcio. Poco più di un anno fa lo mandarono via senza alcun rimpianto da Madrid. Ma la cosa che mi fa dire ancor di più che la scelta di tenerlo fuori è giusta è il fatto che egli abbia avuto 6 mesi al top (i primi 6) e altri 6 mesi a livello vergognoso. Grossissimi limiti caratteriali che non lo faranno entrare mai tra i grandi del calcio (guardatelo giocare e capirete il perché).
Non può sperare di vincere il Pallone d'Oro uno che da agosto ha avuto prestazioni sportive ben oltre l'imbarazzante, se le avesse avute lo scorso anno sono certo che l'Inter a gennaio lo avrebbe spedito come un Maniche qualunque. Forse ha indovinato l'annata buona lo scorso anno, non credo che a Madrid siano così stolti da privarsi di un (presunto) fenomeno.
Lo dico da tempo ma il vero affare a giugno l'Inter lo avrebbe fatto vendendo Maicon, Sneijder e Milito, rifondando veramente la squadra e privandosi di giocatori sul viale del tramonto (i due il cui nome inizia per M) e di giocatori troppo discontini per entrare nell'olimpo del calcio.
Per quanto riguarda il Pallone d'Oro, un premio che ha il valore (reale) del 2 di coppe con briscola a bastoni, se si dovesse premiare il più forte al mondo, questo risponde al nome di Messi. Poi invece sappiamo che non è un premio che va al singolo ma solo al giocatore più rappresentativo della squadra più vincente dell'anno solare; tanto varrebbe premiare la squadra e non il singolo.
Vincerà probabilmente Iniesta, che ha passato 6 mesi da infortunato, ma ha avuto il merito di segnare il gol decisivo al mondiale. Più un premio alla carriera che reale (per un giocatore che lui si è veramente un fuoriclasse, anche se non all'altezza di Messi)
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domenica, dicembre 05, 2010
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