Dopo parecchi anni ho ricomprato un cardiofrequenzimetro. Lo avevo negli anni '90 quando correvo in bici, poi non l'ho più usato. Venerdì scorso ne ho acquistato uno, 30€, mi sembrava un buon prezzo. E l'ho usato. Pensavo che non funzionasse bene, visto i dati. Quando correvo in bici ed ero moooolto allenato, avevo abbassato la mia frequenza cardiaca, portandola attorno ai 55-58 bpm. La mia frequenza di soglia (oltre la quale si produce acido lattico) era 180bpm. Come frequenza massima in alcune situazioni avevo toccato (e superato) persino i 200 bpm (quasi da infarto). Poi ho smesso di allenarmi e la mie pulsazioni erano salite, superando i 60bpm anzi, nel periodo in cui mi ero ingrassato di brutto, anche 65bpm e oltre. Circa un mese fa mi sono misurato la pressione con uno strumento elettronico, 95 di massima e 55 di minima (che sono i miei valori, seppure bassi per un uomo, attualmente di 83kg). E mi dava 55bpm in pieno pomeriggio. Pensavo ad un errore di rilevazione.
Stamane ho preso i miei valori a riposo, appena sveglio, come da procedura. Il contatore è partito da 53, poi 52, 51, 50, 49, 48... "oddio si ferma", ho pensato. E si è stabilizzato a 48 (da sdraiato). Poi mi sono alzato, qualche attività, ma stava tra i 52 e i 55. Ho cercato su internet e risulto "brachicardico".
E in effetti, sotto sforzo, i miei valori sono piuttosto diversi rispetto a quando ero un ragazzino. Se prima la mia fascia di attività era tra i 160bpm e i 180bpm, generalmente sempre sopra i 170bpm, ora, provato sul carnaio in bici, ho faticato a passare i 160 nel momento del massimo sforzo, ma generalmente sono stato tra i 130 e i 150.
Proverò a fare un test sportivo, per capire i perché di questi miei valori.
martedì 2 agosto 2011
Bradicardia
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