martedì 2 agosto 2011

Bradicardia

Dopo parecchi anni ho ricomprato un cardiofrequenzimetro. Lo avevo negli anni '90 quando correvo in bici, poi non l'ho più usato. Venerdì scorso ne ho acquistato uno, 30€, mi sembrava un buon prezzo. E l'ho usato. Pensavo che non funzionasse bene, visto i dati. Quando correvo in bici ed ero moooolto allenato, avevo abbassato la mia frequenza cardiaca, portandola attorno ai 55-58 bpm. La mia frequenza di soglia (oltre la quale si produce acido lattico) era 180bpm. Come frequenza massima in alcune situazioni avevo toccato (e superato) persino i 200 bpm (quasi da infarto). Poi ho smesso di allenarmi e la mie pulsazioni erano salite, superando i 60bpm anzi, nel periodo in cui mi ero ingrassato di brutto, anche 65bpm e oltre. Circa un mese fa mi sono misurato la pressione con uno strumento elettronico, 95 di massima e 55 di minima (che sono i miei valori, seppure bassi per un uomo, attualmente di 83kg). E mi dava 55bpm in pieno pomeriggio. Pensavo ad un errore di rilevazione.
Stamane ho preso i miei valori a riposo, appena sveglio, come da procedura. Il contatore è partito da 53, poi 52, 51, 50, 49, 48... "oddio si ferma", ho pensato. E si è stabilizzato a 48 (da sdraiato). Poi mi sono alzato, qualche attività, ma stava tra i 52 e i 55. Ho cercato su internet e risulto "brachicardico".
E in effetti, sotto sforzo, i miei valori sono piuttosto diversi rispetto a quando ero un ragazzino. Se prima la mia fascia di attività era tra i 160bpm e i 180bpm, generalmente sempre sopra i 170bpm, ora, provato sul carnaio in bici, ho faticato a passare i 160 nel momento del massimo sforzo, ma generalmente sono stato tra i 130 e i 150.
Proverò a fare un test sportivo, per capire i perché di questi miei valori.

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