giovedì 29 settembre 2011

Il nuovo album di Enri Zavalloni: "Nine melodies from my Forest"




E' uscito il nuovo Album di Enri Zavalloni, “Nine melodies from my Forest” (Atomic Studio 2011). Dopo il sound coinvolgente di Music Performed (Atomic Studio 2005), Enri si cimenta in un Album profondamente introspettivo. Lo si capisce subito dalla prima traccia “Universe from the glade”, un brano strumentale, dall'atmosfera malinconica e psichedelica, che richiama le sonorità anni '60-'70, rivisitandole in chiave moderna. Il disco è un continuo crescendo, una vera e propria esperienza sensoriale che si sviluppa attraverso un viaggio onirico, nel cuore della Foresta e nella Foresta del cuore, in un turbinio di emozioni scatenate da suoni ricercati, melodie che si intrecciano con le armonie, creando un'atmosfera profondamente riflessiva e comunicativa. Filo conduttore di questo viaggio “...from my Forest” è l'Organo Hammond e le sue sonorità anni '70, in un percorso che guarda al proprio passato, per trovare una via futura. Una riscoperta della natura, in un mondo che corre troppo in fretta, per accorgersi delle proprie bellezze. Enri con questo suo nuovo disco vuole parlare, ridestando emozioni presenti ancora nel nostro cuore, ma che rischiamo di accantonare in stili di vita che guardano più all'avere che all'essere. Enri, con i suoi suoni e le sue melodie, ci fa riscoprire l'importanza dell' “essere” e invita a guardarci dentro, lasciandoci cullare dalla bellezza della musica. Musica che negli ultimi 20 anni è diventata sempre più commerciale a scapito della ricerca e della sperimentazione. Enri, con le sue composizioni, si oppone alla concezione della musica come Industria Culturale, dove anche le espressioni artistiche diventano un prodotto da vendere, come fossero una bibita. La musica per Enri è soprattutto emozione. E' una sfida difficile oggi, in un mondo travolto dalle logiche consumistiche dove i prodotti, anche artistici, nascono principalmente per vendere e non per emozionare. Enri, come un grande Capo Indiano del passato, ci ricorda che “...quando l'ultimo pesce sarà pescato, l'ultimo animale sarà ucciso, l'ultimo albero sarà tagliato, ci accorgeremo che il denaro non si mangia”. Nine melodies from my Forest invita a pensare, è un richiamo a ciò che è veramente importante nella vita e che ognuno di noi dovrebbe cercare dentro di se, fermandosi un attimo a riflettere, nella corsa irrefrenabile del mondo.
Tra l'altro è importante sottolineare come Enri sia veramente artista a tutto tondo, è il compositore e arrangiatore dei brani ma non solo, suona buona parte degli strumenti che potrete apprezzare nel disco. Ed è un'importante eccezione nel mondo musicale odierno, dove buona parte dei dischi sono composti al computer, senza nemmeno far suonare degli strumenti reali. E' il mondo digitale, cui Enri contrappone quello analogico. Al determinismo digitale oppone il romanticismo analogico, più vero, più reale. E' un po' come il confronto tra una foto e un ritratto: la foto ci mostra cosa vediamo, il ritratto ci mostra cosa vorremmo vedere. Vedere dentro e fuori di noi, come ci invita a fare Enri con questo suo nuovo lavoro artistico. Un prodotto bello, completo, sofisticato, tutto da ascoltare lasciandosi travolgere dalle emozioni, e che apprezzerete sempre di più ad ogni nuovo ascolto, che susciterà in voi emozioni sempre nuove, facendo ricercare nel proprio Io una nuova dimensione naturale dell'Essere.

1 commento:

Linea Gotica ha detto...

Enri è attualmente in tourneé con Mike Patton, l'istrionico cantante dei Faith no More. Da parecchi anni il cantante americano si avvale della preziosa collaborazione di Enri, il migliore hammondista italiano, molto più conosciuto fuori dall'Italia che da noi. Enri con i suoi vip200, assieme ai montefiori cocktail, è stato il principale esponente del lounge italiano.

Dovremmo imparare a valorizzare meglio i nostri artisti, smettendola di seguire solo le logiche commerciali, andando a guardare la qualità dei prodotti e il vero valore degli artisti.