Io, lavoratore con più di 10 anni di contributi pieni e regolari alle spalle, dichiaro di essere disponibile ad andare in pensione anche con 100 anni di contributi (muoio prima, tiè!!!), se il governo italiano deciderà finalmente di fare pagare i ricchi e tutti quelli che evadono le tasse. Anche 150 anni di contributi, se puniranno gli evasori fiscali e se chiederanno ai ricchi di contribuire adeguatamente, alla luce del loro patrimonio.
Poiché mi sono stufato di sentire gente come Berlusconi che dice che la patrimoniale non si può fare perché farebbe crollare il valore degli immobili. Ma il valore degli immobili è importante se questi vengono scambiati sul mercato. Se un imprenditore ha una azienda che vale immobiliarmente 100 milioni di euro e dopo la patrimoniale dovesse valerne 90 milioni, cosa gliene fregherebbe? assolutamente nulla, poiché l'immobile continuerebbe a svolgere il suo compito produttivo nello stesso modo.
Inoltre il valore degli immobili muta notevolmente nel corso degli anni e dipende da numerosi parametri.
E che non mi venga a raccontare che chi ha ville milionarie, dovrebbe venderle per potere pagare la patrimoniale!!! Praticamente tutti i grandi ricchi (poiché la patrimoniale sarebbe applicata solo a loro) si sono detti disponibili alla patrimoniale, tranne Berlusconi.
ANCHE I RICCHI DEVONO PAGARE, CAPITO BERLUSCONI?!?
Poiché, chiedere i soldi ai pensionati e a chi lavora va bene, mentre chiederli ai ricchi no?!?

















28 commenti:
Se ti candidi ti voto!!
Ci sono diversi errori concettuali in questo post:
1. se sei lavoratore dipendente i contributi non li paghi te, li paga l'azienda sotto forma di trattenute. Allora la prima cosa da fare sarebbe abolire questo sistema e dare in mano al dipendente tutto lo stipendio, poi ci penserà lui a pagare le tasse, inclusa eventuale patrimoniale se per caso avesse un patrimonio.
2. il patrimonio non è mica il bottino di una rapina. Magari te hai uno zio ricco che morendo ti lascia una eredità, oppure vinci la lotteria. O la tua famiglia possedeva un lotto di terreno che rientrava in qualche speculazione immobiliare. Vattelapesca. E poi cos'é un "patrimonio"? Possedere un pezzo di terra a Portofino è un patrimonio? E possedere lo stesso pezzo di terra sull'Appennino? E in Sardegna?
3. concettualmente le tasse dovrebbero essere imposte in proporzione AL REDDITO. Quindi tutte le tasse su proprietà e consumi (ICI, IVA, ecc) sono una aberrazione. Infatti, ti faccio il caso mio: muore mio nonno, mio padre paga la Tassa di Successione e l'ICI sulla casa di mio nonno. Subito dopo muore mio pare, io pago la Tassa di Successione e l'ICI sulla STESSA CASA, senza che nel frattempo ci sia stato alcun movimento di beni e senza che nessuno ne abbia ricavato un utile. Quindi su un bene che era già nella mia disponibilità, in pratica ho pagato metà del valore in tasse, solo perché sono mancati due miei familiari.
4. questo è il punto che mi fa più ridere quando leggo post come il tuo: i ricchi non tengono certo i loro soldi in Italia e quello che hanno non è certo intestato alla loro persona. Nel caso tu non lo sapessi, esistono studi professionali che forniscono il servizio di consulenza chiavi in mano per spostare capitali all'estero e per creare e gestire le "scatole cinesi" di società anonime e basate nei paradisi fiscali. E non credere che sia una cosa riservata a pochi.
Chiudo dicendo che il discorso delle tasse è tutto ribaltato. Non siamo nelle peste perché i ricchi evadono, siamo nelle peste perché lo Stato spende molto di più di quanto potrebbe rispetto al PIL. Certo, una parte del PIL è occulta per via della "economia sommersa" ma rimane il fatto che il problema è la SPESA. E quindi torniamo a bomba alla necessità di vedere dove e come lo Stato spende questi soldi.
Se tutti pagassero onestamente le tasse sul reddito prodotto non sarebbe necessario alcun prelievo iniquo sul patrimonio. Anche perchè un patrimonio non nasce dal nulla ma viene accumulato tramite un reddito e quindi è (o per meglio dire DOVREBBE) essere già stato tassato.
Io come dipendente pago già tutte le tasse sul reddito, in più pago l'IVA su qualsiasi cosa compro. Perchè dovrei pagare ancora una tassa su dei beni frutto dell'investimento dei soldi che mi sono rimasti dopo quel duplice prelievo? Solo perchè lo Stato trova più facile far ulteriormente cassa su chi onestamente dichiara tutto invece di andare a prendere i soldi da chi evade.
Giulio il tuo commento andrebbe completato cosi:
Se in Italia tutti pagassero le tasse PROPORZIONALI al reddito e se tutti percepissero un reddito in base alla loro mansione, non ci sarebbe necessità di tassare consumi e proprietà.
(nota a margine: ovviamente l'IVA colpisce tutti indiscriminatamente, cosi come le tasse di possesso della auto, della TV, della casa, eccetera).
Il fatto è che in Italia, oltre ad esserci una notevole evasione fiscale, ci sono anche MILIONI di persone che percepiscono redditi e pensioni che in teoria non gli spetterebbero ma che gli sono stati ELARGITI. E qui non mi riferisco all'esempio eclatante degli "onorevoli", che certo non sono milioni.
Anzi, la dico papale papale: se lo Stato non mantenesse milioni di Italiani in lavori fasulli, tipo tre maestre per classi di 15 bambini, decine di migliaia di forestali senza foreste, 20 dirigenti per 3 impiegati, magistrati con due o tre lavori strapagati e quindi 3 pensioni, mogli di tutti piazzate in ASL, Regioni e Provincie, eccetera. E tutti questi poi dicono che sono poveri lavoratori che pagano i contributi e le tasse.
In realtà tutti questi vengono pagati, incluse le loro trattenute, col prelievo fiscale diretto e indiretto di quelli che hanno un lavoro VERO.
Lorenzo hai perfettamente ragione ci sono troppi posti statali pieni di persone che occupano solo il posto ma non lavorano e prendono anche un fior fiore di stipendio. una persona che lavora 10 ore o come professionista o come artigiano che si fa un mazzo dal mattino alla sera a fine mese tra spese tra pagare i dipendenti una cosa e un'altra ha uno stipendio nella norma inferiore ai duemila euro invece loro con sei ore di lavoro prendono più di duemila euro al mese è una vergogna gli stipendi dovrebbero essere adeguati alle ore di lavoro svolte e anche alla mansione svolta perchè un dipendente statale non si ammazza di lavoro siamo sinceri!!!!
Se fossi Monti
hai pensionati sotto i 1000,00 euro al mese
offrireiuna alternativa al morire di fame
quella di accettare L'Eutanasia pagata interamente dal Governo. VITTORIO
PS PENSIONATO sotto i 1000'00 euro
Se fossi Monti
hai pensionati sotto i 1000,00 euro al mese
offrireiuna alternativa al morire di fame
quella di accettare L'Eutanasia pagata interamente dal Governo. VITTORIO
PS PENSIONATO sotto i 1000'00 euro
Pensionato, il punto fondamentale è che lo Stato può farsi carico di garantire un tenore di vita dignitoso alle persone SOLO SE le persone che necessitano del sostegno statale sono una piccola minoranza rispetto al totale dei cittadini.
Invece in Italia lo Stato si è fatto carico non solo di garantire un lavoro, pensione e assistenza sanitaria a milioni di persone ma aggiungendo al danno anche la beffa, si è anche premurato di distribuire PRIVILEGI ridicoli a destra e a manca.
Nota a margine, guarda che è molto meglio essere pensionato con meno di 1000 euro come te che disoccupato come me e prendere 0 euro. Ed è meglio anche che farsi il culo coi turni in un call center per uno stipendio inferiore comunque ai 1000 euro.
Quindi scusa se il pensionato in genere non mi vede molto solidale.
se tutti pagassero le tasse, NON servirebbe alcuna tassa aggiuntiva. in Italia si evade il fisco per (dati stimati) quasi 29 miliardi di euro.
se poi consideriamo i proventi illeciti dell mafie e criminalità in generale.
l'anonimo che sostiene che gli statali guadagnano più 2.000 euro per non fare niente, dove vive?
ricordo al signore, che oltre a pagare tutte le tasse fine all'ultimo centesimo (lo fanno anche gli artigiani o commercianti che cita? i "con fattura o senza fattura"?), tra i dipendenti dello stato ci sono Carabinieri, poliziotti, vigili del fuoco, magistrati, che a volte muoiono per il lavoro che svolgono. e un carabiniere non prende più di 2000 euro al mese, per fare quelle che lui chiama 6 ore.
demagogia allo stato puro.
x LORENZO
GENNERAZIONI a CONFRONTO
La generazione nata n’ellera fascista non ha goduto la sua giovinezza
Finita la guerra molti giovani a 12 anni hanno incominciato a lavorare
per non essere di peso alla famiglia
(i giovani nati negli anni 60 con la pancia piena studiavano)
grazie hai loro Padri ed hai giovani con la pancia vuota nati nell’era fascista
che hanno ricostruito L’Italia.
Nel 1968 la nuova generazione con la pancia piena ( manifestava i risultati. ? )
Dovrebbero fare un esame di coscienza e mettere a confronto
il loro modo di sacrificarsi con quello dei loro Padri
che a distanza di 66 anni ancora si sacrificano per i figli
Se studiate fino ha 30 anni chi paga i genitori se siete disoccupati chi vi campa i genitori
Il tutto continua anche quando giunti alla vecchiaia andiamo in Pensione.
Quello che fa più male è sentir dire che i Padri
con i privilegi goduti negli anni passati hanno distrutto il futuro dei figli .
L’errore commesso dai padri nel dopo guerra?
Non avere capito che il carattere di una persona
Non si forgia nell’agiatezza
Ma nel superare i problemi della vita quotidiana. VITTORIO
io sono d'accordo con Vittorio:
mio nonno ha lavorato 20 anni in Svizzera, con la famiglia che è rimasta in italia. oggi prende la minima. ha cominciato a lavorare da bambino, suo babbo gli versò i contributi, ma lo Stato non glieli ha riconosciuti. gli hanno detto che potrebbe fare causa allo Stato, la vincerebbe ma ci vorrebbero molti anni. mio nonno ha 90 anni, chi glielo fa fare?
se oggi siamo in democrazia, lo dobbiamo a loro, non certo a noi.
Tre maestre per classe? Lauti stipendi?? Ma dove vivete, nel regno di MaryStar e Brun-Brun-Brunetta??? Piantatela, aprite gli occhi, pagate le tasse, TUTTI, principalmente i ricconi che evadono alla faccia di tutti quelli che pagano anche per loro. Patrimoniale non è una parolaccia, è logica.P.S. Concordo con te Linea Gotica,andare in pensione DOPO anche per tutelare chi la pensione, a forza di mobilità, non la sogna neppure.
A parte che tutti hanno avuto i nonni reduci di guerra e io anche uno dei ragazzi del '99, il fatto è che non conta una beata ceppa se hai 99 anni o 9 anni, devi comunque mangiare ogni giorno.
Il pensionato prende ogni mese molto più di me, che ripeto, prendo 0 euri.
Ma senza guardare il caso mio e di altri che magari devono anche sfamare i figli, ribadisco che "meno di 1000 euro" è lo stipendio di molti che però per guadagnarseli non vanno a dare da mangiare ai piccioni ai giardinetti e non hanno nemmeno nessuna esenzione.
Patrimoniale non è una parolaccia, è solo un furto. Come tutte le tasse sulla proprietà e sul consumo, invece che sul reddito, come dovrebbe essere.
Comunque, cari i miei signori iper-garantiti che adesso hanno la strizza al sedere, non avete considerato una cosa:
A parte che come ho detto la tassa patrimoniale rischia di rimbalzare nel sedere di molti di voi, che chi ha i patrimoni veri li ha già spostati all'estero, c'è da tenere presente che esiste sempre una alternativa a cercare di guadagnare soldi per pagare le tasse e cioè smettere di provarci. A quel punto il contribuente smette di contribuire a pagarvi lo stipendio e le pensioni per diventare a sua volta un assistito.
E a quel punto, quando non ci sarà più niente da rubare per tenere in piedi il carrozzone, vedremo. Andiamo pure verso l'apocalisse.
Mi correggo:120 miliardi di evasione. Sono degli statali,dei dipendenti,dei pensionati, anche questi?
I tasse evase sono soldi che NON PUOI SPENDERE perché non ce li hai.
Non sono un passivo, cioè soldi SPESI.
E' come mettere insieme le mele e le banane. Sono due cose diverse.
L'unica cosa che potrebbe migliorare sul fronte del debito sarebbe che con maggiori entrate fiscali ci sarebbe meno bisogno di ricorrere ai titoli di stato per ottenere la liquidità necessaria, quindi ci sarebbero meno interessi da pagare sul debito.
Ma la natura della SPESA non cambia per nulla.
ma che discorso è? anche i soldi che uno ti ruba non ce li hai. e nel caso dell'evasione, è la stessa cosa.
La patrimoniale
Applicando il 3% percento su un reddito ipotetico di euro 500.000,00
dopo avere defalcato il consentito dai parametri fiscali
la differenza della patrimoniale inciderebbe di euro 3500,00 in più da pagare
io ho una pensione lorda di euro 785,00 al mese si vocifera
di non adeguare le pensioni al costo della vita per risanare il bilancio dello Stato
per curiosità ho fatto i conti 785,00x 13= 10205x3%=306,15
io povero pagherei euro 306,15 con un reddito annuo lordo di euro 10205,00
il ricco poverino con 500.000,00 pagherebbe euro 3500,00
ho solo la seconda elementare ma non sono stupido
per equità i conti tornano se moltiplichiamo euro 10205,00x49=500045,00
per tanto per equità si dovrebbe moltiplicare 306,15x 49 =15001,35
la patrimoniale di chi a un reddito di euro 500.000,00dovrebbe essere di euro 15001,35
proporzionata alla perdita del non adeguamento alla pensione. VITTORIO
Vittorio, come detto sopra, io la penso come te.
Chi ha di più, deve pagare di più.
Tenuto conto che troppe volte in italia ha pagato chi aveva meno. il pensionato o il lavoratore dipendente, non evadono il fisco.
Lo dico per l'ultima volta perché poi oltre che noioso è inutile.
Il prelievo fiscale è una cosa, la spesa pubblica un'altra.
Sono due cose diverse e non collegate. O meglio, dio voglia che non siano collegate, perché altrimenti a maggiore prelievo corrisponde automaticamente maggiore spesa.
Come si fa coi bambini faccio un esempietto:
Mettiamo che io abbia un reddito di 1000 euro al mese. Questo mese compro un computer nuovo che mi costa 1200 euro. Siccome non mi bastano i soldi, vado da un amico e mi faccio prestare 600 euro. Sono indebitato.
Poi supponiamo che il mese successivo io ottenga un aumento di 50 euro. Adesso guadagno 1050 euro. Devo restituire i 600 euro al mio amico e comincio a dargliene 150 questo mese.
Ma ecco che arriviamo al punto, dopo il computer compro un motorino, 2000 euro. Quindi torno dal mio amico al quale devo 450 euro e gliene chiedo altri 700, totale 1150 euro. Sono ancora più indebitato.
Spiegazione:
I 50 euro in più che ho a disposizione non fanno nessuna differenza visto che ogni mese io spendo molto più di quanto è nelle mie disponibilità.
Il problema che apparentemente non riuscite a capire è che la SPESA è DA SEMPRE (nella storia della Repubblica) superiore alle entrate.
A questo punto direi che o ci siete o ci fate.
la spesa in italia è maggiore alle entrate, anche a causa dell'evasione fiscale.
un paese deve spendere quanto incassa (che è poi il principio del pareggio di bilancio), ma deve punire pesantemente chi evade il fisco che è sostanzialmente un ladro universale all'interno di uno Stato, in quanto ruba a tutti.
Se nessuno pagasse le tasse, non potrebbe esistere alcun servizio, ergo alcuno Stato.
Il genere umano ha ampiamente dimostrato di non essere in grado di gestirsi in anarchia.
Guarda, a questo punto è chiaro che andiamo dritti verso il fallimento. Solo un minchione può pensare che il problema dell'Italia sia l'evasione fiscale. E solo un minchione può credere che aumentando le tasse riusciremo a risanare il bilancio.
Come ripeto spesso, vorra dire che mi sputerò in faccia per non essere emigrato quando ne avevo l'opportunità.
contento te.
Sono parzialmente d'accordo con Lorenzo, ma su alcuni punti evidentemente no.
Il punto su cui ha pienamente ragione, e basta riflettere un attimo per arrivarci, è che riguardo la tenuta dei conti pubblici il problema dell'Italia non è l'evasione fiscale ma la spesa pubblica eccessiva. Per capirlo, è sufficiente fare il confronto con il paese virtuoso per eccellenza, la Germania: lì hanno una pressione fiscale del 40%, grazie alla quale riescono ad offrire servizi efficienti (formazione, welfare, utilities, ecc.) mentre noi con ormai il 45% siamo in deficit ed in più offriamo meno servizi ai cittadini. Significa che lo Stato getta al vento come minimo il 5% del PIL, ma considerando l'efficienza dei servizi, direi molto di più (almeno il 10%). Se lo Stato non inizia seriamente a diminuire la spesa pubblica, non ne usciamo.
Il punto su cui secondo me Lorenzo ha torto è che l'evasione fiscale NON SIA un problema: il 45% di cui sopra di pressione fiscale è calcolato in relazione al PIL. Il problema è che il PIL (che sta al denominatore della pressione fiscale, al numeratore c'è la somma di tutte le imposte riscosse dallo Stato) è formato da una parte "ufficiale" ed una sommersa; su quest'ultima evidentemente le tasse non sono pagate. Quello che succede allora è che la pressione fiscale reale, calcolata solo su chi paga le tasse, non è il 45% di cui sopra, ma il rapporto tra le imposte riscosse ed il PIL ufficiale, che se è vera la stima di 120 miliardi di evasione fiscale corrisponde a circa il 55%. Ora, qui viene il bello, con il 55% di pressione fiscale sulla parte emersa dell'economia non si può avere crescita economica. In altre parole, la crescita economica viene strozzata sia dalla tassazione eccessiva sia dalla concorrenza sleale di chi evade le tasse, perciò l'evasione è un problema, punto. Non il primo problema (quello è la spesa pubblica) ma il secondo sì. Chiaro, Lorenzo ?
Altro punto su cui Lorenzo per me ha torto è che non è un assioma il dover tassare necessariamente i redditi: si potrebbe benissimo decidere di tassare molto i patrimoni e poco i redditi, facendo pagare di più chi ha di più, ovviamente. Ciò che non va bene è tassare a livelli alti entrambi, perché in quel caso stai solo spremendo gli ultimi limoni che hai ma non riuscirai a far crescere l'albero di limoni.
Equità Popolare
nel mondo del lavoro esiste un periodo di apprendistato
dove il futuro operaio passando alla pratica perfeziona il suo bagaglio teorico
diventando operaio.
X equità il Popolo dovrebbe pretendere dai futuri Parlamentari
Un’ apprendistato di 24 mesi con la paga di operaio di euro 1200 ,00 al mese
con la quale dovrà vivere pagando tutte le spese di casa mangiare – affitto luce-gas-
vestirsi – tasse comunali – ecc- .
se resisterà per 24 mesi rispettando le regole forse dico forse sarà più
equo quando dovrà votare manovre lacrime e sangue. VITTORIO
prima ancora che diminuire la spesa pubblica (sono favorevole, purché lo si faccia in modo sensato), sarebbe urgente una riforma strutturale della P.A.
ma la riforma non può essere pensata come tagli lineari indiscriminati. I tagli lineari per definizione, penalizzano chi lavora bene e premiano chi lavora male. la politica dei tagli lineari, favorisce solo la cattiva gestione.
Nicola, è la stessa cosa: diminuire la spesa pubblica significa identificare i rami secchi ed improduttivi della PA e tagliarli, così come può significare aumentare le risorse laddove non ce ne sono a sufficienza.
Un esempio banale: ci sono due entità pubblice, di cui la prima utile ed la seconda inutile. La prima (mettiamo che sia un ospedale) è sottodimensionata: i medici fanno turni massacranti, gli infermieri sono sottopagati, ecc. ecc., e costa 100. La seconda è del tutto inutile (mettiamo che sia un ente del tipo "Sviluppo Italia" o similari), ci sono N dipendenti che timbrano il cartellino e cazzeggiano dalla mattina alla sera in attesa dell'uscita. Costa 100 anche questa. Complessivamente sto spendendo 200, di cui 100 buttati, ma sto offrendo un servizio non all'altezza, perché magari per farlo dovrei spendere 130 per l'ospedale anziché 100.
Con il taglio "lineare" alla Tremonti, tagliando il 10% al primo ed al secondo si ottiene il fantastico risultato che spendo 20 di meno (180), ma offro un servizio ancora peggiore nel caso dell'ospedale (90 anziché i 130 necessari) e sto continuando a buttare dalla finestra i 90 del secondo ente.
Il taglio che si dovrebbe fare è "orizzontale": segare del tutto il secondo ente, dei 100 recuperati utilizzare 30 per l'ospedale in modo da fornire il servizio migliore possibile ed ho risparmiato 70.
Se questa non sarebbe una "riforma strutturale della PA" non so cosa altro sia.
C'è da dire comunque che, anche se una buona fetta della spesa pubblica se ne va in stipendi e pensioni, ci sono anche altre voci che possono essere tagliate, come i circa 70 miliardi annui di contributi a fondo perduto alle imprese (come i contributi all'editoria, alla pesca, all'autotrasporto, alle nuove imprese aperte al sud, ecc.). Oltre che dispendiosi, tali contributi sono dannosi perché alterano il libero mercato. Trasformandoli eventualmente in credito d'imposta, si risparmierebbero circa 50 miliardi l'anno.
E così via.
il Parlamento di Oggi?
da Cittadino neutrale lo paragonerei al Mercato delle Vacche.
Da ragazzino andavo a scuola
alla Dante Alighieri di Firenze
il venerdi in piazza della Signoria Sensali e Contadini si incontravano
per discutere eventuali compra vendite.
I Contratti?
li sigillavano sputandosi sulla mano prima di stringersela.
Ciò che ci differenzia dal Passato?
la Mancanza di serietà nel non rispettare la parola data e la Disonestà. VITTORIO
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