lunedì 12 dicembre 2011

Sampierani a Bruxelles: tra Monti, Merkel, Sarkozy - Schulz, Speroni e Mario Giordano.


Si è conclusa la nostra breve vacanza a Bruxelles, dal 8 al 11 dicembre: io, Luca, Ale, la Giulia e l'Enrica, abbiamo visitato la cittadina belga proprio nei giorni in cui i Capi di Stato europei decidevano le nostre sorti. Faceva un certo effetto essere al Parlamento europeo e vedere dal circuito interno dell'edificio i leader che discutevano tra loro, proprio sopra di noi. Mentre scorrevano le immagini abbiamo visto Merkel, Sarkozy e gli altri che parlavano tra loro ridendo, l'unico seduto al tavolo che scriveva al computer, il nostro Mario Monti. Francamente mi aspettavo gente a manifestare sotto al palazzo, invece niente, praticamente c'eravamo solo noi. Neanche un giornalista in giro, non una bandiera, non uno slogan (a parte noi..). Niente di niente. Cosicché abbiamo visitato il centro visita del Parlamento. Devo dire molto bello, e gratis. Nel vedere una facciata dove erano riportate le foto simbolo della storia europea dal dopoguerra ad oggi la foto di Falcone e Borsellino per il 1993, mi ha emozionato. Viceversa mi sono vergognato all'inverosimile per la video intervista di Speroni (in una sala dove 6 deputati europei lasciavano una intervista e un oggetto di memoria per il futuro), il cui oggetto lasciato ai "posteri" (Schulz, quello del kapò di Berlusconi per intenderci, ha lasciato una pietra simbolo delle frontiere cadute) è stato il libro di Mario Giordano "l'Unione fa la truffa". Gli altri lasciano messaggi storici, noi Mario Girordano...
Ovvio poi che quando vai in giro ti prendono per il culo: "italiano berlusconi, italiano mafioso". Eh no!!! almeno questa volta lo possiamo dire, prima andavamo in giro per l'europa e ci dovevamo vergognare come dei ladri per colpa di Berlusconi. Ma che si vergogni Berlusconi di se stesso, perché dovrei vergognarmi io per lui?!?

Tra le varie cose che abbiamo visto, oltre a tutto il centro storico di Bruxelles, l'Atomium dell'expò '58 e io e Luca, un omaggio agli italiani caduti all'Heysel nel 1985. Il vecchio stadio non esiste più, quello attuale è completamente nuovo, all'ingresso principale c'è una lapide che ricorda quella tragedia.

Rientrati a Bologna, siamo andati a visitare il memoriale per le vittime della strage di Ustica e poi alla Stazione di Bologna. Per non dimenticare.



6 commenti:

Lorenzo ha detto...

Quindi fammi capire, te, la signorina Silvani e il geometra Filini siete andati a Bruxelles per fare la rivoluzione ma avete sbagliato giorno, poi vista la bella giornata avete ripiegato per una scampagnata. Tornando a casa vi siete rifatti con la visita al memoriale, per non dimenticare.

Ondate di auto ironia involontaria. Quando la realtà e la commedia si fondono una nell'altra.

nino p. ha detto...

E' vero! Perchè dovremmo vergognarci noi per lui??

duhangst ha detto...

Servono giornate come queste per rompere la routine.

Francesca ha detto...

Ho degli amici che abitano a Bruxelles, mi hanno invitato tante volte ma la paura di prendere l'aereo è troppa. ciao, ti seguo da Roma, mi accontento delle foto! Bella città Bruxelles.

Linea Gotica ha detto...

@francesca: innanzitutto grazie per il follow :)
Bruxelles merita veramente, la città mi ha sorpreso in positivo, molto bella.

Per andarci però, ti consiglio assolutamente l'aereo poiché da Roma in auto è veramente troppo lunga. Alternativa il treno, ma temo sarebbe un viaggio molto lungo anche quello. Con l'aereo da bologna abbiamo impiegato 1 ora e 30.

Ernest ha detto...

bella!