lunedì 19 dicembre 2011

Tra Monti e Tremonti


Tremonti ha detto la sua: troppe tasse nella manovra. Giudizio rispettabile, per carità. Solo che Tremonti non è uno passato lì per caso, Tremonti è stato il Ministro dell'Economia del governo che ci ha portato qua. Tremonti è stato quello dei condoni, per intenderci, o quello dei tagli lineari. Prima di fare una considerazione sui tagli lineari, bisogna che dica due parole sulle due parole di Tremonti. Cosa ha fatto negli ultimi anni, a parte ignorare la gravissima crisi economica che ci ha investito? Quali magnifiche soluzioni avrebbe avuto in mente e che non ha messo in atto in tutto questo tempo? Poiché è facile dire così non va bene, quando il tuo governo ha portato l'Italia sull'orlo del baratro. Sarebbe facile per chiunque fare come fa la Lega, sbraitare su tutto e lasciare che il paese muoia. Più difficile è fare qualcosa. Ma per fare qualcosa, devi sapere fare qualcosa, e la Lega solitamente non rientra nella categoria, come ampiamente dimostrato. Per Tremonti il discorso invece è un po' diverso, poiché parliamo comunque di una persona preparata. Però la politica del taglio lineare, è peggio delle tasse, molto peggio. E provo a spiegare brevemente il perché: il taglio lineare punisce tutti in ugual modo, senza tenere conto di cosa funzioni e cosa no. In questo senso, il taglio lineare premia chi lavora male, premia gli sprechi. Capire il perché è molto semplice e ve ne mostro un esempio: se per fare una determinata cosa servono 10, l'ente virtuoso spenderà 10 mentre quello dissestato spenderà 100. Ovviamente viene dato 10 all'Ente virtuoso e 100 all'Ente che sperpera, per fare la stessa cosa (succede così, nella realtà italiana). Il taglio lineare, mettiamo del 10% colpirà in ugual modo i due Enti. Ma per l'Ente virtuoso ciò significherà avere a disposizione 9, ovvero non riuscire a coprire la spesa ottimale (ricordiamo che l'ottimo è a 10), mentre l'Ente che sperpera, avrà ancora a disposizione 90, con uno spreco di 80. Quindi all'Ente virtuoso si impedirà di continuare ad essere tale, mentre all'Ente dissestato si finanzierà un ulteriore spreco di 80 punti (90-10). Il taglio lineare quindi, invita gli Enti a sprecare. Sapendo che il governo taglierà linearmente tutti, conviene chiedere molti soldi in più di quanti necessari. Inoltre non si stimola chi lavora bene, che tanto sa già che pagherà gli sprechi degli enti che lavorano male. La politica dei tagli lineari è recessiva come nient'altro, molto più della tassazione. Il taglio lineare favorisce gli sprechi. Eppure non sarebbe così difficile fare un'analisi su quali siano gli Enti che lavorano bene e quelli che lavorano male (lo si sa già). Ma forse si preferisce finanziare gli sprechi, piuttosto che premiare chi lavora bene e punire chi lavora male.

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10 commenti:

Lorenzo ha detto...

Ci pensano i sindacati a mettere tutto a posto con gli scioperi generali.

Secondo me andremo avanti cosi e alla fine ci saranno i morti per le strade.

Abbiamo già il governo tecnico, manca tanto cosi al governo dei colonnelli.

Alberto ha detto...

Nello spreco c'è anche la mangiatoia dei vari portaborse,

Giulio GMDB© ha detto...

I tagli lineari sono veramente una cosa pessima.
Il grosso problema è che, anche se mettessimo al governo il miglior economista del mondo, dovrebbe poi scontrarsi con le innumerevoli lobbies politiche ed economiche ormai stratificate al potere. E son cavoli amari :-(

Lorenzo ha detto...

Si si, figurati se qualcuno ha il coraggio di premiare 1/3 dei dipendenti pubblici che lavorano e licenziare gli altri 2/3 che non fanno una beneamata ceppa.

Linea Gotica ha detto...

dire che 2/3 dei dipendenti pubblici "non fanno una ceppa" mi sembra una cosa buttata là, una esagerazione non supportata da alcun dato reale.
Proviamo a parlare di cose concrete e vediamo cosa si può fare, nella realtà.
Giulio, le lobbies ci sono, ma ci si può anche scontrare, il problema è che in italia non ci si è mai posti il "problema" di farlo.
Alberto, nello spreco ci sono tante cose. Il problema è che ci siamo abituati allo spreco, anche per pigrizia. Si pensa che va bene così, invece NON va bene così. E gli sprechi maggiori sono dati da piccole cose, che potrebbero essere contenuti con una oculata gestione della cosa pubblica. Con uno dei prossimi post, proverò a darne alcuni esempi e credo di potervi mostrare come, nel piccolo, si possano risparmiare somme che diventano importanti, quando moltiplicate per molti enti. Qualcuno lo fa, se lo facessero tutti, sarebbero nel complesso milioni di euro risparmiati.

Ernest ha detto...

quello della finanza creativa... ho detto tutto.

rossorosso ha detto...

Tremonti e tutti gli altri hanno una faccia, ma una faccia che non voglio continuare a dire.Per il resto, concordo con te. Si conosce la verità ma si continua ad alimentare lo spreco. Ciaoooo.

Soffio ha detto...

Tempi foschi, con partiti che dimostrano in modo palese ( e io non sono contro i partiti) che non sanno pensare né in modo nuovo, né a favore del bene comune. E se non ora quando?

Linea Gotica ha detto...

soffio, i partiti in italia più che altrove, pensano ai loro interessi. sono 20 anni che viviamo una campagna elettorale permanente, dove i governi non governano, ma fanno campagna elettorale. c'è una dirigenza mediocre che probabilmente non abbiamo mai avuto prima d'ora.

Anonimo ha detto...

tramonti ha fatto bene a fare i condoni, servivano soldi senza aumentare le tasse perchè lui non ha mai voluto ignorare la crisi internazionale aggravata dai governi della prima repubblica. e non ha mai fatto tagli lineari, ora invece abbiamo un governo che fa tasse lineari (come quelle sulla benzina)
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