Berlusconi: "non vedo l'ora di difendermi in aula" (corriere 14 gennaio)
Caso Ruby, i legali: Berlusconi non andrà dai PM (corriere 21 gennaio)
sabato 22 gennaio 2011
La coerenza di Arcore
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sabato, gennaio 22, 2011
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venerdì 21 gennaio 2011
voglia di normalità
Non so voi, ma quello che provo io è una gran voglia di normalità.
Vorrei vivere in un paese normale dove non devo vergognarmi davanti al mondo di ciò che fa il presidente del consiglio di questo paese.
Vorrei vivere in un paese normale dove tutti siamo uguali di fronte alla legge.
Vorrei vivere in un paese normale dove non ci si vende per avere favori e soldi.
Vorrei vivere in un paese normale dove non si fanno leggi ad personam ma si pensa al bene di tutti. Vorrei vivere in un paese normale dove etica, dignità e moralità sono ancora dei valori.
Vorrei vivere in un paese normale dove buona parte dei suoi cittadini non vivano in un costante torpore.
Vorrei vivere in un paese normale dove io possa essere orgoglioso di ciò che siamo oggi e non di guardare solo al passato.
Vorrei vivere in un paese normale dove una parte della popolazione NON "venera" una persona dai comportamenti quantomeno discutibili e ne giustifica qualsiasi comportamento.
Vorrei vivere in un paese normale, ma a quanto pare questo non lo è.
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venerdì, gennaio 21, 2011
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giovedì 20 gennaio 2011
Silvio trom...baci!!!
non sono certo un moralista e un moralizzatore. Ma la decadenza del periodo attuale non può che indurre a delle riflessioni. Quanto è normale (o malata) una società dove giovani ragazze si "propongono" per avere regali, favori (in cambio di niente ora dicono a giornali e tv...). Dove è il merito in questa società? leggevo oggi il Carlino, nell'editoriale si citava un sondaggio dove si sarebbe chiesto a dei genitori che risposta avrebbero dato se loro figlia gli avesse detto di andare/frequentare un 75enne per avere in cambio regali e soldi. alcune risposte, riportate nel quotidiano, sono allucinanti. alcuni genitori non solo avrebbero approvato ma incentivato, dicendo che così ci si poteva sistemare tutti.
Il berlusconismo, la via facile al sogno americano.
La storia vive di periodi alti e bassi, ora siamo in periodo bassissimo, difficile pensare che si possa scendere ancora. Anche se, visto ciò che si vede, c'è da temere che al peggio non ci sia mai fine.
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giovedì, gennaio 20, 2011
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Malumori cattolici per Berlusconi (satira)
Malumori cattolici per lo scandalo sessuale che ha coinvolto il Premier: potrebbe essere ripristinata l'ICI...
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giovedì, gennaio 20, 2011
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mercoledì 19 gennaio 2011
Berlusconi: violata la Costituzione (satira)
Berlusconi: "violata la Costituzione".
Non sapevo fosse minorenne..
(forse nell'intimità le chiama così)
Hanno offeso la legge.
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mercoledì, gennaio 19, 2011
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E ora la campagna di rinverginimento
Dopo la scossa iniziale ecco che i berlusconiani corrono prima ai ripari e poi al contrattacco. Beppe Servegnini ha deciso di abbandonare lo studio di Matrix dopo un servizio che accusava la magistratura di accanimento nei confronti di berlusconi. Ruby va da Signorini a difendere berlusconi. una certa began accusa un PM. E' il contrattacco mediatico, in un paese dove il Presidente del consiglio controlla direttamente e indirettamente buona parte dell'informazione.
In un paese normale, Berlusconi andrebbe a chiarire il tutto dai magistrati. Nell'Italia di Berlusconi invece, ci si difende gettando fango sull'operato della magistratura e continuando a sfuggirgli. Ora poi il contrattacco mediatico, in un paese in cui trovare delle normalità è sempre più difficile.
Intanto l'immagine dell'Italia nel mondo è al punto più basso dei suoi 150 anni di storia.
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mercoledì, gennaio 19, 2011
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Il Risorgimento della Pasquella
video della Pasquella del Risorgimento, sera del 5 gennaio 2011 a San Piero in Bagno (la ripresa è al ricovero, prima tappa). Il video dura circa 10 minuti, non so perché youtube lo ha caricato due volte identico, così sembra duri il doppio.
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martedì 18 gennaio 2011
Berlusconi si diverte (satira)
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300 (euro)
No, non è un film prosieguo di quello su greci e persiani. Parliamo di altri 300, quelli che pare siano in una intercettazione del nuovo scandalo che ha coinvolto Berlusconi.
Chissà se anche le feste ad arcore hanno un machismo così.
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martedì, gennaio 18, 2011
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lunedì 17 gennaio 2011
Figame senza pudore
Mi sa proprio che siamo passati dal "ciarpame" al "figame".
Attendiamo gli sviluppi dell'inchiesta, ma da quanto emerge la posizione di Berlusconi è quantomeno quella di una persona in grosse difficoltà e che deve spiegare al paese un bel po' di cose in merito.
Le accuse sono gravi. Dovranno essere dimostrate in Tribunale, è ovvio.
Ma da ciò che è emerso fino ad ora risulta che Silvio Berlusconi è un politico che può essere "ricattato". Torna in mente la famosa frase delle "vergini che si concedono al drago" pronunciata nientepopodimeno che da Veronica Lario.
Come può governare un paese un Presidente del Consiglio che si trova continuamente immerso in certe "problematiche"?
Forse è veramente il caso che in Tribunale ci vada e che chiarisca tante cose se, come sostiene, non ha niente da nascondere.
Vada in Tribunale, come hanno il dovere di fare tutti i cittadini.
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lunedì, gennaio 17, 2011
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domenica 16 gennaio 2011
Riforma Brunetta: estromesso Ministero dell'Economia. Una rivoluzione zoppa, è ora di azzerarla
Dal 25 gennaio 2011 entrerà in vigore il Codice dell'amministrazione digitale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lunedì scorso, che estromette il Ministero dell'Economia e le Agenzie Fiscali dal sistema meritocratico previsto dalla cosiddetta “Riforma Brunetta”. Il sistema di premialità voluto dal Ministro della Funzione Pubblica, che in nome della trasparenza nella pubblica amministrazione esclude il 25% dei lavoratori, “fannulloni” per legge a prescindere dal loro rendimento, già adesso non coinvolge i lavoratori della Presidenza del Consiglio dei
Ministri e quindi nemmeno quelli del Dipartimento di Palazzo Vidoni, di cui è titolare il Ministro Brunetta. Perché a questo punto non abolirlo per tutti?
A voler essere maliziosi si potrebbe sostenere che questo provvedimento ha un sapore clientelare, visto che non applica una riforma penalizzante per i lavoratori solo in base a logiche di potere. Non si comprende infatti la necessità di esclude dal sistema di valutazione esclusivamente alcuni settori della pubblica amministrazione.
La “rivoluzione” di Brunetta si palesa oggi in tutta la sua debolezza.
Forse è arrivato il momento di tirare le somme su una riforma sbagliata, dannosa per il lavoro pubblico e inefficace in termini di miglioramento dell'offerta di servizi, di abrogarla e aprire una discussione finalmente seria sull'efficientamento della nostra pubblica amministrazione.
In caso contrario i cittadini e i lavoratori potrebbero essere indotti a pensare che l'Italia sarà anche un Paese in cui la legge è uguale per tutti, ma che comunque, drammaticamente, per alcuni è più uguale che per altri.
Roma, 13 Gennaio 2011
--
Ufficio Stampa
Federazione Lavoratori Funzione Pubblica CGIL Nazionale
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domenica, gennaio 16, 2011
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