sabato 6 agosto 2011

Etna "terroristico": su Repubblica.it "dirotta" gli aerei

A volte sui giornali si trovano titoli davvero strambi. Sul web poi, succede quasi quotidianamente. Sul blog di Daniele Luttazzi nella "Palestra" si raccoglievano tra le altre cose, anche i titoli di giornale più bizzarri. Ne ricordo uno, che segnalai io, di un giornale locale romagnolo che titolava così: "Badanti, la patata non può essere lasciata in mano ai pensionati". 
Oggi apro il sito di Repubblica e leggo questo titolo: "erutta l'Etna, caos aeroporto, cancellati 5 voli uno dirottato".
Ora, mi immagino un ipotetico "dio Etna", che al check-in sale a bordo con un cutter e dirotta gli aerei.
Ovviamente l'aereo non è stato dirottato da un terrorista, ma spostato su un altra linea. Però uno legge nel titolo "aereo dirottato" e qualche dubbio ti può anche venire..

Declassamento rating USA, "serve" una guerra per rilanciare l'economia?


Sappiamo che gli USA hanno utilizzato in passato le guerre spesso per motivi economici. Per la prima volta nella storia il rating statunitense passa da AAA a AA+ ovvero un gradino inferiore. Gli USA non sono quindi più un debitore pienamente affidabile. Abbiamo visto che la soluzione all'innalzamento del debito negli USA è stata presa in modo "molto italiano", dove prevalevano gli interessi privatistici delle due fazioni politiche, rispetto agli interessi di tutti i cittadini. E si è avuto così il taglio del rating, che pagheranno appunto i cittadini, ma non solo quelli statunitensi, poiché se vanno in crisi gli USA, va in crisi un po' tutto il sistema occidentale.
L'epoca Bush delle guerre preventive è superata e credo (spero) non ci si tornerà. Seppure al mondo ci siano attualmente parecchie guerre, è difficile ipotizzarne un altra che veda coinvolte le potenze occidentali nella "lotta contro il terrorismo" o chissà a cosa altro. Però storicamente, sappiamo che le guerre hanno portato "incentivazioni economiche" (chiamiamole "riprese". Non vorrei che la soluzione della crisi economica globale, invece che dalla politica, potesse passare da una nuova guerra. Ipotesi che al momento è pura fantascienza e ci si augura resti tale.

venerdì 5 agosto 2011

Sneijder si o Sneijder no?

Se vuole andare via meglio che vada, ma l'offerta deve essere congrua. Molto congrua. Fui tra i primi a parlare di una sua possibile cessione, dissi: se proprio deve partire un big, dovrà essere (sarà) Sneijder.
Poi però guardo la valutazione di Pastore, quella di Sneijder e qualcosa non mi torna. Wesley vale almeno il doppio! (ma è quella di Pastore a mio avviso una valutazione fuori mercato). Se bisogna svenderlo, allora meglio tenerlo. Bisognerebbe sapere cosa vuole il giocatore (e penso voglia andare via). Non credo sarà un danno irreparabile per l'Inter, però a una sua uscita dovrebbe corrispondere un grande ingresso. Che, a mio avviso, non si chiama Tevez. Meglio un centrocampista di alto livello.
Purtroppo però l'Italia, rischia di passare sempre più in secondo piano rispetto agli altri campionati. Fortuna che una champions nel 2010 l'abbiamo vinta, temo che i prossimi lustri potranno essere di magra...

La Pasquella del Risorgimento

Pasquelle 2011 a San Piero in Bagno (il giorno dell'epifania). Questa è "Il Risorgimento della Pasquella", dove suonavo il sax soprano e personificavo il Conte Cavour (10 kg in più fa..).

giovedì 4 agosto 2011

I parlamentari vanno in ferie, gli italiani lavorano.

Ci sono tante anomalie in Italia, la chiusura del Parlamento per un mese è una di queste. Gli Enti Pubblici ad esempio, NON chiudono mai. I tanto vituperati, dal ministro brunetta (tutto piccolo...) e non solo, dipendenti pubblici vanno in ferie, in modo scaglionato, per garantire l'apertura durante l'arco di tutto l'anno. Non troverete mai un Comune chiuso per tutto il mese di agosto! Perché invece i Parlamentari chiudono il Parlamento, facendosi un mese di ferie? Perché chiedono sacrifici sempre agli altri ma per se non sono disposti a farne (e di fatto non ne fanno) neanche uno?
Il vaso è colmo da un pezzo, alle prossime elezioni c'è da spazzare via una classe politica che non si limita solo all'attuale maggioranza ma abbraccia un po' tutto l'arco parlamentare. Una vergogna simile, ha luogo solo in Italia e non trova corrispettivi in nessun altro paese democratico. E' ora di cambiare decisamente, poiché se è qualunquismo dire che sono tutti uguali, va anche detto che una certa opposizione non ha gran interesse a distinguersi da una certa maggioranza.

Berlusconi in "fase Bush": lo ripudiano anche i suoi.

Ho trovato questo video sul sito di Repubblica, dove la Polverini da dei "berlusconiani" (in senso negativo) all'opposizione del suo Consiglio Regionale. Oramai Berlusconi è nella "fase Bush", ovvero quella fase in cui anche i tuoi ti ripudiano, poiché lesivo dell'immagine anche degli appartenenti al medesimo partito. Prima che il gallo canti 3 volte...
Ricordate come in USA tutti, alla fine del mandato Presidenziale scorso, prendevano le distanze da Bush, Repubblicani compresi. Ecco, ora pare che stia succedendo la stessa cosa anche in Italia, con Berlusconi. L'impressione è che qualcuno nel centrodestra si voglia smarcare da Berlusconi, per rifarsi una immagine "non berlusconiana". Poiché come ci siamo detti, il berlusconismo sta finendo, ma Berlusconi c'è ancora. Quindi cominciano con lo smarcarsi dal berlusconismo, tanto Berlusconi uscirà da se.

Processo al Carnevale 2011 (ultima parte)

Ultima parte del Processo al Carnevale 2011.

mercoledì 3 agosto 2011

Informativa Berlusconi a Borse chiuse: non si fidano neanche di se stessi.

Se avessero pensato che il discorso di Berlusconi, latitante da parecchio tempo (...) e non solo sul problema crisi, avrebbe risollevato la Borsa, non glielo avrebbero certo fatto spostare a Borse chiuse. Sanno che la credibilità di Berlusconi è zero, che le sue capacità di governare lo sono ancora meno, che i suoi fallimenti di governo si susseguono uno dietro l'altro. Per questo lo fanno parlare in un momento in cui possa fare meno danni possibili. Ed è incredibile pensare che il presidente del consiglio dell'Italia, anche anche con il solo parlare, può fare danni.

Processo al Carnevale 2011 (seconda parte)

Seconda parte del Processo al Carnevale 2011.

martedì 2 agosto 2011

Bradicardia

Dopo parecchi anni ho ricomprato un cardiofrequenzimetro. Lo avevo negli anni '90 quando correvo in bici, poi non l'ho più usato. Venerdì scorso ne ho acquistato uno, 30€, mi sembrava un buon prezzo. E l'ho usato. Pensavo che non funzionasse bene, visto i dati. Quando correvo in bici ed ero moooolto allenato, avevo abbassato la mia frequenza cardiaca, portandola attorno ai 55-58 bpm. La mia frequenza di soglia (oltre la quale si produce acido lattico) era 180bpm. Come frequenza massima in alcune situazioni avevo toccato (e superato) persino i 200 bpm (quasi da infarto). Poi ho smesso di allenarmi e la mie pulsazioni erano salite, superando i 60bpm anzi, nel periodo in cui mi ero ingrassato di brutto, anche 65bpm e oltre. Circa un mese fa mi sono misurato la pressione con uno strumento elettronico, 95 di massima e 55 di minima (che sono i miei valori, seppure bassi per un uomo, attualmente di 83kg). E mi dava 55bpm in pieno pomeriggio. Pensavo ad un errore di rilevazione.
Stamane ho preso i miei valori a riposo, appena sveglio, come da procedura. Il contatore è partito da 53, poi 52, 51, 50, 49, 48... "oddio si ferma", ho pensato. E si è stabilizzato a 48 (da sdraiato). Poi mi sono alzato, qualche attività, ma stava tra i 52 e i 55. Ho cercato su internet e risulto "brachicardico".
E in effetti, sotto sforzo, i miei valori sono piuttosto diversi rispetto a quando ero un ragazzino. Se prima la mia fascia di attività era tra i 160bpm e i 180bpm, generalmente sempre sopra i 170bpm, ora, provato sul carnaio in bici, ho faticato a passare i 160 nel momento del massimo sforzo, ma generalmente sono stato tra i 130 e i 150.
Proverò a fare un test sportivo, per capire i perché di questi miei valori.

Processo al Carnevale 2011 (prima parte)

Dopo oltre 20 anni, a San Piero è tornato il Processo al Carnevale. qui la prima parte, nei prossimi giorni le altre due.

lunedì 1 agosto 2011

chissenefrega del gossip della Pellegrini, di Marin, di Magnini e di Howe.

Ritengo la Pellegrini sopportabile solo quando è in acqua che nuota. Essendo una sportiva, sarebbe meglio parlare di lei solo per le prestazioni sportive. Invece apro i siti internet e cosa trovo? titoli a 9 colonne sulla fine della love story tra lei e Marin (uno di cui si potrebbe evitare di parlare anche delle prestazioni sportive...), del terzo in comodo Magnini. Già Magnini, il capitano della squadra di nuoto. Di lui dicevano, non vince più poiché soffre i costumoni, lui che è uno "scivolatore" naturale dell'acqua. Abbiamo visto i risultati, appena spariti i costumoni... Un altro di cui si potrebbe evitare di parlare..
Della Pellegrini se ne parli, ma smettendola di tabloidizzare sempre tutto ciò che fa al di fuori della piscina. Alla fine dello sport frega poco persino alle testate sportive, che prediligono il gossip evidentemente.
Vedo persino una notizia dove si parla di Howe che vorrebbe candidarsi alle politiche. Prima impari a fare il suo sport. Oppure faccia altro. La politica è una cosa seria, anche se in Italia non sembrerebbe...

Montaggio in 15 minuti?!?

L'altro giorno ho fatto il montaggio di un armadio portascope, acquistato da una catena di grande distribuzione. Era uno di quelli che ti danno in uno scatolone di cartone e che ti devi montare da solo, seguendo le istruzioni. Sul fronte della scatola c'era scritto: "si monta in 15 minuti". Io ho impiegato 15 minuti solo per disassemblarlo e fare la ricognizione di tutti i pezzi. Nelle istruzioni c'erano, tra le altre innumerevoli cose: 2 pezzi M, 4 pezzi N, 8 pezzi L, ecc. Però sui pezzi, non c'era scritta nessuna lettera. No, te lo dovevi interpretare da te, quale fosse il pezzo. E tra M, N ed L la differenza era minima, un pirullo che era posizionato in modo differente, e di cui ti fornivano un'immagine ingrandita (???) del particolare. Ci voleva un quarto d'ora solo per interpretare la foto (ma ci voleva molto a stampare la lettera sul pezzo?). Poi l'assemblaggio. Micidiale. Soprattutto perché i pezzi sembravano tutti uguali, nonostante le lettere di differenziazione nelle istruzioni. E ovviamente ho confuso i pezzi. Così a montaggio avanzato, mi sono accorto che un pannello era a rovescio, oppure che uno tra M,N ed L non era nella posizione in cui doveva stare. Insomma, l'ho montato in quasi due ore. Alla faccia dei 15 minuti! Secondo me neanche chi lo ha progettato lo montava in 15 minuti.
Ti dicono così per illuderti. Prima di Meldola ad esempio c'è un cartello che ti dice: "nuovo centro commerciale a 15 minuti". Si, se sei Vettel...
Da ora in poi userò un coefficiente moltiplicativo, per capire quanto mi ci vorrà a montare un mobile.