mercoledì 7 settembre 2011

Iva 21

E così cambia l'iva. Da 20 a 21. Precisiamo subito una cosa: ho letto qua e là di artigiani e commercianti che lamentavano l'aumento dell'Iva. "Tranquillizziamoli", l'Iva è un'imposta che paga solo il consumatore finale.. Ieri seguivo il TG di Sky, c'era ospite un giornalista che raccontava come, nell'incontro di Cernobbio tra politici ed economisti, era un'impresa farsi fare lo scontrino...This is italy, my friends...
Per chi come me, per motivi di lavoro, ha spesso a che fare con l'iva, bisognerà cominciare ad usare la calcolatrice. Si perché, mentre con l'iva al 20% il calcolo era abbastanza intuitivo (basta avere un minimo di basi matematiche), ora non lo sarà più.
Gli effetti macro e micro economici dovrebbero essere quelli di un generale aumento dei prezzi e quindi una contrazione della domanda e dei consumi. Aumentare l'iva non rilancia l'economia, semmai la comprime. Va detto che l'iva è una imposta democratica, colpisce tutti in egual modo. Però, può avere effetti recessivi sull'economia.
Forse è il caso di cominciare veramente ad abituarci a una decrescita felice.

martedì 6 settembre 2011

Sciopero Generale


Questo Blog, condividendo appieno le motivazioni del Sindacato, aderisce allo sciopero generale della CGIL, pertanto nella giornata odierna non verrà aggiornato.

lunedì 5 settembre 2011

La mediocrità dell'atletica italiana

Si sono chiusi i mondiali di atletica, letteralmente imbarazzanti per l'Italia, se non fosse per la Di Martino che ha conquistato il bronzo nel salto in alto. Progrediamo rispetto all'ancor più imbarazzante mondiale di Berlino dove non prendemmo neanche una medaglia. Ora, visto che non ce lo ordina il dottore di andare a fare figuracce in giro per il mondo, forse sarebbe il caso di sospendere la federazione di atletica italiana e vietare agli atleti nostrani di gareggiare in giro per il mondo. Prima ci si prepara adeguatamente, poi si va a competere. Fino a che ci si esalterà per i Besozzi e non si creerà un movimento serio, non si andrà da nessuna parte. Guardate la Francia, la Germania o l'Inghilterra, poi guardate noi. O meglio, non guardate. Il prossimo anno ci saranno le olimpiadi e il timore che possano essere ancor più imbarazzanti per i nostri colori è forte. Non si vede un progetto, un movimento solido, un atleta valido. Si spera sempre nella botta di culo. Un po' come fanno quelli al governo...

Google celebra Freddie Mercury

Oggi, aprendo la pagina di google, si trova un doodle dedicato a Freddie Mercury, il più grande cantate rock della storia della musica. Mercury, scomparso venti anni fa, avrebbe compiuto oggi 65 anni. Cliccando sul doodle parte un video, con sottofondo la canzone Don't stop me now, appartenente al repertorio anni '70 dei Queen.
Queen che, a mio avviso, assieme a Beatles e Pink Floyd, rappresentano ciò che di meglio la musica Rock abbia mai prodotto nella sua storia.

sabato 3 settembre 2011

Vogliono anche toglierci la speranza di vedere uscire di scena Berlusconi nel 2013



Non bastavano 17 anni (con brevi parentesi) di malgoverno, una manovra lacrime e sangue (ma solo per noi, non certo per loro), 17 anni di interesse quasi esclusivo per gli interessi del presidente Berlusconi. No, ora vogliono anche toglierci l'ultimo barlume di speranza rimastoci, quello di vedere uscire di scena per sempre dalla politica Silvio Berlusconi.
E' stato Alfano, il quale ha detto che Berlusconi sarà ancora il candidato premier per il centrodestra anche nel 2013. Quando avrà 77 anni, il nuovo che avanza...
Oramai basta pronunciare il nome berlusconi per fare crollare i mercati, fare cadere in depressione milioni di persone, "uccidere" qualsiasi speranza verso il futuro. Ce l'aveva data proprio lui, dicendo che nel 2013 sarebbe uscito di scena. Ma evidentemente nel centrodestra detestano talmente tanto gli italiani che, oltre a vessarne una parte di questa (si perché quelli che hanno sempre goduto dei privilegi, continueranno a goderne) con una (o cento...) manovre inique, vogliono pure togliergli la speranza nel futuro, quella che vede Berlusconi uscire di scena per sempre dalla politica.
Credo che anche per molti del centrodestra ci fosse questa speranza, ma Alfano masochisticamente (per noi), ce ne ha voluto privare.

Usain Bolt si divora i 200 metri

Nonostante le speranze di parecchi giornalisti che speravano di vedere Bolt dietro al bianco Lemaitre, la legge del più forte trionfa ancora. Volando in 19.40, una delle migliori prestazioni di sempre sui 200, il jamaicano si porta a casa nettamente i 200 metri ai mondiali di atletica di Daegu.
Mi avevano infastidito i commenti e "speranze" di alcuni giornalisti nei giorni scorsi: ieri la gazzetta sottolineava come Lemaitre fosse stato più veloce di Bolt in semifinale, senza accennare che il giamaicano gli ultimi 50 metri li aveva camminati. A differenza di quanto sosteneva Tilli che, contrariamente ad ogni evidenza, continuava a dire che no, Bolt aveva spinto fino in fondo, che Lemaitre poteva fare il colpo. Si bagnano ogni volta che pronunciano il nome di Lemaitre... Cosa darebbero affinché un bianco battesse un nero in una gara veloce... Ed è proprio questo che infastidisce. Si percepiva la voglia che fosse un bianco a vincere e per questo giù a criticare Bolt. Ma finché ci sarà Usain, i bianchi staranno dietro, con buona pace di quelli che si bagnano...

venerdì 2 settembre 2011

le riunioni di Arcore e il ritorno alla Sfera Pubblica Rappresentativa

Chi avrebbe mai detto che oltre 200 anni dopo la Rivoluzione Francese, si sarebbe tornati, in un paese europeo, l'Italia, a manifestazioni di potere che Jurgen Habermas definì, nel suo Teoria e Storia dell'Opinione Pubblica, tipiche della Sfera Pubblica Rappresentativa. Questa è la manifestazione di potere del sovrano, essa avviene principalmente a Corte, nella casa del Monarca che si riunisce con i collaboratori (all'epoca, i nobili). Il potere si manifesta nella sfera privata del sovrano, che è pubblica, e i cittadini sono solo spettatori delle decisioni politiche.
Berlusconi, con le sue riunioni ad Arcore invece che nei luoghi del potere pubblico "di tutti", attua una sorta di ritorno alla Sfera Pubblica Rappresentativa. D'altronde si è sempre considerato al di sopra di tutti gli altri, pretendendo per se privilegi e trattando l'Italia come un'azienda e gli italiani come dipendenti, se non quando sudditi.
Cosa succederebbe se Obama, invece che alla Casa Bianca, dirigesse il Paese dalla sua Villa? (Villa non non certo ascrivibile a quelle di Berlusconi, che è uno degli uomini più ricchi d'Italia e ha un patrimonio degno di un monarca).
Lo so che sembra poco, rispetto alla totale incapacità di governare di questo governo, ma queste manifestazioni di potere non sono casuali. E se una élite avoca a se un potere assimilabile a quello monarchico, il passaggio alla dominanza della sfera privata dei cittadini è veramente breve.
Non ci credete? è ciò che sta accadendo davanti ai nostri occhi in questi giorni: una élite che prende decisioni politico-economiche all'interno di un palazzo privato e che chiede ai cittadini di pagare per responsabilità degli stessi politici; scelte che però non intaccano i loro privilegi. Un po' come succedeva nelle monarchie assolute.

giovedì 1 settembre 2011

Carcere per chi evade più di 3 milioni: ovvero nessuno.

In un paese dove è più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago che un ricco vada in galera, questo punto della manovra che prevede il carcere per chi evade più di 3 milioni, suona parecchio ridicolo. In quanti in Italia hanno redditi e/o patrimoni che gli permetterebbero di evadere 3 milioni? forse 50 persone...
Insomma una norma di facciata, che serve lì solo per propaganda, tanto non colpirà nessuno, la soglia di garanzia dal carcere per gli evasori è ben tutelata.... Se avessero messo invece esproprio di tutti i beni (invece di carcere, che tanto non ci va nessuno) per chi evade più di 30mila euro, vedevi allora come cambiava la musica e quanti soldi si recuperavano...

il governo del Monòpoli

Non trovate delle analogie tra il governo italiano e il gioco del Monopoli? A me sembra si comportino allo stesso modo dei giocatori che sotto le feste di natale allietano il loro tempo tirando allegramente i dadi, tanto sanno che i soldi che si giocano non sono i loro..
i nostri politici ben si sono assestati a parco della Vittoria, mentre a noi ci lasciano in vicolo Corto e vicolo Stretto. Avevamo provato anche a metter su qualche casina verde, ma ci portano via tutto. A parco della Vittoria invece, alberghi rossi a gogò. Loro vivono tra Largo Augusto e Viale dei Giardini, noi invece al massimo frequentiamo Bastioni Gran Sasso. E su tassa patrimoniale non ci finisce mai nessuno, dei ricchi, mentre noi quando finiamo in probabilità, se va bene peschiamo la carta "paga mille euro".
Il governo poi, quando finisce in imprevisti, tira nuovamente i dadi, per vedere se trova una soluzione. Massì tanto è un gioco, le regole valgono per gli altri. E mai che qualcuno, tirando il dado, finisca in prigione..
Tanto a pagare, coi soldi veri, ci pensiamo noi.