venerdì 9 settembre 2011

Opinioni e atteggiamenti alla Gazzetta dello Sport

Ho aperto il sito della Gazzetta dello Sport e ho trovato un titolo quantomeno discutibile, è questo: Milan la macchina da gol contro Klose e Cissè (...si fronteggiano la squadra primatista della scorsa stagione per gol fatti e subiti...). Ora, ho buona memoria e ben ricordo che la primatista di gol fatti nel campionato 2010-2011 è stata l'Inter con 69, seguono Udinese e Milan a pari merito con 65.

Scomodiamo un attimo la psicologia cognitiva: perché la gazzetta ha fatto questo titolo, palesemente errato visto che è più che evidente che non è stato il Milan bensì l'Inter la squadra che ha segnato di più?
La psicologia sociale divide le opinioni dagli atteggiamenti; per farla breve le opinioni sono espressioni di un ragionamento su determinati eventi o fatti, un atteggiamento è invece una predisposizione a conformarsi a determinate opinioni. Esempi di atteggiamento sono quando si da ragione "per partito preso" (è entrato anche nel modo di dire della lingua italiana) al proprio partito di riferimento (il partito ha sempre ragione, quindi non lo discuto e mi accodo). Atteggiamento è inoltre conformarsi a quella che è l'idea pensata da propri simili (per ambiente sociale), senza ragionarci su. 
E' facile capire come l'atteggiamento (o predisposizione) possa essere in buona o mala fede. La propaganda, studiata da LeBon e Sigele oltre 100 anni fa e messa in campo da Goebbels, sfruttava appunto la forza dell'atteggiamento, la predisposizione. Alla massa non si chiedeva di avere un opinione, ma un atteggiamento di propensione a tutto ciò che veniva propagandato.
Ora mi chiedo, quello della Gazzetta è solo una svista o deriva da un atteggiamento particolare nei confronti dell'Inter, il cui Presidente Moratti aveva invitato i propri tifosi a non leggere quel giornale?

giovedì 8 settembre 2011

Governano nel loro esclusivo interesse.


Nei mesi scorsi, durante l'insurrezione in Libia, Gheddafi andava dicendo che lui non aveva alcun potere, che il potere era da 40 anni in mano al popolo (come, non è dato sapersi). Poi abbiamo visto le sue ville, il lusso sfrenato in cui viveva, con buona parte della gente libica che faceva la fame.
Ma torniamo in Italia, il governo chiede sacrifici lacrime e sangue ai cittadini, colpendo chi in questo paese ha sempre pagato. Si ritiene infatti che circa il 18% del PIL sia al "nero", sconosciuto al fisco. Queste persone non pagano mai e continueranno a non pagare. Poiché i sacrifici il governo li chiede sempre alla gente per bene, quella che ha sempre pagato appunto. Una manovra durissima, ma non per loro, i politici, che già godono di lauti vitalizi, possibilità di doppi incarichi, sommano rimborsi a redditi da lavoro, cariche su cariche. Nel testo originario alcuni di questi indegni privilegi dovevano essere tagliati ma in un momento "puff", tutto via. Perché va bene i sacrifici ma solo per gli altri.
La verità è che in Italia la politica non la si fa per passione, ma troppo spesso per interesse. Fanno gola le retribuzioni, anche se non si ha capacità alcuna. Fa gola avere privilegi su privilegi e poter decidere che a pagare siano sempre gli altri.
Mi ricorda molto la "Fattoria degli animali" di Orwell, si riferiva all'unione sovietica, ma può essere applicato anche alla nostra società. O, per non andare troppo lontano, mi ricorda un po' anche la Libia. Solo che gli italiani, come le pecore di Orwell, non sono abbastanza svegli.

mercoledì 7 settembre 2011

Iva 21

E così cambia l'iva. Da 20 a 21. Precisiamo subito una cosa: ho letto qua e là di artigiani e commercianti che lamentavano l'aumento dell'Iva. "Tranquillizziamoli", l'Iva è un'imposta che paga solo il consumatore finale.. Ieri seguivo il TG di Sky, c'era ospite un giornalista che raccontava come, nell'incontro di Cernobbio tra politici ed economisti, era un'impresa farsi fare lo scontrino...This is italy, my friends...
Per chi come me, per motivi di lavoro, ha spesso a che fare con l'iva, bisognerà cominciare ad usare la calcolatrice. Si perché, mentre con l'iva al 20% il calcolo era abbastanza intuitivo (basta avere un minimo di basi matematiche), ora non lo sarà più.
Gli effetti macro e micro economici dovrebbero essere quelli di un generale aumento dei prezzi e quindi una contrazione della domanda e dei consumi. Aumentare l'iva non rilancia l'economia, semmai la comprime. Va detto che l'iva è una imposta democratica, colpisce tutti in egual modo. Però, può avere effetti recessivi sull'economia.
Forse è il caso di cominciare veramente ad abituarci a una decrescita felice.

martedì 6 settembre 2011

Sciopero Generale


Questo Blog, condividendo appieno le motivazioni del Sindacato, aderisce allo sciopero generale della CGIL, pertanto nella giornata odierna non verrà aggiornato.

lunedì 5 settembre 2011

La mediocrità dell'atletica italiana

Si sono chiusi i mondiali di atletica, letteralmente imbarazzanti per l'Italia, se non fosse per la Di Martino che ha conquistato il bronzo nel salto in alto. Progrediamo rispetto all'ancor più imbarazzante mondiale di Berlino dove non prendemmo neanche una medaglia. Ora, visto che non ce lo ordina il dottore di andare a fare figuracce in giro per il mondo, forse sarebbe il caso di sospendere la federazione di atletica italiana e vietare agli atleti nostrani di gareggiare in giro per il mondo. Prima ci si prepara adeguatamente, poi si va a competere. Fino a che ci si esalterà per i Besozzi e non si creerà un movimento serio, non si andrà da nessuna parte. Guardate la Francia, la Germania o l'Inghilterra, poi guardate noi. O meglio, non guardate. Il prossimo anno ci saranno le olimpiadi e il timore che possano essere ancor più imbarazzanti per i nostri colori è forte. Non si vede un progetto, un movimento solido, un atleta valido. Si spera sempre nella botta di culo. Un po' come fanno quelli al governo...

Google celebra Freddie Mercury

Oggi, aprendo la pagina di google, si trova un doodle dedicato a Freddie Mercury, il più grande cantate rock della storia della musica. Mercury, scomparso venti anni fa, avrebbe compiuto oggi 65 anni. Cliccando sul doodle parte un video, con sottofondo la canzone Don't stop me now, appartenente al repertorio anni '70 dei Queen.
Queen che, a mio avviso, assieme a Beatles e Pink Floyd, rappresentano ciò che di meglio la musica Rock abbia mai prodotto nella sua storia.