sabato 1 ottobre 2011

Rocchi, un arbitraggio da denuncia penale

Quello che si è visto a San Siro stasera non ha nulla a che fare con lo sport. Va oltre la mediocrità di un arbitraggio o di un arbitro mediocre. Questa è truffa sportiva. Poiché l'errore arbitrale ci sta. Quello che non ci sta è la sistematicità degli errori, atta a determinare il risultato della partita. Ed è quello che è successo stasera.
Credo non ci sia bisogno di commentare gli episodi poiché hanno visto tutti.
Tra l'altro il Napoli, è abituato ai rigori fuori area. Successe già lo scorso anno a Cesena, solo che quella volta il fallo era 4 metri fuori area...
Non vorrei che sia stato deciso qualcosa per questo campionato. E non vorrei che fosse stato deciso che debba vincere una squadra che non sia tra le solite Inter, Milan e Juve.
Io ho acquistato un abbonamento, spendendo 250€. Qualora un certo andazzo dovesse continuare, mi rivolgerò alla Magistratura, poiché io ho pagato non per andare al cinema a vedere qualcosa che è già stato deciso da un regista, ma per assistere a degli avvenimenti sportivi.

venerdì 30 settembre 2011

Effetti collaterali dell'Iva al 21% per gli Enti Pubblici

Come abbiamo visto oggi su alcuni quotidiani nazionali, qualcuno ha approfittato dell'aumento dell'Iva, per applicare aumenti di prezzo decisamente più consistenti. E a rimetterci siamo tutti, tranne che questi furbetti i quali ovviamente, ci guadagnano.
Il problema diventa ancora più evidente per tutti quelli che, oltre ad applicare gli aumenti, poi evitano di fare gli scontrini o la fattura. Rubano così due volte.
Ma parte degli italiani (è un discorso che coinvolge varie categorie e non fa riferimento a una sola parte politica, abbraccia tutto lo specchio partitico nazionale), è oramai evidente, rappresentano quanto di più mediocre la società mondiale abbia espresso, dal punto di vista etico e morale.

Ma andiamo agli effetti collaterali di cui vi vorrei parlare. Sono meno evidenti degli effetti di cui ho accennato sopra. Ma non sono da sottovalutare.
Tutti gli Enti pubblici sono obbligati ad impegnare un importo di spesa, preventivamente a qualsiasi lavoro, servizio o fornitura. Solo sulla base di questo impegno, si potrà procedere al saldo delle fatture. Molti degli impegni di spesa che sono stati presi, a favore di ditte, soggetti privati con partita iva, ecc., fanno riferimento all'Iva al 20%. Con l'aumento del 1% tutto cambia, poiché le somme impegnate spesso 8praticamente sempre) non coprono più la somma totale e le ditte dovranno aspettare per essere saldate. Ma ancora peggio, è possibile che i relativi capitoli di spesa, non abbiano più la necessaria copertura finanziaria, per procedere ai saldi. E allora come fare? bisognerà dedicare un apposito capitolo, relativo ad impegni di spesa per maggiorazione dell'Iva. Ma ciò potrà avvenire con una variazione di Bilancio. E se i soldi non ci saranno comunque cosa si fa, non si paga?

Vedremo a breve cosa succederà

Mortirolo e Stelvio al Giro, ma dai versanti meno duri


Certo, non si può avere tutto. Vedere il Mortirolo e lo Stelvio, due salite mitiche per il ciclismo, è emozionante, anche se entrambe verranno affrontate dai versanti meno insidiosi. Si fa per dire. Restano comunque due salite durissime, ma lo Stelvio da Bormio è meno impegnativo (seppur durissimo) che dal versante opposto, quello che sale da Prato allo Stelvio. Ma non si poteva fare diversamente, per arrivare sul Passo e avere contemporaneamente il Mortirolo, il percorso diventa obbligato.
Come avevo già scritto sul blog, ritengo comunque il Gavia dal versante di Ponte di Legno la salita più micidiale, quella che fa più male, quella che regalerebbe più distacchi. Probabilmente sarebbe stato ancora più spettacolare fare in rapida successione Gavia e Stelvio (anche perché si sale si scende e immediatamente si risale, senza respiro), ma forse sarebbe stato troppo.
Quando vedo certi percorsi, quando vedo certe montagne, non posso fare altro che dire: quanto vorrei vedervi Marco Pantani.

giovedì 29 settembre 2011

Il nuovo album di Enri Zavalloni: "Nine melodies from my Forest"




E' uscito il nuovo Album di Enri Zavalloni, “Nine melodies from my Forest” (Atomic Studio 2011). Dopo il sound coinvolgente di Music Performed (Atomic Studio 2005), Enri si cimenta in un Album profondamente introspettivo. Lo si capisce subito dalla prima traccia “Universe from the glade”, un brano strumentale, dall'atmosfera malinconica e psichedelica, che richiama le sonorità anni '60-'70, rivisitandole in chiave moderna. Il disco è un continuo crescendo, una vera e propria esperienza sensoriale che si sviluppa attraverso un viaggio onirico, nel cuore della Foresta e nella Foresta del cuore, in un turbinio di emozioni scatenate da suoni ricercati, melodie che si intrecciano con le armonie, creando un'atmosfera profondamente riflessiva e comunicativa. Filo conduttore di questo viaggio “...from my Forest” è l'Organo Hammond e le sue sonorità anni '70, in un percorso che guarda al proprio passato, per trovare una via futura. Una riscoperta della natura, in un mondo che corre troppo in fretta, per accorgersi delle proprie bellezze. Enri con questo suo nuovo disco vuole parlare, ridestando emozioni presenti ancora nel nostro cuore, ma che rischiamo di accantonare in stili di vita che guardano più all'avere che all'essere. Enri, con i suoi suoni e le sue melodie, ci fa riscoprire l'importanza dell' “essere” e invita a guardarci dentro, lasciandoci cullare dalla bellezza della musica. Musica che negli ultimi 20 anni è diventata sempre più commerciale a scapito della ricerca e della sperimentazione. Enri, con le sue composizioni, si oppone alla concezione della musica come Industria Culturale, dove anche le espressioni artistiche diventano un prodotto da vendere, come fossero una bibita. La musica per Enri è soprattutto emozione. E' una sfida difficile oggi, in un mondo travolto dalle logiche consumistiche dove i prodotti, anche artistici, nascono principalmente per vendere e non per emozionare. Enri, come un grande Capo Indiano del passato, ci ricorda che “...quando l'ultimo pesce sarà pescato, l'ultimo animale sarà ucciso, l'ultimo albero sarà tagliato, ci accorgeremo che il denaro non si mangia”. Nine melodies from my Forest invita a pensare, è un richiamo a ciò che è veramente importante nella vita e che ognuno di noi dovrebbe cercare dentro di se, fermandosi un attimo a riflettere, nella corsa irrefrenabile del mondo.
Tra l'altro è importante sottolineare come Enri sia veramente artista a tutto tondo, è il compositore e arrangiatore dei brani ma non solo, suona buona parte degli strumenti che potrete apprezzare nel disco. Ed è un'importante eccezione nel mondo musicale odierno, dove buona parte dei dischi sono composti al computer, senza nemmeno far suonare degli strumenti reali. E' il mondo digitale, cui Enri contrappone quello analogico. Al determinismo digitale oppone il romanticismo analogico, più vero, più reale. E' un po' come il confronto tra una foto e un ritratto: la foto ci mostra cosa vediamo, il ritratto ci mostra cosa vorremmo vedere. Vedere dentro e fuori di noi, come ci invita a fare Enri con questo suo nuovo lavoro artistico. Un prodotto bello, completo, sofisticato, tutto da ascoltare lasciandosi travolgere dalle emozioni, e che apprezzerete sempre di più ad ogni nuovo ascolto, che susciterà in voi emozioni sempre nuove, facendo ricercare nel proprio Io una nuova dimensione naturale dell'Essere.

E se invece del 25 aprile sostituissimo certi politici?

Qualcuno, dalla maggioranza, ha proposto di sostituire il 25 Aprile, con il 18 Aprile.
Proprio ora che stiamo uscendo da questo secondo ventennio, politicamente deleterio quanto il primo, certi colpi di coda suonano molto Salò.
E non sono più accettabili.
Il 25 Aprile è la Festa più importante dello Stato italiano, quella della Liberazione dal nazifascismo, dall'ideologia più criminale della storia, che forse trova ancora qualche simpatizzante tra le file PdL...
Spero solo che certa gente venga spazzata via dagli elettori italiani, poiché di ventennio ce ne bastava uno e speravo sinceramente che non dovesse tornare. Ma evidentemente, certi italiani, si meritano certi politici.

martedì 27 settembre 2011

Cosa avranno visto in Ricky Alvarez?

Alvarez è stato l'acquisto più costoso dell'Inter (credo sia lui, nella foto...), dell'ultima estate. E in tanti si chiedono perché. Qualcuno ci avrà visto qualcosa, qualche speranza per il futuro. Io fino ad ora ho visto un giocatore lentissimo, prevedibile, a cui non riesce quasi mai la giocata, avulso dal gioco, dagli schemi. Insomma, un numero 10. Nel senso che ti fa giocare in 10 la partita. anche questa sera contro il CSKA è stato impalpabile, un fantasma.
Dicevano si somigliasse a Kaka, forse di faccia, di sicuro non come giocatore.
La società Inter continua a toppare, nella scelta dell'allenatore come successo con Gasperini, e nella scelta dei giocatori.
Ma resta una domanda: cosa avranno visto in Ricky Alvarez?

lunedì 26 settembre 2011

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: censimento del cervo al bramito 2011

Il punto di ritrovo di Ponte del Faggio, prima dell'inizio delle operazioni di censimento

Nelle giornate di giovedì e venerdì scorso, si è svolto al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi il censimento del cervo al bramito, giunto alla sua 5° edizione.
Quasi 600 volontari hanno partecipato alle operazioni di censimento, distribuiti in alcune delle zone più belle del Parco. Le due ottime serate (il censimento si è svolto dalle 20 alle 23) il clima mite, nonché un magnifico cielo stellato la prima sera, hanno permesso a tutti i partecipanti di godersi al meglio questa fantastica esperienza.

Il censimento del cervo si svolge ascoltando i bramiti dei maschi adulti dei cervi, che in questo periodo sono in amore. I censitori segnano tutti i bramiti che ascoltano, indicandone su un modulo la direzione di provenienza e la lontananza, facendo ausilio di un goniometro orientato a nord e di una buona dose di capacità di ascolto. In seguito la società Dream, elaborerà tutti i dati, giungendo a una stima della popolazione di cervi presenti nel parco.
Il censimento serve all'ente per conoscere l'entità della popolazione di cervi, ottimandone così la gestione faunistica, ma è anche un'occasione per tutti i volontari di stare assieme e condividere una bellissima esperienza.


domenica 25 settembre 2011

Ranieri risolve i problemi (?)


L'Inter ha conquistato a Bologna la sua prima vittoria nelle partite ufficiali di quest'anno. Tutto merito del cambio di allenatore? Qualcosa sicuramente è cambiato, Ranieri ha accantonato l'integralistico 3-4-3 gasperiniano, utilizzando un modulo più adatto ai giocatori. La principale colpa di Gasperini è stata appunto quella di non capire che l'Inter non è il Genoa, che non poteva pretendere di imporre le sue idee ad una squadra che un anno e mezzo fa aveva vinto tutto e che ha fretta di ottenere i risultati. Al Genoa puoi perdere anche 10 partite di fila, all'Inter no. Gasperini ha pagato con l'esonero la sua testardaggine e c'è da credere che abbia buttato al vento la sua, probabilmente, unica occasione per allenare e vincere con una grande squadra. Dubito che Gasperini potrà avere una seconda chance in una grande, quando fallisci così clamorosamente.
Può anche essere che alcuni giocatori gli abbiano remato contro, all'Inter non ci sarebbe da meravigliarsene. Ma quel modulo proprio era inconcepibile da applicare a questi giocatori, lo avrebbe capito pure l'ultimo degli avventori al bar.
Ranieri è esperto, credo possa fare bene anche se, realistcamente, la squadra non è certo eccezionale (come sottolineato nei post precedenti). Fino a che a centrocampo si schiereranno i Cambiasso e gli Zanetti, il futuro sarà poco roseo (anzi, sarà impossibile una visione del futuro). E io sono stanco di giocatori che giocano perché gli si vuole fare battere record personali. A me interessa l'Inter e i suoi risultati, delle mire personali dei singoli mi interessa poco. L'Inter avrà per sempre un solo capitano: Giacinto Facchetti. Tutti gli altri di fronte a lui impallidiscono e, francamente, contano relativamente poco.