Ci sono cose che ti provocano rabbia e questa sensazione aumenta per il senso di impotenza che ti senti dentro: quando vedi una
protesta legittima, rovinata da qualche
centinaio di delinquenti.
Quando vedi una
manifestazione nata pacifica, rovinata da
qualche centinaio di criminali.
Ti viene rabbia, perché
qualche centinaio di farabutti, rovina l'impegno e
gli ideali di persone scese in piazza per protestare contro un sistema che non funziona.
Io non so se queste persone che hanno compiuto
atti criminali fossero "fasciste" come qualcuno le ha chiamate, o "comuniste", o "anarchiche" o chissà cos'altro. So solo che sono dei
farabutti criminali, rejetti della società il cui unico posto dove stare dovrebbe essere in una galera di cui dovremmo poi buttare via la chiave. Con buona pace di
Pannella che vorrebbe l'
amnistia. No, un paese serio non fa l'
amnistia. Un paese serio costruisce
nuove carceri e da un bel segnale ai
criminali. Fosse anche costruire carceri in grado di ospitare 20 milioni di persone... Forse l'
Italia così non verrebbe percepita più come il paese dove
delinquere conviene.
Ma torniamo a sabato: come già successo altre volte, un numero non precisato di
criminali, ma non certo 100mila, ancora una volta tiene in scacco chi si doveva occupare di
sicurezza. Dubito che non sappiano nome e cognome di queste persone. Eppure questi continuano a fare casino, a fare danni. E a rovinare
idee e
ideali di gente perbene, scesa in piazza per manifestare il proprio pensiero. Abbiamo visto
signori di una certa età, cercare di scalciare questi
delinquenti che stavano mettendo a ferro e fuoco
Roma.
Poiché le prime vittime dei black block o come cavolo si chiamano (e chi siano), sono stati tutti i manifestanti pacifici.
Le cui idee, giuste, sono finite in secondo piano, dietro i fatti di violenza. E così certi
criminali, ottengono ancora il loro scopo: fare parlare di se e sfogare la loro repressione in
fatti criminali.
Così ci si ferma a parlare delle cronaca di violenza, senza potere adeguatamente analizzare politicamente e socialmente i perché della protesta.
Si parla di un milione di euro di danni.
Pare che qualche responsabile di questi
atti criminosi sia stato arrestato. Mi auguro vivamente che li si metta, oltre che in galera, per il resto dei loro giorni a lavorare per riparare i danni che hanno arrecato alla
comunità tutta. Devono lavorare il resto dei loro giorni, pagando i danni.
Un paese serio pensa alle ragioni di chi protestava e a mettere in galera per più tempo possibile, fosse anche a vita, certi
criminali.
Un paese serio non pensa alle amnistie.
Un paese serio si interroga sulle questioni politiche per le quali i manifestanti pacifici sono scesi in piazza, cercando di esporre le proprie idee.
Un paese serio da risposte a queste persone e mette in galera i criminali.