sabato 22 ottobre 2011

La Nato spara a caso?!?


E' passato forse un po' troppo sotto silenzio il comunicato della NATO, relativo al bombardamento del convoglio in cui si trovava Gheddafi. Gli aerei hanno attaccato le auto, poi da Bruxelles le autorità hanno detto che "non sapevano che Gheddafi si trovasse in quel convoglio".
Quindi significa che sparano a caso? Vedono qualcosa o qualcuno e sparano?
No perché se così fosse, potrebbe capitare a chiunque di percorrere una strada in tutta tranquillità e vedersi attaccato da un caccia... Poi il comunicato: "mah, non sapevamo chi ci fosse dentro, noi spariamo così, a caso". Tanto sappiamo quale diritto di impunità goda certa gente, vedi il Cermis.

Quando si tratta di privilegi personali, in Parlamento il consenso è sempre Bulgaro. O meglio, tutto italiano.



Chi non ha sentito proferire la frase, da qualche politico: "noi siamo diversi, noi siamo diversi dagli altri!". Lo fanno un po' tutti, in un sistema politico che tende alla convergenza sulle questioni principali, spesso la vera differenza sono solo proclami. Si perché, come vediamo nel video, se si tratta di difendere i propri interessi personali e privatistici, ecco che si trova un consenso la cui ampiezza probabilmente non si troverebbe per nessun altra questione. Se la Casta decide per i propri privilegi, il consenso diventa bulgaro anzi, tutto italiano.
I comuni cittadini, noi, per andare in pensione, quelli entrati nel mondo del lavoro dopo il 1995 (tra cui anche io), dovranno versare almeno 40 anni di contributi lavorativi e percepiranno una pensione (se la percepiranno...) sulla base dei contributi versati. I parlamentari invece no, loro sono una razza diversa, sono italiani più italiani di altri, e devono godere di privilegi che si danno per se. Loro il vitalizio lo prendono e lo prenderanno non sulla base dei contributi versati, ma a prescindere da tutto ciò: a qualcuno è bastato persino essere parlamentare per un giorno, per percepire laute pensioni. Che paghiamo tutti noi cittadini, con le nostre tasse. Paghiamo anche per i loro privilegi.
E allora non mi parlino di etica e moralità, non mi dicano che nel "nord'africa spira finalmente il vento della democrazia", perché quel vento da noi si sente poco e quando si sente, puzza un po'.

giovedì 20 ottobre 2011

Gheddafi: sarebbe stato molto meglio prenderlo vivo.


E' finita come molti si aspettavano: il leader libico Gheddafi è stato ucciso.
Senza stare a narrare la storia di Gheddafi, il contesto, eccetera, mi chiedo: ma è possibile che tutte le volte, in queste situazioni, non si riesca a catturare una persona viva per sottoporla a regolare processo?
Credo che Gheddafi avrebbe fatto molto più comodo da vivo che da morto, così come Bin Laden.
Invece i mezzi utilizzati sono sempre più sbrigativi e la Storia, viene privata di importanti testimonianze.
Gheddafi non potrà deporre in un processo e tanti perché di cui probabilmente era a conoscenza, resteranno senza risposta.

Il decreto sviluppo al vaglio della pagella


Leggendo le anticipazioni di Repubblica sul Decreto Sviluppo che il governo potrebbe presentare, si trovano alcuni punti che non si capisce bene come siano legati allo sviluppo:
- penso ad esempio alla pagella online: "mamma mamma oggi a scuola abbiamo fatto sviluppo, hanno pubblicato la pagella online" (???);
- oppure, il punto relativo al trasporto delle siringhe di botulino, per le estetiste (???);
- gli uffici pubblici poi, sempre secondo le anticipazioni (quindi, ribadisco, non sono cose certe) dovranno ridursi del 10% in termini di metri quadrati: già immagino gli impiegati armati di picozza, che demoliranno i balconi, non so.
Sono anticipazioni, magari solo ballon d'essai, ma se si dovessero confermare mi chiedo: ma che sviluppo possono garantire, certe politiche e certi politici?

mercoledì 19 ottobre 2011

Berlusconi: gradimento al 28%


Secondo un sondaggio realizzato da Pagnoncelli, il gradimento di Berlusconi sarebbe al 28%. Dietro di lui solo Bossi, al 24%. Poi il nulla. Alla faccia della popolarità mondiale di cui parlava Barbareschi.
I tre possibili leader più popolari in Italia sono outsider della politica: Draghi, Marcegaglia e Montezemolo.
Per il 43% delle persone intervistate, il primo provvedimento da prendere contro la crisi sarebbe quello di tagliare i parlamentari, e ciò la dice lunga sul consenso attuale della politica italiana (sarebbe infatti un provvedimento più ideologico che di utilità reale).
Il berlusconismo non finirà con l'uscita di scena di Berlusconi, poiché la società in questi 17 anni si è berlusconizzata, si è adeguata per larghi tratti alle sue logiche e per un'operazione di de-berlusconizzazione serviranno anni, molti anni.
Col 28% del consenso oggi Berlusconi è probabilmente il leader più impopolare dei paesi democratici. Ma deve farsi approvare ancora qualche legge, prima di uscire di scena.

martedì 18 ottobre 2011

Lille Inter 0 a 1

L'Inter vince in Francia e respira, passando persino al comando del suo girone di Champions con 6 punti. Ma c'è poco da esaltarsi, questa squadra non è all'altezza per fare troppa strada, da nessuna parte, cerchiamo di essere realistici. Anche se, nel 2007 persino il Milan (quel Milan...) vinse la Champions, quindi nulla è impossibile. Ma fossi l'Inter, mi preoccuperei maggiormente nel guardarmi le spalle in campionato, per accertarmi che si sia ancora qualcuno dietro, almeno altre 4 squadre, per sicurezza.
Sembrerò uno che insiste sempre sul solito tasto, ma ho letto oggi che la Juve ha detto che non rinnoverà il contratto a Del Piero, mentre da noi i vecchietti, probabilmente giocheranno per i prossimi 200 anni. Ovviamente sempre titolari!

Barbareschi a un giorno da pecora: il consenso di Berlusconi


Ieri ascoltavo la simpatica trasmissione RadioRai un giorno da pecora, c'era ospite Barbareschi. A un certo punto l'ex deputato PdL, ex Fli, ora Gruppo misto, ha detto su Berlusconi (non so se scherzasse o se fosse serio): è l'unico politico al mondo che ha su di se un consenso così ampio.
Ma i sondaggi chi glieli ha passati, Berlusconi?
Sono veramente fuori dalla realtà. Non hanno un contatto con la realtà. Oramai siamo alle sedute spiritiche, pensano di avere il consenso se sentono battere sotto il tavolo...
Interrogato sui possibili successori di Berlusconi, ha indicato Alfano e Maroni.
A volte penso cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto ciò.

lunedì 17 ottobre 2011

Mi chiedevo quanto tempo sarebbe passato prima che Mazzarri si lamentasse degli arbitri.

Credo che Mazzarri, l'allenatore del Napoli, sia un personaggio negativo del mondo del calcio.
Si lamenta sempre, di tutto e di tutti. Nonostante il suo Napoli, da un po' troppo tempo, pare avere ben più episodi arbitrali favorevoli che contrari, tipo un rigore 4 metri fuori area a Cesena l'anno scorso o un rigore inesistente con l'Inter con conseguente espulsione.
Dopo la partita di Milano, disse che lui non parlava di arbitri (ma se non fa altro!!! pensasse a vincere qualcosa vista la mediocrità del suo palmares) ma se proprio doveva farlo, secondo lui era stato un arbitraggio autorevole. Tutti hanno visto.
Ora, a distanza di una settimana, si lamenta dell'arbitraggio di Napoli - Parma, che per quanto scritto dai giornali, è stato ineccepibile.
Quanto impiegherà la federazione a prendere seri provvedimenti contro questo personaggio, che fa solo male al mondo del calcio?

Come delegittimare una protesta legittima


Ci sono cose che ti provocano rabbia e questa sensazione aumenta per il senso di impotenza che ti senti dentro: quando vedi una protesta legittima, rovinata da qualche centinaio di delinquenti.
Quando vedi una manifestazione nata pacifica, rovinata da qualche centinaio di criminali.
Ti viene rabbia, perché qualche centinaio di farabutti, rovina l'impegno e gli ideali di persone scese in piazza per protestare contro un sistema che non funziona.
Io non so se queste persone che hanno compiuto atti criminali fossero "fasciste" come qualcuno le ha chiamate, o "comuniste", o "anarchiche" o chissà cos'altro. So solo che sono dei farabutti criminali, rejetti della società il cui unico posto dove stare dovrebbe essere in una galera di cui dovremmo poi buttare via la chiave. Con buona pace di Pannella che vorrebbe l'amnistia. No, un paese serio non fa l'amnistia. Un paese serio costruisce nuove carceri e da un bel segnale ai criminali. Fosse anche costruire carceri in grado di ospitare 20 milioni di persone... Forse l'Italia così non verrebbe percepita più come il paese dove delinquere conviene.

Ma torniamo a sabato: come già successo altre volte, un numero non precisato di criminali, ma non certo 100mila, ancora una volta tiene in scacco chi si doveva occupare di sicurezza. Dubito che non sappiano nome e cognome di queste persone. Eppure questi continuano a fare casino, a fare danni. E a rovinare idee e ideali di gente perbene, scesa in piazza per manifestare il proprio pensiero. Abbiamo visto signori di una certa età, cercare di scalciare questi delinquenti che stavano mettendo a ferro e fuoco Roma.
Poiché le prime vittime dei black block o come cavolo si chiamano (e chi siano), sono stati tutti i manifestanti pacifici. Le cui idee, giuste, sono finite in secondo piano, dietro i fatti di violenza. E così certi criminali, ottengono ancora il loro scopo: fare parlare di se e sfogare la loro repressione in fatti criminali.
Così ci si ferma a parlare delle cronaca di violenza, senza potere adeguatamente analizzare politicamente e socialmente i perché della protesta.

Si parla di un milione di euro di danni.
Pare che qualche responsabile di questi atti criminosi sia stato arrestato. Mi auguro vivamente che li si metta, oltre che in galera, per il resto dei loro giorni a lavorare per riparare i danni che hanno arrecato alla comunità tutta. Devono lavorare il resto dei loro giorni, pagando i danni.
Un paese serio pensa alle ragioni di chi protestava e a mettere in galera per più tempo possibile, fosse anche a vita, certi criminali.
Un paese serio non pensa alle amnistie.
Un paese serio si interroga sulle questioni politiche per le quali i manifestanti pacifici sono scesi in piazza, cercando di esporre le proprie idee.
Un paese serio da risposte a queste persone e mette in galera i criminali.