Le pensioni sotto i 1400€ saranno indicizzate, il governo ha fatto dietrofront in seguito alle pressioni delle varie forze politiche. E' giusto, d'altronde se l'inflazione avanza, pensioni non indicizzate perdono potere d'acquisto, è quindi come tagliarle.
Ora però mi chiedo, perché invece i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro non vengono rinnovati? (per la parte economica). Quello del Pubblico impiego ad esempio, è fermo dal 2009, il governo Berlusconi ne ha stabilito il blocco fino al 2013. Per questi lavoratori quindi, niente adeguamento. L'inflazione avanza, lo stipendio resta lo stesso, si perde potere di acquisto. Tecnicamente è come tagliarlo. Di fatto gli stipendi del Pubblico impiego sono stati tagliati. Secondo uno studio della CGIL i dipendenti pubblici perderanno mediamente 1600€ di retribuzione fino al 2013. Se non è un taglio questo. Per non parlare del fondo produttività, è stato tagliato di continuo, fino a diventare una cifra praticamente ridicola in molti enti, sulla quale la Riforma Brunetta vorrebbe una guerra tra poveri (solo bastone e bastonate, niente carota). Credo che una riforma strutturale della macchina pubblica sia necessaria, ma deve essere fatta seriamente, analizzando ciò che funziona e ciò che non funziona, eliminando gli sprechi ed incentivando le efficienze. Tagliare orizzontalmente non serve a nulla anzi, il suo unico scopo è quello di punire chi lavora bene e premiare chi lavora male. Non mi va di fare demagogia e populismo né dall'una né dall'altra parte. Ben so che nel Pubblico ci sono sprechi, ma non tutto il Pubblico spreca. C'è anche chi lavora bene. Tagliare orizzontalmente, significa tagliare anche chi lavora bene. Sarebbe invece il caso di tagliare chi lavora male e premiare chi lavora bene. Ma forse alla politica, fa comodo avere chi fa male. Così non ci si accorge di cosa fanno loro.




















