giovedì 15 dicembre 2011

Giusta l'indicizzazione delle pensioni, ma all'indicizzazione degli stipendi chi ci pensa?


Le pensioni sotto i 1400€ saranno indicizzate, il governo ha fatto dietrofront in seguito alle pressioni delle varie forze politiche. E' giusto, d'altronde se l'inflazione avanza, pensioni non indicizzate perdono potere d'acquisto, è quindi come tagliarle.
Ora però mi chiedo, perché invece i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro non vengono rinnovati? (per la parte economica). Quello del Pubblico impiego ad esempio, è fermo dal 2009, il governo Berlusconi ne ha stabilito il blocco fino al 2013. Per questi lavoratori quindi, niente adeguamento. L'inflazione avanza, lo stipendio resta lo stesso, si perde potere di acquisto. Tecnicamente è come tagliarlo. Di fatto gli stipendi del Pubblico impiego sono stati tagliati. Secondo uno studio della CGIL i dipendenti pubblici perderanno mediamente 1600€ di retribuzione fino al 2013. Se non è un taglio questo. Per non parlare del fondo produttività, è stato tagliato di continuo, fino a diventare una cifra praticamente ridicola in molti enti, sulla quale la Riforma Brunetta vorrebbe una guerra tra poveri (solo bastone e bastonate, niente carota). Credo che una riforma strutturale della macchina pubblica sia necessaria, ma deve essere fatta seriamente, analizzando ciò che funziona e ciò che non funziona, eliminando gli sprechi ed incentivando le efficienze. Tagliare orizzontalmente non serve a nulla anzi, il suo unico scopo è quello di punire chi lavora bene e premiare chi lavora male. Non mi va di fare demagogia e populismo né dall'una né dall'altra parte. Ben so che nel Pubblico ci sono sprechi, ma non tutto il Pubblico spreca. C'è anche chi lavora bene. Tagliare orizzontalmente, significa tagliare anche chi lavora bene. Sarebbe invece il caso di tagliare chi lavora male e premiare chi lavora bene. Ma forse alla politica, fa comodo avere chi fa male. Così non ci si accorge di cosa fanno loro.

Monti ai politici: perché non l'avete fatta voi la manovra? eh già, chissà perché.

Forse perché invece che perseguire gli interessi pubblici, hanno pensato a perseguire quelli privati?
Forse perché si è pensato più agli interessi delle corporazioni, piuttosto che a quelli di tutti?
Forse perché ci si ricorda di qualcuno e ci si scorda di altri?
Forse perché in Italia la politica piuttosto che una mission pubblica è per alcuni un posto dove vivacchiare e guadagnare a spese dei contribuenti?
Forse perché molti politici sono interessati ai privilegi della politica, piuttosto che a cosa la politica dovrebbe fare nell'interesse della collettività?
Forse perché in Parlamento ci sono molti tra condannati e indagati per reati vari?
Forse perché i parlamentari non li abbiamo scelti noi, ma li hanno scelti i partiti e ce li hanno presentati a pacchetto?
Forse perché in Italia è più importante essere furbi, piuttosto che giusti o bravi?
Forse perché la politica, perlopiù quando ha fatto i suoi interessi, è a posto?
Forse perché la visione del futuro di certi politici italiani non va oltre al mezzogiorno della loro giornata?
O forse era semplicemente per questo?



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lunedì 12 dicembre 2011

Sampierani a Bruxelles: tra Monti, Merkel, Sarkozy - Schulz, Speroni e Mario Giordano.


Si è conclusa la nostra breve vacanza a Bruxelles, dal 8 al 11 dicembre: io, Luca, Ale, la Giulia e l'Enrica, abbiamo visitato la cittadina belga proprio nei giorni in cui i Capi di Stato europei decidevano le nostre sorti. Faceva un certo effetto essere al Parlamento europeo e vedere dal circuito interno dell'edificio i leader che discutevano tra loro, proprio sopra di noi. Mentre scorrevano le immagini abbiamo visto Merkel, Sarkozy e gli altri che parlavano tra loro ridendo, l'unico seduto al tavolo che scriveva al computer, il nostro Mario Monti. Francamente mi aspettavo gente a manifestare sotto al palazzo, invece niente, praticamente c'eravamo solo noi. Neanche un giornalista in giro, non una bandiera, non uno slogan (a parte noi..). Niente di niente. Cosicché abbiamo visitato il centro visita del Parlamento. Devo dire molto bello, e gratis. Nel vedere una facciata dove erano riportate le foto simbolo della storia europea dal dopoguerra ad oggi la foto di Falcone e Borsellino per il 1993, mi ha emozionato. Viceversa mi sono vergognato all'inverosimile per la video intervista di Speroni (in una sala dove 6 deputati europei lasciavano una intervista e un oggetto di memoria per il futuro), il cui oggetto lasciato ai "posteri" (Schulz, quello del kapò di Berlusconi per intenderci, ha lasciato una pietra simbolo delle frontiere cadute) è stato il libro di Mario Giordano "l'Unione fa la truffa". Gli altri lasciano messaggi storici, noi Mario Girordano...
Ovvio poi che quando vai in giro ti prendono per il culo: "italiano berlusconi, italiano mafioso". Eh no!!! almeno questa volta lo possiamo dire, prima andavamo in giro per l'europa e ci dovevamo vergognare come dei ladri per colpa di Berlusconi. Ma che si vergogni Berlusconi di se stesso, perché dovrei vergognarmi io per lui?!?

Tra le varie cose che abbiamo visto, oltre a tutto il centro storico di Bruxelles, l'Atomium dell'expò '58 e io e Luca, un omaggio agli italiani caduti all'Heysel nel 1985. Il vecchio stadio non esiste più, quello attuale è completamente nuovo, all'ingresso principale c'è una lapide che ricorda quella tragedia.

Rientrati a Bologna, siamo andati a visitare il memoriale per le vittime della strage di Ustica e poi alla Stazione di Bologna. Per non dimenticare.