Si è da poco chiusa una trasmissione televisiva, X-Factor la quale, secondo gli autori, dovrebbe avere come scopo quello di scovare talento artistico in campo musicale. Su ciò io nutro forti perplessità, principalmente per due motivi:
1) perché è una trasmissione televisiva e lo scopo della Tv, soprattutto quella commerciale, è fare audience per avere maggiori introiti. Non si seleziona il talento, se si vogliono massimizzare i profitti. Sono altri i sistemi per selezionare le capacità, vale in campo artistico così come in qualunque altro campo. Dubito fortemente di tutti i format televisivi che si prefiggono lo scopo di scovare del talento.
2) X-Factor fa esibire cantanti, ma la musica italiana oggi, ha bisogno di interpreti? o forse avrebbe bisogno di autori (magari cantautori, o band che compongono musica). Credo che l'Italia abbia già un buon numero di interpreti, alcuni di altissimo livello. In questo momento invece pecchiamo tra gli autori. Invece che fare salire su un palco delle persone che cantano brani di altri, non sarebbe meglio un format dove gli artisti interpretano i propri brani, magari suonandoli loro? Poiché il talento musicale è molto legato al sapere produrre musica (e magari anche a saperla suonare).
Oggi in una trasmissione come X-Factor, artisti come Guccini, Vasco Rossi, Pino Daniele, De Gregori, se fossero dei perfetti sconosciuti, molto probabilmente non passerebbero neppure le selezioni. Vi immaginate Guccini che canta la Locomotiva e la Ventura che gli dice: "per me è NO"...
La musica in Italia sta toccando punti molto bassi (soprattutto per colpa delle logiche commerciali, maledetto capitalismo!). E dire che di artisti bravi in giro ce n'è, però mancano i sistemi per valorizzarli. E questa TV non è certo uno di quelli.
Se ti è piaciuto questo articolo, seguimi su twitter o condividimi su facebook (puoi farlo con i tasti che trovi sulla home page), oppure unisciti gratuitamente con google friend connect o iscrivendoti ai miei feed. Grazie!


















3 commenti:
Leggevo ieri un articolo sulla morte del rock, e dava come esempio il fatto che non fosse nata una grande canzone da tutte le rivolte di questi ultimi tempi. Forse anche la musica è in un periodo di transizione.
la Tv ora segue solo format oltre che nei programmi anche nei personaggi e quei formati 99 su 100 non sono artisti.
@alberto: il rock è morto da un pezzo, fagocitato dalle logiche di mercato. E il consumismo ha ammazzato la musica che sta scomparendo come forma artistica. Sopravvivono le cosiddette nicchie, ma vogliono mangiarsi pure quelle. Nel nome del mercato.
@ernest: idem, è il mercato. Che fine ha fatto il Servizio Pubblico?
Posta un commento