venerdì 27 gennaio 2012

Perché in Italia è più facile protestare contro i tecnici che contro i politici


Premesse doverose: lo sciopero è un diritto fondamentale dei lavoratori, contemplato anche dalla nostra Costituzione, l'articolo 40 specifica che esso si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano. Lo sciopero consiste nell'astensione dal lavoro da parte dei lavoratori, per rivendicare diritti. Il contesto di applicazione è quello dei diritti dei lavoratori. Qualsiasi altra forma di protesta che non riguardi i diritti dei lavoratori non è sciopero ma rientra in altri tipi di manifestazioni (politiche, sociali, ecc.). Lo sciopero quindi, da definizione, non può essere usato per "forzare" le scelte politiche ed economiche di un governo. Beninteso, qualsiasi manifestazione (non violenta) è legittima, ma quelle che vogliono influenzare decisioni politiche ed economiche che non riguardino nello specifico i diritti dei lavoratori, non sono sciopero.
Anche la libertà di manifestazione è tutelata dalla Costituzione, ma non può sfociare in alcun tipo di violenza. Obbligare qualcuno a fare qualcosa contro la sua volontà (salvo che ciò non sia imposto coercitivamente da organismi preposti), costituisce un illecito.

Le manifestazioni di questi giorni in Italia non hanno precedenti simili negli ultimi anni, caratterizzati dalla presenza di governi politici. Dal 2008 fino a metà 2011 gli scioperi (per i diritti dei lavoratori) sono stati indetti quasi esclusivamente dalla CGIL. Appena si è dimesso il governo politico ed è subentrato il governo tecnico, si sono svegliati anche gli altri sindacati e con loro si sono svegliate persone che prima di allora accettavano di buon grado che il governo politico guidato da Berlusconi non adottasse misure efficaci ed efficienti per affrontare la crisi economica. Il governo Berlusconi per 3 anni è stato intento a occuparsi più degli interessi personali di Berlusconi che di quelli del paese. Ma allora la gente manifestava molto meno che ora. Eppure non è credibile che si possano addossare tutte le colpe della situazione attuale a un governo, quello tecnico, in carica da soli due mesi, mentre il governo politico di Berlusconi è durato oltre 3 anni.

La causa principale è che in Italia esiste ancora, sebbene in misura minore rispetto al passato, un importante legame ideologico nei confronti di partiti o di leader di partito operanti nell'arco costituzionale. L'Italia è un paese ideologicamente spaccato in due, lo è da almeno 80 anni. La Prima Repubblica, cominciata nel dopoguerra e conclusa (?) nel 1994 è stata vissuta con il dualismo tra DC e PCI. Nel 1994 l'entrata in politica di Berlusconi ha ulteriormente consolidato questa spaccatura. Da allora l'Italia è stata governata da coalizioni di Centro destra e Centro sinistra, con buona parte dei cittadini che hanno parteggiato attivamente per l'una o l'altra fazione. Ci si schierava non tanto per protestare contro questa o quella politica, ma per manifestare la propria fiducia a questo o quel politico (anche con manifestazioni di sfiducia nei confronti della controparte politica). Le manifestazioni, salvo alcune eccezioni, hanno riguardato principalmente il contro o pro una o l'altra parte politica, piuttosto che il merito delle decisioni prese da queste. Intanto il malumore tra i cittadini per i gravi problemi del paese cresceva. Ma la logica del parteggiare per l'uno o per l'altro, non poteva essere accantonata poiché nessuna delle due parti avrebbe accettato di manifestare politicamente un dissenso verso la propria parte, proprio perché non si voleva riconoscere una dignità politica alla controparte (perdonate il gioco di parole).
Centro destra e Centro sinistra italiani ancora oggi non si riconoscono l'un l'altro una dignità politica. E' una contrapposizione questa che difficilmente prevede la discussione e il confronto tra loro. Ed è una cosa così portata all'estremo che non ha uguali nell'Europa democratica. Solo in Italia si parla ancora di minaccia comunista (con un partito comunista che è fuori dal Parlamento e ridotto ai minimi termini e che da tempo ha abbandonato il leninismo), mentre Berlusconi resta un'anomalia che non consente la nascita di un polo liberale in Italia. Di converso negli ultimi 18 anni Berlusconi pare essere diventato l'interesse principale del Centro sinistra. Si è pensato più a Berlusconi che a formulare e proporre un'alternativa credibile a Berlusconi.
Così ora che la politica non è direttamente in campo, molte persone si sentono più libere di protestare, anche con veemenza, slegate dal loro credo ideologico che prima gli impediva di manifestare contro un governo politico. Il governo tecnico diventa così ora il bersaglio, il libero sfogo, di chi si è tenuto dentro un sentimento di disagio che prima non riusciva a manifestare a causa del legame politico nei confronti della propria parte politica di riferimento. 
Tutto ciò è qualcosa che non denota certo maturità politica da parte dei cittadini italiani che, dal dopoguerra (e in particolare negli ultimi 18 anni) a oggi, hanno eletto questi rappresentati politici che spesso non sono stati all'altezza dei propri compiti.

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14 commenti:

Soffio ha detto...

Vari post con solide considerazioni che si possono condividere

Pereaz ha detto...

Condivido l'articolo e il pensiero del suo autore.
La situazione attuale è la conseguenza dell'incapacità del popolo di scegliere i rappresentanti da eleggere a parlamentari, e di una mentalità menefreghista (del: tanto fanno quello che vogliono) che preclude la formazione di una mentalità unificante del paese, per cui chi riesce ad arrivare al potere poi sa di poter fare tutto, anche ciò che è illegale.

Linea Gotica ha detto...

A mio modo di vedere esiste un problema sociale, di educazione civica, di sana convivenza tra le persone dove l'obiettivo non dovrebbe essere sempre l'interesse personale (anche calpestando gli i diritti degli altri), ma l'interesse pubblico.
Fenomeni come l'evasione fiscale, la corruzione, l'antistato (in particolare per quanto riguarda la criminalità organizzata), la malapolitica (fatta spesso per interesse personale) sono strettamente collegati a ciò.

zerbo24 ha detto...

Condivido in pieno. Un'analisi lineare senza mai uscire nel facile terreno della polemica. Bisognerebbe fosse più visibile.

Anonimo ha detto...

I TENTACOLI DELLA PIOVRA
hanno Stretto nella sua morsa L’ITALIA

La Mafia organizzazione ormai obsoleta
serve da manovalanza alla Mafia Moderna che guida L’ECONOMIA
LE BANCHE sono il quartier Generale da cui gestiscono il Potere .

Distribuendo i suoi Picciotti in Politica
Arrivando a ricoprire cariche Istituzionali nei Governi ed in parte
anche nella Magistratura (senza spargimenti di sangue).

All’occorrenza per quello ci sono i manovali della vecchia Mafia
( Ogni tanto cercano di alzare la cresta ) ma vengono subito richiamati all’ordine.

Vi siete chiesti perché In questi ultimi anni la lotta alla Mafia si è intensificata
Semplice serve ha prendere due piccioni con una fava 1 ristabilire l’ordine al suo interno
2 a gettare fumo negli occhi al Popolo beota.
Facciamo capire ha questi signori una volta per tutte
Che i poteri è il Popolo col suo voto che li dà in gestione a chi Governa
Per fare l’interesse di tutto il Popolo non quello delle lobby mafiose. Vittorio

Lorenzo ha detto...

A me fa ridere questa idea di fondo dei "politici" brutti, sporchi e cattivi contrapposti al "popolo" bello, pulito e buono.

I politici sono li per tutelare degli interessi e ci sono riusciti benissimo, visto che molti si sono arricchiti e moltissimi altri vivono a spese dello Stato.

Quello che gli Italiani hanno cercato nei "partiti" e nei "movimenti" sono sempre le stesse cose a prescindere dalle ideologie.

Quindi il meccanismo ha funzionato benissimo, ha raggiunto il suo scopo. Siamo una Nazione di cialtroni ma cialtroni contenti.

Linea Gotica ha detto...

i politici brutti e cattivi contrapposti ol popolo bello lo avrai letto altrove, non certo in questo post.

Linea Gotica ha detto...

@zerbo: purtroppo il modo in cui si diffondono le notizie su internet non è lineare. Dalle statistiche che vedo tramite blogger, questo post sarà letto complessivamente tra i 1500 e 2000 utenti. Se verrà linkato da altri siti (e social network quali facebook, twitter e google+) le sue visualizzazioni ovviamente aumenteranno. Alla fine la popolarità dei post, la fanno gli utenti.

Lorenzo ha detto...

Considerato che nel post la parola "Berlusconi" ricorre per una decina di volte, mentre non ricorrono le parole D'Alema (Presidente del Consiglio dei ministri dal 21 ottobre 1998 al 25 aprile 2000), Veltroni, Prodi (Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana per due volte (dal 1996 al 1998 e dal 2006 al 2008), Occhetto, eccetera, per non parlare dei motivi per cui i vari governi sono collassati, direi che il post è di perse abbastanza lineare.

E comunque, la "maturità politica" è una favola. La gente vota chi gli garantisce il lavoro, la pensione, vari benefici para-mafiosi e in ultimo anche la rassicurazione che pur essendo cretino, conti quanto un altro.

L'Italia affonda e gli Italiani si lamentano perché vedono minacciato il loro mondo di relazioni para-mafiose, non per motivi ideali.

Aspetta che entri in vigore il provvedimento che punta a ripianare parte del debito pubblico tramite un prelieve forzoso della ricchezza delle famiglie italiane...

Lorenzo ha detto...

Si tasse ma quelle di adesso servono solo a pagare la spesa corrente.

Il prelievo forzoso per ripianare solo metà del debito, cioè per ricomprare i titoli di stato in mano ai "mercati", significa cacciare di botto un 15mila euro a testa, per ogni singolo Italiano, vecchi e neonati inclusi.

Anonimo ha detto...

Si può azzerare il debito dello Stato?
fatto dai farabutti ( Che hanno e ci Governano ) direi di si.

Mi sono posto spesso questa domanda se in passato ho fatto dei debiti
Li ho sempre pagati con interessi salati

allora perché chi Governa ci ricorda spesso
che ogni Italiano (anche i nascituri ) hanno un debito di euro 30.000,00 ?

Dato che i miei debiti li ho estinti pagandoli
Chiedo a chi si è permesso di fare debiti a nome mio di pagarli.

Dopo farei un referendum per mandare a casa
tutti i Politici servi di lobby mafiose.
le MASSAIE sono i veri ministri dell’Economia
Laureate a L’università della Vita dove gli esami si danno tutti i giorni

Con stipendi che quando va bene ammontano a Euro 1200,00 al mese.

Abituate come sono a eliminare il superfluo in breve tempo il debito Pubblico tornerebbe in pari
assicurando una vecchiaia dignitosa a tutti i Lavoratori. VITTORIO

Linea Gotica ha detto...

Vittorio, tecnicamente prima dell'ingresso nell'euro lo si sarebbe potuto fare (per assurdo) stampando moneta e creando un'inflazione colossale (perdendo nel contempo qualsiasi credibilità finanziaria di fronte al mondo e facendo precipitare i cittadini nella povertà). Ora con l'euro non lo si può più fare poiché gli stati hanno ceduto parte della loro sovranità monetaria.
I modi per abbassare il debito comunque ci sono e credo che nel breve periodo dovranno essere presi in considerazione da chi ci governa.

Lorenzo ha detto...

Il problema è che paghiamo interessi colossali sui Titoli di Stato che sono in mano agli investitori internazionali (vedi alla voce "spread").

Per evitare di pagare questi interessi occorre che le famiglie italiane ricomprino i titoli emessi da chi li detiene.
Infatti secondo le statistiche, essendo gli Italiani risparmiatori, le famiglie detengono ricchezza per diverse volte l'ammontare del debito.

Quello che in teoria si potrebbe ridurre è la spesa. Se si spende meno di quanto si incassa in teoria piano piano si riduce il debito. Il problema è che non solo ridurre la spesa è quasi impossibile perché si vanno a toccare i "diritti acquisiti" ma allo stesso tempo, nonostante l'aumento costante della pressione fiscale, le entrate diminuiscono mano a mano che vengono dismesse le attività produttive. E la perdita di lavoro implica ammortizzatori sociali che incrementano la spesa.

Linea Gotica ha detto...

la curva di laffer ha fallito