lunedì 20 febbraio 2012

I perché del basso livello qualitativo delle canzoni italo sanremesi

Avevo parlato di musica il giorno successivo alla fine di X Factor, riprendo il discorso partendo da lì (magari date un'occhiata a quel post, poiché ripartirò da quelle considerazioni).
Ho fatto un altro articolo nei giorni scorsi. In pochi giorni parlo due volte di Sanremo, ma quello che mi interessa è il (purtroppo) basso livello in cui è precipitata la musica italiana negli ultimi anni. Credo sia una conseguenza sociale, in Italia la cultura artistica in generale, compresa quella musicale, è piuttosto bassa. Abbiamo alcuni tra i più grandi musicisti del mondo in tutti i campi, dalla classica al jazz, purtroppo il pubblico all'altezza di cotanto talento è molto ristretto. Cosicché succede che questi grandi musicisti, vengano quasi totalmente ignorati, in patria.
L'Italia ha bisogno di interpreti o piuttosto di cantautori, mi chiedevo nel post precedente?
Secondo me c'è un sistema che non funziona ed è quello dei reality musicali che, seguendo logiche commerciali, tendono a produrre bassa qualità. L'Italia oggi ha bisogno di compositori e di valorizzare quelli che ha (ce ne sono di molto bravi, spesso sconosciuti al pubblico, ma apprezzati all'estero, magari nei cosiddetti ambienti underground).

Credo che negli ultimi anni il Festival di Sanremo abbia prodotto poca qualità. Il livello musicale della canzone sanremese è, a mio avviso, molto molto basso (salvo rare eccezioni). Le responsabilità sono tante ma la più grossa è quella delle logiche commerciali. Anche a causa dei televoti che oramai hanno invaso il mondo della televisione. Si televota tutto, pensando che il teleutente sia in grado di decidere cosa sia buono e cosa no. In realtà il teleutente non è quasi mai un esperto nel campo in cui viene consultato, egli si esprime quindi su cosa gli piace e cosa no, che è ben diverso. 
Inoltre partiamo da un assunto: quelli che votano col telefonino sono molto probabilmente le stesse persone che lo fanno in altre trasmissioni, quali Amici o X-Factor. Il risultato complessivo che emerge non è quindi di tipo demoscopico (non è statisticamente rappresentativo). Non meraviglia che negli ultimi 4 Sanremo, col televoto, abbiano vinto 3 usciti dal programma della De Filippi (vogliamo parlare del livello qualitativo dei vari Carta o Scanu?). Va altresì detto che nel caso di Sanremo non si sceglie un rappresentante del popolo, quindi non ha molto senso chiedere al popolo di esprimere un giudizio qualitativo (in modo, come ho sottolineato prima, neppure rappresentativo) su un prodotto artistico (sarebbe come chiedere di fare scegliere il nostro governo a chi guarda Amici di Maria De Filippi. Siete pronti?). 
Credo si debba separare il successo dato dal pubblico con l'acquisto dei dischi e la scelta di qualità espressa da professionisti del settore. Oramai siamo ostaggio dei televoti, su tutto. Ma nessuno (spero) verrebbe in mente di sottoporre al televoto la modalità con cui fare un'operazione a cuore aperto o progettare un ponte a una campata di 1 km. In quei casi ci affidiamo ai professionisti del settore.
C'è una confusione di ruoli che a mio avviso è frutto anche di una percezione generale distorta su cosa sia democrazia (ne ho parlato anche in un post sulla legge elettorale), consultazione popolare, volontà popolare e giudizio popolare, per cui si tende a credere che oggi qualsiasi cosa debba essere sottoposta al giudizio popolare (magari col televoto...), che sarebbe l'unico "giusto". Ma storicamente sappiamo che ciò, anche in politica (e qui, ricordo, siamo in altro campo, quello artistico musicale), ha creato non pochi problemi di democrazia, dal cesarismo al plebiscitarismo napoleonico, eccetera. Democrazia, che è un concetto politico, non significa che chiunque debba dire la propria in qualsiasi campo (anche se credo/temo che la rosa dell'Inter ad esempio, scelta col televoto, potrebbe essere migliore di quella attuale...è una battuta ovviamente). Per favore usciamo dalla logica che tutti debbano dire la propria su tutto, in qualsiasi campo. Questo non è democrazia e smettiamo di abusare di questo concetto che è filosofico e politico, quindi non applicabile all'universalità delle cose. Non voglio buttarla in politica a tutti i costi ma credo che la musica italiana come prodotto culturale, debba uscire da questo sistema per riacquistare quella qualità musicale che oggi latita (sfido chiunque a ricordare il ritornello delle ultime 10 canzoni vincitrici). Oggi col sistema del televoto La locomotiva di Guccini o Crueza de ma di De André molto probabilmente si prenderebbero un "per me è no" delle varie Ventura o De Filippi.
Basta coi televoti e con le logiche commerciali. Non possiamo televotare tutto poiché in questo modo non si premia in alcun modo la qualità.

Il 18 febbraio era l'anniversario della nascita di De André. Fabrizio, quanto ci manchi.

14 commenti:

Ernest ha detto...

eh si quanto ci manca De Andrè e tutto quegli artisti che pesano le parole.

Lorenzo ha detto...

C'è solo un piccolissimo dettaglio: gli pseudo-cantanti di Amici vendono e se sono effimeri non importa tanto ne puoi creare 10 all'anno. Mentre un nuovo De André o un Guccini o un De Gregori nell'Anno di Grazia 2012 non venderebbero un fico, essendo da lunga pezza finita la moda del cantautore con tutto il background socio-politico.

Non si tratta di democrazia in senso filosofico o politico, si tratta di marketing. Il mercato dei coglioni e degli ignoranti è molto ma molto più vasto di quello degli intellettuali. Te per caso vedi sui muri qualche affresco che rappresenta il Giudizio Universale? No, ci sono solo degli scarabocchi che potrebbe fare anche una scimmia.

Nella "fase storica" di cui sopra provvedeva "il partito" attraverso le sue emanazioni giovanilistiche a istruire la plebe su cosa era "fico". Adesso provvede la TV. Ma l'interlocutore è il medesimo e si tratta sempre di vendere qualcosa.

Linea Gotica ha detto...

e infatti da sempre (ho scritto decine di post su questo blog su questo tema), mi oppongo alle logiche commerciali in campo artistico (in particolare quello musicale, che conosco meglio).

Anonimo ha detto...

I TEDESCHI DICONO CHE LE CANZONI ITALIANE SONO LAGNOSE..PARLASEMPRE D'AMORE...BLA ...BLA...BLA....I TESTI A LORO PER ESEMPIO NON INTERESSANO!!
BASTA CHE SI FACCIA MUSICA RITMATA E ALLEGRA...NON PIAGNUCOLOSA CHE RISPECCHIA IL CARATTERE PIAGNUCOLOSO MEDITERRANEO.

Anonimo ha detto...

NOI ITALIANI CI PIANGIAMO ADDOSO IN CONTINUO E CHIEDIAMO AGLI ALTRI GLI SFORZI.
LA MUSICA PUò ESISTERE ANCHE SE NON SI CANTA CRETINATE D'AMORE.

Anonimo ha detto...

DE ANDRE' PIACEVA AGLI ITALIANI PIAGNUCOLOSI E FATALISTI,NON AVREBBE MAI AVUTO SUCCESSO IN GERMANIA.

Anonimo ha detto...

DOVREMMO IMPARARE DA LORO!!!!
ALLEGRIA...LA PIUMA IN TESTA CANTARE TUTTI INSIEME CANZONI PATRIOTTICHE.

Anonimo ha detto...

MA CHE CRETINATE!!!!
LUIGI TENCO...MI SONO INNAMORATO DI TE!AH...AH...AH...VE LO IMMAGINATE CON LA PIUMA IN TESTA E UN BOCCALE DI BIRRA!!!COSI' SI CHE SAREBBE DIVERTENTE.

Anonimo ha detto...

I CANTAUTORI APPREZZATI ALL'ESTERO NON CANTANO CERTO CANZONI PIAGNUCOLOSE ALL'ITALIANA.

Anonimo ha detto...

QUALCUNO HA DETTO: TRA LE PAROLE DI CELENTANO E LE MUTANDE DI BELEN NON HO SENTITO PARLARE DI UNA CANZONE!!!!!
MA VA?
LE CANZONI SONO CANZONI SI ASCOLTANO E BASTA,NON CE NIENTE DA DIRE.
QUALCUNO VORREBBE SENTIRE:
AMORE MIOOOOOO....
RITORNA.....
NON TE NE ANDARE....
STO MORENDO....
STO SOFFRENDO......
MA QUESTE CRETINATE VOLETE SENTIRE?

Ridere ha detto...

sei riuscito a spiegare quello che avevo in testa da un po'. Purtroppo se prendi come paragone De Andrè sono pochi quelli che reggono il confronto!

Linea Gotica ha detto...

@Ridere: è chiaro che non si può paragonare De André con chi c'è ora (sono paragoni impossibili da sostenere), l'ho citato soprattutto perché ricorreva l'anniversario della sua nascita.

rossorosso ha detto...

Ricordo che a me e a moltissimi altri, Sanremo faceva proprio schifo soprattutto dal punto di vista musicale. Non è un "problema" attuale, è da sempre stato così salvo, come hai scritto giustamente tu, rarissime eccezioni che ci sono sempre state. Tutto qui, Sanremo non è proprio una fucina di buona musica, da sempre, ieri, oggi e quasi certamente domani.Ciaoooo.

Linea Gotica ha detto...

in passato ci sono stati momenti di buona qualità musicale, magari non vincevano, però c'erano buone canzoni. Ora con la logica del televoto, si portano a sanremo canzoni televotabili..